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Accertamento eliminazione intestinale e urinaria, obiettivi, interventi e procedure

Appunti di attività formative professionalizzanti 1 basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Baldi Fedi, dell’università degli Studi di Firenze - Unifi, facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di laurea in infermieristica. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Attività formative professionalizzanti 1 docente Prof. R. Baldi Fedi

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ESTRATTO DOCUMENTO

PALPAZIONE dall’ombellico verso il basso ovvero verso la sinfisi pubica x determinare la

distensione vescicale e x rilevare i bordi, può stimolare la minzione.

Entrambe le mani x palpare profondamente, se sono presenti più di 150 ml i bordi sono lisci e

rotondi

PERCUSSIONE dall’ombellico alla sinfisi pubica e si ha: (si utilizza l’ecografia vescicale)

 S timpanico se è vuota o con poche urine

 S ottuso se è piena

ESAMI

 Campione STANDARD

 Entrate e uscite

 Campione PULITO A GETTO INTERMEDIO

 Campione delle 24 h

 Campione da catetere

 TEST del SANGUE azotemia e creatinina

 Esami RADIOLOGICI

 CISTOSCOPIA

 Studi URODINAMICI

Nell’ACCERTAMENTO tenere conto dei fattori che:

1. INFLUENZANO lo stato di sviluppo

 Assunzione e perdita di liquidi

 Alimenti

 Posizione (x i maschi in piedi e trovano difficile svuotare la vescica

nella storta da sdraiati, x le femmine sedute)

 Danni neurologici possono portare incontinenza

 Fattori fisici

 F psicologici (stress e ansia possono causare un aumento di frequenza

ma anche il problema inverso se non ci si sente a proprio agio)

 F ambientali

 Abitudini personali

 Ipotensione causa un flusso minore di sangue ai reni e impedisce il

normale filtraggio glomerulare

 Gravidanza

 Interventi chirurgici

 Farmaci

 Diminuzione del tono muscolare

ALTERAZIONI della funzione urinaria:

 NICTURIA: minzione durante le ore di sonno, scambio del giorno con la notte

 ANURIA: assenza di urine o < a 100 ml nelle 24h

 DISURIA: minzione difficoltosa e irregolare

 STRANGURIA: minzione difficoltosa e dolorosa e intermittente (goccia a goccia)

 POLIURIA: formazione e escrezione di eccessiva quantità di urine associata a

frequenza (2500-3000 ml nelle 24H)

 OLIGURIA: formazione e escrezione di una minore quantità di urine, meno di 500 ml

nelle 24H

 URGENZA: minzione improvvisa data da stress, infezioni…

 FREQUENZA: (o POLLACHIURIA) minzione ad intervalli ravvicinati nelle 24H con

meno di 250 ml ad ogni minzione

 EMATURIA: presenza di sangue nelle urine

 PIURIA: presenza di pus nelle urine

 ENURESI: perdita involontaria durante il sonno notturno

 IPOSTENURIA: emissione di urine con peso molto ridotto x incapacità di

concentrazione dei reni

 TENESMO: contrazione spasmodica, spesso dolorosa, dello sfintere vescicale

accompagnata da stimolo all'emissione di urina anche senza evacuazione o con

evacuazione di modiche quantità

 RITENZIONE URINARIA: incapacità di svuotare la vescica

 INCONTINENZA URINARIA: perdita involontaria di urina e può essere:

 Da SFORZO perdite quando si starnutisce, si ride, durante attività fisica e

sessuale

 Da URGENZA pz avverte tardi lo stimolo

 RIFLESSA perde il controllo dei meccanismi funzionali dovuto a lesione della

colonna vertebrale opp interventi chirurgici

 FUNZIONALE quando il pz non riesce a arrivare in bagno x una malattia

cronica oppure per disturbi motori oppure perché ci sono degli ostacoli

prima del bagno che li impediscono di arrivare subito

 TOTALE continua, involontaria, imprevedibile, perdita di urina dalla vescica

non distesa

OBIETTIVI

- Ristabilire il controllo della minzione

- Pz svuoterà completamente ad ogni minzione la vescica

- Manterrà o rafforzerà un adeguato controllo dei muscoli perineali

- Dichiarerà di aver compreso le procedure ottimali per una ottimale funzione urinaria

