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Accertamento sull'alimentazione e procedure infermieristiche

Appunti di attività formative professionalizzanti 1 basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Baldi Fedi, dell’università degli Studi di Firenze - Unifi, facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di laurea in infermieristica. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Attività formative professionalizzanti 1 docente Prof. R. Baldi Fedi

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ESTRATTO DOCUMENTO

o Fazzoletti di carta

o Anestetico per utilizzo topico

o Pinza per clampaggio

o Apparecchio per aspirazione

o Traversa assorbente monouso

o Ago di sicurezza e elastico

o Contenitore per emesi

o Guanti monouso non sterili

o Equipaggio per protezione personale

o Natro metrico

o Barriera cutanea

o Carta sensibile alle variazioni del pH

Inserimento Sondino NasoGastrico

1. Controllare in cartella se necessario l’inserimento di un sondino

2. Lavarsi e le mani, identificare il pz

3. Spiegare la procedura al pz, discutere sugli inconvenienti associati all’inserimento di un

SNG e rispondere ad ogni dubbio del pz

4. Raccogliere il materiale necessario e portarlo più vicino al pz

5. Chiudere tenda e porta, posizionare il letto ad un altezza adeguata per l’inf e la testa del pz

a 45° se possibile, posizionare sul torace una traversa monouso assorbente e mettere il

contenitore per il vomito e i fazzoletti a portata di mano

6. Misurare la distanza per l’inserimento del tubo mettendo la punta del sondino sopra la

narice del pz e estendendo il sondino al lobo dell’orecchio e poi alla punta del Processo

Xifoide e segnare il punto con colore indelebile

7. Indossare i guanti, lubrificare la sonda per 5-10cm con lubrificante idrosolubile e se

necessario applicare un anestetico topico alla narice e all’orofaringe

8. Dopo aver selezionato la narice far mettere la testa al pz all’indietro contro il cuscino e

inserire delicatamente il sondino prima verso l’alto poi verso il basso nel pavimento

nasale, il pz quando il sondino raggiunge la faringe può avere sforzi di vomito, fornire il

contenitore per il vomito se necessario e con i fazzoletti asciugare le lacrime se necessario,

offrire confort e rassicurare il pz

9. Raggiunta la faringe portare il mento sul torace, sorseggiare acqua con una cannuccia (se

il pz non può allora fallo deglutire) e spingere la sonda verso il basso e indietro mentre il

pz deglutisce, quando respira fermarsi, se sforzi di vomito e tosse persistono allora

fermarsi e controllare la posizione con un abbassalingua e una torcia elettrica, poi

proseguire a spingere la sonda delicatamente fino a che non si arriva al segno, non usare la

forza e se incontri resistenza far ruotare la sonda

10. Se si presenta tosse, cianosi, incapacità di parlare, dispnea togliere la sonda

11. Fissare provvisoriamente il sondino nella guancia o al naso fino a che non si è certi di

essere nello stomaco

o Attaccare una siringa alla parte finale del tubo ed aspirare una piccola quantità di

succo gastrico

o Misurare il pH del fluido aspirato con una carta sensibile alle variazioni del pH,

mettere una goccia sulla cartina e inserirlo in un contenitore con succo gastrico e

attendere 30’’

o Visualizzare il contenuto e controllare colore e densità

o Fare una radiografia per verificare il posizionamento del sondino

12. Applicare una barriera cutanea alla punta e all’ultima parte del naso e farla asciugare,

togliere i guanti e fissare il sondino con un cerotto:

o Tagliare 10 cm di cerotto e dividere gli ultimi 5 cm

o Mettere la parte del cerotto non tagliata sopra il ponte del naso del pz

o Avvolgere i due lembi tagliati intorno alla sonda e poi sul naso del pz , stare attenti

a non tirare il sondino contro il naso

13. Mettere i guanti, chiudere il sondino con un morsetto e togliere la siringa, inserire un

tappo sul sondino oppure collegarlo al sistema di aspirazione

14. Rinforzare il segno sulla sonda a livello della narice, invitare il pz a girare la testa dall’altra

parte del sondino, assicurare la sonda agli indumenti con un elastico o un cerotto (se

sondino a doppio lume fissare l’apertura sullo stomaco)

15. Provvedere all’igiene orale ogni 2-4 ore , lubrificare le labbra, pulire e lubrificare le narici,

per irritazione faringea offrire tavolette o spray anestetico

16. Togliere l’attrezzatura e portare il pz in una posizione confortevole, togliere i guanti e

alzare le spondine e abbassare il letto

17. Togliere protezioni personali e igiene delle mani.

Alcuni pazienti hanno bisogno di una Sonda NasoIntestinale:

1. Misurare il tubo dalla punta del naso al lobo dell’orecchio e dal processo Xifoideo

aggiungere 20-25 cm per il sondino intestinale

2. Posizionare il pz sul lato dx

3. È di solito posizionato sullo stomaco e si lascia che si porti avanti dalla peristalsi attraverso

le sfintere pilorico (possono essere necessarie anche 24h)

4. Somministrare farmaci come la metoclopramide per aumentare la motilità

gastrointestinale

5. Confermare il posizionamento con una radiografia

Per i lattanti che sono costretti a respirare solo con il naso si può inserire un Sondino OroGastrico

