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4 Lez Prof La Rosa La capanna circolare di Festosse

Appunti di Preistoria e protostoria su La capanna circolare di Festosse basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. La Rosa dell’università degli Studi di Catania - Unict, Facoltà di lettere e filosofia, Corso di laurea magistrale in valorizzazione dei beni archeologici. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Preistoria e protostoria dal corso del docente Prof. V. La rosa

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circolari che vengono impropriamente chiamate tombe a Tholos, più giusto sarebbe dire tombe circolari del tipo

Messarà, perché voi dovete sapere che la tomba a Tholos costruita è propria invece della civiltà micenea del

continente diciamo dal, prima si pensava dal tardo Elladico terzo adesso se visto che ci sono delle tombe anche del

tardo Elladico I... perché le tombe della Messarà vengono considerate a Tholos? Intanto vi devo dire che nessuna

delle tombe della Messarà è stata trovata completa fino al testo, quindi la copertura vera di queste tombe noi

nemmeno la conosciamo, nei filari conservati che nella migliore delle ipotesi si aggirano fra i 70 e il metro e 20,

metro e 30... noi abbiamo già visto una parvenza di curva, cioè si vede un attimo che questo muro tende a incurvasi

verso l'interno, i blocchi sono molto meno regolari, anzi qualche volta si tratta proprio di pietre appena abbozzate con

delle zeppe più piccole, allora i sostenitori dell'esistenza della volta di pietra pure nelle antichissime tombe pre-

palaziali, dicono "vedete siccome curva già in basso questo muro, dobbiamo pensare che curvasse pure in alto, e poi è

caduto e non l'avete potuto trovare..." qualche altro ha detto "questa storia non è possibile perché soltanto una tecnica

con blocchi regolari assicurava la perfetta corrispondenza dei blocchi, non li faceva muovere ecc. può permettere di

salire regolarmente fino alla chiave di volta, una muratura con zeppe, pietre abbozzate ecc. non avrebbe mai permesso

di salire completamente, quindi una curva piuttosto dolce in basso si può fare, ma curva alta non si può fare per

chiudere la cupola; quindi la parte alta deve essere stata invece in materiale deperibile, per esempio anche intelaiature

di canne con argilla ecc. e addirittura doveva essere sollevata e ogni volta che si mettevano dentro dei nuovi morti"

perché dico questo? Perché le porte di queste tombe che sono sempre orientate ad est, quindi c'è chiaramente una

prescrizione ora a rituale, è che si conservano proprio con le due ante laterali e diciamo con l'architrave non superano

mai il metro di altezza cioè non solo tali da consentire ad una persona normale a che meno che non sia un nano da

circo equestre di entrare attraverso queste porte. Allora, dicono quelli che non credono l'esistenza della Tholos

costruita "quelle porte sono solo simboliche, non per niente sono sempre messa ad oriente, la deposizione morti vera e

propria avviene sollevando il coperchio e buttandoceli dentro", non sarà stata una cosa molto igienica ma avveniva

così... buttare magari no, forse ci scendevano con delle scalette di legno... devo dirvi che in un caso, per esempio nella

tomba di Kamilari, lo strato superiore è stato trovato interamente formato da pietre di crollo, proprio coprivano tutto il

giro della tomba, questa situazione aveva portato acqua al mulino della volta costruita, perché si diceva "vedete,

perché non dev'essere costruito se le pietre sono tutte qua.. Sono crollate e quindi a volta costruita..." ma anche lì

qualcuno si opposto dicendo delle che le pietre non stavano in piedi ecc. una soluzione diciamo di ripiego che

probabilmente è anche la più veritiera è quella che queste tombe fossero con una volta costruita e che però all'interno

avessero una intelaiatura di legno che aiutasse a sostenere la volta, quindi con queste travi curve che creavano l'ogiva,

con questi legni, si poteva arrivare a coprire... finito questo dettaglio e aggiunto che queste tombe hanno un del

diametro che varia tra i 4,5, qualche volta anche dodici metri, dobbiamo anche dire che in diversi casi le tombe si

trovano accostate l'una all'altra, nel caso di Haghia Triada purtroppo ne abbiamo una sola... può darsi all'altra fosse

vicino al fiume ma non l'abbiamo beccata... allora, tombe vicine usate esattamente nello stesso periodo e questo deve

farci riflettere, ora dobbiamo chiederci perché , poi tombe usate per molti secoli, perché all'interno di queste tombe

noi riusciamo a seguire sulla base dei materiali intanto che i morti più antichi vengono progressivamente spinti verso

il perimetro estremo della tomba, può vediamo che ad un certo punto proprio quando questa tomba si riempie, si

procedeva a creare uno strato di sabbia, sabbie di fiume o di mare, che in pratica aveva il potere di azzerare la

