Sindromi neurologiche alcol-correlate
Secondo le ultime stime, l'alcol è uno dei principali fattori di rischio per la salute dell'uomo e la terza causa di mortalità prematura in Europa. C'è quindi una stretta correlazione tra il consumo di alcol e l'aumento di rischio di morbilità e mortalità nella popolazione: 200000 morti/anno in Europa.
Metabolismo dell'etanolo
L'etanolo è una molecola ad alto potere psicoattivo in grado di determinare numerosi disturbi neurologici in seguito sia all'intossicazione acuta che all'assunzione cronica. Possiamo pensare all'etanolo come a una sorta di anestetico generale che, grazie alla sua liposolubilità, riesce a interagire con le membrane neuronali.
Azioni principali
- Potenzia la corrente GABAergica: interagisce con i recettori GABA e aumenta l'ingresso di ioni Cl nella cellula. Per questo motivo c'è un potenziamento farmacologico tra etanolo, benzodiazepine e barbiturici. L'esposizione prolungata all'etanolo porta a un aumento del numero di recettori GABA A cerebrali.
- Blocca i recettori NMDA: dato che questi recettori hanno un ruolo primario nei processi di memoria e apprendimento, un loro blocco spiega le alterazioni mnesiche e comportamentali che si verificano durante l'intossicazione acuta.
- Inibisce il flusso di ioni Ca++: questa inibizione porta, a lungo termine, a un aumento del numero di canali Ca V. Di conseguenza, quando cessa l'effetto acuto dell'etanolo, il soggetto si ritrova in uno stato di ipereccitabilità legato proprio al maggior numero di canali: questo potrebbe spiegare la comparsa di crisi epilettiche nel corso dell'astinenza alcolica.
- Inibizione della ricaptazione dell'adenosina: si accumula nello spazio intersinaptico e va a interagire con i suoi recettori A2 innescando la sintesi di cAMP che riduce l'eccitazione cerebrale. Anche in questo caso però c'è una risposta adattativa: a lungo termine si riduce la sintesi di cAMP e quindi si ritorna allo stato di ipereccitabilità alla sospensione.
- Riduce la frequenza di scarica delle cellule del Purkinje cerebellari: questo conduce alla disinibizione del nucleo dentato e alla comparsa della tipica atassia.
Intossicazione acuta
Bisogna distinguere tra i sintomi causati dall'acetaldeide e quelli legati direttamente all'etanolo.
Ruolo dell'acetaldeide
L'acetaldeide che origina dall'etanolo dopo l'ossidazione a livello epatico causa:
- Arrossamento del volto
- Vasodilatazione
- Tachicardia
- Ipotensione
Per combattere la dipendenza psicologica da alcol, si sfruttano proprio gli effetti dell'acetaldeide: il Disulfiran è un inibitore dell'acetaldeide-DH e quindi causa un accumulo della molecola. Se il paziente assume etanolo + disulfiran andrà incontro a un accumulo di acetaldeide che causerà:
- Cardiopalmo
- Cefalea
- Vertigine
- Vomito e nausea
Ruolo dell'etanolo
L'etanolo agisce direttamente a livello del sistema nervoso causando effetti diversi in base alla sua concentrazione.
- Basse concentrazioni [> 10-35mM]: Euforia, loquacità, disinibizione sociale, disturbi dell'attenzione
- Medie concentrazioni [35-110mM]: Comparsa di disturbi cerebellari come atassia, disartria, vertigine
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Nutrienti: alcol
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Patologie del Sistema Nervoso Periferico: Polineuropatie, Neurologia