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La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto dei Trasporti, tenute dal Prof. Alfredo Antonini nell'anno accademico 2006.
Il documento riporta il testo del d. lgs. 96/05 recante le disposizioni di revisione della parte di aeronautica del codice di navigazione.
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Esame di Diritto dei Trasporti docente Prof. A. Antonini

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dagli aeromobili di Stato l'attività di volo esercitata nell'interesse delle autorità e delle

istituzioni pubbliche.».

6. L'articolo 747 del codice della navigazione e' abrogato.

7. L'articolo 748 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 748 (Norme applicabili). - Salva diversa disposizione, non si applicano le norme del

presente codice agli aeromobili militari, di dogana, delle Forze di polizia dello Stato e del

Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonche' agli aeromobili previsti nel quarto comma

dell'articolo 744.

L'utilizzazione degli aeromobili di cui all'articolo 744, quarto comma, comporta l'esenzione

da qualsiasi tassa, diritto o tariffa, nonche' il diritto di priorità nell'utilizzazione delle strutture

aeroportuali.

Lo svolgimento delle operazioni di volo da parte degli aeromobili di cui al primo comma e'

effettuato garantendo un adeguato livello di sicurezza, individuato secondo le speciali

regolamentazioni adottate dalle competenti Amministrazioni dello Stato.

Le norme del presente codice, salva diversa specifica disposizione, non si applicano al

personale, ai mezzi, agli impianti ed alle infrastrutture appartenenti al Ministero della difesa

ed agli altri Ministeri che impiegano aeromobili di Stato di loro proprietà.».

Art. 6.

Dell'ammissione dell'aeromobile alla navigazione

1. Il capo II del titolo V del libro I della parte II del codice della navigazione e' sostituito dal

seguente:

«Capo II

Dell'ammissione dell'aeromobile alla navigazione

Art. 749 (Ammissione degli aeromobili alla navigazione). - Sono ammessi alla navigazione

gli aeromobili immatricolati mediante iscrizione nel registro aeronautico nazionale ed abilitati

nelle forme previste dal presente codice.

Sono altresì ammessi alla navigazione gli aeromobili non immatricolati, nonche' quelli già

immatricolati di cui all'articolo 744, quarto comma, muniti di marche temporanee ai sensi

dell'articolo 754.

Le condizioni per l'effettuazione degli esperimenti di volo degli aeromobili sono disciplinate

dai regolamenti dell'ENAC.

Art. 750 (Iscrizione ed identificazione degli aeromobili). - Gli aeromobili sono iscritti nel

registro aeronautico nazionale tenuto dall'ENAC, se rispondono ai requisiti di nazionalità di

cui all'articolo 756.

L'iscrizione e' richiesta dal proprietario che risponde ai requisiti previsti dall'articolo 756.

L'aeromobile e' identificato dalle marche di nazionalità e di immatricolazione.

Art. 751 (Aeromobili iscritti in registri di altri Stati). - Non possono ottenere

l'immatricolazione gli aeromobili che risultino già iscritti in registri aeronautici di altri Stati.

Art. 752 (Marca di nazionalità). - Gli aeromobili iscritti nel registro aeronautico nazionale

hanno la marca di nazionalità costituita dalla lettera maiuscola I.

Art. 753 (Marca di immatricolazione). - La marca di immatricolazione e' composta da un

gruppo di quattro lettere, e' assegnata dall'ENAC e deve essere diversa per ogni aeromobile.

Art. 754 (Assegnazione di marche temporanee). - Su richiesta del costruttore, sono assegnate

al costruttore medesimo marche temporanee per identificare aeromobili non immatricolati, di

sua proprietà o nella sua disponibilità, che siano già iscritti nel registro delle costruzioni, allo

scopo di effettuare l'attività di volo per prove, esperimenti, dimostrazioni, nonche' consegna

ad acquirenti.

Sono, altresì, assegnate marche temporanee agli aeromobili, non ancora immatricolati, di

proprietà di soggetti rispondenti ai requisiti previsti dall'articolo 756, che ne dispongono a

scopo di vendita, nonche', per esigenze di sicurezza nazionale, agli aeromobili di cui

all'articolo 744, quarto comma, anche se già immatricolati.

Art. 755 (Certificato di immatricolazione). - Il certificato di immatricolazione e' rilasciato

dall'ENAC ed enuncia i contrassegni di individuazione dell'aeromobile, il tipo e le

caratteristiche principali, le generalità del proprietario, l'aerodromo di abituale ricovero

dell'aeromobile, nonche' le altre indicazioni richieste dai regolamenti dell'ENAC.

Sono annotate sul certificato tutte le variazioni che comportano modificazioni dei dati indicati

nel primo comma.