situazione dei morti e su questo strato sterile di sabbia si cominciavano a deporre nuovi morti con dei corredi che nel

frattempo per nostra fortuna erano cambiati perché di un periodo diverso; un'altra uno caratteristica di queste tombe

sono i cosiddetti annessi, cosa sono gli annessi? Se voi guardate questa tomba qui, vedete che proprio in

corrispondenza della sua porta ci sono tante stanzette di dimensioni regolari appiccicate al giro della tomba e che

praticamente ostruiscono addirittura l'ingresso... queste stanzette sono chiamate annessi , con l'arrivo dei palazzi

queste tombe già non si costruiscono più ci sono solo delle rarissime eccezioni, per esempio una di queste è Kamilari

che viene costruita al tempo dei primi palazzi, l'equazione più rozza è tomba circolare del tipo Messarà = pre-

palaziale, queste stanzette che si chiamano annessi nel caso di Messarà, nel caso di Haghia Triada sono un po' più

recenti, però ci sono altri casi in quella sessantina di tombe che vi ho citato in cui gli annessi sono già del momento

iniziale della tomba, a cosa servono a questi annessi? Sono luoghi nei quali depongono dei vasi per offerte, anzi quasi

certamente, dei vasi che erano serviti per fare delle libagioni nei pressi della tomba da parte dei vivi, i quali poi non se

li portavano più a casa ma li lasciavano in questi annessi perché oramai erano dedicati ai morti, col passare del tempo,

cioè man mano che la tomba si andava riempiendo, succedeva pure questo: che con un po' di ossa vecchie, antiche

della tomba, venivano scaricate in questi annessi, cioè diventavano osteoteche, ossari, quello che volete voi, allora nel

caso di Haghia Triada ne abbiamo alcune ancora tutte piene di vasi, altre invece no. Negli annessi non facevano

riempimenti di sabbia, ad un certo punto l'abbandonavano punto e basta. Che cosa troviamo l'interno di queste tombe,

e qui cominciano ad entrare nel merito delle persone che ci potevano essere seppelliti, oltre ai vasi naturalmente di cui

non c'importa niente perché non ci dicono molto, troviamo degli status Simbol, troviamo dei pugnali di rame, a volte

talmente sottili che al massimo ci scuoiavano un agnellino, certo non potevano essere usate veramente come armi,

quindi sono veramente uno status Simbol, ci troviamo dei sigilli, anche d'avorio, con delle impronte, sapete che il

sigillo è la firma in un momento in cui non si sa scrivere, ognuno ha la sua impronta ecc., troviamo una serie di vasi

di pietra, di argilla, quindi che richiedono una lavorazione maggiore, troviamo delle statuette di pietra o d'avorio

addirittura, quindi diciamo che abbiamo corredi più ricchi e corredi meno ricchi, e che gli indicatori dei corredi più

ricchi sono sicuramente almeno il pugnali di rame e i sigilli. Come è organizzata quindi una comunità pre- palaziale

della Messarà a Creta che ha delle tombe usate per secoli, che ha in qualche caso 2 tombe l'una accanto all'altra usate

tutte due per secoli, che ha all'interno dei corredi degli elementi di distinzione? Cioè che tipo di gruppi sociali

intravediamo dietro questo stato di cose? Ovviamente un clan! Quindi la struttura sociale più probabile di questo

periodo pre- palaziale in quest'area di Creta rimane quella dei gruppi di clan, i quali ovviamente devono aver ognuno

la sua tomba e ogni clan ha i suoi elementi distintivi, quindi ha i suoi pugnali e i suoi sigilli.

A capo del clan c'è un capo clan. Nelle tombe della Messarà non vediamo l'oligarchia, possiamo solo sospettare che

stia cominciando un processo nel quale i singoli elementi riescono a diventare più ricchi degli altri, e quindi loro e le

loro famiglie, ma non la presenza di un'oligarchia, perché come vedremo questo sarà il passo successivo; come diceva

capo del clan è il capo clan il quale può essere il più vecchio, il più saggio, di più forte, quello che ha più poteri

sciamanici, quello che è più ricco, non lo sappiamo, cioè deve avere un elemento distintivo che è riconosciuto, che sia

riconosciuto da tutti gli altri ovviamente... allora, l'esistenza di 2 tombe vicine non ci riporta sempre in quel famoso

binomio delle Factiones e delle competisions che già abbiamo tirato fuori dalla fine dell'età neolitica o no? Io direi di

sì, quindi queste competizioni sociali all'interno dei gruppi dell'antico minoico ci sono. E noi purtroppo abbiamo per

ora, diciamo solo l'aspetto funerario, perché come la situazione negli insediamenti? La situazione negli i insediamenti

