Anatomia I – Prof.ssa Lazzeri
Sistema cardiocircolatorio
Struttura di vene e arterie
Aorta e arterie polmonari hanno valori pressori molto alti. La velocità iniziale del flusso sanguigno è di circa 33 cm/s e decresce man mano che il letto vascolare si accresce per le numerose ramificazioni; a livello dei capillari scende a 0.3 cm/s e la sottile parete dei capillari e delle venule permette lo scambio gassoso.
Struttura di un vaso sanguifero
Troviamo in generale 3 tonache:
- Tonaca intima, in genere data da un endotelio che poggia su una lamina basale, cellule disposte longitudinalmente.
- Membrana elastica interna.
- Tonaca media, formata da cellule muscolari lisce disposte trasversalmente.
- Membrana elastica esterna.
- Tonaca avventizia, formata da fibroblasti e fibre collagene disposti longitudinalmente. Vi troviamo i vasa vasi o vasa vasorum ed i nervi della parete del vaso.
Ciò che caratterizza e contraddistingue i vasi è la tonaca media.
Arterie
Forma cilindrica, colore bianco-roseo, forma circolare in sezione, se recise rimangono beanti (non collassano), sottoposte a pressione sono comprimibili e deformabili, localizzate in sede profonda (logge muscolari, spesso alloggiate nei solchi, spesso si appoggiano sul piano osseo), decorrono insieme ai vasi venosi corrispondenti, a volte le vediamo circondate da tessuto connettivo che comprende terminazioni nervose, diametro dei rami collaterali e terminali di un’arteria è superiore all’originario: il letto vascolare si amplia.
- Arterie di grosso calibro (Ø 3-0.7 cm), o arterie elastiche o di conduzione: aorta, a. polmonare, a. succlavia, a. brachiocefalica, a. carotide comune, a. iliaca comune;
- Arterie di medio e piccolo calibro (Ø 7-0.1 mm), o arterie muscolari o di distribuzione, sono periferiche e decorrono negli arti: a. brachiale, a. radiale, a. femorale, a. poplitea;
- Arteriole (Ø 100 μm o inferiori): hanno parete molto sottile;
- Capillare continuo: parete fatta di cellule endoteliali.
L’arteria emette dei rami collaterali che formano un angolo acuto con il tronco principale, aperto verso il basso, la periferia (vascolarizzano un territorio a valle). Si parla di rami ricorrenti quando formano un angolo retto/ottuso con il tronco principale (vascolarizzano un territorio a monte). I rami terminali si hanno quando si ha la suddivisione in rami pressoché uguali.
Struttura di un’arteria elastica o di conduzione o di grosso calibro
L’endotelio fornisce rivestimento liscio e barriera di diffusione parzialmente selettiva. La lamina elastica interna è costituita da fibre elastiche fenestrate (processi endoteliali in rapporto con la tonaca media). È fatta di elastina e collagene e cellule muscolari lisce. Il tessuto connettivo è fatto di fibre elastiche e collagene. Le pareti devono essere in grado di dilatarsi durante la sistole ventricolare per poter mettere in circolo il sangue; se non ritornano alle condizioni originarie si ha un aneurisma. Questo restringimento delle pareti serve anche a spingere il sangue.
La tonaca intima è costituita da cellule lisce pavimentose, con l’asse longitudinale della cellula che segue l’asse maggiore del vaso. Tra le cellule vi sono delle giunzioni occludenti che limitano la diffusione del sangue. Le cellule poggiano su di un connettivo di fibre collagene e cellule muscolari. All’interno delle cellule endoteliali vi sono i corpi di Weibel-Palade che contengono il fattore di von Willebrand, una proteina che, secreta nel plasma, è essenziale per l’aggregazione e adesione piastrinica.
La tonaca media è formata da fibre elastiche disposte in maniera concentrica intorno al lume del vaso, tra le quali si trovano cellule muscolari lisce e collagene. È presente talvolta una membrana elastica interna che la separa dalla tonaca intima e una membrana elastica esterna che la separa dalla tonaca avventizia. Può arrivare a contenere fino a 50 strati di fibre elastiche.
La tonaca avventizia è uno strato sottile, connettivale (comprende fibroblasti, fibre elastiche sottili, fibre collagene, macrofagi e mastociti). I vasa vasorum penetrano nella tonaca media e 2/3 dell’O2 e dei nutrienti della tonaca sono dovuti ad essi, 1/3 è dovuto alla diffusione del sangue dal lume.
Un’arteria elastica è l’aorta. Contiene pochi fibroblasti e miofibroblasti. Nella tonaca intima possono accumularsi lipidi costituendo le “fatty streaks” che sono placche ateromatose, colesterolo. La parete elastica delle grosse arterie trasforma il flusso ematico da discontinuo a continuo, seppur pulsante (onda sfigmica e polsi arteriosi). L’energia potenziale accumulata dalle arterie durante la sistole cardiaca viene dissipata con il ritorno elastico in fase di diastole. I polsi sono: pedidio, femorale, carotideo, tibiale, radiale, popliteo, apicale, temporale.
Struttura di un’arteria muscolare
Le arterie muscolari rappresentano la maggior parte delle arterie. Il diametro si riduce fino a 0.7-0.1 mm. La tonaca intima è più sottile che nelle a. elastiche, poiché si riduce lo strato sottoendoteliale. La lamina elastica interna separa la tonaca intima dalla tonaca media, costituita da cellule muscolari che occupano i ¾ dello spessore della parete e che arrivano fino a 40 strati e da fibrille collagene. La tonaca avventizia è molto sviluppata e contiene fibre collagene e fibroblasti. La lamina elastica interna si presenta ondulata per seguire le contrazioni della tonaca media. Le fenestrature sono attraversate da processi endoteliali: l’endotelio si adatta alla lamina elastica interna ed