Estratto del documento

Ebla: potere fra commercio e diplomazia

Per l’ambito mediorientale sarà proposto un aspetto particolare del potere: il potere fra commercio e diplomazia. È un esempio unico perché solo in quest’area si verificano le condizioni per la nascita di determinati parametri. Qua si verificano le condizioni per la nascita di strutture di tipo statale, sicuramente monarchico, come vedremo, già nella prima metà del III millennio a.C.

Non è un’affermazione basata sul nulla perché migliaia di testi scritti in cuneiforme sono in grado di dimostrare questo assunto; in altri termini in quell’ambiente della Mezzaluna Fertile, fra il Tigri e l’Eufrate, nasce quella che si può chiamare la città Stato, per la prima volta la città Stato, cioè un grosso centro il quale però riesce tra potere e spazio a controllare porzioni di territorio più o meno vaste che ci sono ricordate in documenti scritti per cui noi siamo in grado di seguirne l’evolversi.

Città importanti e documentazione

Ricordiamo città come Uruk, Ur, Babilonia, Mari strettamente legata ai palazzi minoici perché un modello possibile dei palazzi minoici sembra ispirarsi proprio a questa città. Un’altra città importantissima è Akkad in base appunto al trattato con Ebla.

Innanzi tutto con che tipo di documentazione abbiamo a che fare? Cuneiforme. Ad Ebla sono state trovate 17.000 tavolette, ma vanno trattate in un certo modo perché si tratta per la maggior parte di testi celebrativi. Troverete frasi come queste: “Durante il mio regno le spighe crescevano ad una altezza di oltre due metri!” oppure “Durante il mio regno le vacche partorivano sempre vitelli gemelli!” o cose di questo genere; proprio perché la cancelleria era intenta a proporre certi messaggi politici, quindi questi testi nascono esplicitamente con degli scopi politici che sono quelli della legittimazione del potere.

Propaganda e diplomazia

Un sovrano può tentare di legittimarsi anche quando si tratta di un usurpatore (succedeva anche allora!), può voler legittimare la sua cancelleria dal momento in cui questo potere viene assegnato o viene acquisito: può esserci lo scopo della celebrazione di questo potere. Questi fatti vanno interpretati e inquadrati nei contesti.

Posto allora che queste tavolette sono strumenti di comunicazione, dobbiamo distinguere una comunicazione verso l’interno del regno ed una comunicazione verso l’esterno. All’interno del regno non è necessaria alcun tipo di obiettività: si può abbondare sui successi, trionfi, ecc., tanto nessuno dei sudditi oserebbe mai contraddire il sovrano o la cancelleria del signore. Nel caso dell’esterno la faccenda si fa un attimo un po’ più delicata perché con gli altri Re bisogna utilizzare ben altri linguaggi: il termine che troverete a iosa adoperato presso tutte le cancellerie dei regni in questione è fratello! I re tra loro si chiamano fratelli, sono uniti da legami di fratellanza… Se io re di Ebla voglio mantenere il mio potere mi conviene prima di tutto riconoscere il potere degli altri, quindi devo chiamare fratelli tutti quelli che possono costituire una minaccia al mio potere.

Possiamo quindi intendere la diplomazia come il rapporto tra diverse potenze, tra diverse città stato le quali cercano di cerare gli accordi, di sancire le relazioni interpersonali; si esplicita dunque tutta la diplomazia di Ebla con tutti i suoi messaggi formali. Un altro tipo di rapporto un po’ più appetibile era lo scambio di doni: in genere era soltanto un momento cerimoniale che serviva a spianare la via ai commerci: io re ti regalo questo determinato prodotto di cui ho abbondanza perché così indirettamente vado a consacrare il commercio di una certa merce che i miei mercanti faranno nel tuo regno e nel tuo regno.

Matrimoni diplomatici

Un terzo elemento è quello dei matrimoni distatici. Abbiamo elenchi lunghissimi di figlie che vengono date in spose a sovrani di regni proprio per creare questi rapporti diplomatici di non belligeranza. Sappiamo ad esempio che una principessa di Ebla ad un certo punto va sposa del re di Biblon e si porta 1300 persone nel suo seguito… 1200 persone quando va alla corte di Pyrgos. Diverso ovviamente è il tenore dei signori dei piccoli potentati perché sono quelli che chiedono la protezione del sovrano ed è chiara la condizione di sudditanza, in tutti i casi però il punto di vista che è giunto a noi è il punto di vista dei detentori del potere, l’affermazione dei vinti sarebbe l’esatto contrario di ciò che abbiamo.

