Acustica Lineare
L'acustica é la disciplina che si occupa dello studio di perturbazioni sonore, ovvero di leggere deviazioni
u
dai valori di equilibrio (non perturbati) di pressione, densitá e velocitá ( , , ). Partendo dalle equa-
p ρ
0 0 o
zioni di bilancio per ussi comprimibili possiamo introdurre tali perturbazioni per studiarne la dinamica
linearizzata.
Ipotesi (Fluido comprimibile):
Non viscoso ( );
¯ ¯
• −pI −pI
σ̄ = + τ̄ =
);
Non conduttivo (
• = 0
q̇
Assenza di forze di volume;
• Gas perfetto;
• Dρ u
Bilancio di Massa: ·
+ ρ∇
Dt u
D
Bilancio Quantità di Moto: −∇p
=
ρ Dt
DT u
Bilancio Energetico: −p∇ ·
=
ρc
v Dt
Dall'espressione del bilancio energetico e dalle ipotesi possiamo dimostrare che il uido è sia isentropico,
⇒
che barotropico, . Ovvero:
p = p(ρ)
; ; dp
−γ 20
∇p ∇ρ ∇ρ
ds = 0 pρ = cost = = a
dρ s
Supponiamo adesso che il uido subisca una piccola perturbazione del campo uidodinamico. Faccia-
mo quindi altre ipotesi aggiuntive:
Piccole perturbazioni;
• u
Flusso imperturbato costante ed uniforme ( , , , );
20
• p ρ a
0 0 0 u u u
; ;
0 0 0
p = p + p ρ = ρ + ρ = +
0 0 0
Dal momento che il uido è barotropico, e per le ipotesi aggiuntive, è possibile sviluppare l'espressione
di al primo ordine. Troviamo così una importante relazione per le onde:
p = p(ρ)
∂p 0 0
20
≈ · − → p = a ρ
p(ρ) p (ρ ) + (ρ ρ )
0
0 0 ∂ρ 0
Introducendo le quantità perturbate, espandendo e linearizzando i bilanci sopra scritti, troviamo
u
due equazioni d'onda. Queste son accoppiate in e . Per disaccoppiarle occorre applicare una
0 0
ρ
dierenzazione incrociata (gradiente del bilancio di massa e divergenza del bilancio della quantità di
moto): 0
D ρ u
0 0
−ρ ∇ ·
= (A)
D ∂
0 u
dove ("Derivata Lagrangiana Linearizzata")
0
Dt · ∇
u = +
0 0
D Dt ∂t
0 0
20
−a ∇ρ
ρ = (B)
0
Dt u 0
2
D u
0 0
1 2
∇(A) → ∇
=
20
a 2
Dt 0 0
2 2
D ρ D p
oppure
0 0
0 0
1 1
2 2
∇ · → ∇ ∇
(B) = ρ = p
20 20
a a
2 2
Dt Dt
Queste equazioni sono del secondo ordine nelle derivate parziali, sono lineari, e di tipo iporbolico
(la soluzione in un punto dipende dalla soluzione in punti che precedono quello considerato) e vengono
Equazioni d'Onda
chiamate . Esse possono essere espresse anche in modo più sintetico introducendo
un'operatore dierenziale specico del problema:
2 2 ∂
D ∂ u u u
0
1 2 2
− ∇ · ∇
W · ∇
+ 2
= = + (”W ave Dif f erential Operator”)
0 0 0
20
a 2 2
Dt ∂t ∂t u
( 0
W{ } = 0
⇒ 0
W{ρ } = 0
N.B. Se il usso è stato generato da un campo uniforme a monte, per il teorema di Kelvin (circuita-
zione della velocita su una linea chiusa nulla, con conseguente vorticità uniforme lungo il usso), il campo
u u
di velocità risulta ( ) e quindi posso introdurre il usso potenziale: . In
Irrotazionale ∇ ∧ ∇φ
= 0 =
questo caso l'equazione d'onda può essere leggermente modicata: 0
W{∇φ} ∇ ⇒ W{φ}
= (W{φ}) = 0 = c(t) con c(t) = 0 per φ = 0
:
Esempio (Equazione d'Onda Monodimensionale 1-D)
0 0 0 0
2 2 2 2
∂ u ∂ u ∂ u ∂ u
1 2 −
+ 2u + u =0
0 0
20 2 2 2
a ∂t ∂t∂x ∂x ∂x
La soluzione generale dell'equazione dierenziale è la somma di due funzioni denite dalle condizioni
iniziali che hanno come proprietà quella di rimanere della stessa forma per ogni incremento di coordinata
velocità di propagazio-
o di tempo. Ovvero si tratta di due funzioni che traslano a velocità costante (
ne
), una in senso ( ) e una in senso ( ):
progressivo f-forward regressivo b-backward
∆x "Velocità di Propagazione"
