Storia e istituzioni dell'America Latina
Lezione 1: 23.02.15
Definizione concetti
America "Latina": aggettivo che nasce in base alle mire egemoniche francesi. In origine l'area era chiamata "ibero America". "Latina" riflette la natura storica, un'area che è stata plasmata dall'espansione della civiltà degli imperi iberici (Spagna e Portogallo), che si espansero in Sud America nel tardo Medioevo.
Caratteri predominanti di queste civiltà iberiche:
- Lingue neolatine
- Religione (desiderio di annessione alla cristianità di nuove terre, tipico dell'epoca). La religione non è semplicemente fede, ma base dell'antropologia civile e visione del mondo e della società dei vari popoli.
La storia dell'America Latina non è studiata in base a confini geografici, ma storici! Arena delimitata da una precisa civiltà storica che si diffuse a partire dal 1500.
Esempio:
- Belize: Paese centroamericano, ex colonia inglese. Lingua inglese e protestanti. No America Latina!
- 3 Guyane: 1 francese, territorio d'oltremare; 2 indipendenti, 1 ex olandese e 1 ex inglese. No America Latina!
- Messicani che vivono in USA: parte di America Latina? Sì.
Si differenzia al suo interno. Continente americano suddiviso in Nord, Centro, Sud America:
- Nord: Usa, Canada, Messico (geograficamente) ma storicamente Messico è colonia latina per eccellenza.
- America Centrale e Caraibica: Istmo centroamericano (Belize, Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama) + Antille, concetto geografico. Caraibi, storicamente europee. Isole latine e non.
- Sud: sistema geografico e storico a sé stante. "Guyane" a parte, tutto rientra nel concetto di America Latina. Caratteristiche: 1 crinale pacifico, 1 atlantico. 2 paesi senza coste: Bolivia e Paraguay.
Paraguay e Uruguay, stessa radice, popolati dai Guaranì. I gesuiti organizzarono la popolazione di etnia Guaranì. Cosa differenzia i due paesi? Uruguay è di etnia bianca, ha sbocco sul mare, è sviluppato da un punto di vista socioeconomico; Paraguay è essenzialmente meticcio, discendenti dei Guaranì, non ha sbocco sul mare, più arretrato.
Nonostante ciò, sarebbe corretto parlare di "Americhe Latine": l'America Latina non esiste come unica storia e unico corpo. Esistono stati indipendenti da secoli, storicamente diversi, 20 repubbliche eterogenee. Fattori comuni, ma altrettanti fattori che frammentano l'area.
Aree con composizione etnica e culturale diverse
- Bianca: iberici (colonialismo di popolamento e civilizzazione) + immigrazione europea successiva (italiani, tedeschi, polacchi, ecc.)
- Indiana, gruppi autoctoni
- Africana
La "mescolanza" è diversa da paese a paese: le componenti etniche sono presenti in maniera diversa.
Popolazione:
- Fascia A → Brasile, Messico
- Fascia B → Colombia, Argentina, Cile, Venezuela, Perù, Ecuador, Bolivia
- Fascia C → Panama, Uruguay...
Ricchezza:
- Fascia A → Costa Rica, Uruguay, Cile, Argentina, Venezuela
- Fascia B → Panama, Colombia, Brasile, Messico, Perù
- Fascia C → Bolivia, Paraguay, (altri istmo)
Etnia predominante:
- Bianchi → Argentina, Cile; Brasile, Venezuela
- Afroamericani → Colombia
- Indigeni → Messico, Perù
- Popolazione bianca maggioritaria nel cono sud.
- Afroamericani: Antille/Caraibi e paesi che si affacciano sul mar dei Caraibi, essenzialmente dove la manodopera era scarsa quando arrivarono gli spagnoli.
- Indigena: dove vi era popolazione ampia all'arrivo degli spagnoli (Guatemala).
Lezione 2: 24.02.15
Età coloniale
- Impero universale (cristianità)
- Patto coloniale: regime pattizio ("La ley se acata pero no se cumple")
- Società organica:
- Gerarchia
- Insieme superiore alle parti
- Corporativa
- Armonia/unanimismo
- Erosione del patto:
- Stato-nazione
- Riforme borboniche
L'impero spagnolo delle Americhe è universale → si differenzia da quelli delle altre potenze europee dell'800 in quanto colonialismi di stato-nazioni, col potere centralizzato, con espansione verso l'esterno. L'imperialismo spagnolo-portoghese invece, quando nasce, siamo ancora nel Medioevo, senza le vie di comunicazione, senza le tecnologie e senza il potere accentrato.
