La dinastia sassone e l'impero ottoniano
Fase importante non solo dal punto di vista stilistico, ma anche istituzionale. Dopo Carlo Magno e la sua unificazione linguistica e imperiale, si comincia a definire l’assetto occidentale. Grande pressione sui confini dell’occidente dall’Oriente, come le invasioni degli ungheresi.
Dinastia di Sassonia
La dinastia di Sassonia è caratterizzata da figure importanti:
- 876-936 Enrico I
- 916-936 Ottone
- 936-973 Ottone I il Grande, primo imperatore sassone
- 973-983 Ottone III
- 1002-1024 Enrico II
L'impero ottoniano sopravvive fino al 1056 e comprendeva la Germania e l’Italia settentrionale. In questo secolo di storia, la dinastia sassone contribuisce a consolidare l’impero che ha una nuova collocazione geopolitica in Germania, sviluppandosi allontanandosi dalla crescita della Francia. Si compie ciò grazie al rapporto con la Chiesa e la città di Roma: le gerarchie ecclesiastiche vengono inserite nell’organizzazione feudale, nascono figure di vescovi-conti che costruiscono non solo nel campo religioso, ma anche militare/politico.
Rinascita e politica edificatoria
Si assiste a una rinascita dell’organismo carolingio con la Renovatio imperii romanorum sotto Ottone III, avvalendosi di una ripresa anche delle tradizioni liturgiche antiche. In questo contesto si afferma un’ulteriore tendenza di recupero delle tipologie e degli stilemi derivanti dal repertorio dell’antichità classica.
Si parla di:
- “Primo rinascimento” con Carlo Magno
- “Secondo rinascimento” con gli Ottoni
La politica edificatoria si colloca nell’area sassone. Nell’anno 1000, l’Europa si riempie di cattedrali bianche, segnando un progressivo recupero della civiltà urbana che aveva subito una dislocazione dell’epicentro con i feudi nel contado. Dopo il periodo gotico, si verifica un depauperamento, ma le città tornano a essere centro del potere politico ed economico. La chiesa cattedrale diventa sede del vescovo e simbolo della città.
Il duomo di Magdeburgo
Il Duomo di S. Maurizio a Magdeburgo, prima una sede vescovile, viene riedificato in età gotica. Ottone I, il Grande, potenziò il duomo, che è dedicato a S. Maurizio. È di ordine benedettino e presenta una chiesa con doppio transetto, abside con cripta e terminazione absidale affiancata da due torri quadrate.
La chiesa di S. Ciriaco a Gernrode
La costruzione della Chiesa di S. Ciriaco iniziò nel 959. È riconducibile a S. Riquier e S. Lorenzo, riprendendo gallerie interne e l’alternanza colonna-pilastro. Fondata da Gero, funzionario impegnato sul confine a difesa dei territori nella lotta contro gli slavi, la chiesa fu finanziata dall’imperatrice Teofane, moglie di Ottone II.
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