Algebra Lineare
e Geometria
Appunti del corso di Algebra Lineare e Geometria,
completi di esercizi stile esame e formulario
Padova 2020
Lorenzo Iori
Indice
1 Strutture Algebriche e Numeri Complessi 3
1.1 Strutture algebriche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.2 Numeri Complessi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
2 Combinazioni Lineari e Spazi Vettoriali 4
2.1 Combinazioni Lineari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
2.2 Def. Spazi Vettoriali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
2.3 Def. Sottospazio vettoriale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
2.4 Piano Cartesiano e Spazi Vettoriali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
hSi
2.5 Definizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
3 Vettori dipendenti ed indipendenti 8
3.1 Equazioni Lineari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
3.2 Basi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
3.3 Lemma dello Scambio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
3.4 Formula di Grassmann . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
4 Matrici 15
4.1 Elementi e opeprazioni elementari per le matrici . . . . . . . . . . . . 15
4.2 Matrici particolari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
4.3 Determinante di una matrice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
5 Applicazioni Lineari 22
5.1 Elementi di base delle Applicazioni Lineari . . . . . . . . . . . . . . . 22
5.2 Isomorfismi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
5.3 Teorema della nullità + rango . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26
5.4 Matrice Associata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
5.5 Omomorfismi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
5.6 Endomorfismi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
5.7 Autovalori ed Autospazi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33
5.8 Diagonalizzabilità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36
6 Spazi Euclidei 37
6.1 Spazi Euclidei, Prodotto Scalare, Angoli . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
6.2 Ortonormalizzazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40
6.3 Simmetrie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
6.4 Isomerie e matrici ortogonalmente diagonalizzabili . . . . . . . . . . . 44
7 Spazi Affini 47
7.1 Spazi e Sottospazi Affini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
7.2 Sistemi di riferimento e Sottovalori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49
8 Spazi Affini Euclidei 51
8.1 Definizione e S.D.R. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
8.2 Distanze . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
8.3 Prodotto vettoriale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58
8.4 Prodotto misto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
8.5 Basi Orientate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
9 Esercizi 62
10 Formulario 66
1
1 Strutture Algebriche e Numeri Complessi
1.1 Strutture algebriche
Def. Struttura algebrica Insieme non vuoto dotato di almeno 1 operazione
(G, ?). (G, ?), µ ĝ
Def. Gruppo Struttura algebrica con elemento neutro e elemento
?
?
inverso; gode di proprietà associativa. (G, ?) ?
Gruppo Commutativo/Abeliano Struttura algebrica è gruppo e
gode di proprietà commutativa. ·)
(G, +,
Campo Struttura algebrica
(G, +)
1. è gruppo commutativo
? ?
− {elemento ·)
= G +}, (G ,
G neutro per gruppo commutativo.
2.
3. Vale la proprietà distributiva
1.2 Numeri Complessi
Rappresentazioni di numeri complessi
( =(z))
z = (<(z), = (a, b)
Cartesiana
<, = = (1)
<(z)
z = + i=(z) = a + ib
Algebrica
( θi
z = ρe
Esponenziale
|z|,
ρ = θ = Arg(z) (2)
z = ρ(cosθ + isenθ)
Trigonometrica
( <(z) = ρcosθ (3)
=(z) = ρsenθ
−1
z : z
Inverso di (EXP) 1 −θi
−1
θi e
z = ρe z = ρ
1
−1 −θi
θi
· ·
z z = ρe e = 1 (4)
ρ
Potenze n θi n n nθi
z = (ρe ) = ρ e (5)
Radici
√ √ 2kπ i
· −
m z = ρ e k = 0, 1, . . . , m 1(Ho m radici distine) (6)
m m 2
z z
Def. Complesso coniugato complesso coniugato di
−b)
z = (a, b), z = (a,
Cart. −
z = a + ib, z = a ib
Alg. −θi
θi
z = ρe , z̄ = ρe
Exp. −
z = ρ(cosθ + isenθ), z̄ = ρ(cosθ isenθ)
Trig.
Def. Modulo di z √ p p
2 2 2 2
· <(z) =(z)
z z = a + b = +
ρ = (7)
PROPRIETA’:
z + z = z + z
1. 1 2 1 2
· ·
z z = z z
2. 1 2 1 2
|z · | |z | · |z |
z =
3. 1 2 1 2
|z | ≤ |z | |z |
+ z +
4. 1 2 1 2
√ ·
|z| z z̄
=
5. z̄ = z
6.