è molto lacunosa perché purtroppo lì dove abbiamo le tombe in genere non abbiamo lì insediamenti, viceversa dove

abbiamo gli ho insediamenti non siamo sicuri di avere le tombe a Tholos, quindi la cosa più ovvia mi pare che

all'interno dell'insediamento ci siano ancora una volta i bianchi e neri; a Festosse per esempio dove avremmo qualche

casa in più del periodo antico minoico finora una tomba non è stata trovata, non è stato identificato il cimitero; il

miglior abitato che si conosca di questo periodo sta nella costa sud vicino alla zona moderna di Ierapetra e si chiama

Mirthos. A Mirthos non si vede alcuna casa, intanto separato alle altre, e poi che fosse stata molto più grande di altre

come unità abitativa, questo vuol dire che l'eventuale capoclan quando poi andava a dormire a casa sua, aveva una

casa uguale a quella degli altri, cioè non esisteva un edificio del potere in quanto tale, non esisteva la casa del

capoclan, ma c'era una struttura tutto sommato egalitaria quale è se ci riflettete bene quella dei clan perché le famiglie

si aggregano in maniera paritetica se ci sono rapporti di sangue, certo ci sarà quello col parente povero, quello col

parente un po' più ricco ecc. però diciamo che ufficialmente c'è una condizione paritaria, quindi, in questo stesso

insediamento noi abbiamo una struttura, un vano, che aperto proprio sul davanti lì dove c'è lo spazio libero, all'interno

del quale è stata trovata una banchina che è stata interpretata come altare e una statuetta di divinità femminile che

potrebbe essere appunto la statuetta della divinità, sapete che la dea più importante del Pantheon minoico è una dea

femminile, questo ha fatto pensare alla esistenza, diciamo con molta cautela, di un culto civico, comunitario, cioè

quasi che tutti gli abitanti dell'insediamento indipendentemente dai clan e dall'appartenenza avessero diciamo uno

spazio sacro comune nel quale si riconoscevano tutti con questa dea minoica; quindi vedete che ancora una volta in

questo momento pre- palaziale la sfera più evidente per noi rimane quella religiosa. Con questo discorso arriviamo

grosso modo fino al 2300- 2200 avanti Cristo cioè facciamo per gli specialisti tutto l'antico minoico I è tutto l'antico

minoico II e l'antico minoico III. Nel MMIA succede qualche cosa di diverso, cioè noi passiamo veramente dai clan

alle oligarchie, oligarchie che sono di diverso tipo; possono essere oligarchie religiose, oligarchie economiche, e

perfino oligarchie artigianali; vi anticipo subito per chi non lo sapesse che palazzi nascono nel MM1B, quindi con

questo MMIA siamo proprio alla vigilia di questo enorme fungo poi che esplode e che sono i palazzi che vedremo in

dettaglio. Per l'oligarchia religiosa mi fermo addirittura ad Haghia Triada e vi faccio vedere... ci troviamo sempre

nell'area della necropoli, quindi questa nostra oligarchia religiosa si esercita nella sfera funeraria, ... questa è la tomba

con le annessi, questi annessi come giustamente diceva lei sono del MMIA... in questa zona della tomba c'è questo

gruppo di dieci stanzette scavate già agli inizi del secolo da Federico Halberr che vengono chiamate le camerette a

sud della Tholos, questi sono gli annessi, queste sono le camerette a sud della Tholos, le cose sta una questo punto

quanto poi abbiamo continuato a scavare noi, che cosa abbiamo trovato? Una cameretta molto antica questa blu, ma

abbiamo trovato tre camerette rosse una accanto all'altra e dietro queste camerette e altri muri che vi risparmio più

questo enorme scarico in cui abbiamo recuperato più di 250 vasi interi, o rotti comunque ricostruibili con poche

tipologie, erano soprattutto scodellini acromi che equivarrebbero ai nostri bicchieri di plastica, erano soprattutto le

brocchette per versare ed erano i piattelli, abbiamo poi contato e abbiamo visto che ad ogni brocchetta o

corrispondono cinque scodellini perché questa era un'unità chiusa e un piattello, quindi abbiamo potuto ricostruire

quel che chiamiamo i set per cui c'era diciamo un gruppo almeno di cinque persone che aveva una sola brocchetta e ci

attingevano in cinque per questa cerimonia, ma la cosa più importante è che sotto queste tre camerette abbiamo

trovato un muro sul quale le camerette sono piazzate e l'abbiamo chiamato il muro dei betili; pietre più o meno

irregolari piazzate apposta verticalmente nel terreno. Quello che voi vedete disegnato è quel pochissimo del resto del

muro nella sua fase, quanto basta per dire che questi betili erano incastrati, murati, dentro questo muro, sono massi

che hanno un valore simbolico, l'interpretazione più accreditata è che si tratti di una versione aniconica della divinità

