Analisi dei dati territoriali
Le serie territoriali e le fonti statistiche per l’analisi dei dati territoriali
La statistica spaziale o territoriale è l’insieme di tecniche che trattano i dati tenendo conto della loro natura spaziale, cioè della posizione in cui si sono manifestati nello spazio. Nelle analisi territoriali, il territorio è osservato attraverso aree definite da partizioni amministrative. Il ricercatore può solo scegliere il livello di scala su cui studiare il fenomeno. In generale, la statistica spaziale fornisce metodi e tecniche che permettono di studiare la presenza di fenomeni diversi su un determinato spazio.
Differenze tra statistica spaziale e quella territoriale
Analisi spaziali → studi dove le unità sono celle di una griglia o reticolo sovrapposto ad una superficie, cioè punti dispersi su una superficie. Analisi territoriali → quelle che riguardano partizioni amministrative (regioni, provincie ecc.).
Le caratteristiche dei dati spaziali / territoriali
Sono dipendenti tra loro. La dipendenza è multi direzionale. Le unità spaziali (celle) sono costruite dal ricercatore, quelle territoriali sono scelte dal ricercatore.
Le griglie
Un territorio può essere studiato usando una griglia regolare o no. Il ricercatore può scegliere le caratteristiche del reticolo, però deve risolvere alcuni problemi che riguardano:
- Forma delle celle
- Dimensione delle celle
- Collocazione delle celle
La scelta delle caratteristiche influisce sui risultati.
La forma delle celle regolari
Cella quadrata, cella circolare, cella esagonale.
Griglie irregolari
È il caso che avviene quando da un insieme di punti distribuiti su territorio si vuole costruire un reticolo che usi questi punti come spigoli o baricentri. Per fare ciò esistono tecniche di triangolarizzazione.
Il ricorso ai dati statistici
Lo studio di un territorio può essere fatto seguendo percorsi diversi. Il modo più semplice per acquisire informazioni è l’osservazione, che però non permette di avere informazioni sistematiche o di misurare la consistenza e diffusione di fenomeni. Per avere conoscenze più approfondite e attendibili su aspetti di un contesto territoriale, bisogna ricorrere a strumenti più efficaci di raccolta e organizzazione delle informazioni realizzando delle indagini. Oppure si può ricorrere ai dati già disponibili (fonti statistiche).
Le fonti statistiche - Definizione
Fonte = raccolta di informazioni ottenute attraverso delle procedure di osservazione e misura. Si possono classificare in base a:
- Natura dell’ente
- Scopo della rilevazione
- La territorialità
Soggetti e produttori di statistiche
- Istituti statistici (Istat ecc.)
- Enti istituzionali (Presidenza del Consiglio e Ministri, Banca d’Italia, Regioni, Provincie e Comuni)
- Enti titolari di servizio pubblico (Enti di assistenza e previdenza, catasto, camere di commercio ecc.)
- Organismi privati (sindacati, associazioni di categoria ecc.)
Scopo della rilevazione
Le fonti statistiche possono essere classificate in 3 categorie:
- Rivelazioni amministrative (dati prodotti dall’attività amministrativa e che consentono di acquisire informazioni sempre aggiornate su individui o enti. Le più famose sono anagrafi o registri della popolazione)
- Censimenti
- Indagini campionarie
La territorialità
Una suddivisione utile è quella che fa riferimento alla territorialità dell’ente che produce il dato. Si possono definire 3 categorie di fonti:
- Internazionali (Eurostat, OCSE, ONU)
- Nazionali (ISTAT, SISTAN)
- Locali (uffici di statistica di regioni, provincie e comuni)
Le serie statistiche
I dati solitamente sono forniti in forma di serie. Non sempre l’ordine delle unità statistiche ha importanza però ci sono casi in cui l’ordine ha importanza:
- Serie storiche -> ordine usato temporale
- Serie spazio – temporali
- Serie spaziali e territoriali
La peculiarità della variabile “territorio”
Il problema è che la variabile territoriale ha molte varianti. La rappresentazione che si può usare per l’analisi statistica del territorio si può dividere in 2 raggruppamenti:
- Istituzionale
- Funzionale
Livelli di unità di analisi territoriali
Sono stati individuati 7 livelli di possibili unità di analisi territoriali a cui sono disponibili dati statistici:
- Nazione
- Regioni Eurostat
- Regione
- Provincia
- Comune
- Sezione di censimento
- Livelli intermedi di zonizzazione
I primi 6 sono in ordine gerarchico, l’ultimo è un livello intermedio.
