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Teoria di Experimentzioni di Fisica 1 "Fisichetta"

Presentazione di dati sperimentali:

X vero si trova tra questo intervallo:

X ± δX

Incertezza Assoluta

La misura deve essere sempre associata ad una incertezza per poterle confrontare.

Sia X e δX devono avere le stesse cifre significative e stessa unità di misura.

δX/|X| Incertezza Relativa (adimensionale)

Misure con incertezze assolute differenti possono avere stessa incertezza relativa.

# Cifre Significative:

Sono le cifre certe + la 1° cifra incerta.

Si ottiene contando da sn a dx cominciando dalla 1° cifra ≠ 0.

Se lo zero è alla fine o nel mezzo conta come significativa.

Es:

  • 148 Kg → 8 è cifra incerta
  • 148,0 Kg → 8 è cifra esatta e 0 è incerta.

Teoria di esperimentazioni di fisica 1 "Fisichetta"

Presentazione di dati sperimentali:

X vero si trova tra questo intervallo:

X ± δX↓ Incertezza assoluta

La misura deve essere sempre associata ad una incertezza per poterle confrontare.

Sia X e δX devono avere le stesse cifre significative e stessa unità di misura.

δX/|X| incertezza relativa (adimensionale)

Misure con incertezze assolute differenti possono avere stessa incertezza relativa.

Cifre significative:

Sono le cifre certe + la 1a cifra incerta

Si ottiene contando da sin a dx cominciando dalla 1a cifra ≠ 0

Se lo zero è alla fine o nel mezzo conta come significativa.

Es:

  • 1.48 Kg ➔ 8 è cifra incerta
  • 1.48,0 Kg ➔ 8 è cifra esatta e 0 è incerta.

UNITÀ DI MISURA

Scegliamo un unità campione che deve essere accessibile e invariante

Sistema Internazionale S.I. ha sette grandezze fondamentali:

  1. Lunghezza in metri [m]
  2. Massa in kilogrammi [kg]
  3. Tempo in secondi [s]
  4. Temperatura in Kelvin [K]
  5. Intensità di corrente in Ampere [A]
  6. Quantità di sostanza in moli [mol]
  7. Intensità luminosa in candele [cd]

Sistema G.G.S. ha tre grandezze fondamentali:

  • Lunghezza in centimetri [cm]
  • Massa in grammi [g]
  • Tempo in secondi [s]

Sorgenti di incertezza:

Tre tipi:

  1. Incertezze di risoluzione dovute alla risoluzione degli strumenti utilizzati.
  2. Incertezze casuali dovute alle fluttuazioni statistiche.
  3. Incertezze sistematiche.

1) δxresol = Δx/2 errore max di risoluzione

δxresol = Δx/√12 errore standard di risoluzione

Al di sotto della sensibilità di uno strumento ogni valore è equiprobabile: esempio. Sensibilità al mm, 10,0 mm, 20,2 mm... hanno tutta la stessa probabilità di essere veri.

Non esiste sempre stimato poiché conosciamo lo strumento con cui eseguiamo le misure.

Def. accuratezza: misura del valore, quanto siamo "vicini" al valore vero? È relativa agli errori sistematici.

Def. precisione: misura la dispersione, quanto i valori sono "lontani" tra di loro? È relativa agli errori casuali.

I

Distribuzione centrata sul valore vero

II

Errori casuali: è centrata sul valore vero ma cambia la larghezza. Alcuni dati sono sottostimati e altri sovrastimati.

III

Errori sistematici: non cambia la larghezza ma sono tutti spostati nella stessa direzione.

In tutto ciò noi dobbiamo stabilire il valore vero, possiamo capire quale set di misure ha errori casuali ma non sistematici; ovvero possiamo capire se sono misure precise o imprecise ma non se sono accurate o meno.

Si può valutare? Si può eliminare? Si può descrivere statisticamente? Errore di risoluzione Sempre No, trascurabile Sì, distrib. uniforme Errore casuale Solo con molte misure No, influenza predominante Sì, distrib. normale Errore sistematico Sì con strumento di confronto Sì, si può stimare No

LEGGERE UNA DISTRIBUZIONE DI DATI

CENTRO = VALORE TIPICO

  1. LARGHEZZA = COME SONO DISPERSI I DATI
  2. SIMMETRIA DEL GRAFICO
  3. OUTLIERS

MODA

È IL VALORE PIÙ PROBABILE, OVVERO QUELLO CHE HA LA FREQUENZA MASSIMA

NON È UN VALORE "POTENTE" PERCHÉ NON CI RIFLETTE IL CENTRO, NON SEMPRE È UNICA (DISTRIBUZIONI MULTI-MODALI) E NON SEMPRE ESISTE (DISTRIBUZIONI AMODALI)

SE IL CAMPIONE DI DATI È PICCOLO, LA MODA È UN INDICATORE POCO STABILE

MEDIANA

DIVIDE ESATTAMENTE IL GRAFICO IN 2 METÀ - COME SI CALCOLA?