INTERVENTI

- Educare il pz all’assunzione di liquidi

- promozione delle infezioni e del tono muscolare

- Promuovere la minzione in un ambiente privato, dare un tempo alla minzione, aiutarlo a

iniziare a urinare se ha difficoltà

- Assisterlo nell’assumere una posizione comoda e fisiologica per la minzione

- Modificare le abitudini di vita

- Esercizi programmati di svuotamento della vescica

ODORE

 FORTE o acre se sono presenti batteri che causano infezioni urinarie

 AROMATICO fresche

 DOLCEin caso di diabete non curato o malattia metabolica

 Simile alla MUFFA malfunzionamento del fegato

 Simile a AMMONIACA disidratazione

 Altri asparagi, infezioni ai reni, cisti, fistola, retto-vaginale, supplementi di vitamina B

 + sono concentrate le urine e + l’odore è forte

 - sono concentrate e – è forte l’odore

COLORE

 GIALLO PAGLIERINO normale

 GIALLO TRASPARENTE o PALLIDA molta acqua es nel diabete

 GIALLO SCURO molto concentrata con sostanze di scarto diluite in una piccola quantità,

+ concentrate al mattino o in caso di febbre o disidratazione

 ROSSOMALATTIE nel tratto urinario, ALIMENTI barbabietole, more, FARMACI

 VERDE infezione tratto urinario, farmaci, alimenti

 AMBRA SCURO elevate concentrazioni di billirubina

 BLU malassorbimento triptofano

 PORPORA batteriuria nei pz con catetere vescicale

 MARRONE tirosinemia, malattia epatobiliare

 NERO alcaptonuria, melanoma maligno

 BIANCO piuria

 GRIGIO/VERDASTRO leucociti, muco, batteri

 ROSSASTRO sangue all’interno

 TORBIDE muco, sperma, liquido prostatico, cristalli urinari, globuli rossi e bianchi, batteri

In caso di ritenzione urinaria si può mettere il catetere

In caso di incontinenza MAI mettere il catetere ma il CONDOM a meno che il pz non sia allettato o

non si può alzare, che abbia lesioni da decubito di 4° stadio, se il pz ha solo incontinenza fare una

minzione programmata, stimolarlo a trattenere le urine oppure per il giorno dare un pappagallo e

la notte o mettere una comoda vicino al letto oppure il condom o un pannolone

Campione di URINA DA MITTO INTERMEDIO

1. Preparare tutto il materiale necessario vicino al letto del pz

2. Eseguire l’igiene delle mani, identificare il pz, spiegare la procedura, se il pz è in grado di

fare da solo lasciarli il contenitore, istruirlo che non deve contaminare nulla con carta

igienica e feci e appena ha terminato deve chiamare l’inf e prima di fare la procedura deve

lavarsi le mani

3. Controllare l’etichetta del campione con il braccialetto del pz, nome, n di identificazione,

ora e modalità di raccolta, identificazione della persona che ha eseguito la raccolta

4. Chiudere tenda e porta, indossare i guanti e aiutare il pz a sistemarsi, o sulla comoda, o

sulla padella o in bagno

5. Per le femmine istruire a separare le grandi labbra durante la raccolta e usare salviette

igieniche o manopola bagnata per pulire ogni parte del meato urinario, da davanti verso

dietro, per i maschi invece, utilizzare salviette igieniche per pulire il glande con movimenti

circolari verso l’esterno dell’uretra, istruire il maschio non circonciso a retrarre il prepuzio

prima di raccogliere il campione.

