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Potere spazio nel Mediterraneo preistorico

Volevo proporvi alcune constatazioni che siamo riusciti a fare proprio negli ultimi anni di scavo a Festosse e cioè fra il 2001 e il 2002 nei livelli neolitici di Festosse. Parleremo di questa struttura circolare qui e di questa struttura rettangolare con accenni di divisori. Siamo in periodo neolitico: una è circolare e l'altra è rettangolare. Questo di Festosse è soltanto il neolitico finale, diciamo che siamo tra la fine del quinto e la prima metà del quarto millennio avanti Cristo.

Grosso modo l'insediamento di Festosse di età neolitica era già conosciuto agli scavi Levi; naturalmente si trattava ogni volta di frustoli di muri o di fasi di distruzione che giacevano in basso sopra la roccia. Ovviamente, quindi, grosse murature al di là di qualche ambiente non si andava. Il 99,9% di questi resti di muri erano tutti rettangolari. Soltanto in questo posto qui, che poi viene a corrispondere ai margini di quello che successivamente diventerà il cortile centrale del palazzo, era stata individuata una capanna circolare, che è unica in tutta Creta; cioè, in nessun altro posto di Creta si conoscono in età neolitica delle capanne circolari. Continuava a rimanere isolata.

Dettagli della capanna circolare

Tra l'altro, in questa capanna circolare siamo in grado di apprezzare meglio alcuni dettagli. C'era un livello base, quello proprio ricavato nella roccia con i vasi rimasti ancora in situ, che era appunto di età neolitica finale. Poi si vedeva che c'era proprio uno strato di distruzione, una colmata su queste macerie, e a livello più alto, mantenendo sempre il perimetro circolare del monumento, è stato fatto un pavimento del periodo successivo, del periodo antico minoico.

La divisione che vi propongo è la seguente:

  • Pre-palaziale 3400-2000
  • Proto-palaziale 2000-1700
  • Neo-palaziale 1700-1450/1420
  • Post-palaziale 1420-1200

Torniamo a questa nostra capanna. Quindi, noi avremmo in sostanza un livello subito sopra la roccia che è neolitico finale, un abbandono, un rialzamento puro e semplice del pavimento, quindi con i contorni dell'edificio rimasti in uso e un nuovo pavimento con materiale pre-palaziale. Questa stranissima, particolarissima, unica costruzione con una pianta circolare sopravvive alla sua stessa distruzione del periodo neolitico. Questa è la parte che ci interessa da un punto di vista simbolico.

Costruzione della capanna

Dunque, questa capanna è fatta così: metà del circolo è scavato nella roccia, quindi abbiamo solo la roccia tagliata lì dove la roccia era abbastanza alta. Dove invece la roccia era bassa, l'altra metà è costruita in pietra. Però, abbiamo uno zoccolo non più alto di 35-40 cm, perché chiaramente quando hanno costruito il palazzo non lasciavano la capanna circolare. Probabilmente questa aveva uno zoccolo in muratura, poi sopra era fatta in costruzione deperibile con argilla, frasche e legno.

È strano che per un arco di tempo molto lungo continuino ad usare questa struttura. Tenete presente, fra l'altro, che questa capanna si trova in una posizione strategica della collina, perché proprio sulla sommità di questa collina ed è a ridosso del cortile centrale, cioè del cuore del palazzo.

Scoperta del muro rettangolare nel 2001

Da questa parte qui, invece, che cosa abbiamo trovato nel 2001? Una costruzione stranissima! Anche qui ci siamo dovuti arrabattare. Guardate qui che miscuglio di muri ci sono, uno sull'altro, per cui a volte erano così stretti che era difficile scendervi. Abbiamo trovato un lungo muro, diciamo che l'abbiamo seguito per almeno sette metri e mezzo, però non conosciamo né il limite est né il limite ovest, quindi questo poteva continuare non sappiamo quanto.

