EQUAZIONI DIFFERENZIALI
Con il termine EQUAZIONE DIFFERENZIALE (ED) indichiamo un'equazione in cui l'incognita è una funzione. "Differenziale" perchè nell'equazione è presente almeno una derivata dell'incognita. Ordine = il massimo grado di derivazione che compare. Integrale generale è la famiglia di tutte e sole le soluzioni.
Esempio
- Ricerca della primitiva: data F: [a,b] → R continua, determinare tutte le Ψ: [a,b] → R derivabili, e tale che Ψ'(t) = F(t)\ \forall \ t \in [a,b]. L'integrale generale è Ψ(t) = ∫at F(s) ds + c
Osservazioni:
- Infinite soluzioniSe oltre all'equazione differenziale assegno anche una condizione iniziale, Ψ(a) = Ψ0 ∈ R con Ψ0 fissato. In questo modo ne seleziono una particolare: Ψ0 = Ψ(a) = ∫aa F(s) ds + c = c
- Modello di Malthus 1798Si consideri una popolazione che si evolve isolata i cui unici fattori di evoluzione sono la fertilità e mortalità.Ψ(t) = numero individui al tempo tm = tasso di mortalitàh = tasso di natalitàAll'istante t nascono hΨ(t) individui e ne muoiono mΨ(t).
EQUAZIONI DIFFERENZIALI
Con il termine EQUAZIONE DIFFERENZIALE (ED) indichiamo un'equazione in cui l'incognita è una funzione "differenziale" perché nell'equazione è presente almeno una derivata dell'incognita. ORDINE = il massimo grado di derivazione che compare. INTEGRALE GENERALE è la famiglia di tutte e sole soluzioni.
Esempio
Ricerca della primitiva: data \( F: [a,b] \to \mathbb{R} \) continua, determinare tutte le \( \psi: [a,b] \to \mathbb{R} \) derivabili e tali che \( \psi'(t) = F(t) \; \forall \; t \in [a,b] \)
L'integrale generale è \( \psi(t) = \int_{a}^{t} F(s) \; ds + c \)
Osservazioni:
- Infinite soluzioni
Se oltre all'equazione differenziale assegnò anche una condizione iniziale, \( \psi(a) = \psi_{0} \in \mathbb{R} \)con \(\psi_{0}\) fissato. In questo modo ne seleziono una particolare:
\( \psi_{0} = \psi(a) = \int_{a}^{a} F(s) \, ds + c = c \)
Modello di Malthus 1798
Si consideri una popolazione che si evolve isolata, i cui unici fattori di evoluzione sono la fertilità e mortalità.
\( \psi(t) = \) numero individui al tempo \( t \)\( m = \) tasso di mortalità\( h = \) tasso di natalità
All'istante \( t \) nascono \( h \psi(t) \) individui e ne muoiono \( m \psi(t) \).
Legge di Malthus:
u'(t) = nu(t) - mu(t)
ψ'(t) = ku(t) k = n - m
u(t) = c ekt ψ'(t) = k ekt = ku(t)
Osservo che ψ(t) = c ekt al variare di c ∈ R
Mostro che ogni possibile soluzione è del tipo
ψ(t) = c ekt per qualsiasi c ∈ R
Sia z(t) una qualsiasi soluzione
Chiamo w(t) = z(t) e-kt ⟹ z'(t) - kz(t) = 0
w'(t) = c ⟹ z(t) = cekt
Conclusione ⟶ l'integrale generale dell'E.D.
ψ(t) = ψ(t) e ψ(t) = c ekt al variare di c ∈ R
Equazioni del 1o ordine
E ⊆ R2 sottoinsieme e F : E ⟶ R
ψ'(t) = F(t, u(t)) in forma normale
Definizione
Diciamo che una funzione u: I ⟶ R con I ⊆ R
intervallo è soluzioni dell'equazione differenziale
u'(t) = F(t, u(t)) se
- 1) u è derivabile in I
- 2) (t, u(t)) ∈ E ∀ t ∈ I
- 3) ∀ t ∈ I vale u'(t) = F(t, u(t))
Notazione abbreviata
w = F(t, u)
Problema di Cauchy
Equazione con una condizione iniziale
Definizione
Dato (t0, u0) ∈ E, si considera il
Problema di Cauchy (P.d.C.)