Art. 756 (Requisiti di nazionalità degli aeromobili). - Rispondono ai requisiti di nazionalità

richiesti per l'iscrizione nel registro aeronautico nazionale gli aeromobili che appartengono in

tutto od in parte maggioritaria:

a) allo Stato, alle regioni, alle province, ai comuni e ad ogni altro ente pubblico e privato

italiano o di altro Stato membro dell'Unione europea;

b) ai cittadini italiani o di altro Stato membro dell'Unione europea;

c) a società costituite o aventi una sede in Italia o in un altro Stato membro dell'Unione

europea il cui capitale appartenga in tutto od in parte maggioritaria a cittadini italiani o di

altro Stato membro dell'Unione europea, ovvero a persone giuridiche italiane o di altro Stato

membro dell'Unione europea aventi le stesse caratteristiche di compagine societaria e il cui

presidente, la maggioranza degli amministratori e l'amministratore delegato siano cittadini

italiani o di altro Stato membro dell'Unione europea.

L'ENAC, in deroga a quanto previsto dal primo comma, può, con provvedimento motivato,

consentire l'iscrizione nel registro aeronautico nazionale di aeromobili dei quali le società

titolari di una licenza di esercizio abbiano l'effettiva disponibilità, ancorche' non ne siano

proprietarie. In tale caso, nel registro aeronautico nazionale e nel certificato di

immatricolazione deve essere fatto risultare, in aggiunta alle indicazioni di cui all'articolo

755, il titolo, diverso dalla proprietà, in base al quale l'iscrizione e' effettuata. Gli obblighi che

il presente titolo pone a carico del proprietario, in relazione all'ammissione dell'aeromobile

alla navigazione, sono trasferiti sul soggetto che ha l'effettiva disponibilità dell'aeromobile.

La proprietà ed i diritti reali di garanzia sugli aeromobili di cui al secondo comma sono

disciplinati dalla legge italiana.

Art. 757 (Perdita dei requisiti di nazionalità). - La perdita dei requisiti di nazionalità, ove non

ricorrono le condizioni previste dall'articolo 756, secondo comma, comporta la cancellazione

dell'aeromobile dal registro aeronautico nazionale.

L'ENAC esegue la cancellazione dell'aeromobile dal registro di iscrizione ai sensi

dell'articolo 760.

Art. 758 (Perdita dei requisiti di nazionalità nei casi di successione e di aggiudicazione). -

Quando l'aeromobile nazionale pervenga ad un soggetto privo dei requisiti di cui all'articolo

756 a causa di morte, l'erede o il legatario, entro otto giorni dall'accettazione dell'eredità o

dall'acquisto del legato, deve farne denuncia all'ENAC, il quale procede a norma dell'articolo

760, commi dal terzo al settimo.

Le stesse norme si applicano nel caso di aggiudicazione dell'aeromobile ad un soggetto privo

dei requisiti di cui all'articolo 756. Il termine per la denuncia decorre dal giorno

dell'aggiudicazione.

Art. 759 (Demolizione e smantellamento dell'aeromobile). - Il proprietario che intende

procedere alla demolizione dell'aeromobile deve darne comunicazione all'ENAC.

L'ENAC, ricevuta la comunicazione di cui al primo comma, procede alla pubblicazione,

mediante affissione nell'ufficio periferico dell'ENAC avente giurisdizione sul luogo di

abituale ricovero dell'aeromobile ed annotazione nel registro aeronautico nazionale, di un

avviso col quale si invitano gli interessati a fare valere entro sessanta giorni dall'annotazione i

loro diritti.

Se entro il termine di cui al secondo comma sono promosse presso l'ENAC formali

opposizioni da parte di creditori, con l'indicazione e la quantificazione dei crediti vantati,

degli interessi e delle spese sostenute, o se sull'aeromobile risultano iscritti diritti reali o di

garanzia, l'ENAC autorizza la demolizione solamente dopo che l'opposizione sia stata

respinta con sentenza passata in giudicato, o i creditori iscritti abbiano prestato consenso alla

cancellazione dei diritti reali o di garanzia e siano stati soddisfatti gli altri creditori opposti o i

diritti estinti, ovvero, in mancanza, dopo che il proprietario abbia provveduto al deposito di

fideiussione bancaria, vincolata al pagamento dei crediti privilegiati nell'ordine indicato dagli

articoli 556 e 1023, nonche' degli altri diritti fatti valere nel termine previsto dal secondo

comma. Il valore della fideiussione di cui al presente comma corrisponde alla somma dei

crediti opposti maggiorata degli interessi legali e delle spese legali risultanti dall'atto di

opposizione, fino a un limite massimo pari al valore dell'aeromobile accertato dai competenti

organi dell'ENAC.

In caso di particolare urgenza, l'ENAC può autorizzare, su richiesta motivata del proprietario,

la demolizione anche prima della scadenza del termine di cui al secondo comma,

subordinatamente all'assenza o all'avvenuto soddisfacimento od estinzione dei crediti e dei

diritti reali o di garanzia risultanti dai registri, nonche' al deposito di fideiussione bancaria a

garanzia di eventuali diritti non trascritti, pari al valore dell'aeromobile accertato dai

competenti organi dell'ENAC.