Le aree istituzionali italiane
Principali raggruppamenti territoriali in Italia:
- Grandi ripartizioni (centro – nord e Mezzogiorno)
- Macro regioni (nord – ovest, nord-est, centro, sud, isole)
- Regioni (20 di cui 5 a statuto speciale)
- Province (110)
- Comunità montane
- Enti locali che raggruppano più comuni montani della stessa provincia
- Comuni
- Sezioni di censimento
La nomenclatura delle aree a livello comunitario
L’UE ha istituito una nomenclatura statistica comune delle unità territoriali denominata NUTS. Questo permette la rilevazione, compilazione e diffusione di statistiche regionali nell’UE. Perché le statistiche regionali possano essere messe a confronto c’è che le zone geografiche siano a livello di popolazione e dimensioni confrontabili. Inoltre bisogna precisare la situazione politica, amministrativa e istituzionale.
Nomenclatura delle unità territoriali per la statistica (NUTS)
È stata elaborata da Eurostat più di 25 anni fa. Scopo = ripartizione unica e uniforme delle unità territoriali per la compilazione di statistiche per l’UE.
Nomenclatura NUTS: obiettivi e principi di base
Obiettivi = Raccolta, elaborazione, armonizzazione delle statistiche regionali comunitarie. Analisi socio-economiche delle regioni. Inquadramento delle politiche regionali comunitarie. Principi di base = Privilegia le partizioni istituzionali. Privilegia unità regionali di carattere generale. È una classificazione gerarchica a 3 livelli.
Criteri di costruzione della classificazione
Le unità comparabili vengono raggruppate in ogni livello della NUTS e questo implica l’istituzione per ogni Stato membro di un altro livello regionale. Questo corrisponde a una struttura amministrativa meno importante o inesistente.
Soglie adottate
| NUTS | Minimo | Massimo |
|---|---|---|
| NUTS 1 | 3 milioni | 7 milioni |
| NUTS 2 | 800.000 | 3 milioni |
| NUTS 3 | 150.000 | 800.000 |
La classificazione NUTS
È gerarchica perché suddivide ogni Stato membro in 3 livelli: NUTS1, NUTS2, NUTS3. 2° e 3° livello sono rispettivamente suddivisioni del 1° e 2° livello. Per determinare a quale livello appartiene un’unità amministrativa di tiene conto di soglie demografiche. Es. per l’Italia → NUTS 1: 5 aree (nord-ovest, nord-est, centro, sud, isole), NUTS2: regioni, NUTS3: province. La classificazione NUTS è importante per la ripartizione dei fondi strutturali.
Metadati per l’analisi statistica territoriale
Metadati = dati relativi a dati statistici che permettono di descrivere le caratteristiche fondamentali dei dati statistici. 2 gruppi di utenti usano i metadati:
- Produttori dei dati statistici → usano i metadati dei propri processi produttivi per garantirne la riproducibilità nel tempo
- Utenti dei dati statistici → usano i metadati per la ricerca
Tipologia di informazioni
1° distinzione → soggetti ai quali le statistiche si riferiscono:
- Famiglie
- Imprese
- Pubbliche amministrazioni
2° distinzione → presenza e residenza dei soggetti rilevati.
Le proprietà fondamentali delle fonti
L’attendibilità delle informazioni statistiche dipendono da:
- Precisione delle rilevazioni
- Accuratezza con cui vengono rilevati i dati
I problemi delle fonti amministrative
Vi sono diversi giacimenti informativi gestiti da varie istituzioni per fini non proprio statistici. I problemi che nascono dall’uso di queste fonti sono:
- Accuratezza delle rilevazioni
- Campo di osservazione può avere delle caratteristiche che nascono dallo scopo dell’attività amministrativa
Comparabilità e completezza
Il problema della comparabilità dei dati è la possibilità di affiancare le informazioni con altre che provengono da altre fonti. La completezza dei dati territoriali riguarda:
- Lacune e omissioni nella costruzione delle informazioni
- Copertura geografica delle informazioni che non sempre sono disponibili per tutto il territorio nazionale
Le fonti informative per l’analisi statistica del territorio
ISTAT → istituto nazionale di statistica, ente di ricerca pubblico, nato in Italia nel 1926. Principale produttore di statistica ufficiale. Opera in autonomia e interazione con il mondo accademico e scientifico. Dal 1989 ha un ruolo di indirizzo, assistenza, coordinamento nel sistema statistico nazionale.