Def. Inverso di un numero complesso
z̄
−1
z = (8)
·
z z̄
2 Combinazioni Lineari e Spazi Vettoriali
2.1 Combinazioni Lineari
Def. Combinazione Lineare Si dice COMBINAZIONE LINEARE a coeffi-
K E , E , ..., E
cienti reali nel campo degli elementi ogni SOMMA FORMALE
1 2 N
c E + ... + c E + ... c E c K j
dei prodotti formali con in per ogni
1 1 N N j j j
z
Def. Polinomio Si dice POLINOMIO nella variabile a coeff.reali nel campo
n
K K z, z
ogni combinazione lineare a coeff. in delle potenze di cioè con
∈ ∪
n N 0 e tale che soltanto un numero finito di coeff. siano non nulli.
α z
Def. Radice di un polinomio Ogni valore che sostituisco a nell’espresi-
P (z) 0
sone del polinomio restituisce un’espressione che somma a si dice radice
P (z).
di
Teorema 1 - Teorema fondamentale dell’algebra Ogni polinomio non
C[z] C,
costante (grado >0) in ammette almeno una radice in quindi si scompone
in fattori di primo grado (in modo unico a meno di fattori costanti).
DIMOSTRAZIONE: − ⇒
P (z) = (z α )P (z) RU F F IN I (9)
1 1
Deg(P ) < DegP
Tale che: 1 3 ∈
P (z) R[z]
Teorema 2 - Radice di un polinomio Sia .
α
α P (z), lo è.
Se è radice di allora anche
DIMOSTRAZIONE: n
P (z) = a 1 + a α + ... + a α =
0 1 n n
a 1 + a α + ... + a α =
0 1 n n
a 1 + a α + ... + a α (10)
0 1 n
∈ ⇒
a R a = a
Osservazione: se j j j
Quindi: n
P (α) = a + a α + ... + a α = 0̄ = 0 (11)
0 1 n ∈
P (z) R(z)
Teorema 3 - Radici complesse Ogni polinomio si scompone in
R[z] in fattori di primo e secondo grado irriducibili. I fattori di secondo grado
hanno radici complesse coniugate. Ogni polinomio di grado dispari ammette
almeno una soluzione reale.
DIMOSTRAZIONE:
C[z]
In il polinomio si scompone in fattori di I grado (per il Teorema fondamen-
−
(z α ), k = 1, ..., N
tale dell’algebra) del tipo .
k
∈
α R k,
Se per ogni vale la tesi.
k ∈
α R
Altrimenti sia k0 α è
Per il teorema precedente (vd. Teorema 2 - Combinazioni Lineari) anche k0
radice.
Allora ho un prodotto nella scomposizione della forma
2 2 2
− − |α | ∈
− − α ) = z z(α + α ) + α α = z 2z<(α ) + R[z].
(z α )(z
k0 k0 k0 k0 k0 k0 k0 k0 (12)
2.2 Def. Spazi Vettoriali K V
Uno SPAZIO VETTORIALE sul campo è un insieme non vuoto tale che:
• V (V, +)
E’ definita un’operazione binaria su tale che è GRUPPO COM-
MUTATIVO.
• E’ definita una funzione detta "moltiplicazione per uno scalare" che associa
∈ ∗
(λ, v) K V V λv
ad ogni coppia un elemento di denotato
• Valgono le seguenti proprietà di compatibilità: ∀v ∈
1v = v V
– Quando moltiplico per 1 non riscalo nulla:
∈ ∈
λ , λ K v V : (λ + λ )v = λ v + λ v
– per e
1 2 1 2 1 2
∈ ∈
λ K v , v V : λ(v + v ) = λv + λv
– per e 1 2 1 2 1 2
∀λ ∈ ∀v ∈
, λ K V : λ (λ v) = (λ λ )v
– e
1 2 1 2 1 2 6 ∈
V K. λ = λ λ , λ K.
Proposizione 1 Sia spazio vettoriale su Se con
1 2 1 2
6 ∀v ∈ 6
λ v = λ v, V, v = 0
Allora 1 2 v
DIMOSTRAZIONE:
∃v 6 6
= 0 λ v = λ v, λ = λ λ v−λ v λ v−λ v = 0
Suppongo | con . = .
v 1 2 1 2 1 2 2 2 v
1 → 6
− → 0 = 0 v = 0
(λ λ )v = 0 v = contraddice
v v v
1 2 v −λ
λ
1 2 4 7→
+ ∆ + ∆ ∆
Proposizione 2 {∆}, Definisco con Soddisfa le proprietà di
{∆} →
V = ∆ = 0 . (0 , + )
gruppo. è GRUPPO ABELIANO.
v v ∆
0 è K-SPAZIO VETTORIALE BANALE
v ∃v ∈ 6
P V v = 0
Proposizione 3 (conseguenza di ) Supponiamo con e che
2 v
V sia R-spazio vettoriale.
∀n ∈ ∈ 6 6
N, nv V n = n n v = n v.