La Spagna non esisteva ancora come stato-nazione, bensì era un regno composto da vari reami della penisola iberica. All'inizio del 500, quando gli spagnoli colonizzano le Americhe, la tecnologia e le vie di comunicazione dei colonialismi del 800 non esistevano ancora. Le leggi, emanate nelle Spagne, potevano anche non arrivare alle Americhe.
Gli imperi antichi per cui erano universali: non si fondavano su domini territoriali imposti sui nuovi territori, bensì su un ideale universale. Colombo, quando scoprì le nuove terre, non pensava di subordinare le nuove terre alla madrepatria: 1) perché lo stato-nazione = la Spagna non esiste ancora; 2) le tecnologie non esistevano.
La civiltà spagnola si percepiva superiore, con propri valori validi da esportare nei territori. La colonizzazione va letta come espansione delle civiltà iberica: questo sarà il fondamento dell'azione coloniale. Tutto ciò è in nome della cristianità: il re di Spagna aveva la missione universale di diffondere il cattolicesimo nel mondo. Tanto è vero che il papa concesse il diritto ai sovrani spagnoli di acquisire quei territori in cambio della conversione degli infedeli.
La civiltà spagnola è universale per tutti per cui le nuove terre diventano spagnole, e non subordinate alla Spagna. Il colonialismo medievale non è il dominio territoriale, bensì esiste l'idea di una civiltà superiore col diritto/dovere di scoprire i nuovi territori e annetterli, senza subordinarli → è questo il fondamento del dominio coloniale. L'impero è universale perché tutti sono sudditi di un medesimo re, senza la distinzione degli spagnoli di categoria A e B.
Ciò che legittima ideologicamente l'impero spagnolo è la conversione degli infedeli = la cristianità. Il re impersonava il valore universale = la cristianità. L'impero spagnolo è il custode dell'espansione della cristianità.
Che questo impero delle Americhe sia creato dagli spagnoli non è casuale: nel 500 la Spagna (e in senso lato il Mediterraneo) sono il fulcro della civiltà europea. Imperialismo spagnolo (come anche gli altri) si fondava sull'idea che se la civiltà che veniva rappresentata è più avanzata allora è in nome di quella civiltà che la Spagna si sentiva legittimata di dominare nella condizione di poter emancipare le nuove civiltà scoperte.
Per cui non c'è da sorprendersi che furono le Spagne a colonizzare le nuove terre scoperte, ma non dominandole bensì popolandole. Le Americhe vengono annesse all'impero che si estende e così il loro destino è legato alle Spagne. L'America Latina è una variante della storia dell'Europa.
Dimensione religiosa — Cristianità: la caratteristica della società delle Americhe che si creano è senza distinzione tra il potere politico e quello religioso = per cui l'unità politica all'interno dell'impero spagnolo coincide con l'unità religiosa, cioè la cristianità. Identità religiosa e quella politica coincidevano.
Ciò che differenzia le Americhe della Spagna: in Europa arriva la riforma protestante, così il nord Europa diventa protestante e quella del Sud, attraverso il Concilio di Trento e la Controriforma, diventa sempre più la culla del cattolicesimo. Per effetto dello scisma religioso, il continente europeo resta sempre più plurale e variegato (con le violenti guerre). Invece l'America iberica è la colonia della più potente protettrice della Controriforma = Spagna.
Quindi l'America iberica nasce con l'idea di creare una cristianità cattolica libera dalle eresie dei protestanti (controllando anche le immigrazioni dei non-cattolici). Le Americhe sono il bastione dell'unità religiosa. Man mano che si entra nelle modernizzazioni (con le molteplicità degli attori) le Americhe hanno dei problemi a causa della loro natura dell'unanimità a passare alla pluralità.
