ACIDO NITRICO HNO3
!
In gran parte utilizzato per la preparazione di fertilizzanti, in particolare NH4NO3 (nitrato
d’ammonio/ammonico).
PROCESSO INTEGRALE PER LA PRODUZIONE DI ACIDO NITRICO:
1. ossidazione dell’ammonica 4 NH3 + 5 O2 4 NO + 6 H2O monossido di azoto
!
2. ossidazione del monossido di azoto NO + ½ O2 NO2 biossido di azoto
!
3. dimerizzazione di NO2 2 NO2 ! N2O4 tetraossido di diazoto
4. assorbimento di N2O4 in acqua N2O4 + H2O HNO3 + HNO2 acido nitrico
!
5. 3 HNO2 HNO3 + 2 NO + H2O ulteriore acido nitrico
!
TUTTE REAZIONI MOLTO ESOTERMICHE
OSSIDAZIONE DELL’AMMONIACA esotermica catalizzata
reazione condotta in modo
adiabatico non equilibrio
in condizioni di
Perché per produrre NO non utilizzo la reazione N2 + O2 2 NO? La materia prima potrebbe essere
!
l’aria MA esso non può essere vantaggiosamente sfruttata su scala industriale a causa delle sue
caratteristiche termodinamiche (fortemente endotermica H = +180 kj/mol). QUINDI la materia prima
Δ
più interessante per preparare HNO3 è l’ammoniaca, essendo questa la sostanza contenente N meno
costosa dopo l’aria e l’azoto dell’aria.
Perché non ossido direttamente l’ammoniaca attraverso la reazione NH3 + 2 O2 HNO3 + H2O?
!
In pratica questa reazione è impraticabile su scala industriale perché HNO3 (IL PRODOTTO, CHE VOGLIO
STABILE) è stabile solo a basse temperature (es. temperatura ambiente) e non si conoscono catalizzatori
industriali attivi in queste condizioni. Inoltre per lavorare a bassa temperatura si dovrebbe asportare
una elevata q.tà di calore: la reazione di ossidazione diretta dell’ammoniaca ad acido nitrico è fortemente
esotermica. Supponendo di operare con aria e assumendo arbitrariamente che HNO3 non si
decomponga, il suo T adiabatico sarebbe di circa 1000 °C.
Δ
La reazione più termodinamicamente favorita tra quelle di ossidazione dell’ammoniaca (VE NE SONO
VARIE, che conducono a: N2, NO, NO2, N2O, N2O3, N2O5 + acqua) è quella che conduce alla formazione
di N2 ed acqua: 4 NH3 + 3 O2 2 N2 + 6 H2O QUINDI non posso operare in condizioni di equilibrio
!
termodinamico se voglio arrivare a NO e non a N2.
Noti i Cp dei reagenti e i H° di reazione, si può calcolare che il T adiabatico delle reazioni di
Δ Δ
ossidazione di NH3 (tra cui anche quella che porta alla formazione di NO), condotte con aria, si aggira
attorno ai 1000 °C. Supposto di operare con un leggero eccesso di aria, questa temperatura scende a 700-‐
800 °C.
La temperatura adiabatica rappresenta a priori una interessante temperatura di reazione perché è
raggiunta in reattori adiabatici, che non necessitano cioè di superfici di scambio termico (essendo
adiabatici non servono superfici per scambiare calore con l’esterno). La possibilità di operare a tali
temperature dipende ovviamente dalla disponibilità di un catalizzatore ATTIVO (che presenti attività) e
SELETTIVO (nei confronti di NO: deve far avvenire una piuttosto che un’altra reazione di ossidazione di
ammoniaca) in queste condizioni. Si è trovato sperimentalmente che il platino Pt soddisfa queste
condizioni (in assenza di Pt la reazione di ossidazione decorre in modo esplosivo e porta a N2).
In pratica si osserva che possono essere ottenute rese (alla fine del processo integrale, tenendo conto che
l’ossidazione di NH3 viene condotta in condizioni di non equilibrio) elevate in NO operando a circa 700-‐
800 °C e con tenori iniziali di NH3 nella carica del 7-‐9 % in volume:
BASSA 1 atm MEDIA 3-‐5 atm ALTA 7-‐9 atm
Temp. della rete (°C) 810-‐850 879-‐890 920-‐940
NH3 nella carica (% vol) 12,0-‐12,5 10,5-‐11 10,3-‐10,5
Resa (%) 97,0-‐98,0 96,0-‐96,5 94,5-‐95,0
Perdite di Pt (g/ton. 0,04-‐0,05 0,10-‐0,11 0,25-‐0,30
HNO3 prodotto)
Durata ciclo operativo 8-‐12 4-‐6 1,5-‐3
(mesi)
Le concentrazioni di NH3 nella miscela di alimentazione (NH3-‐aria ovvero NH3-‐O2-‐N2) sono esterne ai
limiti di esplosività. Si può osservare che la miscela stechiometrica, sempre operando con aria, contiene il
14,3 %* di NH3 e cade entro i limiti di esplosività oltre circa i 40 &