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L'abuso di alcool nella normativa italiana

Indice

  • Generalità
  • Ubriachezza e imputabilità
  • Accertamenti
  • Accertamenti per il conseguimento della licenza per armi da sparo
  • Alcool e idoneità alla guida
  • Alcool e sicurezza sul lavoro
  • Alcool nei reati di abuso sessuale

L'alcol etilico è a tutti gli effetti una sostanza psicotropa, ovvero capace di provocare modificazioni più o meno temporanee e dannose sull'equilibrio psico-fisico di chi le assume, anche se non è presente nelle tabelle I e II delle sostanze stupefacenti e psicotrope sottoposte e controllo e vigilanza da parte del Ministero della salute (DPR 309/90). Tale sostanza viene inoltre classificata come voluttaria poiché viene assunta spesso per piacere, provocando sensazioni apparentemente gradevoli.

L'abuso di alcool, inoltre, comporta il fenomeno della tolleranza per cui occorre aumentare le dosi di una sostanza al fine di ottenere gli stessi effetti psichici che si ottenevano precedentemente con una minore quantità. L'abuso di bevande alcoliche rappresenta un campanello di allarme nella società moderna, poiché, oltre a mettere a rischio la salute di chi le assume comportando gravi patologie, determina anche eventi di carattere violento: infatti il comportamento umano viene influenzato dalla concentrazione di etanolo nel sangue e dalla sua azione sul sistema nervoso centrale.

In base alla quantità di concentrazione ematica abbiamo diversi tipi di effetti:

  • Con 0,2 grammi di alcool si manifestano espansività e socievolezza nonché rossore al volto.
  • Con 0,5 grammi inizia la diminuzione dei freni inibitori quindi si manifesta euforia, loquacità e diminuzione dell'autocritica.
  • Da 0,8 a 1,2 grammi s'innesca un'azione depressiva con perdita dell'autocontrollo, marcata euforia e incertezza di movimenti con un'andatura vacillante.
  • Per una quantità maggiore a 1,5 grammi c'è la vera e propria ubriachezza quindi con disturbi della coordinazione motoria e dell'equilibrio.
  • Da 2 a 4 grammi si manifestano irascibilità e disperazione, impulsività e nausea, sonno e stato comatoso.
  • Con una quantità maggiore a 4 grammi c'è il collasso periferico e morte per intossicazione alcolica acuta.

Il 10% circa dell'alcol ingerito viene assorbito dallo stomaco e il rimanente dall'intestino tenue. L'assorbimento aumenta se l'alcol è stato assunto a stomaco vuoto mentre si ritarda se si assume a stomaco pieno.

I vari aspetti che possono indurre un individuo a fare uso di sostanze alcoliche possono essere connessi al cambiamento della crescita e dello sviluppo della sessualità quindi al cambiamento dei rapporti interpersonali e alle aspettative sociali del gruppo dei pari. Non a caso si sottolineano alcune differenze tra il vecchio bere e quello attuale poiché diversi anni fa aveva una funzione di tipo rituale, per esempio nella cultura contadina, mentre attualmente si propongono e si imitano, soprattutto nella categoria dei giovani, modelli anglosassoni e nordici.

Ubriachezza e imputabilità

Ubriachezza e imputabilità sono definite dagli articoli 91, 92, 94 e 95 del codice penale.

  • Nell'articolo 91 si parla di ubriachezza accidentale intesa come quella derivata da causa di forza maggiore. In questo caso il soggetto che viene considerato totalmente o parzialmente incapace di intendere e di volere non è imputabile o è imputabile con pena ridotta poiché lo stato di ubriachezza non ha dipeso dalla volontà del soggetto stesso.
  • L'articolo 92 demarca nel primo comma l'ubriachezza volontaria, o colposa, intesa come quella procuratasi volontariamente per negligenza e imprudenza. La persona risulta imputabile poiché considerata nel pieno delle sue facoltà mentali.
  • Nel secondo comma ci si riferisce invece all'ubriachezza preordinata, intesa come quella in cui il soggetto si ubriaca dolosamente con l'intenzione di commettere reati e invocare poi l'incapacità di intendere e di volere. In questo caso la persona è imputabile e la pena è aggravata.
  • Nell'articolo 94 viene trattata l'ubriachezza abituale come stato frequente che comporta un aumento della pena a causa della gravità del vizio.
  • L'articolo 95 infine tratta di cronica intossicazione da alcool, intesa come condizione di alterazioni mentali profonde e definitive per quella persona che può considerarsi parzialmente o totalmente malato di mente, quindi non imputabile o punibile con pene ridotte.

Altri articoli del codice penale che disciplinano le sanzioni in materia di abuso di alcol sono:

  • L'articolo 688 in cui vengono penalizzati tutti quelli che manifestano stati di ubriachezza in luoghi pubblici.
  • L'articolo 689, che penalizza tutti coloro che somministrano in luoghi pubblici bevande alcoliche a minori o infermi mentali.
  • L'articolo 690 in cui si penalizzano coloro che determinano l'ubriachezza altrui.
  • L'articolo 691, che penalizza chi è in stato di ebrezza manifesta.

Distinzione tra ubriachezza ed ebbrezza

Per ubriachezza si intende una condizione di alterazione psicofisica di grave intensità, quindi un'intossicazione acuta dell'organismo di un soggetto che dopo aver bevuto grandi quantità si trova in balia dell'alcool contenuto nel sangue. Quindi l'ubriachezza assorbe il concetto di ebbrezza costituendone uno stato più avanzato. Infatti la differenza è nel fatto che l'ubriachezza viene presa in considerazione ai fini di definire la capacità di intendere e di volere mentre invece il concetto di ebrezza viene colto in riferimento all'idoneità alla guida.

Accertamenti

I campioni di accertamento riguardano sia metodi diretti che indiretti. I campioni selezionati per metodi diretti sono essenzialmente il sangue e l'aria aspirata. Per misurare la concentrazione di etanolo nell'aria espirata ci serviamo di appositi apparecchi elettronici portatili in cui il risultato finale viene indicato come “dato alcolemico”, inteso come la proporzione della concentrazione di alcol tra l'aria espirata e quella del sangue. Altre matrici biologiche potrebbero essere la saliva e le urine che però vengono poco utilizzate poiché non sono definite come validi indicatori a causa della loro variabilità.

I metodi indiretti utilizzati per provare l'abuso cronico e dipendenza, comprendono l'esame della CDT, dosaggio della transferrina carboidrato carente. La CDT è un indicatore biochimico, una sostanza che rientra nel gruppo delle transferrine, che sono le proteine che trasportano il ferro nel sangue. Da questo esame, in seguito ad assunzioni giornaliere di etanolo maggiori a 50 – 80 grammi per una settimana, è percepibile un aumento significativo della CDT in circa il 80% dei soggetti e questo aumento rimane visibile per circa due settimane anche dopo un'astinenza.

La normativa che prendiamo come punto di riferimento...

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Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher angela.ventura93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tossicodipendenze e tutela della salute e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Macerata o del prof Froldi Rino.
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