Propaganda e comunicazione del potere

Come si concilia la cerchia molto ristretta di persone alfabetizzate rispetto all’esigenza della propaganda per dei regni o dei territori molto vasti, cioè se i testi li potevano leggere solo in pochi, come si faceva a far conoscere ad un intero regno le gesta del re? È chiaro che il messaggio politico è scritto soltanto per la classe dirigente e mirato solo a quelli che sanno leggere. Per il popolo esistevano altre forme di propaganda come la diffusione orale o la manifestazione iconografica o celebrazioni cerimoniali. Bastava che il re si recasse in un certo territorio perché il popolo lo venisse a conoscere…questa propaganda ideologica era comunque l’elemento fondante della compattezza e della coesione sociale del regno.

Scavi e ritrovamenti ad Ebla

Gli studiosi devono distinguere tra propaganda e situazione reale nei diversi periodi e nelle diverse aree. Ebla si trova un paio di chilometri a sud di Aleppo, la collina si chiamava Tell Mardik, la sua prima menzione è con Sargon I (3300 a.C.), fondatore della città e del regno di Akkad. Notando la distanza fra Ebla e Akkad si resta perplessi sul fatto che il sovrano di Akkad nominasse Ebla.

Una spedizione dell’Università di Roma guidata da Paolo Mattie cominciò a lavorarci nel 1964 con attività di superficie (surveys) e nel 1978 cominciò lo scavo sistematico e finalmente fu in grado di fornire una stratigrafia e di identificare il cosiddetto palazzo reale.

Significato del nome Ebla

Si è discusso sul significato del termine Ebla. Sappiamo che si chiamava Ebla perché era scritto nei testi. Gli studiosi di età medievale per abl abla hanno la cognizione di roccia bianca, pietre bianche e qualcuno ha proposto di vedere Ebla alla situazione originaria dell’arabo abl abla e dovrebbe voler dire quindi rocce bianche degli edifici inglobati in questo contesto.

Stratigrafia di Ebla

Nella stratigrafia di Ebla distinguiamo tre grandi momenti indicati rispettivamente come:

  • Mardik 1
  • Mardik 2A
  • Mardik 2B1
  • Mardik 2B2
  • Mardik 3A
  • Mardik 3B

Di Mardik 1 abbiamo molto poco soprattutto dei sigilli e sulla base di confronti iconografici siamo in grado di datarli fra il 3000/2900 e il 2350 a.C., corrispondente al cosiddetto periodo prodinastico di Uruk.

Mardik si trova nella via commerciale frequentata dai sumeri che si trova proprio tra l’Eufrate e il Mediterraneo. Abbiamo quindi la possibilità già da allora di alternare mare e pianura per l’approvvigionamento di risorse; pensate al rifornimento di legno che poteva arrivare da quei luoghi. Il centro resiste in questo periodo, ma archeologicamente c’è poco.

Nel Mardik 2 siamo fra il 2700 e il 2400 a.C. Di questo periodo si conosce un grande edificio sistemato sotto il livello dei pavimenti del grande palazzo reale della fase successiva tanto che gli scavatori sono stati indotti a pensare che già questo di Mardik 2A fosse un palazzo reale, quindi che ci fosse già un potere politico, economico, monarchico nella prima metà del terzo millennio.

Con Mardik 2B siamo all’acmé della città per circa un secolo (2300-2150). Per questa città si è fatto anche un calcolo approssimativo dell’estensione: dovevano essere almeno ben 50 ettari di terra e si è calcolato che il solo palazzo reale scavato per un quarto dovesse essere un ettaro cioè 1000 m2. Il palazzo fu scoperto nel 74, nel 78 fu scoperto un altro palazzo che è chiamato palazzo occidentale e addirittura le tombe della necropoli reale. Sulla base delle tombe si è fatto un calcolo approssimativo degli abitanti della città, mentre sulla base degli accordi bilaterali fra i sovrani si è potuto scoprire anche l’estensione del regno di Ebla e si è calcolato un numero tra i 200 e i 250.000 abitanti.