Questo lungo muro aveva uno spessore di 75 centimetri, due facce regolari, con un riempimento più irregolare al centro. Aveva un'altezza conservata di quasi un metro e settanta e alla parete aveva ancora attaccato uno strato di argilla spesso circa 2 cm che faceva in pratica da intonaco. Per dei motivi che vi risparmio, vi dico che sicuramente questo edificio è del periodo neolitico finale, cioè nello stesso momento della capanna circolare.

Non c'è dubbio che da un punto di vista della monumentalità, per quel pochissimo che vediamo, questo edificio rettangolare doveva essere molto più monumentale e accurato. Dicevo, questo edificio rettangolare che tra l'altro, da quel pochissimo che abbiamo visto, doveva avere almeno tre stanze sul lato sud e tre stanze sul lato nord di questo enorme spina spesso 75 centimetri, quindi era per il neolitico una costruzione molto curata.

Distruzione intenzionale

Capite fine fa? Fa una brutta fine, nel senso che abbiamo visto che ad un certo punto l'edificio viene rasato intenzionalmente, tanto che la struttura che noi abbiamo trovato è conservata tutta alla stessa altezza. Il che è impossibile se fosse avvenuto per un crollo naturale. Mai un muro crolla dritto!

Non solo, ma sapete cosa c'abbiamo trovato dentro? Una specie di colata di calcestruzzo. Che cos'è la colata di calcestruzzo nel 3000 avanti Cristo? Questa colata di calcestruzzo, che i contadini locali o gli operai locali chiamano astracki, è un conglomerato fatto di argilla, pietre, calce, pezzi di frammenti, paglia, il tutto impastato in maniera da creare una malta durissima.

Quando Levi, che lo trovò in altri settori di periodi diversi, si provò a scavare queste masse di calcestruzzo, dovette constatare che le punte dei picconi degli operai, picconi di acciaio, praticamente dopo quindici giorni erano inservibili. Sono andati a ribatterle, tanto era duro questo muro. Che motivo avevano di fare una malta di questo genere?

Tra l'altro, vi devo dire che stiamo facendo un po' di archeologia sperimentale, cioè abbiamo pregato i colleghi chimici di riprodurre attraverso dei campioni che abbiamo dato, intanto di analizzare esattamente le componenti e poi di cercare di riprodurre, soprattutto per capire se era una malta che loro dicono "accanto al freddo", cioè se a presa immediata bisogna buttare subito oppure diversamente.

Ma al di là di questi dettagli, dicevo che almeno nell'area del palazzo dove lo trovò Levi, questo calcestruzzo aveva dato giustamente l'impressione di costituire un modo sicuro ed elegante per riempire e colmare le rovine del periodo precedente. Cioè quando c'era stato un terremoto e a Creta, grazie a Dio, ce n'erano tanti, che cosa si faceva ogni volta? Si procedeva a rasare ad una altezza voluta le rovine precedenti. Prima, dentro questi ambienti, ex ambienti, ci si buttava naturalmente le rovine dei muri stessi, la spazzatura, i vasi che non servivano più, ecc. Dopo di che, per colmare e arrivare all'altezza desiderata, si procedeva con questo calcestruzzo, quindi si creavano delle enormi piattaforme di fondazioni sopra le quali poi si continuava a costruire.

Retrodatazione del calcestruzzo

Nel nostro caso, noi avremmo trovato la prova che questa tecnica del calcestruzzo, che noi pensavamo fosse stata usata solo a partire dal 2000 avanti Cristo, viene a retrodatarsi di quasi un millennio. Il problema per noi è sapere se avesse avuto già alla fine dell'età neolitica la stessa funzione di riempimento per piattaforma di costruzione. Oppure, se - e questa è la seconda ipotesi - non servisse semplicemente per sotterrare in maniera ermetica e cancellare dalla faccia della terra qualche edificio che non si voleva più che si dovesse vedere.