L'ENAC stabilisce in via generale con proprio regolamento le condizioni e le modalità in

base alle quali può essere presentata la fideiussione di cui al terzo e quarto comma.

L'autorizzazione non e' rilasciata se la demolizione può pregiudicare lo svolgimento di attività

di analisi e indagini per la sicurezza aerea.

Ottenuta l'autorizzazione alla demolizione, le operazioni di smantellamento dell'aeromobile

devono essere autorizzate dall'ENAC il quale ne stabilisce le modalità in conformità ai propri

regolamenti.

L'ENAC accerta la demolizione e provvede ai sensi dell'articolo 760.

Art. 760 (Cancellazione dell'aeromobile dal registro). - L'aeromobile e' cancellato dal registro

d'iscrizione quando:

a) e' perito o si presume perito;

b) e' stato demolito;

c) ha perduto i requisiti di nazionalità richiesti nell'articolo 756;

d) e' stato iscritto in un registro di altro Stato;

e) e' stato riconsegnato al proprietario nei casi previsti dall'articolo 756, secondo comma;

f) il proprietario ne fa domanda, al fine di iscrivere l'aeromobile nel registro di altro Stato

membro dell'Unione europea. La cancellazione dell'aeromobile deve essere richiesta dal

proprietario o dai soggetti che hanno l'effettiva disponibilità dell'aeromobile, ai sensi

dell'articolo 756, secondo comma, i quali provvedono, inoltre, a riconsegnare i certificati di

immatricolazione e di navigabilità.

Nei casi di cui alle lettere c) e d) del primo comma, l'ENAC, ricevuta la richiesta di

cancellazione, procede alla pubblicazione, mediante affissione nel proprio ufficio periferico

avente giurisdizione sul luogo di abituale ricovero dell'aeromobile ed annotazione nel registro

aeronautico nazionale, di un avviso col quale si invitano gli interessati a far valere entro

sessanta giorni dall'annotazione i loro diritti.

Se entro il termine di cui al terzo comma sono promosse presso l'ENAC formali opposizioni

da parte di creditori, con l'indicazione e la quantificazione dei crediti vantati, degli interessi e

delle spese sostenute, o se sull'aeromobile risultano iscritti diritti reali o di garanzia, l'ENAC

esegue la cancellazione solamente dopo l'avveramento delle condizioni e secondo le

procedure di cui al terzo e quinto comma dell'articolo 759.

In caso di particolare urgenza, si applicano le disposizioni di cui al quarto e quinto comma

dell'articolo 759.

Nel caso di cui alla lettera f) del primo comma, il proprietario, che intende alienare

l'aeromobile o che, mantenendone la proprietà, intende cancellarlo dal registro aeronautico

nazionale per l'iscrizione in un registro di un altro Stato dell'Unione europea, deve fare

dichiarazione all'ENAC. L'ENAC, subordinatamente all'assenza o all'avvenuto

soddisfacimento od estinzione dei crediti o diritti reali o di garanzia risultanti dal registro

aeronautico nazionale, procede alla cancellazione dell'aeromobile, previo ritiro dei certificati

di immatricolazione e di navigabilità. Dell'avvenuta cancellazione deve essere data immediata

comunicazione al Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente dalle aziende di

navigazione aerea, nonche' pubblicità mediante affissione nell'ufficio periferico dell'ENAC

avente giurisdizione sul luogo di abituale ricovero dell'aeromobile ed annotazione nel registro

aeronautico nazionale.

Nel caso di cui al sesto comma, il termine di estinzione dei privilegi sull'aeromobile decorre

dalla data di cancellazione. La cancellazione dell'aeromobile può essere anche disposta

d'ufficio.

Art. 761 (Perdita presunta). - Quando dal giorno dell'ultima notizia sono trascorsi tre mesi,

l'aeromobile si presume perito nel giorno successivo a quello al quale risale l'ultima notizia.».

2. L'articolo 762 del codice della navigazione e' abrogato.

Art. 7.

Della navigabilità dell'aeromobile

1. L'articolo 764 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 764 (Certificato di navigabilità). - L'idoneità dell'aeromobile alla navigazione aerea e'

attestata dal certificato di navigabilità.

Il certificato di navigabilità abilita l'aeromobile alla navigazione.».

2. L'articolo 766 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 766 (Rilascio del certificato di navigabilità). - Il certificato di navigabilità e' rilasciato

conformemente alla normativa comunitaria.».