- ψ'(t) = F(t, ψ(t))
- ψ(t0) = u0
Diciamo che Vt : I ➔ R con I ⊆ R intervallo ⊆
soluzione dei PdC sopra se:
- V verificazione dell'equazione differenziale
V'(t) = f(t, Vt(t))
- to ∈ I
- Vt(to) = Vo
TEOREMA DELL'ESISTENZA E UNICITÀ LOCALE
Se A ⊆ E: R ➔ R con A aperto, e sia (to, Vo) ∈ A.
Assumamo:
- f continua in A
- ∂f ∃ ed è continua in A
Allora ∃ intervallo aperto
I ⊆ Ioed ∃! (unica)
Vt : I ➔ R soluzione del problema di
Calucha
- V'(t) = f(t, Vt(t))
- Vt(to) = Vo
→ Soluzione locale
Osservazione
- Se f ∈ C((1 ): ➔ le due ipotesi del Teorema valgono
- le soluzioni ∈ C((1 ). Infatti, se Vt(t) = E(LVt(t))
- ma E(t, LVt(t)) ∈ C((1 ) ➔ V ∈ C((1 )
- la seconda ipotesi può essere indebolita: il modello
- vale da un punto di vista si suppone che f sia
- localmente (nell'istichanza) limitata e uniformemente
- lipschim sou libero rispetto a Vt, cioè ∀K c A compatto, ∃ k > 0:
- |f(t, Vt1) - f(t, Vt2)| ≤ k |Vt1 - Vt2|
CONDIZIONE di LIPSCHITZ
TEOREMA DELL'ESISTENZA E UNICITÀ GLOBALE
Se I ⊆ R intervallo e f : I x R ➔ R
- f continua in I x R
- ∀ V = [a, b] ⊆ I ∃ L > o:
- |f(t, Vt1) - f(t, Vt2)| ≤ L |Vt1 - Vt2|
∀ e ∈ J ∀ u, u1, u2 ∈ R
Allora ∃ (t0, y0) ∈ I×ℝ ∀ problema di Cauchy
y(t) = f(t,y(t))y(t0) = y0
Ammette un'unica soluzione ∀: I → ℝ
EQUAZIONI DIFFERENZIALI LINEARI DEL PRIMO ORDINE
Sia data un’equazione differenziale lineari di ordine uno le D:
y'(t) + a(t)·y(t) = f(t)con a, f: I → ℝ con I ⊂ ℝ intervallo funzioni continue(1)
Se f(t)=0 le D si dice omogenea, altrimenti si dice completa
TEOREMA + INTEGRALE GENERALE della
Sia data una qualsiasi primitiva fissata di a(t)e sia data F(t) qualsiasi primitiva fissata diE(-t) = (allora +(1)yt(t) = c·E(t) + F(t)) ∀ sol vereci di ℝ
OSSERVAZIONI
- L'integrale generale non dipende dalla scelta di a(t) o E(t)
- Infatti tutte e solo le primitive di a(t) sono a/th p con p ∈ℝ
- Fissato D∈ℝ tutte e solo le primitive di E(t) __ a(t)p sono
e F(t)=E(t) + p con a ∈ ℝ
Quindi eP(t) = c+e-p E(t) e-p q ≡......(c + c-p E(t)) + e-p q ≡
= e-a(t) eP(c+e-p E(t)) + e-p q ≡
= e-a(t) CeP + F(t) + q ≡
= eP[d + F(t)] con d = __ p con __ q costante
- La formula dell'integrale generale si può ricavare usando l'integrale indefinito:
μ(t) = e-λt ∫ f(t) eλt dt
+ Costante Arbitraria
Dimostrazione
TEOREMA
Siano f, g: I → R con I ⊆ R intervallo continuo, e sia t0 ∈ I. Allora ∀ y0 ∈ R il Problema di Cauchy
- μ'(t) + a(t) μ(t) = f(t)
- μ(t0) = y0
ammette un'unica soluzione μ: I → R di classe C1(I) data dalla formula
μ(t) = e-A(t) [y0 + FoI(t)] dove
- A(t) = ∫t0t a(s) ds
- FoI(t) = ∫t0t f(s)eA(s) ds
Dimostrazione
Osservazione
Valgono le ipotesi del teorema di esistenza e unicità globale (∀ t)
F(t, y) = -a(t)y + f(t) è continuo su I × R indice K = {2 LJ + 1} ∈ I × (y ∈ J) ∀ y1, y2 ∈ R abbiamo
|F(t, y1) - F(t, y2)| = |-a(t) y1 + f(t) + a(t) y2 - f(t)|
= |a(t) (y1 - y2)| ≤ LJ |y1 - y2|
Potenza di Weierstrass
con LJ = max |a(t)| t ∈ J
