Eliminazione intestinale
Accertamento
Infermiere raccoglie informazioni su:
- Mi descrive il modello abituale di eliminazione?
- A quando risale l’ultima evacuazione?
- Frequenza della defecazione
- Caratteristiche delle feci
- Ci sono state delle modifiche? Stipsi? Incontinenza fecale? Diarrea?
- Se utilizza un aiuto per favorire la defecazione come farmaci e lassativi
- Se ci sono delle modifiche dell’appetito
- Dieta e apporto di liquidi
- Esercizio fisico, il tipo e quantità
- Stato emotivo
- Patologie o interventi chirurgici nel tratto gastrointestinale
Esame fisico
Ispezione addome
- Profilo, contorni e simmetria:
- Convesso-piano: normale
- Cavo-concavo: all’indietro e segno di malnutrizione
- Disteso-globoso: eccesso di grasso nel sottocute
- Batraciano: versamento ascitico in cavità peritoneale tende a disporsi sui fianchi
- Pannus: piega spessa cutanea che nei pazienti obesi può essere sollevato dall'addome
- Confronta gli addomi DX e SN
- Misurare la circonferenza
- Area perineale: per rilevare lesioni, irritazioni, ragadi, fistole, emorroidi e escoriazioni
Auscultazione
Si esegue prima della palpazione e percussione perché potrebbero influenzare i suoni. Se il paziente ha il SNG collegato all’aspirazione, va bloccato per evitare di disturbare i suoni. Auscultare per ultimo il quadrante dove il paziente avverte dolore.
Suoni si avvertono entro 5-15 secondi a quadrante:
- Ipoattivi: meno di 5 suoni/min; se prima non c’erano significa che la peristalsi sta tornando
- Assenza: si ha dopo aver ascoltato per 30 secondi o 1-2 minuti
- Iperattivi: più spesso di 5 secondi, 35 suoni/min in caso di diarrea (borborismi)
Percussione
Per percepire aria, liquidi, masse solide:
- Suoni timpanici: suoni cavi ad alto timbro, indicano aria e liquidi; sul quadrante sup SN è fisiologico perché lo stomaco contiene più aria rispetto all’intestino
- Suoni a basso timbro: in aree con liquidi
- Suoni sordi: indicano presenza di masse, intestino crasso
Palpazione
- Si effettua per valutare il turgore dei muscoli addominali, distensione e masse, si fa con la punta delle dita di una mano, comprimendo con precisione sull’addome senza creare sensazioni sgradevoli al paziente. Si fa posizionare il paziente supino con ginocchia flesse e piedi sul letto per far rilassare gli addominali.
- Si palpano tutti i quadranti lasciando per ultimo quello dove ci potrebbero essere anomalie.
- Palpazione profonda: con entrambe le mani su organi come milza e fegato.
- Si misura la circonferenza per valutare da una volta all’altra la distensione dell’addome, se è diminuita o aumentata, e l’infermiere in quel punto fa una ‘x’ con matita dermografica per utilizzare sempre quel punto.
Esplorazione rettale
Per vedere la consistenza delle feci nel retto, l’assenza di feci dure nel retto è fisiologico.
Esami
Sangue occulto
Per valutare sangue nelle feci non visibile a occhio nudo:
- Ingestione di alcuni cibi negli ultimi 4 giorni può portare risultati falsamente negativi (vitamina C) o falsamente positivi (carne rossa, fegato, salmone, tonno, melone, sardine, pomodori, cavolfiore, radicchio).
- Alcuni farmaci influenzano il risultato, quindi evitarne l’uso nei 7 giorni precedenti al test.
- Per le mestruazioni, posticipare il test di 3 giorni dopo il ciclo.
- Rimandare il test se presente ematuria, emorroidi.
- Rimandare se il paziente ha avuto sanguinamenti a naso e gola.
Cultura delle feci
Per individuare la presenza di microrganismi intestinali, uova, parassiti, grassi e leucociti che causano la diarrea:
- Uova e parassiti: campione caldo, quindi mandare subito in laboratorio.
- Altre analisi: campione freddo, quindi metterle in frigo prima di mandarle in laboratorio.