Allora e per ho
1 2 1 2
|V | ∞
V = =
Quindi la cardinalità di
Quindi l’unico spazio vettoriale con un numero finito di elementi è il K-spazio
vettoriale banale.
2.3 Def. Sottospazio vettoriale
V V
Un sottospazio vettoriale di (sia un K-spazio vettoriale) è un sottoinsieme
⊆
W V tale che le operazioni di somma e moltiplicazione per uno scalare ristrette
W
a lo rendano spazio vettoriale. W V
Proposizione 4 Un sottoinsieme di un K-spazio vettoriale è sottospazio
vettoriale se e solo se:
∀λ ∈ ∀w ∈ ∈
K W λw W
1. e si ha
∀w ∈ ∈
, w W w + w W
2. si ha
1 2 1 2
DIMOSTRAZIONE:
=⇒ W +
" " (2) Se è sp.vettoriale allora (W, ) è Gr. abeliano, in part. è chiuso
v
rispetto alle somme. × →
K W W
(1) è vero poichè moltiplicazione
∈
w + w W =⇒ (W, +)
"⇐=" è gruppo abeliano perchè + è COMM e
1 2 V W
ASSOC. all’interno di e quindi anche in .
W V
Proposizione 5 Un sottoinsieme di un K-spazio vettoriale è sottospazio
V W
vettoriale di se e solo se è CHIUSO rispetto a COMBINAZIONI LINEARI
a coeff. in K.
∈ ∈ ∈
λ K, j = 1, ..., N w W λ w + λ w + ... + λ w W
Ossia per e per si ha
j j 1 1 2 2 N N
DIMOSTRAZIONE:
” =⇒ ” W sia sottosp.vettoriale.
∈ ∈ ∀λ ∈ ∈
λw W w + w W K w , w W
Allora e e .
1 2 1 2
∈ ∈
λ w W j = 1, ..., N w + w W
Ma allora per ogni e di conseguenza per
j j 1 2
∈
λ w + ... + λ w W
anche 1 1 N N 6 → ∈
λ = λ w = w λ = 0 j = 1 w W
"⇐=" Scelgo e e per .
1 1 j → ∈
λ = λ = 1 λ = 0 j > 2 w + w W
Scelgo e per .
1 2 j 1 2
W V 0 V
Teorema 4 (Tutti i sottospazi vettoriali di contengono ). Siano un
v
∈
W V 0 W
K-sp.vett. e sottosp.vetto. di . Allora .
v
DIMOSTRAZIONE:
∈
w W.W
Sia è chiuso rispetto alla moltiplicazione per uno scalare. Allora
∈ ∀v ∈ ∈
w W V v = 0 w = 0 0 W
. Ma si ha . Allora e .
v w w
5
2.4 Piano Cartesiano e Spazi Vettoriali
V
Teorema 5 - Intersezione di sottospazi Sia K-spazio vettoriale. Sia
⊆ {W |i ∈
I N I} V
un insieme di indici. Sia una famiglia di sottospazi di .
i
T W V
Allora è sottospazio vettoriale di .
i
i∈I
DIMOSTRAZIONE: ∈
W i I
Ogni elemento dell’intersezione appartiene a tutti i sottospazi , per che
i
sono chiusi per combinazioni lineari.
Presa una qualunque combinazione lineare nell’intersezione, essa deve stare in
W
tutti i .
i T W
Ma allora appartiene all’intersezione ,la quale risulta chiusa per combi-
i
i∈I
nazioni lineari, e quindi per il criterio 2 è sottospazio. W W
Teorema 6 - Unione di sottospazi vettoriali Dati e sottospazi di
1 2
∪
V W W V
K-spazio vettoriale si ha che è sottospazio di se e solo se:
1 2
⊆
W W , oppure
1 2
⊆
W W .
2 1
DIMOSTRAZIONE:
⊆ ∪ ⊆
W W W W = W W W
"⇐=" Se allora (è sottospazio vettoriale) Se
1 2 1 2 2 2 1
∪
W W = W
allora (è sottospazio vettoriale).
1 2 1
∪W ∈ ∈ ∈ ∪W
=⇒ W w W , w W , w +w W
" " è sottospazio vettoriale,
1 2 1 1 2 2 1 2 1 2
∈ − ∈ ⊆
w + w W w + w w = w W (W W )
Se allora
1 2 1 1 2 1 2 1 2 1
∈ − ∈ ⊆
w + w W w + w w = w W (W W ).
Se allora
1 2 2 1 2 2 1 2 1 2
hSi
2.5 Definizione
S V
Dato un sottoinsieme di un K-spazio vettoriale , si dice sottospazio generato
hSi
S V S
da il più piccolo sottospazio di che contiene e si indica con
hSi ⊆
V S V
Teorema 7 - Sia K-spazio vettoriale e sia .
hSi
Allora è l’insieme delle combinazioni lineari finire a coefficienti in K degli
S.
elementi di N
P
hSi { |N ∈ ∈ ∈ ∀i}
λ v N, λ K, v S = C(S).