6. Pz deve emettere una piccola quantità di urina nel gabinetto o nella comoda o nella

padella, interrompe la minzione e la termina nel contenitore, sono sufficienti 10-20 mL,

non toccare l’interno del contenitore, questo perché la prima urina ad uscire potrebbe

essere una piccola quantità rimasta nell’uretra dopo l’ultima minzione e l’urina deve essere

fresca, quindi si elimina la prima urina

7. Mettere il coperchio nel contenitore, aiutare il pz a mettersi in una posizione comoda e

aiutarlo con l’igiene perineale se necessario, togliere i guanti eseguire l’igiene delle mani

8. Mettere l’etichetta nel contenitore e mettere il contenitore nella busta x il rischio biologico

9. Togliere i guanti, eseguire l’igiene delle mani e portare il contenitore in laboratorio.

Prelevare un campione di URINE dal CATETERE

1. Portare tutta l’attrezzatura necessaria vicino il letto del pz, lavarsi le mani, identificare il pz,

spiegare la procedura

2. Controllare l’etichetta del campione con il braccialetto del pz, nome, n di identificazione,

ora e modalità di raccolta e l’identificazione di chi fa la raccolta

3. Chiudere le tende e la porta, indossare i guanti, clampare il catetere o piegarlo in modo che

l’urina non fluisca, lasciarlo clampato fino a 30 minuti x raccogliere l’urina se non è

controindicato, rimuovere il coperchio dal contenitore di raccolta facendo attenzione a non

contaminare

4. Pulire la porta di aspirazione con un tampone imbevuto di alcol e lasciarlo asciugare

5. Inserire la siringa con ago a punta smussa nella porta del catetere, aspirare una quantità

sufficiente di urina (di solito bastano 10 ml), rimuovere l’ago e aprire il morsetto di

clampaggio per far defluire l’urina

6. L’urina va messa nel contenitore lentamente, richiudere il contenitore con il coperchio e

smaltire la siringa e ago appropriatamente

7. Togliere i guanti e eseguire l’igiene delle mani

8. Mettere l’etichetta nel contenitore e il contenitore nella busta x rischio biologico

9. Togliere equipaggio, eseguire igiene delle mani e inviare il campione in laboratorio.

Inserire catetere urinario con Condom

1. Portare il materiale necessario vicino al letto, eseguire igiene delle mani, identificare il pz,

chiudere tende e porta, spiegare e discutere la procedura chiedendo al pz se è allergico al

lattice, alzare il letto e posizionare il pz supino

2. Mettersi alla destra del letto se si è destrimani o a sinistra se si è mancini, preparare il

circuito di drenaggio e la sacca per la connessione della guaina

3. Pz supino con gambe leggermente divaricate, coprire il pz e lasciare libera solo l’area

intorno al pene e posizionare sonno il pz un telino monouso

4. Indossare i guanti e se necessario tagliare qualche pelo se ci sono a contatto con il pene

5. Pulire la zona genitale con manopole, sapone e acqua calda, pulire bene il glande, dalla

punta del pene al meano verso l’esterno con movimenti circolari, lavare l’asta con

movimenti dall’alto verso il basso fino la zona pubica, risciacquare e asciugare

accuratamente, rimuovere i guanti e lavarsi le mani

6. Indossare i guanti, applicare sulla cute un applicatore cutaneo e lasciarlo asciugare

7. Arrotolare la guaina del condom su se stessa dal lato esterno, afferrare il pene con la mano

non dominante e con la mano dominante srotolare il condom lasciando 2,5-5 cm di spazio

tra la punta del pene e la guaina del condom

8. Applicare una pressione si 10-15 secondi sulla guaina alla base del pene, connettere la

guaina al circuito di drenaggio e fare attenzione a eventuali attorcigliamenti dei circuito

9. Rimuovere i guanti, assicurare che la sacca sia all’interno coscia utilizzando un cerotto

lasciando un certo lasco nel tubo per consentire i movimenti

10. Aiutare ad assumere una posizione confortevole, abbassare il letto e alzare le spondine e

coprire il pz

11. Assicurare che il tubo non sia attorcigliato e che la sacca sia a livello della vescica e che non

interferisca niente con la sacca di raccolta.