SISTAN = sistema statistico nazionale. Rete di soggetti pubblici e privati che dà al Paese e agli organismi internazionali l’informazione statistica ufficiale. È nato per razionalizzare la produzione e diffusione delle informazioni, ottimizzare le risorse destinate alla statistica ufficiale. Comprende:
- ISTAT
- Enti e organismi pubblici di informazione statistica
- Uffici territoriali del Governo, Regioni, Province autonome, province delle camere di commercio, dei comuni
EUROSTAT = ufficio statistico dell’Unione Europea. È una direzione generale della Commissione europea. Raccoglie ed elabora dati dagli stati dell’UE. La sua missione è dare all’UE informazioni statistiche di alta qualità con dati comparabili a Paese e regioni. Coopera con: (ONU) Nazioni Unite, altri paesi non dell’UE. Importante l’attività che mira a migliorare la capacità statistica dei paesi in via di sviluppo del:
- Mar Mediterraneo
- Africa
- Caraibi
- Pacifico
- America Latina
- Asia
I principali documenti a dimensione nazionale
Fattori che contribuiscono a definire le modalità di formazione delle caratteristiche strutturali e dinamiche dei fenomeni:
- Fattori che agiscono in maniera quasi uniforme sul territorio
- Fattori che anche se incidono su tutto il territorio hanno ricadute diverse a livello locale
- Fattori che nascono in aree limitate ma che si trasmettono ad altre aree
- Fattori di natura esclusivamente locale
I documenti a carattere nazionale cui fare riferimento
- Relazione generale sulla situazione economica del paese
- Relazione previsionale e programmatica
Vengono prodotte ogni anno e presentate al Parlamento dal Ministro dell’Economia e delle Finanze.
- Rapporto annuale sulla situazione del Paese
- Rapporto sull’economia del Mezzogiorno
I censimenti
Sono una fonte statistica che permette di avere il massimo dettaglio delle analisi territoriali dei fenomeni. In Italia vengono fatti su 3 settori:
- Agricoltura
- Popolazione e abitazioni
- Industria e servizi
Censimento agricoltura
I dati danno informazioni sulla struttura del sistema agricolo e zootecnico a livello nazionale, regionale e locale. Le informazioni descrivono dettagliatamente il mondo agricolo: numero di aziende, titolo di possesso dei terreni, utilizzazione dei terreni, consistenza allevamenti, manodopera impiegata.
Censimento della popolazione e delle abitazioni
Principali obiettivi:
- Conteggio della popolazione e rilevazione caratteristiche
- Aggiornamento e revisione delle anagrafi
- Determinazione popolazione legale
- Raccolta informazioni sul numero e sulle caratteristiche strutturali delle abitazioni e degli edifici
Censimento permanente
Introdotto nel 2012. Obiettivo → produrre dati ogni anno e non ogni 10 su un campione della popolazione. Permette:
- Riduzione costi per il censimento
- Alleggerimento disturbo per le famiglie
Censimento industria e servizi
Danno un quadro esaustivo delle dimensioni e delle caratteristiche del sistema economico aziendale.
Alcuni indicatori che possono essere calcolati dai dati del censimento industria e servizi
- Distribuzione percentuale per settore di attività economica
- Distribuzione per classe dimensionale
- Dimensione media
- Livelli di presenza dell’artigianato
- Indici di specializzazione
Altre fonti
Camere di commercio la cui rete dispone di molte informazioni grazie al registro delle imprese.
L’indagine campionaria e i principali metodi di campionamento spaziale
Il campionamento: che cos’è
L’indagine campionaria
Nell’indagine statistica l’informazione può essere acquisita osservando tutte le unità statistiche che compongono la popolazione o solo una parte di esse.