Il tipo di patto coloniale implicito (mai scritto e concretizzato) tra il re spagnolo e i coloni su cosa si fondava? Sul patto implicito = regime pattizio → "La legge viene accettata come legittima, ma non si mette in atto" = c'è un principio di unità in quell'immenso impero spagnolo e cioè la sudditanza al regno spagnolo che lo tiene insieme. Il re, come principio di legittimità, quindi è il principio dell'unità. Ogni territorio si ritiene legato al sovrano e non alla Spagna (in quanto ancora non esiste).
In cambio di quella obbedienza al re c'è la seconda parte della frase: il re viene riconosciuto come elemento dell'unità ma egli sta lontano e non conosce le necessità locali, per cui il re riconosce il diritto implicito di governarsi secondo le proprie consuetudini, libertà di governarsi localmente. Dopo il 700 però questo regime pattizio inizia ad erodere (non sono ancora le premesse alle indipendenze bensì segni di sfiducia al re).
Patto implicito → l'obbedienza al re in cambio dell'autonomia locale.
La società coloniale spagnola del 500 è società organica, dominata dal sacro = l'idea che l'ordine sociale dovesse rispondere alla volontà di Dio. La volontà di Dio era rappresentata dall'uomo e quindi il riflesso di come la società doveva essere rappresentata. Caratteristiche della società come organismo naturale:
- Se è concepita come un organismo allora è per forza gerarchica = ognuno compie delle funzioni ben precise; questa gerarchia è naturale, risponde alla naturale e quindi a Dio, è quindi una volontà divina.
- L'insieme è superiore alle parti = la società non è la semplice somma degli organi che la compongono, l'organismo trascende l'insieme degli organi. Siamo nell'ambito del sacro e questa concezione si mantiene nel tempo.
- Queste società sono corporative = è concepita come un insieme di corpi sociali e non individui, come il corpo umano è fatto di organismi e non singole cellule. Questi corpi sociali sono organismi collettivi come ad esempio le corporazioni che incarnavano l'autorità, l'esercito, la chiesa, quelle del mestiere. Esse organizzavano l'intera società. Questa società dei corpi la si vede nei funzionamenti: se un prete commetteva l'omicidio non c'era un tribunale basato sul principio della legge è uguale per tutti, bensì da un tribunale della sua corporazione. Queste società sono senza l'individuo (come lo concepiamo oggi: che a prescindere dal suo corpo a cui appartiene è investito dai diritti universali uguali per tutti). Questa dimensione corporativa ha resistito anche nella modernità.
Conseguenze: questo tipo di società si basa sul principio comunitario e ciò darà un forte senso di appartenenza, assicura un senso di sicurezza. Dall'altra parte, però, in queste società l'individuo è sacrificabile alla comunità, è tollerabile fin quando si comporta in maniera omogenea all'interno della sua comunità, altrimenti viene percepito come una patologia da estirpare (questa concezione organicistica non tollera la diversità e si trova alla base dei totalitarismi).
Questa concezione sociale si fonda sul principio dell'armonia, società dominata ancora dal sacro. Vivere in armonia = tutti devono remare nella stessa direzione. Ciò significa che in una società di questo genere il pluralismo o il conflitto inteso come fisiologica differenza tra persone/ideologie/religioni è un male da evitare, è innaturale. Armonia si traduce in unanimismo= la molteplicità, pluralismo, conflitto è tutto da evitare. Questa tradizione per cui non porterà alla creazione dell'istituzionalizzazione del conflitto.
Nel 700 le cose iniziano a cambiare: in quel periodo tornano sul trono di Spagna i Borbone che sono fortemente legati alla casa regnante francese e questi ultimi svilupparono il concetto di stato-nazione, per cui rappresentano un modello per i Borbone di accentramento politico. In quel periodo inoltre si capisce che il baricentro del potere europeo si è trasferito al Nord: per la rivoluzione scientifica che rifiuta la percezione organica e pone al centro l'uomo, erode in questo modo una società che risponde alla volontà di Dio, aiutando l'individuo ad accrescere la propria autostima e avere fiducia nei propri mezzi. Anche le rivoluzione industriali e istituzionali portano all'erosione dell'impero iberico.
Inoltre si va a diffondere l'accentramento del potere e la nascita dello Stato-nazione. Queste trasformazioni fecero sì che il baricentro europeo si sposti dal Mediterraneo al Nord come la Francia, Inghilterra, Olanda che iniziano anche loro ad espandersi e il monopolio spagnolo viene messo in discussione.
