E.V. Politecnico di Torino 2016
Analisi urbanistiche e territoriali con strumenti GIS
Lezione 1
Docente: Alberto Di Gioia (alberto.digioia@polito.it)
Introduzione al corso
Il corso vale sei crediti. Applicheremo la teoria ma non è un atelier e una grande parte del corso
riguarderà le analisi dei dati.
Finalità del corso sarà fare analisi territoriale e rappresentazione cartografica, basi teoriche della
GIScience e uso strumenti GIS.
Il programma generale è consultabile sulle prime slide. Tutto il materiale è consultabile sul portale.
Il corso sarà diviso in due parti: mercoledì, dalla terza settimana di ottobre (19/10) inizieremo ad
andare in laboratorio (prima sarà anche questo giorno teorico). Giovedì parti teoriche in aula 4VM
via Morgari.
In laboratorio si lavorerà in gruppi di 3 persone; si produrrà un’analisi territoriale della Val di Susa
in relazione a:
Popolazione e variazione demografica
Indici socio-economici
Caratteristiche insediamenti ed espansioni insediative
Rischio ambientale e perdita di suolo agricolo
Individuazione dei centri urbani per servizi
Analisi di densità
L’esame finale è individuale ed è composto da tre prove:
1. Un test teorico: domande a risposta multipla
2. Un test pratico (in lab): 5 esercizi
3. Esame orale: presentazione dei lavori in lab ed esposizione relazione.
I due test verranno eseguiti come esoneri, passandoli all’esame dovremo dare solo l’orale.
Il software GIS è scaricabile online dal portale della didattica.
Reale e Virtuale: introduzione telematica per la conoscenza del territorio e
la sua rappresentazione.
L’era dell’immagine
Oggi siamo nell’era dell’immagine, ovunque andiamo troviamo immagini (su Tv, internet e spazi
pubblicitari). Il virtuale non è per forza digitale: è un modo che rappresenta uno spazio non per
forza esistente (già dai quadri antichi esisteva). Esiste un rapporto tra realtà e virtuale che oggi varia,
infatti il virtuale ormai si sostituisce al reale. 1
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Realtà e cartografia
La rappresentazione cartografica parte dalla realtà e la rappresenta come modello, che è una sintesi
semplificata della realtà. La rappresentazione cartografica rappresenta entità ed informazioni
geografiche in relazione. Le carte poi possono essere descrittive e analitiche.
Le nostre interpretazioni della realtà poi influenzano gli altri e la realtà colta dagli altri. Non
esistono cartografie che siano documenti “oggettivi”.
Le sintesi sono:
Il territorio non è la mappa (la mappa 1:1 non ha senso), essa è un modello della realtà.
L’immagine è potere perché veicola informazioni, significati e linguaggi.
Le carte sono un mezzo di comunicazione.
Il soggetto che produce la carta ha una grande responsabilità.
Lezione 2
Nota: leggere solo le presentazioni è parziale, il resto è nei testi adottati. Prendendo appunti avremo
tutto il necessario.
E’ facile comunicare ciò che vogliamo con le carte (Es: residenza estiva presidente USA che è
indicato come villaggio di montagna). Inoltre è facile creare un’interpretazione tendenziosa delle
carte e usarle per mentire (Es: propaganda).
Prime differenze tra le carte: derivata (deriva da un’altra carta) e rilevata.
Nella carta di Mercatore (proiezione conforme di Mercatore) più mi allontano dall’equatore più le
superfici si deformano (vedo ad esempio la Groenlandia che è grossa come l’Africa).
La carta di Peters (proiezione Gall-Peters, cilindrica equivalente modificata) è adottata come carta
ufficiale dell’UNESCO e UNICEF. Questa carta è deformata ma mantiene le superfici.
Breve storia
La carta di Mattang, dei popoli della Micronesia: utilizza bastoncini che indicano le vie navigabili e
delle conchigliette per le isole. È una carta non dettagliata ma utile.
Questa carta ricorda molto il criterio della carta della metropolitana, in cui abbiamo le linee e le
fermate; è una rappresentazione topologica efficace (cioè non ha nessuna scala).
La carta d’Islanda di Ortelius del 1590 è un esempio di carta simbolica, senza sistema di riferimento,
ma efficace.
L’esempio del Generale Baratieri (1896), che per la battaglia di Adua distribuisce uno schizzo mal
fatto ai suoi ufficiali che contribuì alla disfatta, fa capire l’importanza di avere carte affidabili.
Aspetti delle carte
Oggi emergono nuovi aspetti in relazione alle cartografie, dovuti in gran parte all’informatica: 2
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Non esiste solo più la cartografia ma l’informazione geografica.
N.b: Google Earth non è una base cartografica: Quando faccio un ortofoto del Piemonte devo usare
la stessa tecnica fotografica, la stessa scala e parametri comuni per tutto il Piemonte. Google Earth
non fa ciò. Google Earth è una rete dove troviamo le informazioni geospaziali ai quali vengono
incollate le foto o mappe.
Cosa potremo fare in GIS
3D globale
3D per analisi paesaggistiche
3D a scala urbana
Mappe tematiche ed analisi spaziali
Datascapes
Anamorfosi
Cad-GIS
Logica multilivello
N.b: Worldmapper.org è un portale che rappresenta il pianeta con migliaia d’indicatori.