Questa grande città fu distrutta violentemente intorno al 2250 da un re di Akkad che si chiamava Narm-Sim, il quale era il nipote di Sargon I fondatore del regno di Akkad. Non tutti gli studiosi sono d’accordo su questa paternità della distruzione perché: è vero che Narm-Sim alla sua cancelleria fa dire “Io ho distrutto Ebla”, ma è possibile che la distruzione fosse avvenuta prima e cioè ad opera del nonno Sargon I e che Narm-Sim per la solita operazione di propaganda avesse trovato utile ribadire che la distruzione l’aveva fatta lui.

La biblioteca reale e la conoscenza trasmessa

In questo grande palazzo c’era una biblioteca reale e c’erano gli archivi di stato. Negli archivi le tavolette erano l’una accanto all’altra su scalettine di legno, tavolette in caratteri cuneiformi, alcune molto grandi se paragonate a quelle della lineare B, arriviamo anche a 35x40 cm per le dimensioni di una tavoletta e sono più di 17.000. In queste tavolette si trova veramente di tutto, si trovano addirittura i compiti scritti dagli scolari degli scribi e le correzioni degli scribi veri e propri con gli errori segnati, si trovano anche dei vocabolari per adeguare la lingua di Ebla a quella degli altri regni per i rapporti diplomatici.

Uno dei dizionari più importanti è dal numerico all’eblaita ma abbiamo pochi documenti storici, qualche racconto simbolico. Va detto anche che i documenti che stiamo esaminando si riferiscono agli ultimi decenni dei famosi cento anni in questione, perché le tavolette quasi certamente dopo alcuni periodi venivano distrutte ed è impensabile poter conservare tavolette così numerose; quindi diciamo che sono soprattutto gli ultimi due re cui si riferiscono questi documenti: il penultimo re che si chiama Itekon o Itekon, l’ultimo figlio di Hibby è Hibby-Zikia.

In queste tavolette abbiamo anche nomi e notizie di re più antichi in maniera che possiamo addirittura ricostruire la dinastia eblaita e possiamo avere idea del fatto che il potere monarchico si tramandasse da un membro all’altro della famiglia.

La cultura artigianale e le risorse

Da queste tavolette abbiamo chiaramente l'idea che la cancelleria Eblaita volesse diffondere un'idea universalistica della loro regalità, abbiamo il più possibile per quanto si è concesso il concetto di monarchia, di potere monarchico. Dicevo, in questo momento di splendore anche le botteghe artigiane hanno la loro funzione, per la prima volta troviamo le statue e a tutto tondo e di grandezza naturale (fino ad allora non erano state utilizzate).

Troviamo elencati nelle tavolette enormi quantità di oro e argento, argento non lavorato che veniva quasi esclusivamente dal Nord di Malachia in Asia minore. Vengono citate quantità di argento tra le 300 e le 600 mine, il che vuol dire in parole povere quasi 141 e 282 kg di argento non lavorato, al fermo dell'ultimo re e cioè di Ibi-Zichia la situazione era addirittura migliorata per le tasse dell'erario perché si passa ad una quantità di 1000 mine come quantità d'argento il che fa 460 chilogrammi mentre in particolari momenti la cancelleria registra quantità di argento fino a 1500 mine e va oltre 700 chili di argento.

Devo dire che un epigrafista del quale dovremo adesso parlare è: "Giovanni Pettinato" leggendo i numeri in altro modo questo 1500 lo fa diventare oltre 4800, ma gli altri studiosi non sono d'accordo. Vi parlo di questo epigrafista per ricordarvi un episodio, un aneddoto legato alla sua figura: Giovanni Pettinato era all'inizio l'epigrafista ufficiale della missione perché deteneva la cattedra di Assirologia alla Sapienza di Roma e quando dopo i primi tre anni Pettinato tirò fuori delle conclusioni che rischiavano di dispiacere molto al regime per motivi linguistici venne cacciato; l'incarico venne dato ad un altro archeologo di nome Arri, che ebbe facoltà di ricominciare, però il Pettinato non demorde e continua a dire, a sostenere le sue tesi scrivendo i volumi sull'archivio di Ebla.

