Citologia e istologia
Ribosomi
I ribosomi sono organuli non delimitati da membrane e hanno dimensioni di 15-20 nm. Sono costituenti essenziali di tutti gli organismi, sia eucariotici che procariotici, e costituiscono la sede della sintesi proteica. Possono essere:
- Liberi nel citoplasma, dove vengono sintetizzate le proteine destinate alla cellula
- Adesi alla superficie esterna del RER, dove vengono sintetizzate le proteine di secrezione, quelle delle membrane e quelle lisosomiali
Il ribosoma è formato da due subunità diverse fra di loro (maggiore e minore). I ribosomi sono di natura ribonucleoproteica: sono costituiti da RNA ribosomiale e proteine. Le cellule procariotiche hanno un valore di 70s, mentre quelle eucariotiche hanno valore di 80s. All’interno troviamo RNA e proteine.
Osservando al ME è possibile osservare tra le subunità un filamento di 2nm: l’m-RNA. La lunghezza dell’m-RNA varia a seconda della proteina da codificare. I ribosomi si uniscono tra loro e con l’m-RNA solo durante il processo di sintesi proteica.
Le cellule eucariotiche hanno subunità maggiore con 3 tipi di RNA e subunità minore con 1 RNA. I ribosomi liberi si strutturano nei polisomi. L’unione dei ribosomi è favorita dagli ioni magnesio.
I ribosomi si originano nel nucleolo per l’attività dell’organizzatore nucleolare dei cromosomi nucleolari, che vengono trascritti negli r-RNA. I geni del NOR sono trascritti negli r-RNA 28S, 18S e 5,8S dall’RNA polimerasi I. Nella subunità maggiore è presente anche un RNA 5S trascritto dalla RNA polimerasi III.
Ci sono 4 siti di legame:
- Un sito di legame per l’m-RNA
- Tre siti per legare il tRNA:
- Un sito A (amminoacilico) che lega ogni tRNA nuovo con attaccato il suo amminoacido
- Un sito P (peptidilico) dove risiede il tRNA con la catena polipeptidica in allungamento
- Un sito E (uscita) dal quale i tRNA lasciano il ribosoma dopo aver scaricato gli amminoacidi
Lisosomi
I lisosomi hanno una forma sferica e sono delimitati da una membrana singola fortemente glicosilata, contenente cioè un’elevata quantità di proteoglicani, che rendono la membrana stessa meno suscettibile all’attacco delle idrolasi acide. Sono la sede di immagazzinamento delle idrolasi acide, che sono opportunamente sequestrate. Sono più numerosi nelle cellule che svolgono funzioni di assorbimento.
Per mantenere acido il pH al loro interno, i lisosomi devono attivamente concentrare ioni H+ (protoni). Ciò è assicurato dalla presenza nella loro membrana di una pompa protonica o a idrogeno, che trasporta attivamente.