3. L'articolo 767 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 767 (Certificato di omologazione). - Il certificato di omologazione del tipo di

aeromobile attesta la rispondenza alla normativa comunitaria ed ai regolamenti di sicurezza

emanati in applicazione degli obblighi internazionali derivanti dalla Convenzione relativa

all'aviazione civile internazionale stipulata a Chicago il 7 dicembre 1944, resa esecutiva con

decreto legislativo 6 marzo 1948, n. 616, ratificato con legge 17 aprile 1956, n. 561, e relativi

annessi.».

4. L'articolo 768 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 768 (Visite ed ispezioni). - L'ENAC provvede, conformemente alla disciplina

comunitaria ed ai propri regolamenti, a ispezioni e visite degli aeromobili, per l'accertamento

delle condizioni di navigabilità e di impiego.

La spesa delle visite e delle ispezioni e' a carico dell'esercente.».

5. L'articolo 769 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 769 (Visite ed ispezioni all'estero). - All'estero, le visite e le ispezioni di cui all'articolo

768 per gli aeromobili nazionali sono eseguite dall'ENAC ovvero dagli enti stranieri con i

quali siano stipulati accordi a tale fine.».

6. L'articolo 770 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 770 (Efficacia probatoria dei certificati rilasciati dall'ENAC). - I certificati e ogni altra

attestazione tecnica rilasciati dall'ENAC fanno fede fino a prova contraria.».

7. Gli articoli 858 e 859 del codice della navigazione sono abrogati.

Art. 8.

Dei documenti dell'aeromobile

1. L'articolo 771 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 771 (Documenti di bordo). - Gli aeromobili devono avere a bordo durante il volo:

a) il certificato di immatricolazione;

b) il certificato di navigabilità;

c) il giornale di bordo;

d) le certificazioni relative alle assicurazioni obbligatorie;

e) i documenti doganali e sanitari e gli altri documenti, ove prescritti da leggi e regolamenti.

Gli aeromobili non impiegati in attività di trasporto pubblico sono esenti dall'obbligo di

tenere il giornale di bordo.».

2. L'articolo 772 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 772 (Giornale di bordo). - Sul giornale di bordo devono essere annotati gli eventi

indicati nell'articolo 835, i testamenti e ogni altro fatto di particolare importanza.».

3. L'articolo 773 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 773 (Libri dell'aeromobile). - Gli aeromobili devono essere provvisti del libretto

dell'aeromobile, del motore e dell'elica, su cui eseguire le annotazioni relative all'esercizio.».

4. L'articolo 774 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 774 (Tenuta dei libri). - L'esercente tiene i libri e vi esegue le annotazioni, in conformità

ai regolamenti dell'ENAC.». Art. 9.

Dell'ordinamento dei servizi aerei

1. Il titolo VI del libro I della parte II del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Titolo VI

DELL'ORDINAMENTO DEI SERVIZI AEREI

Capo I

Dei servizi aerei intracomunitari

Art. 776 (Servizi aerei intracomunitari a titolo oneroso di linea e non di linea). - Salvo quanto

disposto al capo III, sono ammessi ad effettuare a titolo oneroso servizi di trasporto aereo di

passeggeri, posta o merci, di linea e non di linea, su rotte intracomunitarie, i vettori aerei che

hanno ottenuto una licenza di esercizio, nonche', preventivamente, una certificazione quale

operatore aereo, secondo le disposizioni di cui al presente capo e alla normativa comunitaria.

Art. 777 (Certificato di operatore aereo). - Il certificato di operatore aereo e' rilasciato

dall'ENAC e attesta che l'operatore possiede la capacità professionale e l'organizzazione

aziendale necessarie ad assicurare l'esercizio dei propri aeromobili in condizioni di sicurezza

per le attività aeronautiche in esso specificate.

Il contenuto, le limitazioni, le modalità per il rilascio, il rinnovo ed eventuali variazioni sono

determinati dall'ENAC sulla base dei propri regolamenti.

Il certificato di operatore aereo non e' cedibile.

Art. 778 (Rilascio della licenza di esercizio). - La licenza di esercizio e' rilasciata dall'ENAC

ai soggetti di cui al secondo comma, stabiliti nel territorio italiano secondo le disposizioni di

cui al regolamento (CEE) n. 2407/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, e successive

modificazioni, la cui attività principale consista nel trasporto aereo, esclusivamente oppure in

combinazione con qualsiasi altra attività commerciale che comporti l'esercizio oppure la

riparazione o la manutenzione di aeromobili.

La licenza di esercizio e' rilasciata a:

a) soggetti pubblici o privati italiani o di altro Stato membro dell'Unione europea; cittadini

italiani o di altro Stato membro dell'Unione europea;

b) società costituite in Italia o in un altro Stato membro dell'Unione europea, il cui capitale

appartenga, sia direttamente che attraverso una partecipazione maggioritaria, ad enti, persone

fisiche o giuridiche italiane o di altro Stato membro dell'Unione europea, aventi le medesime

caratteristiche di compagine societaria. Sono fatti salvi gli accordi e le convenzioni di cui la

Comunità europea e' parte contraente.