12. Rimuovere l’attrezzatura, togliere i guanti e effettuare l’igiene delle mani.

Inserimento di un catetere vescicale nella donna

1. Rivedere in cartella le necessità di inserire un catetere, portare il kit e il materiale vicino al

letto e se necessario chiedere aiuto di un operatore

2. Eseguire igiene delle mani, identificare il pz, chiudere tenda e porta, spiegare la procedura,

chiedere se ha già avuto un catetere e per quanto tempo, chiedere se è allergica al lattice e

iodio

3. Alzare il letto ad un altezza adatta x l’inf, abbassare la spondina e porsi dalla parte più

comoda, provvedere ad una buona illuminazione nel caso fosse necessario farsi aiutare

4. Aiutare il pz a mettersi in posizione da decubito dorsale con ginocchia flesse e gambe

divaricate di 60 cm e coprire il pz, altrimenti su un fianco con i glutei verso l’inf e le

ginocchia piegate verso la gabbia toracica

5. Indossare i guanti puliti e lavare la zona perineale con sapone e acqua calda e poi asciugare

accuratamente, rimuovere i guanti e lavarsi le mani

6. Preparare un piano sterile con kit sterile per la caterizzazione vicino al letto del pz

7. Indossare i guanti sterili, afferrare la parte superiore del telo e aprirlo senza toccare la

parte non sterile, chiedere al pz di alzare i glutei e far scorrere il telo sterile sotto la pz con i

guanti protetti dal risvolto, posizionare un telo sterile fenestrato sopra la zona perineale

esponendo le grandi labbra

8. Posizionare il vassoio di kit sterile tra le gambe del pz, aprire i presidi, mettere i batuffoli di

cotone sul piano e versare la soluzione antisettica sopra i batuffoli

9. Lubrificare 2,5-5 cm di punta del catetere

10. Con il pollice e il dito della mano non dominante divaricare le grandi labbra e identificare il

meano urinario, inserire il catetere e tenere le grandi labbra finchè non fluisce l’urina

11. Utilizzare la mano dominante prendere un batuffolo di cotone e pulire il grande labbro

dall’alto verso il basso, utilizzare un batuffolo di cotone ad ogni passaggio, prima il grande

labbro poi il meano

12. Con la mano dominante non contaminata disporre l’estremità di drenaggio nel recipiente,

assicurarsi che il morsetto nella sacca sia chiuso

13. Utilizzare la mano dominante per x afferrare il catetere 5-7 cm dalla punta e inserirlo

lentamente nell’uretra, farlo avanzare fino la fuoriuscita dell’urina, quando le urine

drenano farlo entrare x altri 5-7 cm, non forzare il catetere se incontri resistenza ruota

delicatamente

14. Tenere stretto il catetere nel meano e con l’altra mano gonfiare il palloncino di ancoraggio

con la siringa preriepita, tirare delicatamente x sentire se è gonfio (si avverte resistenza),

connettere alla sacca se non è già stato fatto

15. Rimuovere presidi e dispositivi, lavare e asciugare la zona perineale

16. Togliere i guanti e fissare il tubo nella coscia del pz in modo che sia lento per i movimenti

17. Aiutare il pz ad assumere una posizione confortevole, coprirlo, abbassare il letto e alzare le

spondine e lavarsi le mani.

18. Se necessario il prelievo di un campione prelevarlo dalla sacca, inserire un etichetta nel

campione con e inviarlo in laboratorio.

Catetere vescicale nell’uomo

1. Guarda sopra fino al 3

2. Posizionare il pz supino con gambe leggermente divaricate, coprirlo in modo che sia aperta

solo la zona perineale e posizionare un telo impermeabile sotto il pz

3. Indossare guanti puliti, pulire la zona perineale con manopole, detergente neutro e acqua

calda, pulire prima il prepuzio con movimenti rotatori dal meano all’esterno, pulire l’asta

con passaggi dall’alto verso il basso verso la zona pubica, sciacquare e asciugare

accuratamente, togliersi i guanti a lavarsi le mani

4. Preparare la sistemazione del kit di drenaggio e il kit sterile per la caterizzazione vicino al

letto


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veveg96

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6 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (BORGO SAN LORENZO, EMPOLI, FIGLINE VALDARNO, FIRENZE, PISTOIA, PRATO)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher veveg96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Attività formative professionalizzanti 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Baldi Fedi Romano.

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