  • SI METTE IN ORDINE I DATI IN MODO CRESCENTE
  • SE N È DISPARI, LA MEDIANA È IL VALORE NELLA POSIZIONE (N+2)/2

se N è pari si prende la media tra i valori centrali (N/2) e (N/2 +1)

⚠️ la mediana non è sensibile agli outliers mentre la media sìla mediana considera solo il numero di dati indipendentemente dal valore, mentre la media media sopresa ogni valore dei dati

Scarto:

Si = (Xi - A) A è un valore fissatoLo scarto ci dice quanto ogni dato si discosta dal valore APer qualunque valore di A la somma di tutti gli Si è zero:

NΣi=1 Si = NΣi=1 (Xi - A) = NΣi=1 Xi - NΣi=1 A = NΣi=1 Xi - NA = 0

A = (1/N) NΣi=1 Xi che è la def di media aritmetica

La media arit è sensibile a pochi dati outliers o ad una distribuzione asimmetrica.La media è come una sorta di centro di massa

LA LARGHEZZA DELLA DISTRIBUZIONE: I QUARTILI

Il 1° e 3° quartile sono le mediane rispettivamente della prima e seconda metà.

Intervallo interquartile, da 2° quartile al 3° quartile, contiene il 50% dei dati.

IL BOX-PLOT

  • Valore max
  • Terzo quartile
  • Mediana
  • Primo quartile
  • Valore min

La media degli scarti (δ) dal valor medio (X̄) è per def = 0

δ̄ = 1/Ni=1N(Xi−X̄) = 1/Ni=1NXi − 1/Ni=1NX̄ = X̄ − X̄/N = 0

VARIANZA:

σ² = 1/Ni=1N (xi - x̄)²

La varianza è definita come la media degli scarti quadratici

σ² = 1/N ∑ (xi² - 2xi x̄ + x̄²) = 1/N ∑ xi² - 1/N ∑ 2xi

+ 1/N ∑ x̄² = x̄² - 2 x̄² + x̄² = x̄² - x̄̄̄²

La varianza è uguale alla differenza tra la media dei quadrati e il quadrato della media.

σ² = x̄² - x̄̄̄²

Ha le dimensioni di x̄²

DEVIAZIONE STANDARD

σ = √( 1/Ni=1N (xi - x̄)² )

Δ è una misura degli errori casuali e quindi la precisione

Non è una misura robusta perché è sensibile agli outliers e alle asimmetrie

Spesso si utilizza la seguente formula:

σ = √( 1/N-1i=1N (xi - x̄)² )

Le due formule differiscono sostanzialmente per N piccoli ma sono analoghe per N elevati

Qual è quindi l'importanza di queste 2 formule?

Con la 1° formula per N=1 io avrò σ=0

x̄ ≅ x coincide con l'unico valore raccolto

mentre con la 2° formula con N=1 ho

σ= σ che è indeterminato. Infatti non

posso stimare la precisione e quindi gli errori

casuali con una sola misura.

Qual è il valore che minimizza gli scarti

quadratici medi?

d/dAi=1N (Xi−A)2 = 0

sempre X  ⟹

La media aritmetica è il valore per cui:

  • la somma degli scarti quadratici è nulla
  • la varianza è minima

Come descrivere centro e larghezza?

  • Distribuzioni asimmetriche o con forti
  • outliers → mediana + quartili
  • Distribuzioni simmetriche e prive di outliers
  • → media + deviazione standard.

Errore standard: (deviazione standard della)

media

σ = σ/√N

σ = DEVIAZIONE STANDARD = INCERTEZZA MEDIA NELLE SINGOLE MISURE

σX = DEVIAZIONE STANDARD DELLA MEDIA = INCERTEZZA SUL VALORE MEDIO, UNA STIMA DELLA PRECISIONE SU X

RICAPITOLANDO:

  • N MISURE DI X
  • GLI ERRORI SISTEMATICI SONO TRASCURABILI
  • LA MIGLIOR STIMA DI X È IL VALORE MEDIO
  • L'ERRORE SULLA SINGOLA MISURA È DATO DALLA DEVIAZIONE STANDARD
  • L'ERRORE SUL VALOR MEDIO È DATO DALL'ERRORE STANDARD

X̄ ± σX

(SCHIUNESS)

SKEWNESS: γ3

MISURA QUANTO Ė SIMMETRICA LA DISTRIBUZIONE

γ3 = 1/σ³Ni=1,N (Xi - X̄)³ = (Xi - X̄/σ

Ė DEFINITA COME LA MEDIA DEL CUBO DEGLI SCARTI RISPETTO AL VALOR MEDIO DIVISO PER IL CUBO DELLA DEVIAZIONE STANDARD.

Ė ADIMENSIONALE

γ3 = 0

γ3 > 0

γ3 < 0

Kurtosis: γ4

Misura quanto è "importante" il picco di una distribuzione.

γ4 = 1/σ4Ni=1N (Xi - X̄)4 - 3 = (Xi - X̄)4/σ4 - 3

È la media degli scarti rispetto al valor medio elevati alla quarta potenza diviso per la deviazione standard alla quarta potenza, il tutto con la sottrazione di 3.Il primo termine vale 3 per una gaussiana per questo si aggiunge il -3 => γ4 = 0 per una gaussiana.

È adimensionale, γ4 di una gaussiana vale zero.

γ4 = 0

γ4 > 0

γ4 < 0

Frequenze:

Frequenza assoluta: È il numero di volte che il valore Xi ricorre in un campione di dimensione N.Frequenza relativa: È il rapporto tra la frequenza assoluta e la dimensione N del campione.

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Scienze fisiche FIS/01 Fisica sperimentale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Astrodreamer di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Esperimentazioni di fisica 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Mucciarelli Alessio.
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