Il soggetto richiedente il rilascio della licenza deve fornire adeguata prova del possesso dei

requisiti amministrativi, finanziari e assicurativi di cui al citato regolamento (CEE) n.

2407/92.

Il soggetto richiedente il rilascio della licenza deve dimostrare di disporre di uno o più

aeromobili, o in base a un titolo di proprietà o in base a un contratto di utilizzazione

dell'aeromobile previamente approvato dall'ENAC, ai sensi degli articoli 8 e 10 del

regolamento (CEE) n. 2407/92, e dei regolamenti in materia.

Quando il rilascio della licenza non e' richiesto dal proprietario dell'aeromobile, all'atto della

richiesta il richiedente deve consegnare copia autentica del titolo che consente l'utilizzazione

dell'aeromobile e dal quale risulti l'avvenuta approvazione di cui al quarto comma.

Le condizioni per il rilascio, le formalità e la validità della licenza sono subordinate al

possesso di un valido certificato di operatore aereo che specifichi le attività contemplate dalla

licenza stessa.

Art. 779 (Mantenimento della licenza di esercizio). - La licenza resta valida fino a quando il

vettore aereo soddisfa i requisiti di cui all'articolo 778, alla legge, ai regolamenti.

La vigilanza sull'attività del vettore aereo e la verifica circa il possesso continuativo dei

requisiti necessari per il rilascio della licenza di esercizio spetta all'ENAC.

L'ENAC, un anno dopo il rilascio e, successivamente, ogni cinque anni, verifica la

permanenza dei requisiti necessari per il rilascio della licenza.

La licenza può essere sospesa in qualsiasi momento dall'ENAC, qualora il vettore non sia in

grado di assicurare il rispetto dei requisiti previsti per il rilascio della licenza stessa.

Qualora risulti che il vettore titolare della licenza non sia piu' in grado di fare fronte ai propri

impegni effettivi e potenziali, la licenza e' revocata dall'ENAC.

Il servizio per il quale e' stata rilasciata la licenza non può essere ceduto, nemmeno in parte,

senza il preventivo assenso dell'ENAC.

Art. 780 (Condivisione di codici di volo e accordi commerciali fra vettori). - La

combinazione di più trasporti aerei che utilizzano lo stesso codice di volo ed ogni altro

accordo commerciale fra vettori sono consentiti a condizione del rispetto delle regole di

concorrenza, dei requisiti di sicurezza prescritti, nonche' dell'assolvimento degli obblighi di

informazione di cui all'articolo 943.

Art. 781 (Diritti di traffico). - Per lo svolgimento dei servizi aerei di linea e non di linea di cui

al presente capo sono riconosciuti ai vettori aerei titolari di licenza comunitaria diritti di

traffico sulle rotte all'interno del territorio nazionale ai sensi del regolamento (CEE) n.

2408/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, e successive modificazioni.

Art. 782 (Oneri di servizio pubblico). - Nel caso in cui l'offerta dei servizi aerei non

garantisca il diritto alla mobilità previsto dall'articolo 16 della Costituzione, il Ministro delle

infrastrutture e dei trasporti può imporre oneri di servizio pubblico, con procedure trasparenti

e non discriminatorie, riguardo a servizi aerei di linea effettuati verso un aeroporto situato sul

territorio nazionale che serve una regione periferica o in via di sviluppo all'interno del

territorio nazionale o riguardo ad una rotta a bassa densità di traffico verso un qualsiasi

aeroporto regionale nel territorio nazionale, qualora tale rotta sia considerata essenziale per lo

sviluppo economico della regione in cui si trova l'aeroporto stesso.

Art. 783 (Tutela del consumatore). - La qualità dei servizi di trasporto aereo offerti dai

vettori, titolari della licenza di esercizio, e' stabilita dall'ENAC.

Capo II

Dei servizi aerei extracomunitari

Art. 784 (Servizi di trasporto aereo di linea extracomunitari). - I servizi di trasporto aereo di

linea extracomunitari di passeggeri posta e/o merci sono disciplinati da accordi internazionali

con Stati, la cui autorità per l'aviazione civile abbia un sistema regolamentare di

certificazione e di sorveglianza tecnica per lo svolgimento dei servizi di trasporto aereo, atta a

garantire un livello di sicurezza conforme a quello previsto dalla Convenzione relativa

all'aviazione civile internazionale stipulata a Chicago il 7 dicembre 1944, resa esecutiva con

decreto legislativo 6 marzo 1948, n. 616, ratificato con legge 17 aprile 1956, n. 561.

Art. 785 (Vettori designati). - I servizi di trasporto aereo, di cui all'articolo 784, sono svolti,

per parte italiana, da uno o piu' vettori aerei designati, muniti di valida licenza di esercizio

rilasciata dall'ENAC o da uno Stato membro dell'Unione europea, provvisti di mezzi

finanziari, tecnici e assicurativi sufficienti a garantire il regolare svolgimento dei

collegamenti in condizioni di sicurezza.

