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Classificazione dei batteri

La nomenclatura dei batteri è basata su quella binomiale ideata da Linneo. Il genere e la specie sono indicati in corsivo. Il genere presenta la lettera maiuscola e la specie quella minuscola: Staphylococcus aureus.

Genere e specie

Si utilizzano:

  • Genere sp. (Staphylococcus sp.) - Abbreviato se non si conosce o non si vuole indicare la specie;
  • Genere spp. (Staphylococcus spp.) - Se ci si riferisce a più specie dello stesso genere.

Per indicare la specie, dopo aver indicato genere e specie per esteso una prima volta, in quelle successive si può abbreviare il genere (S. aureus).

Origine e classificazione degli esseri viventi

Gli esseri viventi si sono originati da un precursore comune, da cui si sono differenziati batteri, archeobatteri ed eucarioti. La classificazione degli esseri viventi segue diversi livelli, esempio:

  • Dominio = Prokaryota
  • Regno = Bacteria
  • Phylum = Proteobacteria
  • Classe = Gammaproteobacteria
  • Ordine = Enterobacteriales
  • Famiglia = Enterobacteriaceae
  • Genere = Escherichia

Batteri gram positivi

Stafilococcus

  • Cocchi gram-positivi a grappolo;
  • Sono dei cocchi gram-positivi, le cui cellule si raggruppano a grappoli come l'uva;
  • Sono in grado di colonizzare cute e mucose;
  • Sono anaerobi facoltativi, alcuni sono catalasi positivi, immobili, asporigeni, ossidasi negativi e coagulasi positivi;
  • Alcuni stafilococchi sono in grado di dare emolisi. Nella figura 2 attorno alle colonie sul terreno di agar sangue si possono osservare degli aloni di trasparenza, indicando la loro capacità di lisare i globuli rossi;
  • Alcune specie sono patogeni opportunisti, ovvero possono causare malattia solo in determinate condizioni. Normalmente sono patogeni commensali innocui;
  • Le specie di interesse veterinario sono: S. aureus, S. pseudintermedius, S. hyicus;
  • Generalmente causano infezioni piogeniche, ovvero generano pus. Le lesioni tipiche sono ferite infettate, che diventano poi purulente;
  • Un’altra patologia dovuta allo Stafilococcus aureus è la mastite nei ruminanti da latte. Nella figura 3 si osservano stafilococchi colorati di violetto scuro (gram-positivi). Presentano una forma di cocco e si raggruppano in grappoli;
  • Nella figura 4 si osserva la reazione alla catalasi con formazione di bollicine. Questa permette di poter affermare che sono batteri catalasi positivi.

Streptococcus

  • Cocchi gram-positivi disposti a catenelle;
  • Sono anaerobi facoltativi, catalasi-negativi, immobili;
  • Colonizzano mucose vie aeree superiori e tratto urogenitale;
  • Alcune specie di interesse veterinario sono: Streptococcus agalactiae, S. pneumoniae (di cui esistono colonie lisce o rugose), S. suis.

Per la differenziazione delle specie di Streptococcus si utilizzano tre criteri:

  • Tipo di emolisi su agar sangue:
    • Alfa-emolisi = parziale, ovvero il terreno sotto le colonie è più chiaro, ma non trasparente;
    • Beta-emolisi = completa;
    • Gamma-emolisi = mancata emolisi, ovvero capacità di lisare i globuli rossi.
  • Gruppi di Lancefield = differenziazione su base sierologica. Facendo reagire gli streptococchi con dei sieri specifici (in particolare la sostanza C, un antigene polisaccaridico della capsula), si riescono a raggruppare i batteri in gruppi sierologici;
  • Test biochimici = gallerie biochimiche che permettono di definire la specie.

Gli streptococchi possono causare infezioni piogeniche, suppurative, setticemiche (forme molto gravi dovute alla capacità di replicarsi in circolo).

Enterococcus

  • Cocchi gram-positivi disposti a catenelle;
  • Si trovano nell’intestino dell’uomo e degli animali;
  • Sono patogeni opportunisti. Differiscono fenotipicamente dagli streptococchi e dagli stafilococchi in quanto tollerano i sali biliari e crescono su agar MacConkey;
  • Alcuni ceppi sono mobili, idrolizzano l’esculina, e sono batteri catalasi negativi;
  • Causano infezioni opportuniste quando contaminano ferite. Possono causare mastiti, otiti o infezioni del tratto urinario;
  • La specie più frequentemente isolata è E. fecalis.

Corynebacterium

  • Bastoncelli gram-positivi pleomorfi (assumono diverse forme);
  • Tendono ad organizzarsi a palizzata e sono asporigeni. Generano colonie con bordi frastagliati;
  • Alcune specie sono patogene per l’uomo e gli animali;
  • Si trovano su cute, mucose e intestino. La fonte di infezione è il terreno contaminato dalle feci;
  • Alcune specie vengono classificate come patogene intracellulari facoltative;
  • Sono catalasi positivi e ossidasi negativi;
  • Causano infezioni suppurative;
  • Le specie di interesse veterinario sono C. pseudotuberculosis, C. kutscheri, Rodococcus equi (identificazione di quest’ultimo tramite la colorazione di Ziehl-Nilsen). Questa metodica riesce a colorare i batteri acido-resistenti. Essi presentano una parete ricca di cere, che li rende resistenti alla decolorazione fatta con acidi.