Capite l'enorme differenza tra una situazione e l'altra? Nel caso di questo edificio rettangolare, noi abbiamo trovato in mezzo alla colata di calcestruzzo alcuni frammenti che sono degli inizi del periodo pre-palaziale, per fortuna per noi, quindi ci danno quello che chiamiamo il terminus ad quem, cioè il momento esatto dell'impasto di questo calcestruzzo. Sappiamo quindi che l'obliterazione di questo grande edificio avviene agli inizi del pre-palaziale, altrimenti detto antico minoico primo.

Quello che non possiamo dire invece è che su questo edificio si costruì qualcos'altro. Su questo edificio non abbiamo trovato immediatamente niente, perché i muri che abbiamo trovato su questo edificio sono abbastanza più tardi, sono di una fase molto evoluta del periodo pre-palaziale. Quindi, la colmata indica gli inizi del pre-palaziale; una ripresa edilizia vera e propria in questo posto qui è invece molto più tarda.

Conclusioni e ipotesi

Allora, o per nostra disgrazia chi finalmente ha costruito le cose che abbiamo trovato noi aveva deciso di cancellare tutto quello che ci stava prima e quindi si è portato via anche gli edifici che potevano essere fatti subito sopra la colmata, oppure, più probabilmente, dobbiamo dedurre che una nuova costruzione su quell'edificio non ci fu. Allora, fra le due ipotesi che vi proponevo, ci conviene forse scegliere la seconda, cioè che il calcestruzzo in questo caso servisse per obliterare, per fare scomparire una struttura. Questo diviene quello che potremmo chiamare con termine latino una dannatio, una condanna, cioè un edificio viene condannato a non esistere più. Una dannatio memoriae.

Allora, se fosse vera questa ipotesi, guardate che io sottolineo sempre se, se l'ipotesi è questa, vogliamo provare a vedere insieme alla capanna circolare e questo edificio qui, considerando anche che questa capanna sta sulla sommità della zona del cortile centrale del palazzo e questo muro sta invece al di fuori, semmai a ridosso di un altro piazzale ma esterno al palazzo. Vi ricordo che nella capanna c'è solo un riempimento semplice. Intanto come primo dato, hanno una pianta differente (l'unica capanna circolare di tutta Creta, vi pare niente?). E forme diverse di edifici ovviamente designano funzioni diverse.

E se si trattasse di una faccenda del tipo guelfi e ghibellini? E che proprio da questa differenziazione traessero un motivo della loro identità? Noi siamo i tondi e noi siamo rettangolari. Nella capanna è stato trovato anche il pre-palaziale, nell'edificio rettangolare no. Questa sta ricostruita e con è rifatta mantenendo la sua pianta, questo è stato sepolto, finisce e basta. Potrebbe essere un punto di riferimento simbolico di un gruppo che continua a rifare lo stesso tipo di modello e lo stesso tipo di pianta.

Vi devo dire, anticipandolo, che una tendenza di studi oggi per spiegare anche i palazzi, come vedremo, parla molto spesso di Factiones ossia fazioni e di Competitions, competizioni, ovvero di competizione fra queste fazioni. E forse per dimostrare che chi era più potente comunque ha perso e chi era più povero comunque ha avuto la forza di obliterare, di cancellare chi prima era più potente.

Sotto il pavimento è neolitico, sopra c'era un rifacimento in terra battuta e si trova materiale pre-palaziale. Nella capanna circolare c'è un riutilizzo classico per cui prima si livella lo strato di distruzione e sopra si fa un nuovo pavimento sempre con lo stesso tracciato. In ogni caso non vi è dubbio che vi fosse una forte volontà di cancellarlo, ma bisogna vedere se questa volontà l'avevano i padroni stessi nell'edificio rettangolare, che avevano detto non ci piace più ne vogliamo fare uno più grande dopo di che non riesco ad attuare questo loro programma e... lì non c'è niente!

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/01 Preistoria e protostoria

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