- 1° caso → indagine completa o totale
- 2° caso → indagine parziale o campionaria
Indagine totale = l’indagine rileva tutte le caratteristiche delle unità della popolazione. Indagine campionaria = l’indagine rileva le caratteristiche delle unità di un sottoinsieme della popolazione. Obiettivo → estendere i risultati campionari attraverso la stima di una o più caratteristiche della popolazione. Campionamento = insieme delle operazioni che consistono nella selezione degli appartenenti ad una popolazione con lo scopo di studiare una parte della popolazione stessa.
Il campionamento: perché
- Indispensabile perché nessun censimento può riguardare l’intera popolazione
- Prevede operazioni di conteggio su un numero limitato di aree campione (unità di campionamento) dell’area di studio
- Dà un’indicazione statistica dello stato della popolazione
- Se il campione è scelto in modo adeguato i risultati possono essere generalizzati all’intera popolazione
- È economico (costi e tempo limitati)
Definizioni di popolazione, unità e campione statistico
Popolazione statistica = insieme di tutti gli elementi oggetto di indagine. Unità statistica = ogni elemento della popolazione statistica. Campione statistica = un qualsiasi insieme di unità statistiche prese da tutta la popolazione.
L’unità di rilevazione
Unità assunta come riferimento quando si selezionano i soggetti sui quali si conduce un’indagine, un test, ecc. Non sempre coincide con l’unità statistica. Ad esempio nel censimento della popolazione se l’unità di rilevazione è la famiglia, l’unità statistica rimane il singolo individuo che la compone.
I concetti di popolazione e campione
Termine popolazione = usato per indicare l’insieme delle unità che si possono riconoscere per un elemento comune e che vengono usate come unità di rilevazione a prescindere se la rilevazione riguarda ogni unità statistica o solo una parte. Campione = insieme delle unità selezionate fra tutte quelle che compongono la popolazione allo scopo di rappresentarla.
Fasi del campionamento
- Individuazione popolazione di riferimento
- Specificazione unità di campionamento
- Definizione lista di campionamento
- Determinazione numerosità campionaria
- Scelta del metodo di campionamento
- Selezione del campione
- Stima dei parametri della popolazione a partire dai dati del campione
Tipi di campionamento
- Probabilistici → formati da unità la cui probabilità di estrazione è nota. Hanno 2 proprietà: rappresentatività e stima dell’errore di campionamento
- Non probabilistici → formati da unità la cui probabilità di estrazione è ignota. Vantaggi: più facili da usare, minore investimento. Svantaggi: non generalizzabilità, non si può quantificare l’errore di campionamento
Metodi di campionamento usati in ambito spaziale
- Campionamento casuale
- Campionamento sistematico
- Campionamento stratificato
- Campionamento a grappolo
- Campionamento a più stadi
Campionamento casuale
Più semplice e più usato. Campionamento sistematico: viene scelto un intervallo k per creare una griglia uniforme sullo spazio di riferimento. Campionamento stratificato: creata una griglia all’interno della quale in campionamento viene fatto random. Si usa quando si può fare a priori una distinzione delle caratteristiche ambientali, quando cioè la specie è distribuita in modo irregolare per differenze ambientali tra le aree. Campionamento a grappolo: selezionati gruppi di unità dette cluster che sono dati individuati artificialmente.
Campionamento casuale semplice (CCS)
Tecnica che dà la stessa probabilità di selezione ad ogni insieme di n unità distinte dalla popolazione. Con questa tecnica si seleziona un campione di numerosità n da una popolazione di N elementi senza o con ripetizione, così ogni campione può avere probabilità di essere estratto. Caratteristiche del CCS:
- Unità di campionamento sono uguali all’unità di rilevazione
- Ogni unità ha la possibilità di essere inclusa nel campione
CCS vantaggi e svantaggi
Vantaggi → non ha errori di selezione, è semplice, non c’è bisogno di informazioni a priori della popolazione. Limiti → non adeguato per specie molto mobili, non adeguato se la distribuzione nello spazio è eterogenea, può non essere “rappresentativo”.
Campionamento sistematico
Si usa quando le unità che compongono l’universo sono numerabili progressivamente. Consiste nell’estrarre delle unità di campionamento distanziate da un intervallo costante.
- Calcolare il “passo di campionamento”
k = N/n, N = dimensione popolazione, n = campione, K = si arrotonda all’intero.
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