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Esame di Sociologia dei processi culturali

Analisi del film “A history of violence”

Alessandro Pani

Università di Cagliari

Facoltà di Scienze della

Comunicazione

Insegnamento di Sociologia dei processi culturali

comunicativi

Tesina sul modulo I media e lo spazio – l’immaginario americano

Analisi del film A History of violence

di David Cronenberg

Autore: Alessandro Pani 1

Esame di Sociologia dei processi culturali

Analisi del film “A history of violence”

Alessandro Pani

Sommario

Sommario.................................................................................................................... 2

1.Introduzione................................................................................................................. 2

2.La violenza in ognuno di noi........................................................................................ 3

3.L’arrivo del male e della violenza................................................................................ 4

4.Tom o Joey?.................................................................................................................. 5

5.Eroe, giustiziere o killer?.............................................................................................. 6

6.La violenza negli altri membri della famiglia...............................................................6

7.Conclusioni.................................................................................................................. 7

8.Bibliografia.................................................................................................................. 8

9. Sitografia.................................................................................................................... 8

1. Introduzione 2

Esame di Sociologia dei processi culturali

Analisi del film “A history of violence”

Alessandro Pani

Tratto dall’omonimo fumetto, scritto da John Wagner e illustrato da Vince Locke, il film di

Cronenberg si rivela una pellicola inter-genere, che mette insieme il noir, il gangster movie, il

western, il thriller psicologico e il dramma famigliare, per andare a parlare di violenza e di

mutazione. Lo fa usando il What if cioè “cosa succederebbe se…” e si chiede cosa accadrebbe alla

famiglia americana se il padre, tranquillo ed onesto lavoratore, si rivelasse essere stato un killer

spietato della mafia. Come muterebbero i loro rapporti e come verrebbe intaccato il modello ideale

di famiglia puritana in un caso del genere?

2. La violenza in ognuno di noi

Cronenberg pone l’accento sulla violenza che, innescata dall’arrivo del male, si nasconde in

ognuno di noi e che scardina l’ideale puritano, il sogno americano della famiglia perfetta, quella di

Tom Stall, il protagonista del film. La famiglia degli Stall simboleggia la famiglia puritana, che

vive in una cittadina tranquilla, dove tutti si conoscono e si salutano gentilmente, i due coniugi si

amano, hanno un buon lavoro e figli alle prese con i problemi della loro età. Niente di grave

insomma, la loro normalità è rappresentata dal regista in maniera opaca e grigia, ma dà comunque

l’idea di sogno americano raggiunto. Cronenberg, nella prima scena in salotto, riprende i due

coniugi fianco a fianco ad omaggiare il dipinto American Gothic di Grant Wood, quadro che

simboleggia la vita e gli ideali dei pionieri americani.

Quando quella che noi chiamiamo normalità appare nel film rappresentata in maniera poco

attraente e senza gioia. Naturalmente questa è una critica che può avere poca attinenza con un

film come A History of violence, in cui la normalità borghese viene turbata dal passato ed è

forse irrimediabilmente rotta dalla conoscenza nel presente, ma in cui tale stile di vita della

classe media del midwest americano è comunque privilegiato come se fosse una sorta di gioioso

1

Eden .

Tuttavia, gli Stall, vengono lentamente contaminati dal seme della violenza che, a partire da

Tom/Joey, si diffonde nella famiglia contagiandone i membri. L’unica ad esserne immune è la

piccola Sarah che in qualche modo è il personaggio che sancisce l’inizio (all’inizio del film si

«c’erano

risveglia da un incubo dicendo al padre la frase profetica i mostri») e la fine (quando il

padre torna da Filadelfia dopo aver sterminato i gangsters è Sarah che aggiunge un piatto a tavola

per Tom) dell’escalation di violenza del film.

1 B.Beaty, David Cronenberg&rsq

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

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