DOMANDE D’ESAME
Per quale tipo di produzione si utilizza l’allevamento in gabbia e per quale
l’allevamento in gabbia ?
Quali sono i vantaggi dell’abbeveratoio nipples rispetto agli altri?
Che posizione deve tenere il pollo quando va ad abbeverarsi?
Com’è organizzato il nido per l’allevamento di galline per uova da consumo?
Qual è il vantaggio di avere una zona di lettiera e una zona di fessurato? Maggior
igiene e quindi aumentare anche la densità?
Parli dell’allevamento a terra della gallina ovaiola in fase di ovodeposizione
Vantaggi e svantaggi dell’aviario rispetto all’allevamento tradizionale a terra
Quale altro sistema a terra conosce?
Com’è fatto un allevamento a terra all’aperto
Che valore ha il picco di ovodeposizione? 94/95%
Alla fine del ciclo di ovodeposizione quanto produce una gallina?
Il peso dell’uovo che andamento ha durante la fase di ovodeposizione? E che
andamento ha la curva di peso dell’uovo?
Parli della commercializzazione delle uova da consumo
Il sessaggio viene fatto sia su broiler che su ovaiole, perché è utile avere galline e
broilers separati gia dalla schiusa?
Quanto dura il ciclo di allevamento di un pollo da carne?
Nei vari cicli di allevamento ho un uso diverso dei due sessi e posso avere
produzioni diverse, che differenze ci sono tra un broiler leggero e un roaster
pesante
Perché peso i tacchini e come si esegue la pesata
Cos’è una filiera ad integrazione verticale e come si organizza?
Qual è il vantaggio di un’organizzazione di questo tipo?
Parla della selezione degli ibridi
Cos’è la selezione a 4 vie? Come vengono incrociate?
IL COMPARTO AVICOLO
Il comparto avicolo nazionale è oggi completamente autonomo ed altamente
specializzato, è l’unico settore del comparto zootecnico nazionale ad essere
autosufficiente
Il sistema produttivo ha sviluppato un sistema ad integrazione verticale che
garantisce elevata qualità del processo produttivo e dei prodotti, e rapido
adattamento alle esigenze del mercato
I prodotti avicoli italiani sono garanzia di alta qualità grazie a scelte aziendali che
sono state adottate da tutto il settore produttivo nazionale
Evoluzione da avicoltura rurale a intensiva
Decisive le seguenti scelte
Strategia di selezione:
Miglioramento genetico mediante incrocio di animali con diversa origine
o genetica
Utilizzo esclusivo di ibridi selezionati
o Totale esclusione delle razze
o
Modifica dei ritmi naturali della specie
Ovideposizione da stagionale diventa continua
o Aumenta il ritmo di crescita: aumenta l’incremento del peso vivo per unità di
o tempo, di conseguenza, ciclo di allevamento diventa sempre piu breve ma si
ha una produzione maggiorata in quel periodo. Se il ritmo di crescita
aumenta, l’arrivo al peso arrivo target per la macellazione (40 giorni) è
sempre più breve, di conseguenza posso fare più cicli in un anno e,
maggiorare la produzione dell’allevamento
Controllo dell’ambiente di allevamento: ibridi selezionati esigono un ambiente
controllato per garantire condizione di benessere
Dimensione e densità di allevamento: aumenta il numero di animali presenti in
un allevamento e la densità animale
Es. dimensione media di ovaiole è pari a 20.000 - 40.000 galline
Incubazione artificiale sostituisce la cova: incubazione artificiale diventa un
attività produttiva separata. Indispensabile per sincronizzare lo sviluppo embrionale
in migliaia di uova e schiudere contemporaneamente (nello stesso giorno) i pulcini
necessari a un allevamento intensivo con eliminazione della cova
Riduzione della mano d’opera: elevata automazione dei centri di produzione
Aumento dei prodotti lavorati: elevata capacità di evoluzione e flessibilità del
sistema produttivo con elevata capacità di adattamento delle esigenze del mercato
Meccanizzazione degli impianti
Industria di trasformazione dei prodotti
Composizione della filiera avicola
Presenza di attività diverse e separate con organizzazione e integrazione verticale
Uova da cova: uova deposte dalle riproduttrici fecondate, destinato all’incubazione
artificiale
Uova da consumo: non deposte dalle riproduttrici, non fecondate, che vengono
destinate al consumo alimentare
Sistema produttivo ad integrazione verticale (totale e parziale): in entrambe le
situazioni le diverse fasi del sistema produttivo sono sempre:
I.V. totale: lo stesso soggetto economico detiene l’intero processo
o produttivo, dirigendo tutte le fasi produttive, dall’acquisizione delle materie
prime alla commercializzazione del prodotto finito
I.V. parziale: presenza di due soggetti economici contrattualmente vincolati
o tra loro. Si riconosce quindi un soggetto centrale con funzione integrante ed
altri le cui attività sono definite integrate
S. Integrante: fornisce pulcini, mangime, assistenza tecnica e sanitaria,
o svolge la macellazione
S. Integrato: gestisce l’allevamento
o
Attività e responsabilità dei due soggetti economici sono stabilite attraverso