Actinobacteria

  • Filamenti ramificati gram-positivi;
  • Alcune specie sono patogene per l’uomo e gli animali;
  • Si trovano su mucose orali e naso-faringee, alcune si trovano sul suolo (Nocardia e Streptomyces);
  • Sono anaerobi facoltativi, catalasi positivi e ossidasi negativi;
  • Causano infezioni suppurative con produzione di pus: questo contiene granuli sulfurei e può anche dare reazioni granulomatose.

Mycobacterium

  • Sottili bastoncelli di varia lunghezza, immobili, asporigeni, aerobi e ossidativi;
  • Sarebbero gram-positivi, ma per la presenza di elevate quantità di lipidi (in particolare di acidi micolici), sono classificati come acido-alcool resistenti. Si colorano tramite il metodo di colorazione di Ziehl-Neelsen;
  • Hanno una crescita lenta (8 settimane in vitro) e necessitano di terreni specifici (Lowenstein-Jensen, Stonebrinks). Per questo sono abbastanza difficili da isolare;
  • Alcune specie sono patogene per l’uomo e gli animali perché causano zoonosi. I campioni sospetti di Mycobacterium devono essere trattati con attenzione per evitare il rischio di contagio. Vengono maneggiati in laboratorio a livello di biosicurezza di classe 3 (il più pericoloso tra i tre diversi tipi di classe: 1, 2, 3). Si deve entrare tutti bardati e tutto ciò che entra in laboratorio deve essere autoclavato e sterilizzato per evitare contaminazioni;
  • Sono eliminati con scoli respiratori, feci, latte, urine e seme;
  • Le specie di interesse veterinario sono: M. bovis, M. avium subsp. avium, M. avium subsp. Paratuberculosis. Gli animali selvatici possono rappresentare dei reservoir: la malattia non dà una sintomatologia grave, ma gli animali fungono da grandi diffusori di questi batteri;
  • Per la diagnosi viene realizzata una prova tubercolinica (soggetti sospetti): viene inoculata una piccola quantità di antigene del batterio e dopo 24-48 ore si va a misurare la reazione nel sito di inoculo. Se si osserva la formazione di un edema, la reazione è positiva: è una reazione immunitaria di tipo ritardato (tipo 2).

Listeria

  • Corti bastoncelli non filamentosi singoli o in catenelle, gram-positivi, asporigeni, non acido-resistenti;
  • Sono anaerobi facoltativi e presentano una temperatura ottimale di 30-37°C;
  • Sono catalasi positivi (producono bollicine), ossidasi negativi e metabolizzano l’esculina;
  • Sono mobili per la presenza di flagelli peritrichi: compiono movimenti disordinati a una temperatura tra i 25 e i 28°C. A circa 35°C sono immobili;
  • Si ritrovano nell’ambiente (suolo), ma anche liquami, acqua, insilati, carne, latte crudo e formaggi;
  • La listeriosi è una zoonosi importante. Tra le specie di interesse veterinario troviamo: L. monocytogenes, L. ivanovii;
  • L. monocytogenes può causare setticemia, aborto, mastite, infezione del SNC (zoonosi). Ad esempio, quando consigliano di non mangiare formaggi freschi e non ancora pastorizzati in alpeggio è per il rischio di listeriosi.

Erysipelothrix

  • Bastoncelli gram-positivi, asporigeni, non acido-resistenti;
  • La specie di maggior interesse è E. rhusiopathiae = causa zoonosi erisipeloide.
  • Questa è una malattia professionale perché può colpire operatori che lavorano negli allevamenti con animali infetti (ad esempio negli allevamenti di suini);
  • È mesofilo, catalasi negativo e immobile;
  • Resiste nell’ambiente: le zone infette possono rimanere tali per un lungo periodo;
  • Il suino rappresenta la specie serbatoio. Infatti, questo animale elimina il batterio con secrezioni e feci (contaminazione ambientale). Nel suino causa delle trombosi, danni vascolari e lesioni cutanee a forma di losanga rossa; può dare forme acute, subacute e croniche. Il tacchino è molto sensibile.

Batteri sporigeni

Bacillus

  • Bastoncelli di grandi dimensioni e sporigeni, gram-positivi;
  • Le spore non protrudono dal corpo batterico;
  • Non sono batteri acido-resistenti; sono aerobi o anaerobi facoltativi, catalasi positivi e mobili;
  • Si trovano nell’aria, nel suolo e nell’acqua. Le spore sono molto resistenti anche in condizioni sfavorevoli, tanto che possono persistere nell’ambiente anche per decenni;
  • Le specie di maggior interesse veterinario sono: B. anthracis, B. cereus, B. licheniformis, B. subtilis.
  • Si è pensato di usare B. anthracis come arma biologica. È capsulato e causa l’antrace o carbonchio ematico, una zoonosi, che presenta diverse forme: cutanea, respiratoria o gastrointestinale. Gli animali più colpiti sono i ruminanti o in generale gli erbivori. Le colonie di B. anthracis hanno un aspetto a “caput medusae” come una chioma di capelli scompigliata.

Clostridium

  • Bastoncelli di grandi dimensioni sporigeni, gram-positivi;
  • Sono anaerobi e formano spore che sporgono dalla cellula madre (molto grosse e poste a un’estremità della cellula vegetativa), determinando la tipica forma a mazza di tamburo;
  • Alcune specie sono mobili perché sono dotate di flagelli peritrichi;
  • Si ritrovano nell’aria, nel suolo, nelle acque e nei sedimenti marini;
  • Sono fermentanti, ossidasi negativi e catalasi negativi;
  • Per la loro crescita richiedono terreni arricchiti;
  • Le spore sono molto resistenti anche in condizioni sfavorevoli (restano nel...
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Scienze mediche MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sofia_vet di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immunologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Dall'Ara Paola.
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