Inoltre, i Borbone nel 700 iniziano ad attuare le riforme economiche/politiche/militari/religiose che avevano lo scopo di accentrare l'autorità in una cosa nuova: la Spagna. Per tenere passo alle nuove potenze in ascesa e alle trasformazioni, crearono uno Stato nazione: prelevando le imposte, creando l'esercito, col re che governava i domini. Mettevano però così in conflitto il regime pattizio: i rapporti con la madrepatria (la Spagna) e i territori oltre mare (subordinati ora alla Spagna), ed è qui che i sudditi delle Americhe che iniziano a sentirsi come cittadini di serie B. Queste riforme però fallirono in quanto la resistenza delle Americhe era molto forte, non furono però le cause delle guerre di indipendenza, però queste riforme ruppero la fiducia (le élite americane non si fidavano più del re spagnolo). Così il regime pattizio, l'obbedisco al re in cambio dell'autonomia, fu messo in discussione.
Lezione 3: 25.02.15
Indipendenza 1808/1824
Cause strutturali
- Remote: erosione del patto coloniale.
- Esogene: rivoluzioni euro-atlantiche.
- Endogene: politica moderna.
Fase autonomista
- 1808-1814 (Napoleone)
- Juntas
- Costituzione
Fase indipendentista
- 1814-1824
- Guerra
- Bolívar, San Martín
Brasile → transizione pacifica, monarchia costituzionale.
Le guerre d'indipendenza ibero-americane si possono inserire a fianco delle rivoluzioni americana e francese dentro il contesto storico chiamato "rivoluzioni euro-atlantiche". Il crollo dell'impero spagnolo è la fine dell'impero più potente, nato nel tardo Medioevo, indica la fine di un'epoca e segna la fine del dominio della civiltà iberica-cattolica. Le guerre per l'indipendenza dell'America Latina sono l'elemento fondativo della modernità e cambiarono il mondo.
Cause (complesse e di diversa natura) strutturali, in quanto la storia è fatta di movimenti e accelerazioni causati dai presupposti che portano alla crisi:
- Remote → riforme borboniche come un primo momento dell'erosione del regime pattizio incrinando la fiducia: le élite creole iniziarono a percepire le riforme che cambiarono il vincolo delle colonie e reclamarono l'autonomia nei confronti del re spagnolo che voleva centralizzare il potere. La Spagna è un paese in decadenza e le élite americane vogliono essere più libere di intrattenere i rapporti con le potenze in ascesa.
- Esogene → trasformazioni del mondo transatlantico (come le rivoluzioni americana e francese) + trasformazioni economiche + politiche + scientifiche + intellettuali. Le nuove idee della politica moderna non rimasero sul piano teorico, come ad esempio la rivoluzione americana che è la prima affermazione di un esperimento politico del tutto nuovo: la sovranità del popolo con l'espressione scritta (contratto razionale con lo scopo di limitare il potere assoluto del sovrano e prende forma della Costituzione). Anche la rivoluzione francese, più violente e più lunga, col principio moderno della sovranità del popolo e costituzione, portò al rovesciamento della concezione organica e corporativa della società. Assistiamo allo scontro tra le vecchie e nuove concezioni, con l'America Latina che appartiene alla monarchia spagnola ma è anche interessata al libero commercio britannico e subisce anche l'impatto della rivoluzione americana = si trova per cui in mezzo a questo scontro. Queste due cause (remote ed esogene) sono lo sfondo storico delle guerre d'indipendenza.
- Endogene → all'interno dell'impero spagnolo, sia la penisola iberica sia i territori oltremare erano attraversati da inquietudini, come il desiderio di conservare l'autogoverno + coltivare nuovi legami economici con le nuove potenze in ascesa + le idee illuministe che circolavano nei circoli europei come quelle di Montesquieu, e che mettono in crisi il vecchio mondo dominato dal sacro e basato sulla società organica, col modello americano con i diritti universali (nell'Ancien Regime questi diritti individuali appartenevano alle corporative). Il liberalismo e il costituzionalismo erano i nuovi fulcri della politica moderna contro l'assolutismo che è messo in discussione anche in America Latina con le élite creole.
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America latina y caribe
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Riassunto parte storica America Latina
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