Somministrare alimentazione attraverso una SONDA

1. Preparare il materiale, controllare quantità, frequenza, tipo, concentrazione, data di

scadenza

2. Igiene delle mani, identificare il pz, spiegare la procedura e rispondere ai dubbi del pz

3. Chiudere tenda e porta, alzare il letto x l’inf e alzare la testata x il pz almeno a 30-45°

4. Indossare i guanti, staccare il sondino dagli indumenti, controllare la posizione attraverso

il pennarello vicino alla narice, controllare che sia posizionato sempre nello stomaco

(aspirando succo gastrico, facendo una radiografia)

5. Lavare la sonda con 30mL di acqua per irrigazione con la siringa, staccarla dalla sonda e

chiudere con tappo la sonda, togliere i guanti

6. Mettersi i guanti per preparare l’alimentazione e somministrare nutrienti:

 Sacca per l’alimentazione (sistema aperto)

o Mettere l’etichetta con la data e l’ora, appendere la sacca sull’asta per

infusione endovenosa a 30 cm sopra il livello dello stomaco

o Controllare data di scadenza e disinfettare la parte superiore del

contenitore, versare il preparato nella sacca e aspettare che riempia il tubo,

chiudere il morsetto

o Attaccare l’insieme per alimentazione nella sonda, aprire il morsetto,

regolare il flusso secondo le disposizioni del medico oppure lasciare

scorrere x 30 min

o Verso la fine aggiungere da 30 a 60 mL di acqua per irrigazione nella sacca

o Chiudere il tubo dopo che l’acqua è stata infusa e disconnettere

l’alimentazione dalla sonda, chiudere la sonda con il morsetto e coprire

l’estremità del tappo.

 Grossa siringa (sistema aperto)

o Togliere lo stantuffo dalla siringa da 30 a 60mL, attaccare la siringa alla

sonda e versare il preparato nella siringa

o Regolare la velocità rapida o lenta con l’altezza della siringa, non spingere il

preparato con lo stantuffo

o Quando l’alimentazione è quasi completata aggiungere da 30 a 60 mL di

acqua per irrigazione alla siringa e lasciare che scorra la sonda

o Quando si è svuotata tenerla alta e staccarla dalla sonda e chiudere la sonda

con il tappo

 Pompa per alimentazione enterale

o Chiudere la sonda con il tappo, riempire la sacca con il contenuto ed

applicare alla sacca un’etichetta con scritto la data, l’ora dell’apertura e

nome del pz

o Appendere il contenuto nell’asta e lasciare che la soluzione fluisca nel tubo

o Collegare la pompa secondo le istruzioni, regolare la velocità

o Mantenere il pz in posizione eretta 30-45°, se il pz necessita di sdraiarsi

interrompere l’alimentazione e riniziare appena il pz ce la fa a stare seduto

o Controllare la posizione della sonda e il residuo gastrico ogni 4-6 ore

o Osservare la risposta del pz durante e dopo l’alimentazione con sonda e

valutare l’addome ogni cambio turno

o Tenere il pz in posizione eretta almeno 1 ora dopo l’alimentazione

o Togliere attrezzatura e rimettere il pz in posizione comoda, togliere i guanti,

abbassare il letto e sollevare le protezioni

o Mettersi i guanti e lavare e pulire l’attrezzatura secondo le istruzioni

o Togliere i guanti e altri equipaggi se indossati e lavarsi le mani.

Materiale:  Preparato per alimentazione con sonda a temperatura ambiente

 Sacca per alimentazione o set già riempito

 Stetoscopio

 Guanti non sterili

 Alcol

 Traverse monouso o asciugamano

 Siringa Asepto o Toomey

 Pompa per alimentazione enterale

 Elastico

 Morsetto

 Asta per fleboclisi

 Acqua per irrigazione e idratazione

 Cartine per il pH

 Nastro metrico o dispositivo per misurare

RIMUOVERE un SONDINO NASOGASTRICO

1. Controllare l’ordine del medico per la rimozione

2. Igiene delle mani e equipaggio se necessario, identificare il pz

3. Spiegare la procedura, incoraggiare il pz dura giusto qualche secondo di fastidio, valutare

addome e ascoltare rumori intestinali

4. Chiudere tende e porta, sollevare il letto ad un altezza comoda per l’inf, posizionare il pz

con la testata a 30-45°, mettere un asciugamano o un telo assorbente impermeabile sul

torace del pz e mettere a portata di mano bacinella x emesi e fazzoletti di carta

5. Indossare i guanti e sospendere l’aspirazione, staccare il sondino dall’aspiratore, staccare

il sondino dagli indumenti e rimuovere con delicatezza il nastro sul naso

6. Controllare la posizione del sondino e lavare con la siringa, o 10 mL di acqua o sol

fisiologica oppure con 30-50 mL di aria

7. Chiudere la sonda con le dita e piegata su se stessa, invitare il pz a fare un respiro

profondo, trattenere il respiro e chiudere gli occhi, nel frattempo sfilare rapidamente e

delicatamente il sondino mentre il pz trattiene il respiro e man mano che si toglie la sonda

avvolgerla nella traversa monouso

8. Eliminare il sondino secondo l’istituzione, togliere i guanti e eliminarli, eseguire l’igiene

delle mani


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AUTORE

veveg96

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6 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (BORGO SAN LORENZO, EMPOLI, FIGLINE VALDARNO, FIRENZE, PISTOIA, PRATO)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher veveg96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Attività formative professionalizzanti 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Baldi Fedi Romano.

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