GIS: Geographic Information System
“Il GIS è composto da una serie di strumenti per acquisire, memorizzare, estrarre, trasformare e
visualizzare dati spaziali del mondo reale” (Burrough, 1986)
Oggi il GIS ha cambiato un po’ significato perché si è connesso ad altri fattori (dati, fattori, software,
hardware, procedure): “I GIS sono sistemi informativi per l’acquisizione, la memorizzazione, il
controllo, l’integrazione, l’elaborazione e la rappresentazione di dato che sono spazialmente riferiti
alla superficie terrestre” (1993).
Un GIS non è quindi solo un software!
Le principali funzioni che posso usare con il GIS sono:
Cattura e inserimento di dati GIS
Gestione di dati e aggiornamento
Operazione sui dati
Analisi di dati
Visualizzazione dei dati elaborati con creazione di mappe tematiche
Glossario tecnico pratico
Campo (field): colonna (nel database)
Classificazione (classification): modalità di raggruppamento dei dati
Distribuzione (distribution): frequenza statistica con un dato si manifesta (Es: proporzione)
Geodato (geodata): informazione che descrive la localizzazione degli oggetti
Oggetto geografico (feature): rappresentazione geometrica di un’entità
Metadato (metadata): informazione che descrive contenuto, qualità e altre informazioni sul
dato 3
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Proiezione: (projection): modo di trasferimento della superficie della terra in un sistema
cartografico
Lezione 3
In primo luogo il GIS è una base cartografica con dati relazionati. Il GIS fa perciò riferimento ad una
rappresentazione cartografica in scala cui corrispondono valori alfanumerici. Il tutto è geo riferito.
(Vedere slide per interfaccia programma)
Il raggruppamento dei layer è il dataset.
GIS: Non solo cartografia
Il GIS è formato da 3 punti vista o sottosistemi:
1. Geovisualizzazione, espressa nella mappa: costruzione di rappresentazioni geografiche
complete (mappe), in cui vengono visualizzati gli elementi (feature) e le loro relazioni.
2. Geodatabase, espresso in database relazionali: il GIS è un database spaziale, cioè un
database che contiene anche le informazioni geografiche.
3. Geoprocessing, definito nei modelli: è l’insieme di procedure e strumenti del programma.
Dati geografici
“Con dati geografici si identificano informazioni legate alla localizzazione geografica e le loro
caratteristiche”.
I dati geografici hanno perciò:
Componente locazionale: indica la forma e le componenti del dato
Attributi geo referenziali: mi dice dove si trova il punto
Ci sono altri tre tipi principali di informazioni:
1. Geometriche: oggetti che rappresentano il mondo reale rapportati ad una scala e ad un
sistema di coordinate
2. Topologiche: le relazioni che intercorrono tra gli oggetti (espresse specie dall’overlay
topologico)
3. Informative: dati alfanumerici contenuti nel database
I dati si dividono in vettori e raster. La sovrapposizione tra vari layer e dati è detto overlay
topologico.
Il GIS consente di rispondere a 3 domande:
1. Cosa c’è lì? DOMANDA: Geografica RISPOSTA: Alfanumerica
2. Dove si trova? DOMANDA: Alfanumerica RISPOSTA: Geografica
3. Cosa c’è intorno? DOMANDA: Geografica RISPOSTA: Alfanumerica + geografica
GI e GIS 4
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GI sta per Geographic Information, GIS invece per Geographic Information System.
Geographic Information Science (GIScience) che è un settore con una certa autonomia che si rivolge
a svariate discipline.
Tipi di dati, di carte, carte tematiche…
(Slide lezione 4)
Le varabili
Variabile: è un concetto a cui siano state assegnati diversi valori in modo da poter determinare
quale valore abbia quel tale concetto…
Posso diverse in 3-4 macrogruppi: nominali, ordinali, a intervallo/a rapporto.
Variabili nominali
Non fanno riferimento a misure quantitative, sono esaustive, necessariamente mutuamente
escludentesi (non si può assegnare un valore due volte), possono essere naturali (Es: uso suolo) o
non naturali (Es: codice postale).
Variabili ordinali
Una volta assegnate a delle entità esse creano una classe in cui le entità sono gerarchicamente
ordinabili, posso essere riferiti a numeri o codici, sono qualitative, in base a ciò devono essere
definite da una regola di assegnazione.
Variabili intervallo
Sono quantitative e quindi misurabili, sono riferiti ad una scala con 0 convenzionale (Es:
temperatura).
Variabili a rapporto
Sono quantitative e perciò misurabili, sono riferite ad una scala di misura con 0 reale. (Es: distanza).
Tipi di dati in cartografia
(Vedere slide lezione 4)
Carte tematiche
Le carte tematiche sono rappresentative di uno specifico tema/fenomeno fisico, socio-economico,
geofisico (etc.) e posso essere:
Quantitative: rappresentano dati numerici (misurabili), di consistenza intangibile
Qualitative: rappresentano le caratteristiche di un territorio evidenziando la distribuzione
spaziale (non ha dati misurabili)
Elementi necessari per le carte tematiche sono:
Titolo
Legenda 5
E.V. Pol
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Appunti Geomatica
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Appunti di GIS e Telerilevamento
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Appunti di Geotechnoloy for Tourism
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Esercitazioni/appunti di GIS