- Se nelle feci è presente pus, sangue, muco, includere anche questi nel campione.
Obiettivi
- Il paziente dimostrerà un normale modello di eliminazione intestinale senza stipsi, diarrea, incontinenza e distensione.
- Parteciperà al programma per mantenere e promuovere un accettabile modello di eliminazione.
Interventi
- Pianificare con il paziente una dieta con sufficiente apporto di cibo con fibra.
- Assumere 1500-2000 ml di liquidi al giorno.
- Fare esercizio fisico per favorire la motilità intestinale.
- Educare il paziente a non rimandare la defecazione perché può portare a stipsi.
- Fare uso di farmaci, lassativi, antidiarretici, antiflatulenza, clisteri.
Alterazioni
1. Stipsi
Disturbo con espulsione di feci dure, difficoltà espulsiva, evacuazione infrequente, sensazione di evacuazione incompleta causata dal rallentamento della motilità intestinale. Fattori predisponenti sono:
- Apporto di liquidi insufficiente
- Basso contenuto di fibre
- Rimandare l’evacuazione
- Età senile
- Presenza di patologie intestinali
- Paura del dolore durante la defecazione
- Mancanza o limitata attività fisica
2. Diarrea
Più di 3 scariche liquide al giorno, cause:
- Agitazione psicomotoria
- Allergie alimentari
- Infezioni del tratto gastrointestinale
- Farmaci come antibiotici o lassativi
Conseguenze: squilibri idrici ed elettrolitici, infiammazioni e lesioni cutanee
3. Incontinenza
Eliminazione involontaria delle feci e gas attraverso l’ano, cause:
- Condizione fisiologica
- Alterazioni emotive e cognitive
- Presenza di masse o lesioni nell’area perineale
- Diarrea
Conseguenze: minacciare l’immagine di se stesso, imbarazzo di sporcare i vestiti, creare rumori, macerazione della cute, migrazione dei batteri
4. Flatulenza
Accumulo di gas nel tratto gastrointestinale
Campione di feci per sangue occulto
- Preparare attrezzatura necessaria vicino al letto del paziente, eseguire l’igiene delle mani.
- Identificare il paziente, spiegare la procedura, il motivo per cui la facciamo, come bisogna raccoglierle e chiedere se preferisce defecare sulla padella, sulla comoda o in un contenitore posizionato del gabinetto.
- Identificare l’etichetta del paziente con l’etichetta da posizionare sul campione se va mandato in laboratorio, nome, numero di identificazione, ora e modalità di raccolta.
- Chiudere tende e porte, alzare il letto ad un’altezza comoda (altezza del gomito o del bacino), abbassare le spondine e posizionare il paziente in base a come preferisce defecare, istruire il paziente a non urinare e non gettare carta sulle feci per non contaminarle, lasciare al paziente la carta, un contenitore dove gettarla e il campanello per chiamarci. Dopo che ha defecato, aiutarlo ad alzarsi e a tornare a letto.
- Lavarsi le mani e indossare i guanti, con l’applicatore di legno prendere una piccola massa fecale e metterla sulla finestrella del campioncino per il sangue occulto, con l’altra parte dell’indicatore prendere un'altra parte in un altro punto e posizionarla sul cartoncino sull’apposita finestrella.
- Chiudere il coperchio, se deve essere mandato in laboratorio va contrassegnato, metterlo nella busta di plastica per il rischio biologico e mandarlo in laboratorio.
- Se si esegue il test al letto del paziente, aprire il coperchio del test e applicare 2 goccioline di sostanza chimica che serve per evidenziare il sangue sulle feci e attendere quanto è stabilito, osservarlo e verificare se compaiono aree blu.
- Eliminare il campioncino per l’esame in modo corretto, togliere i guanti e effettuare l’igiene delle mani.
- Per esportazione rettale, posizionare il paziente in posizione laterale sinistra e con gamba sinistra flessa.
- Indossare i guanti e posizionare sotto il paziente un telo monouso, lubrificare 2,5-3,5 cm il dito e chiedere al paziente di fare respiri profondi inspirando dal naso e espirando dal.
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Accertamento
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