Post-impressionismo e neo-impressionismo nel tardo 1800
Tendenze artistiche dal 1886 al 1905
Il neo-impressionismo, rappresentato da artisti come Georges Seurat e Paul Signac, emerse come una sorta di estremizzazione dell'impressionismo. Questo movimento, noto anche come impressionismo scientifico, si caratterizzava per l'uso di piccoli tocchi di colore che non venivano mescolati direttamente sulla tela, ma si fondevano otticamente nell'occhio dell'osservatore. Seurat, ad esempio, utilizzava la tecnica del puntinismo, che permetteva di ottenere una maggiore luminosità e meno realismo nelle forme.
Tra le opere significative, Seurat presentò "Una domenica pomeriggio all'Isola della Grande-Jatte" nel 1886.
Influenze e innovazioni di Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec, influenzato dalle stampe giapponesi, creò opere come il famoso manifesto per il Moulin Rouge del 1891. Le sue opere evidenziavano caratteristiche come la spazialità bidimensionale, la linea continua e la compattezza del colore. Il "Salon della Rue des Moulins" del 1896, pur rappresentando scene apparentemente squallide, caratterizzava psicologicamente le persone, presentando tratti essenziali senza idealizzazione.
Henri Rousseau e la pittura naïve
Henri Rousseau, noto anche come "il doganiere", si distinse per il suo stile antiaccademico e antintellettuale. Un artista unico senza prospettiva, creava opere bidimensionali con colori antinaturalistici. La sua opera "La guerra" del 1893 presenta immagini che appaiono infantili e una compenetrazione tra reale e irreale, come il riflesso di un sogno.
Caratteristiche del neo-impressionismo
- Uso di piccoli tocchi di colore senza mescolarli
- Accostamento di colori complementari in piccoli punti
- Mélange optique o mescolanza ottica
- Puntinismo: maggiore luminosità, meno realismo
Artisti come Paul Cross, Rysselbergh e Signac sperimentarono rispettivamente con opere come "Fontana nel parco di Sans-Saint-Tropez", "La boa rossa" e "Le isole d'oro".
Paul Gauguin e il post-impressionismo
Il post-impressionismo di Paul Gauguin fu caratterizzato da un forte sintetismo, con un approccio bidimensionale e antinaturalistico. La tecnica del cloisonnisme prevedeva l'uso di linee scure per delimitare il colore, creando un appiattimento senza profondità prospettica. Dal 1890, Gauguin mostrò un crescente interesse per il primitivismo, influenzato dai suoi soggiorni a Tahiti e dai suoi incontri con artisti come Van Gogh.
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