cioè senza immagine; altre interpretazione più particolari invece collegano l'idea del fallo e della fertilità, ma sono

così irregolari che il fallo mi sembra eccessivo; betili se ne conoscevano altri a Creta ma non così antichi, i nostri

sono diventati più antichi, e si conoscevano soprattutto in contesti o di città per esempio a Gurnià sono al crocicchio

di due strade o dentro santuari; in zona di cimitero, di tombe, non erano mai stati trovati, che cosa vuol dire? Tenete

presente che questi betili sono stati ritenuti così importanti che poi chi ha costruito le tre camerette rosse di sopra

sfruttando il muro dei betili come fondazione si è guardato bene dal toccarli, li ha preservati e li ha inglobati nei muri

delle camerette, anche se non c'entravano niente perché erano dei massi più grossi che quindi venivano fuori dalla

linea delle strutture delle camerette, quindi le ha volute assolutamente risparmiare, e questo è il momento delle tre

camerette... poi è successa un'altra cosa ancora più straordinaria, che quando queste camerette sono state abbandonate,

quando il grande deposito 250 è stato coperto e non si vedeva più niente, in questa fase qui blu è stata costruita qua

una cappelletta, una cappelletta che aveva, vedete nella seconda pianta, un pavimento di lastre, aveva al centro una

piccola tavola d'offerta, che è quella lastra con tutti quei buchini, con quelle piccole cavità lì al centro, naturalmente le

dimensioni non si possono ricostruire per intero, vedete com'è ridotta... e che fa questa cappelletta?, ingloba a sua

volta per la seconda volta i due betili; vi devo pure dire che, per quel che riguarda la cappelletta, vedete che il fondo

della cappelletta sta a sud dei betili perché qui il muro è conservato e si vede, e sappiamo benissimo che si entrava

dalla parte opposta perché ad un certo punto delle lastre c'è addirittura un gradino, quindi si andava prima ad un

pianerottolo, poi c'era un gradino, poi si andava verso la tavola d'offerta e in fondo c'era il muro di limite della

cappelletta. Questa cappelletta qui è del periodo medio minoico II, di un momento avanzato della fase aurea del primo

palazzo, quindi abbiamo un muro dei betili che si colloca all'inizio del medio minoico primo a, poi c'è il tempo di

costruire le tre camerette rosse, si scaricano tutti quei vasi frutto delle libagioni perché ovviamente ormai non

andavano più nelle camerette vengono buttate dentro un fosso e coperte, poi si costruisce questa cappelletta lastricata.

Adesso andiamo a riflettere su che cosa può significare da un punto di vista delle strutture del potere religioso,

riflettiamo un attimo su che cosa può significare un muro dei betili, chi ci può stare dietro e che cosa ci dice in

definitiva da un punto di vista dell'organizzazione... delle strutture religiose... se andate a vedere la collocazione del

muro dei betili rispetto alla tomba e se riflettete sul fatto che i betili si trovano sistemati lungo la faccia più lontana, vi

rendete conto che si tratta di una struttura tra virgolette che non era un semplice annesso, questo è un segno religioso

preciso, una struttura religiosa; diciamo quindi rispetto agli annessi e alle camerette qui c'è un salto di qualità,

qualcosa di più complesso dal punto di vista della religione... si tratta della soglia ideale che segna un la divisione fra

il mondo dei vivi e il mondo dei morti e io vengo a fare davanti a questa soglia i miei sacrifici, io non passo la soglia

perché io sono vivo, ma pace in essere felice voi vasi di vada postale o nelle camerette o negli annessi o quando non

c'è più posto lì butto nel fosso è poi ricopro, se siete d'accordo su questo noi avremmo per la prima volta l'impiego del

betile nella sfera funeraria e l'esistenza di una vera e propria struttura, questo non è un betile isolato, sono due betili

che secondo me suggeriscono l'idea di una soglia e allora che ci siano sulla faccia più lontana della tomba ha un

valore, ha un significato, proprio perché delimitano meglio così la soglia invalicabile da parte dei vivi; proviamo a

capire ora la faccenda della seconda fase... mentre il muro dei betili è concepito per guardare verso la tomba, questa

cappelletta intanto è concepita esattamente per l'opposto, per dare le spalle alla tomba, perché se si entra da nord

chiaramente si danno le spalle alla tomba, questa tavola d'offerta che si trova comunissima nei palazzi ci dice che è

avvenuto un cambiamento di destinazione, i betili non si è ha avuto il coraggio di rimuoverli perché erano un tale


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AUTORE

joeshiro

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in valorizzazione dei beni archeologici (CATANIA - SIRACUSA)
SSD:
Università: Catania - Unict
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher joeshiro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Preistoria e protostoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof La rosa Vincenzo.

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