I rapporti fra l'ENAC e i vettori designati sono regolati da una convenzione, ove sono stabilite

le condizioni di esercizio del servizio, nonche' gli obblighi dei vettori medesimi.

La scelta dei vettori e' effettuata dall'ENAC sulla base di criteri preventivamente stabiliti e

resi pubblici e mediante procedure trasparenti e non discriminatorie.

I vettori designati non possono cedere, ne' in tutto ne' in parte, il servizio assunto senza la

preventiva autorizzazione dell'ENAC, pena la decadenza dell'esercizio del servizio ceduto.

Oltre all'ipotesi di cui al quarto comma, il vettore designato decade dal servizio:

a) quando non ha iniziato l'esercizio nel giorno indicato dalla convenzione, a meno che il

ritardo non sia derivato da causa a lui non imputabile;

b) negli altri casi indicati dalla convenzione.

Per gravi motivi di pubblico interesse, l'ENAC può sospendere l'esercizio del servizio da

parte del vettore designato ovvero revocare la designazione.

La vigilanza sull'attività dei vettori designati e' esercitata dall'ENAC.

Art. 786 (Riserva di cabotaggio comunitario). - I servizi di trasporto aereo di linea fra

aeroporti nazionali, in arrivo o in partenza da aeroporti extracomunitari, sono riservati a

vettori muniti di licenza comunitaria, salvo quanto diversamente stabilito da convenzioni

internazionali.

Art. 787 (Servizi di trasporto aereo non di linea non disciplinati da accordi internazionali). - I

servizi extracomunitari non di linea sono consentiti, a condizione di reciprocità, ai vettori

aerei titolari di licenza comunitaria e ai vettori dello Stato con il quale si svolge il traffico.

L'ENAC può imporre ai vettori non muniti di licenza comunitaria, per l'effettuazione dei voli,

prescrizioni tecniche ed amministrative, ivi comprese quelle che riguardano la prevenzione

degli attentati contro la sicurezza per l'aviazione civile.

Qualora il vettore non soddisfi le prescrizioni di cui al secondo comma, l'ENAC può vietare

l'accesso del vettore medesimo allo spazio aereo nazionale.

L'ENAC stabilisce con regolamento la modalità di espletamento dei servizi di trasporto aereo

non di linea.

Art. 788 (Diritti di traffico). - I diritti di traffico relativi a rotte internazionali destinate a

territori esterni all'Unione europea sono attribuiti dall'ENAC nel rispetto dei principi della

libera concorrenza e con l'intento di assicurare il massimo livello di qualità del servizio

affidato, secondo criteri trasparenti e non discriminatori in relazione alla capacità finanziaria,

tecnico-operativa, organizzativa e commerciale del vettore richiedente.

Se l'accordo internazionale concluso prevede limitazioni all'esercizio dei diritti di traffico od

al numero di vettori comunitari che possono essere designati per l'accesso a tali diritti,

l'ENAC ripartisce i diritti di traffico fra i vettori comunitari ammessi a fruirne mediante

procedure trasparenti e non discriminatorie.

Capo III

Del lavoro aereo, delle scuole di pilotaggio dei servizi aerei minori

Art. 789 (Lavoro aereo per conto di terzi). - I servizi di lavoro aereo per conto di terzi sono

esercitati da soggetti titolari di una licenza di esercizio rilasciata dall'ENAC, alle condizioni e

nei limiti stabiliti dal presente capo, nonche' dai regolamenti dell'ENAC.

Art. 790 (Licenza di esercizio). - La licenza di esercizio prevista dall'articolo 789 e' rilasciata

soltanto ai soggetti e alle società indicate nell'articolo 778.

Ai fini del rilascio delle licenze di lavoro aereo, in materia di proprietà e di disponibilità degli

aeromobili, si applicano le disposizioni di cui al capo I.

La durata, le condizioni di mantenimento, la sospensione e la revoca delle licenze di cui al

presente capo sono determinate dall'ENAC con proprio regolamento.

Il servizio per il quale e' stata rilasciata la licenza non puo' essere ceduto, nemmeno in parte,

senza il preventivo assenso dell'ENAC.».

2. L'articolo 791 del codice della navigazione e' abrogato.

Art. 10.

Della polizia della navigazione

1. L'articolo 792 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 792 (Funzioni di polizia e di vigilanza). - Le funzioni di polizia e di vigilanza della

navigazione aerea sono esercitate dall'ENAC.».

2. L'articolo 793 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 793 (Divieti di sorvolo). - L'ENAC può vietare il sorvolo su determinate zone del

territorio nazionale per motivi di sicurezza.