Equazioni differenziali del secondo ordine
a(t) y''(t) + b(t) y'(t) + c(t) y(t) = f(t)
con a,b,c,f funzioni continue in Ia ≠ 0
Definizione
Si dice soluzione dell'equazione differenzialenell'intervallo I ⊆ R, una funzione y: I → Rderivabile due volte per cui sostituendonell'equazione differenziale i valori effettivi diy(t), y'(t) e y''(t) si ottiene chea(t)y''(t) + b(t)y'(t) + c(t)y(t) = f(t) ∀ t ∈ I.Le soluzioni sono infinite → integrale generale
Teorema - Principio di sovrapposizione
Se y₁ è soluzione di ay'' + by' + cy = f₁e y₂ è soluzione di ay'' + by' + cy = f₂allora la funzione y(t) = G₁y₁(t) + G₂y₂(t) èsoluzione di ay'' + by' + cy = G₁f₁ + G₂f₂
Teorema di struttura - Equazioni omogenee
(Integrale generale di ay'' + by' + cy = 0Omogenea) con a,b,c funzioni continue in I, a ≠ 0e dato da tutte le combinazionilineari y(t) = G₁y₁(t) + G₂y₂(t) ∀ G₁,G₂ ∈ R
→ Dimostrazioni
Equazioni complete f(x) ≠ 0y₀ soluzione di L[y]=0 → equazione omogeneayₚ soluzione di L[y]=f → equazione completay(t)=y₀(t)+yₚ(t) sono soluzioni di L[y]=f
Teorema di struttura - Equazioni complete
(Integrale generale di a(t)y'' + b(t)y' + c(t)y = f(t)con a,b,c,f continue in R e a(t) ≠ 0 in I, èdato da tutte e sole le funzioni
y(t) = G₁u₁(t) + G₂u₂(t) + yₚ∀ G₁,G₂ ∈ R
dove y₁ e y₂ sono due soluzioni linearmente indipendenti dell'equazione omogenea associata
Equazioni omogenee a coefficienti costanti
ay''+by'+cy=0 con a,b,c ∈ ℝ a ≠ 0
Esempio
y''+4y'+3y=0
- Sostituisco
λ²eλt+4λeλt+3eλt=0 eλt(λ²+4λ+3)=0 λ²+4λ+3=0 λ₁ = -1 => y₁ = e-t λ₂ = -3 => y₂ = e-3t
non sono proporzionali tra di loro quindi sono linearmente indipendenti.
CASO GENERALE
μ(t) = eλt soluzione
2λ² eλt + b λ eλt + c eλt = 0 eλt (2λ²+bλ+c) =0 eλt ≠0 ∀ t ∈ ℝ
ρ(λ) = 2λ²+bλ+c
ρ(λ) = 0 Equazione caratteristica
- Se Δ>0 → 2 radici reali e distinte λ₁ e λ₂
linearmente indipendenti
- Se Δ<0 → 2 soluzioni complesse coniugate
λ₁ = α + iβ λ₂ = α - iβ α = -b/2a β = √(4ac-b²)/2a
le soluzioni sono u₁(t) = eαt cos (βt) u₂(t) = eαt sin (βt)
- ΔΞ0 → 2 radici reali complesse
- problema di Cauchy associato alle equazioni differenziali omogenee
Il metodo di convergenza
Esercizio
Forzante esponenziale
Osservazione
Se termine noto f(t) e soluzione dell'equazione omogenea il metodo non funziona allora modificare la forma di yp(t) defostandosi il meno possibile.
-
yp(t) = Ct eλt -> moltiplico per E la forma inte [illeggibile] dei polinomi associati
-
yp(t) = C t eλt -> moltiplico per t due radici doppie di P(λ)
b. Forzante Polinomiale
Se yp(t) e un polinomio di grado n ye(t) ≠ p1(t)
- yp(t) = n+1
- yp(t) = n+2
- yp(t) = Bn tn + An tn-1 + ... + Bt + B2
-> si ottiene sistema lineare di n+2 incognite
Osservazione
Nel caso manchi il termine di grado zero nell'equazione omogenea il metodo non funziona! Bisogna moltiplicare per t il polinomio scelto facendolo diventare di grado n+1, se manca anche il primo grado bisogna moltiplicare invece per t2.