0 ±
− − − = u a =
u = f [x (u + a )t] + b [x (u a )t] dove 0 0
0 0 0 0 ∆t
Prendiamo ad esempio un'onda puramente progressiva , possiamo trovare una
0 −
u = f [x (u + a )t]
0 0
relazione che leghi le perturbazioni l'una all'altra. Dal bilancio della quantità di moto, e dal tipo di
soluzione, abbiamo: 0 0 0
∂u ∂u ∂ρ
20
−ρ −
ρ = u a
0 0 0
∂t ∂x ∂x
0 0 0 0
∂u ∂f ∂y ∂u ∂y ∂u 1 ∂u
0 → → −
u = f [y] = = =
∂t ∂y ∂t ∂x ∂t ∂x (u + a ) ∂t
0 0
0 0
2 2
−
a u + u a ∂u 1 ∂ρ
0 0
0 0
⇒ =
a (u + a ) ∂x ρ ∂x
0 0 0 0
Nel caso particolare in cui il uido fosse fermo nella sua condizione non perturbata, ovvero se avessimo
:
u = 0
0 0 0 0
∂u 1 ∂ρ 1 ∂p
1 = =
a ∂x ρ ∂x γp ∂x
0 0 0
:
Esempio ( )
Equazione di Helmholtz
Cerchiamo soluzioni armoniche dell'equazione delle onde per la pressione di perturbazione. Il motivo
sta nel fato che ogni input d'eccitazione tempo-dipendente può essere spesso decomposta in funzioni
armoniche e, essendo le equazioni linearizzate, è possibile applicare il principio di sovrapposizione degli
eetti per ottenere la soluzione come somma di soluzioni più semplici, relative alle singole componenti
armoniche. x sia soluzione. Allora:
Dunque supponiamo che iωt
p̃ = p̂( )e
u u 2
· ω ω
u
0 0 2 iωt
− ∇ − · ∇p̂
1 p̂ 2i + p̂ e = 0
0
20 2 2
a a a
0 0
Dunque l'equazione di Helmholtz è una equazione , che si riduce a un'equazione
indipendente dal tempo
dierenziale ordinaria (ODE) del secondo ordine per ussi 1-D. Essa può essere riscritta introducendo:
u ω
M 0 0
(”V ettore di M ach”) (”N umero d onda”)
= k =
0 a a
0 0
M M
20 2 2
− · ∇p̂
(1 )∇ p̂ + 2ik + k p̂ = 0
0
u
Nel caso in cui il usso è monodimensionale con , l'equazione si semplica (equazione armonica):
= 0
0 −ikx
2 ikx
∇p̂ ⇒
+ k p̂ = 0 p̂ = Ae + Be
Dunque la soluzione globale dell'equazione delle onde sarà:
−i(kx+ωt)
+i(kx−ωt)
p̃ = Ae + Be
Densità Di Energia e Intensità d'Onda
Vogliamo trovare l'espressione della perturbazione della densità di energia dovuta al passaggio dell'onda.
Partiamo dunque dalla denizione di "densità di energia totale" (energia per unità di volume): ρe =
t
u u 0
12 ·
ρe + ρ = (ρe ) + (ρe )
t 0 t
Sviluppando al secondo ordine nella variabile e considerando assenza di un moto imperturbato ( ),
ρ u = 0
0
possiamo scrivere: 2
1 1
d(ρe) d (ρe) u u
0 0 02 0 0
≈ ·
(ρe ) ρ + ρ + ρ
t 0
2
dρ 2 dρ 2
0 0
Dal primo principio della termodinamica, considerando che stiamo considerando un usso che, come visto
in precedenza, ha entropia costante:
1 p 1
e
−
de = T ds pd dp
= dρ dh = T ds +
2
ρ ρ ρ
2 2
d (ρe) a
d(ρe)
⇒ ⇒
= h =
2
dρ dρ ρ
20
1 a 1 u u con
0 0 0 0 0 0
02 20
≈ ·
(ρe ) h ρ + ρ a = p /ρ
ρ +
t 0 0
2 ρ 2
0
Mediando la perturbazione sul periodo armonico (stiamo considerando soluzioni armoniche):
02
1 p 1 u u
0 0 0
·
(ρe ) = ... = + ρ 0
t 2 ρ a 2
0 0
Dove possiamo osservare due contributi: uno di energia potenziale e l'altro di energia cinetica, dovuti
entrambi al alle perturbazioni (pressione acustica e velocità).
Possono essere denite altre proprietà importanti nello studio delle onde:
ṁ u
"Densità di Flusso di Massa" → = ρ
1
ẇ u u u
"Densità di Flusso di Potenza" → ·
= ρ h + 2
Intensità d'Onda ẇ
" " 0
→ =
I p̂
Impedenza Acustica
" (specica)" → Z = = R + iX (R = ”Resistenza” e X = ”Reattanza”)
û −
R iX
"Ammittanza Acustica (specica)" → Y = 1/Z = 2 2
R + X
u
Per ussi onde lineari isentropiche in un uido fermo ( ), sviluppando le quantità sopra denite al