Ossia = i i i i
i=1
DIMOSTRAZIONE:
⊆ hSi"
"C(S) ⊆ hSi
S
Poichè allora, visto chehSi è un sottospazio, quindi è chiuso per com-
N
P
{ } ∈ hSi ∀N ∈ ∈ ∈
λ v N, λ K, v
binazini lineari dei propri elementi, si ha i i i i
i=1
S.
Concludo che tutti gli elementi di C(S) appartengono allo spazio generato.
⊆ C(S)"
"hSi hSi ⇒
S
Sappiamo che è contenuto in tutti i sottospazi che contengono C(S)
hSi.
contiene
"C(S) sottospazio"
N N
P P
∀λ ∈ } { } ∈
Kλ{ λ v = λλ v C(S) (chiuso rispetto a molt. per scalare)
i i i i
i=1 i=1
N N N
P P P
{ } { } { } ∈
λ v + σ v = (λ + σ )v C(S) (chiuso rispetto a somme di
i i i i i i i
i=1 i=1 i=1
scalari) 6
hSi ⊆ ⊆ hSi. hSi
C(S), C(S) =
Allora C(S) è sottospazio e Concludiamo che
C(S) hW ∪ i hW i {w |w ∈ ∈ }.
W W + W = + W = + w W , w W
Def. 1 2 1 2 1 2 1 2 1 1 2 2
hW ∪ ∪ i
... W W , .., W
Def. Dati sottospazi vettoriali di V poniamo:
1 N 1 N
hW i.
W + ... + W = + ... + W
1 N ! N {w |w ∈ }
W + ... + W = + ... + w W , i = 1, ..., N
Proposizione 6 1 N 1 N i i
DIMOSTRAZIONE:
{w |w ∈ }.
Σ = + ... + w W , i = 1, ..., N
Chiamiamo 1 N i i
Σ W + ... + W w + ... + w
è contenuto in perchè sono comb.lineari.
1 N 1 N
⊆
+ ... + W Σ"
"W 1 N
⊆
W Σ i = 1, ..., n
per
i i ∈ ∈
w W w = 0 + 0 + ... + w + ... + 0 Σ
Dato si ha
i i i i
∪ ∪ ⊆
W ... W Σ
Allora 1 N hW ∪ ∪ i ⊆
Σ ... W Σ.
è sottosp.vettoriale, quindi
1 1 N
W , ..., W V
Def.Somma Diretta Dati sottospazi di K-spazio vettoriale, se
1 N
W , ..., W
gli elementi di so scrivono in modo unico come somme di elementi
1 N
appartenenti ciascuno ad un diverso sottospazio si dice che la SOMMA è DI-
RETTA. ⊕ ⊕
W ... W
Si scrive come .
1 N W , W
Teorema 8 - Somma diretta per 2 sottospazi Dati sottospazi di
1 2
∩ {0}
V W , W W W =
, si ha che la somma di è DIRETTA se e solo se
1 2 1 2
DIMOSTRAZIONE: ∩ {0}
W W =
"⇐=" Assumiamo 1 2 0 0
w + w w + w
Se avessi due scritture e del medesimo elemento otterrei:
1 2 1 2
0 0 0 0
− −
w + w = w + w =⇒ w w = w w .
2
1 2 1
1 2 1 2
0 0
3 − − ∈
W w w = w w W
Ma: .
1 1 2 2
1 2
0 0
− ∈ ∪ {0 }, − ∈ ∪ {0 }.
w w W W = w w W W =
Quindi: 1 1 2 v 2 1 2 v
1 2
0 0 0 0
− −
w w = 0, w w = 0 =⇒ w = w , w = w
Allora: .
1 2 1 2
1 2 1 2
=⇒
" Suppongo che ogni vettore nella somma si scriva in modo unico come
w + w .
1 2 − −
w + w = (w v) + (w v).
Prendo 1 2 1 2
0 0
− −
w = w v, w = w v.
Pongo 1 2
1 2 0
∀w ∈ −
W w v = w .
Per l’unicità della scrittura ho che si ha
1 1 1 1
v = 0
Questo implica che .
v
3 Vettori dipendenti ed indipendenti
3.1 Equazioni Lineari N
Def. Equazioni lineari Un’equazione lineare omogenea con incognite nel
K N λ , ..., λ K
campo corrisponde al problema di trovare scalari in tali che:
1 n
λ v + ... + λ v = 0 v , ..., v V
con vettori di K-spazio vettoriale.
1 1 n n v 1 n 7 N
Prop
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