- yp(t) = {At + B) se a b ≠ 0
- yp(t) = t2 (At + B) se a ≠ 0
c. Forzante Trigonometrica
a y'' + b y' + c y = A cos (vt) + B sin(vt)
yp(t) = C1 cos (vt) + C2 sin(vt)
Osservazione
Se il termine noto include la funzione omogenea associata il metodo non funziona. Come nel caso esponenziale devo moltiplicare per t
Ciò si verifica solo se...
b = 0
w2 = c / a
w = v
w2 ≠ wn
- Frequenze multiple: forzare con multiplo di quella naturale
yn" + wn2y = 0
yf" + wf2y = α cos (vt) + β sin(vt)
Il metodo di variazione delle costanti
Se f(t) non rientra nei casi semplici (polinomio esponenziale e trigonometria)
ay" + by' + cy = f(t)
ay" + by' + cy = 0
y1(t) = c1(t) y1(t) + c2y2(t)
metodo y(t) = c1(t) y1(t) + c2y2(t)
c1y1' + c2y2' = 0
a(c1y1 + c2y2) = f
w(t) = a(y1y2 - y1y2) ≠0
Risolvo con metodo di Kramer
c1(t) = [ 0 y2 ] / w = [ f y2 ] / w
c2(t) = [ y1 0 ] / w = [ y1 f ] / w
yp(t) = - y1 (t) ∫t0 t f(s)y2(s) / w(s) ds + y2(t) ∫t0 f(s)y1(s) / w(s) ds =
calcolare le primitive
t0 e t scelto
EQUAZIONI DIFFERENZIALI A VARIABILI SEPARABILI
DEF Si dicono equazioni differenziali a variabili separabili le equazioni differenziali della forma:
y'1(t) = a(t) b(y1(t)) con a e b funzioni continue
TEOREMA
Si consideri il Problema di Cauchy con a continua da I intervallo aperto tale che t0 ∈ I,
b derivabile con derivata continua da un intervallo aperto J tale due y0 ∈ J.
Allora esiste I1 ⊂ I intervallo aperto tale due t0 ∈ I1 ed un'unica soluzione di classe C1 in I
Δ Dimostrazione
OSSERVAZIONE
L'insieme I1 può essere strettamente contenuto in I (Questo non accade nelle ED lineari)
OSSERVAZIONE
Va e, se:
* La funzione costante y(t) = y0 ∀t ∈ I
e b[y0] = 0 Soluzione banale
* Altrimenti, se b[y0] ≠ 0, è data dalla formula
∫y0y 1/b(r) dr = ∫t0t a(s) ds
Formula per la soluzione in forma implicita
Infatti, se b(μ(t)) = 0
μ(t) = t₀ ∀ t ∈ I risolve il problema di Cauchy
Se b(μ(t)) ≠ 0, ∃ intervallo aperto J ⊂ I tale che
∀ t ∈ J b(μ(t)) ≠ 0 ∀ t ∈ J (teorema permanenza del segno)
Essendo γ : I → R continua e tale che γ(t₀) = γ₀
è possibile mostrare che ∃ intervallo aperto I" ⊂ I
tale che
- t₀ ∈ I"
- γ(t) ∈ Γ ∀ t ∈ I"
In definitiva, ∀ t ∈ I" ho b(μ(t)) ≠ 0 ⇒
γ(t) = a(t) b(μ(t)) passo divisione per b(μ(t))
∫t₀t γ(s) b(μ(s)) = ∫t₀t a(s) ds
Arrivo a
∫μ(t₀)μ(t) γ(s) dγ = (dr/5(r))
∫t₀t (2) = ∫μ(t₀)μ(t) a(s) ds
Equazioni differenziali di Bernoulli
ψ(t) + a(t) ψ(t) + b(t) [ψ(t)]γ = 0
con f ∈ R f ≠ 0,2 a o 0. I = R continue
ψ(t) + a(t) ψ(t) + b(t) [ψ(t)]γ = 0
ψ(t₀) = ψ₀ ≠ 0
γ diviso per [ψ(t)]γ
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Analisi 2
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Analisi 1
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Equazioni differenziali svolte per analisi uno (2)
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Analisi matematica 2 - le equazioni differenziali