contratto
NOZIONI DI GENETICA DEI VOLATILI DOMESTICI
I cromosomi sono strutture bastoncellari contenute nel nucleo cellulare, contengono
l’informazione genica
I cromosomi son presenti in coppie omologhe, con eccezione dei cromosomi
sessuali diversi tra loro. Numero di cromosomi è specie-specifico. Numero diploide
di cromosomi nelle specie avicole varia da 78 a 82
Nel pollo, i cromosomi sono classificati in base alle dimensioni in:
macrocromosomi, grandi e distinguibili citologicamente, sono 10
o microcromosomi, piccoli e difficilmente distinguibili
o
Autosomi: coppie di cromosomi omologhi (38 coppie) Cromosomi sessuali: una
coppia di cromosomi diversi per forma e dimensioni, distinti in Z e W
Nonostante elevato numero di cromosomi, quantità di DNA nelle cellule somatiche e
nei gameti è ridotta se paragonata a quella del mammifero
DNA nelle cellule aploidi
pollo 1.3 pg
o bovino 2.8 pg
o uomo 3.2 pg
o
Ogni cromosoma comprende numerosi loci, in cui sono localizzati i geni. Il gene
selvatico è quello caratteristico della specie, mentre i geni mutati sono una sua
variante. Gli alleli sono varianti dello stesso gene
Cromosomi sessuali
Negli uccelli, i cromosomi sessuali sono indicati come Z e W
Da diversi Autori sono classificati come macrocromosomi. Attualmente, entrambi
sono considerati funzionali
Questi cromosomi
presentano 3 regioni
distinte, una omologa
a entrambi, un ’ampia
regione specifica del
cromosoma Z ed una
piccolissima regione
specifica del
cromosoma W
Sesso maschile ZZ
omogametico
Sesso femminile ZW eterogametico
Caratteri fenotipici
Qualitativi
I caratteri qualitativi o mendeliani sono controllati da un solo gene con uno o più alleli.
Sono differenziabili in categorie ben distinguibili, hanno variabilità di tipo discontinuo. In
generale, il fenotipo cresta composta è dominante sul fenotipo cresta semplice
Codificati da un solo gene presente su un cromosoma
Espressione fenotipica è del tipo presenza/assenza
Trasmissione ereditaria segue le 3 leggi mendeliane (dominanza, segregazione, e
indipendenza)
Quantitativi
I caratteri quantitativi o polifattoriali sono codificati da più geni
L’espressione fenotipica è di tipo continuo, varia da un valore minimo ad uno
massimo entro la stessa popolazione ed è misurabile
L’epressione fenotipica continua corrisponde a tanti genotipi diversi con frequenza
corrispondente ad una curva di distribuzione normale
L’espressione dei caratteri quantitativi è influenzata dall’ambiente
La trasmissione ereditaria segue un fenomeno additivo dell’espressione dei geni
interessati e non prevede un fenomeno di dominanza/recessività
La maggior parte dei
caratteri oggetto di
selezione sono di tipo
quantitativo (es.
produzione e dimensione
dell’uovo, peso vivo,
incremento
Codificati da più geni
o non necessariamente
presenti sullo stesso
cromosoma
Espressione fenotipica
o di tipo continuo quindi
misurabile
Trasmissione ereditaria
o segue un fenomeno
additivo dell’espre
ssione dei geni interessati
o
Fenotipo del carattere quantitativo definito dall’equazione F = G+A
Capacità di trasmissione ereditaria del carattere quantitativo è definita dal
coefficiente di ereditabilità: h = G/F e 0<h >1
2 2
In generale, ereditabilità bassa per caratteri legati alla fitness (es. fertilità, numero
di uova ecc.) ereditabilità alta per caratteri somatici (es. peso vivo, incremento in
peso, ecc.)
LA SELEZIONE DEI VOLATILI DOMESTICI
Caratteristiche generali
L’aumento delle performance produttive in avicoltura è stato molto intenso,
decisamente superiore a quello realizzato in altre specie di interesse zootecnico
La selezione in avicoltura si è attuata sfruttando il fenomeno dell’eterosi,
trasferendo ai volatili schemi di incrocio utilizzati nella selezione vegetale
In allevamento intensivo si utilizzano solo animali ibridi commerciali, selezionati per
una attitudine produttiva specifica
La selezione per la produzione di carne inizia negli anni 40 con l’obiettivo di
migliorare la performance dei polli da carne. Da allora, il processo di selezione dei
broilers è continuato costantemente ed è stato trasferito anche al tacchino
La selezione per la produzione di uova inizia negli anni ‘30 ed è stata costante fino
ad oggi
Il tipo di selezione attuato ha portato alla progressiva e totale esclusione delle razze
dal comparto produttivo a causa delle performance decisamente superiori
dell’ibrido commerciale
La selezione avicola ha raggiunto obiettivi enormi sia per le performance degli
avicoli da carne sia per quelli da uova
Scelta strategica è stata abbinare alla selezione un accurato controllo
dell’ambiente:
nutrizione a alimentazione
o controllo veterinario
o gestione e tecnologia di allevamento
o
come si e svolta la situazione
I caratteri più importanti oggetto di selezione sono di tipo quantitativo: produzione
di uova e dimensioni dell’uovo, peso vivo, etc.