Quando ricorrono motivi militari ovvero di sicurezza o di ordine pubblico, l'ENAC, su

richiesta della competente amministrazione, vieta il sorvolo su determinate zone del territorio

nazionale.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti può, altresì, vietare la navigazione aerea su

tutto il territorio nazionale, per eccezionali motivi di interesse pubblico.».

3. L'articolo 794 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Gli aeromobili stranieri, ad eccezione di quelli militari, di dogana e di polizia, possono

sorvolare il territorio nazionale a condizione di reciprocità ovvero quando ciò sia stabilito

dalla normativa comunitaria o da convenzioni internazionali, salva la facoltà dell'ENAC di

rilasciare autorizzazioni temporanee.

Gli aeromobili stranieri militari, di dogana e di polizia non possono sorvolare il territorio

nazionale senza una speciale autorizzazione del Ministero della difesa.».

4. Il primo comma dell'articolo 796 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«L'aeromobile nazionale non può circolare se non porta impresse le marche di nazionalità e di

immatricolazione, in conformità ai regolamenti dell'ENAC.».

5. L'articolo 798 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 798 (Obbligo di assicurazione). - L'aeromobile non può circolare, se non sono state

stipulate e non sono in corso di validità le assicurazioni obbligatorie previste dal presente

codice e dalla normativa comunitaria.». Art. 11.

Della partenza e dell'arrivo degli aeromobili

1. L'articolo 799 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 799 (Partenza e approdo degli aeromobili). - La partenza e l'approdo degli aeromobili si

effettuano su aree destinate al decollo e all'atterraggio, aventi caratteristiche di sicurezza che

soddisfano i requisiti e le prescrizioni stabiliti dall'ENAC.

Quando le particolari strutture tecniche dell'aeromobile impongono in via esclusiva

l'utilizzazione degli aeroporti, la partenza e l'approdo dell'aeromobile stesso si effettuano

soltanto in un aeroporto.».

2. L'articolo 800 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 800 (Aeromobili diretti all'estero). - Gli aeromobili diretti all'estero possono partire

soltanto dagli aeroporti doganali, salvo speciale autorizzazione del Ministero delle

infrastrutture e dei trasporti.

Si considera diretto all'estero l'aeromobile destinato a uscire dal territorio doganale

dell'Unione europea.

Gli aeromobili diretti verso Stati membri dell'Unione europea senza scalo intermedio possono

decollare da aerodromi non doganali, purche' gli occupanti siano in possesso di documenti

validi di riconoscimento.».

3. L'articolo 801 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 801 (Controllo degli aeromobili). - L'ENAC effettua visite di controllo sugli aeromobili

in base ai programmi nazionali e comunitari e verifica i documenti di bordo obbligatori.».

4. L'articolo 802 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 802 (Divieto di partenza). - L'ENAC vieta la partenza degli aeromobili quando, a

seguito dei controlli previsti dall'articolo 801, emergono situazioni di pregiudizio per la

sicurezza della navigazione aerea, nonche' quando risultano violati gli obblighi previsti dalle

norme di polizia e per la sicurezza della navigazione, ovvero quando risulta accertato dalle

autorità competenti che l'esercente ed il comandante non hanno adempiuto agli obblighi

previsti dalla normativa di interesse pubblico in materia sanitaria e doganale.

Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 1058, l'ENAC, anche su segnalazione del gestore

aeroportuale o della società Enav, vieta altresì la partenza degli aeromobili quando risultano

violati gli obblighi relativi al pagamento delle tasse, dei diritti e dei corrispettivi dovuti,

comprese le tariffe spettanti alla società Enav.».

5. L'articolo 804 del codice della navigazione e' abrogato.

6. L'articolo 805 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 805 (Approdo di aeromobili provenienti dall'estero). - Gli aeromobili provenienti

dall'estero possono approdare soltanto negli aeroporti abilitati secondo le norme doganali o

sanitarie, salvo quanto previsto dagli accordi internazionali e salvo speciale autorizzazione

del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentite le Amministrazioni interessate.

Si considera proveniente dall'estero l'aeromobile che entra nel territorio doganale dell'Unione

europea.

Gli aeromobili provenienti da Stati membri dell'Unione europea senza scalo intermedio

possono atterrare su aerodromi non doganali, purche' gli occupanti siano in possesso di

documenti validi di riconoscimento; di tale circostanza e' fatta menzione nel piano di volo.».

7. L'articolo 806 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 806 (Limitazioni all'utilizzazione degli aerodromi). - L'ENAC, quando lo richiedono

motivi di sicurezza per la navigazione o di ordine sanitario ovvero altri gravi motivi di

pubblico interesse, vieta o limita l'utilizzazione degli aerodromi.

Il gestore aeroportuale segnala all'ENAC le variazioni di agibilità e funzionalità degli

impianti e dei servizi aeroportuali che possono determinare l'adozione dei provvedimenti

previsti al primo comma.

Analoga segnalazione e' effettuata, in caso di limitazioni intervenute per i servizi di assistenza

al volo, dal soggetto fornitore dei servizi medesimi.».