Il miglioramento dei caratteri quantitativi ottenuto attraverso due azioni successive:
aumento dell’omozigosi e combinabilità genetica
Aumento dell’omozigosi
Obiettivo: miglioramento di un carattere produttivo
Metodo: gli individui sono selezionati ed accoppiati fra loro per aumentare ad ogni
generazione la frequenza degli alleli codificanti per le caratteristiche desiderate con
conseguente aumento dell’omozigosi a livello di quei geni
Risultato: creazione di una popolazione sintetica o linea pura migliorata per il carattere
selezionato
La combinabilità genetica
Obiettivo: creare popolazioni migliorate per più caratteri
Metodo: accoppiamento di individui di linee pure selezionate per l’intensità di un
carattere specifico; le linee pure presentano una elevata omozigosi per quel carattere ed i
figli presentano la combinazione (nicking) dei caratteri presenti nei genitori
Risultato: una popolazione di individui ibridi che presentano la combinazione di tutti i
caratteri selezionati nelle linee pure parentali
A cosa serve l’incrocio genetico
Creazione di linee pure: popolazioni selezionate per obiettivi specifici che determinano
quali caratteri migliorare
Incrocio di linee pure diverse: l’incrocio ha lo scopo di combinare caratteri diversi e
moltiplicare le popolazioni
I caratteri selezionati nelle linee pure (popolazioni poco numerose) sono trasferiti agli ibridi
commerciali (popolazioni molto numerose)
Vantaggi:
Aumento performance produttive
Standardizzazione allevamento intensivo
Omogeneità del prodotto
Svantaggi:
Omogeneità degli animali allevati
Aumento rischio sanitario
Diminuzione variabilità genetica
Dal 2000, selezione concentrata in 3 gruppi multinazionali:
Aviagen:
Ross
Arbor Acres
Lohman
Indian River
Peterson
Cobb-Vantress
Cobb
Avian
Sasso
Hybro
Hubbard:
Hubbard
Grimaud Frere
SELEZIONE DEL POLLO DA CARNE
La selezione ha considerato e migliorato diversi caratteri:
Il ritmo di crescita (peso vivo e incremento peso vivo)
Indice Conversione Alimentare (ICA)
Caratteri riproduttivi (ovodeposizione e schiusa) essenziali per produrre a basso
costo
Caratteri legati al benessere animale: introdotti test per identificare problemi
scheletrici, metabolici, vitalità
Da un sistema di selezione massale si è passati a indici di selezione complessi
Selezione per la produzione di uova da consumo
La produzione di uova è riconosciuta come carattere poligenico nel 1936, quindi iniziano
gli studi di stima della varianza genetica come proporzione della varianza totale
Il carattere ‘produzione di uova’ è stato oggetto di selezione per 70 anni consecutivi ed il
miglioramento del carattere è ancora costantemente presente
La selezione ha considerato diversi caratteri contemporaneamente:
numero uova prodotte
peso dell’uovo
persistenza di ovodeposizione
mortalità/vitalità
peso vivo alla maturità sessuale
Parametri di selezione indicativi dell’ovodeposizione
La misura della produzione di uova:
n. uova/gallina accasata: si considerano tutte le galline accasate all’inizio del ciclo
produttivo; sono sempre comprese le galline morte e non produttive, questa misura
valuta l’età alla maturità sessuale, il ritmo di ovodeposizione dall’inizio del ciclo
produttivo, la mortalità. Misurazione con significato produttivo ed economico
n. uova/gallina presente: si considerano solo le galline presenti al momento della
misura; sono escluse le galline morte; la misura si può effettuare in diversi periodi
del ciclo produttivo, non necessariamente dall’inizio. Misurazione con significato
produttivo
Previsioni del futuro progresso della selezione
Broilers per produzione di carne: attualmente gli ibridi commerciali sono in
grado di incrementare il p.v. di 80 g/giorno per 6 settimane consecutive. La
variabilità genetica attuale permette di prevedere un ulteriore miglioramento
dell’incremento in p.v. per i prossimi 20 anni. Previsto un ulteriore miglioramento
annuale del 2-3% dell’efficienza di produzione
Ovaiole per la produzione di uova da consumo: progresso genetico attuale è di
3 uova/capo/anno; la produzione media per capo attuale è circa 320/ anno. Si
prevede un ulteriore progresso genetico nei prossimi 15 anni per arrivare alla
produzione di 365 uova/capo/anno. Previsto un ulteriore miglioramento annuale di
almeno 1% dell’efficienza di produzione
In generale, la variabilità genetica delle popolazioni disponibili permette ancora un
ulteriore miglioramento genetico
LA FILIE
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