8. L'articolo 807 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 807 (Utilizzazione degli aeroporti coordinati). - La partenza e l'approdo di aeromobili

negli aeroporti coordinati, come definiti dalla normativa comunitaria, sono subordinati

all'assegnazione della corrispondente banda oraria ad opera del soggetto allo scopo designato.

L'assegnazione delle bande orarie, negli aeroporti coordinati, avviene in conformità delle

norme comunitarie e dei relativi provvedimenti attuativi».

Art. 12.

Della polizia di bordo

1. Gli articoli 812, 813 e 814 del codice della navigazione sono abrogati.

2. L'articolo 815 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 815 (Imbarco di passeggeri infermi e diversamente abili). - Per l'imbarco di passeggeri

infermi e diversamente abili si osservano le norme speciali.».

3. L'articolo 816 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 816 (Imbarco di armi, munizioni e gas tossici). - L'imbarco su aeromobili di armi e

munizioni e di gas tossici e' sottoposto a speciale autorizzazione dell'ENAC, nel rispetto delle

norme comunitarie e internazionali.».

4. Il secondo comma dell'articolo 817 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«La consegna delle cose custodite ai sensi del primo comma e' fatta all'autorità competente,

dandone comunque segnalazione all'autorità di pubblica sicurezza.».

5 . L'articolo 818 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 818 (Custodia di oggetti appartenenti a persone morte o scomparse in viaggio). - Gli

oggetti appartenuti a persone morte o scomparse durante il viaggio sono custoditi dal

comandante dell'aeromobile fino al luogo di primo approdo e ivi consegnati all'autorità

competente, dandone comunque segnalazione all'autorità di pubblica sicurezza.».

6. L'articolo 819 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 819 (Getto da aeromobili in volo). - Fuori del caso di necessità, e' vietato il getto da

aeromobili in volo di oggetti o materie, che non siano zavorra regolamentare, senza

autorizzazione dell'ENAC. Rimane ferma in ogni caso la responsabilità per danni a terzi sulla

superficie.».

7. Gli articoli 820, 821 e 822 del codice della navigazione sono abrogati.

Art. 13.

Degli incidenti aeronautici in mare

1. L'articolo 830 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 830 (Incidenti aeronautici in mare). - Qualora si verifichi un incidente ovvero un

inconveniente aeronautico in mare, l'autorità che ne ha notizia informa immediatamente

l'autorità marittima, sede di organismo preposto al soccorso marittimo ai sensi del decreto del

Presidente della Repubblica 28 settembre 1994, n. 662, l'ENAC e l'Agenzia nazionale per la

sicurezza del volo.

L'organismo preposto al soccorso marittimo provvede, ai sensi e secondo le modalità del

decreto del Presidente della Repubblica 28 settembre 1994, n. 662, alle operazioni di ricerca e

salvataggio delle persone ed invia apposito rapporto sugli interventi effettuati e sui soccorsi

prestati, nonche' ogni utile elemento, all'ENAC e all'Agenzia nazionale per la sicurezza del

volo per i relativi accertamenti e le incombenze di competenza.».

Art. 14.

Degli atti di stato civile in corso di navigazione

1. L'articolo 834 del codice della navigazione e' abrogato.

2. L'articolo 835 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente:

«Art. 835 (Nascite, morti e scomparizioni da bordo). - Il comandante dell'aeromobile prende

nota sul giornale di bordo delle nascite e delle morti avvenute a bordo, nonche' delle

scomparizioni da bordo di persone e ne fa dichiarazione, nel luogo di primo approdo, alla

struttura periferica dell'ENAC.

All'estero la dichiarazione di cui al primo comma e' presentata all'autorità consolare.

Le autorità di cui al primo e secondo comma raccolgono con processo verbale la

dichiarazione del comandante e quelle dei testimoni, indicando i criteri prescritti per la

compilazione dei relativi atti di stato civile.».

3. Al primo comma dell'articolo 836 del codice della navigazione le parole: «degli atti di

matrimonio e» sono soppresse.

4. Il primo ed il secondo comma dell'articolo 837 del codice della navigazione sono sostituiti dai

seguenti:


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AUTORE

Atreyu

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DESCRIZIONE APPUNTO

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto dei Trasporti, tenute dal Prof. Alfredo Antonini nell'anno accademico 2006.
Il documento riporta il testo del d. lgs. 96/05 recante le disposizioni di revisione della parte di aeronautica del codice di navigazione.
Argomenti trattati: organi amministrativi, servizi di navigazione aerea, polizia degli aerodromi, polizia di bordo, personale aeronautico, incidenti, atti di stato civile a bordo, turismo, assicurazione passeggeri.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Udine - Uniud
A.A.: 2006-2007

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dei Trasporti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Udine - Uniud o del prof Antonini Alfredo.

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