L'oro non lavorato veniva probabilmente dai bacini del Sum dalla parte alta subito ad ovest del Mar Caspio ma forse anche altri luoghi. In genere una quantità di otto volte quella citata; a proposito della finalità devo dirvi che certamente alla finanza e veniva la materia molto rudimentale usata dalla corte di Ebla che aveva contatti con i vari produttori così vi fate un'idea della larghezza di interessi commerciali di questo regno di Ebla.

Declino e cultura di Ebla

Continuando la nostra distinzione della stratigrafia di Ebla arriviamo a Mardik 2B2 e si colloca tra il 2200 e il 2150, qui abbiamo una ripresa e arriviamo fino al 2000 circa (che oscilla per un cinquantennio). Questo periodo è oscuro, molto poco sappiamo e non si riesce neanche a capire il motivo della nuova, anche questo è un fatto bellico come il precedente, o invece una catastrofe naturale? L'unica cosa certa è che con Mardik 3A vi è una notevole vitalità della città, non siamo ai livelli splendenti di Mardik 2B1 ma certamente c'è una ricostruzione delle aree vicine e con Mardik 3A arriviamo già alle età del bronzo medio; finora col Mardik 2B2 eravamo nell'età del bronzo antico; con Mardik 3A è la prima fase del bronzo medio uno e occupa circa 200 anni quindi siamo intorno al 2000, 1800 avanti Cristo.

Non sappiamo se a questo punto ci sia stato un cambio di dinastia, qualcuno sostiene che a questo punto la dinastia tradizionale non c'è più; quello che è certo è che Mardik 3A mostra una certa frattura della cultura materiale, cioè taglia abbastanza nella cultura materiale, l'arrivo diciamo i gruppi nuovi stranieri tra virgolette appare. Siccome non conosciamo il precedente impianto urbano, cosa della quale sappiamo poco, non siamo in grado di valutare appieno i termini di questa costruzione, possiamo notare soltanto sicuramente la costruzione di grandi edifici isolati e il caso del tempio sopra l'Acropoli; è costruito un grande terrapieno per sistemarci sopra una cinta muraria e proprio dentro questo terrapieno finiscono praticamente le rovine di Mardik 2B2, ecco qual è il problema con la fase precedente.

In questa fase c'è un nuovo Palazzo Reale, edificio come lo chiamano gli scavatori, che sta sulla parte alta dell'Acropoli mentre stranamente le funzioni amministrative che nella fase aurea si svolgevano nello stesso Palazzo Reale adesso vengono trasferite, non sono più del Palazzo Reale, in un altro edificio dove è il cosiddetto grande palazzo occidentale dell'area Q; quindi come vedete che esiste adesso una divisione tra palazzo di rappresentanza e una cancelleria vera e propria, il cuore economico del regno.

L'ultimo momento rappresentato da Mardik 3B del bronzo medio 2 (1800-1600) corrisponde al momento della dinastia Hyksos in Egitto. Non è sempre facile distinguere il Mardik 3A dal Mardik 3B, pare che questo 3B rappresenti un momento di relativa decadenza, quello che sappiamo con certezza è che ad un certo punto questa città viene occupata dai signori di Aleppo, quindi il regno di Akkad e Aleppo conquista Ebla. Ne viene fuori un tipo di cultura che si chiama Assiro-palestinese e che a questo punto è più legata alle zone che si affacciano sul Mar Mediterraneo piuttosto che all'area del Tigri dell'Eufrate com'era stato invece fino ora; e il terzo abbiamo il Palazzo Reale mentre in basso vicino alla muraria della cancelleria presso il palazzo occidentale era un grande santuario; una distruzione viene posta intorno al 1650-1600 probabilmente ad opera di un sovrano Paleo-ittita, perché nel frattempo si vanno affermando il re dell'Anatolia.

Quello che è importante significativo è che dopo questa distruzione Ebla non viene ricostruita, viene abbandonata allo stato di rovine; in effetti intorno alla metà del XV secolo, quindi quasi un secolo dopo distruzione, nella cosiddetta vita biografica di Karnak che è un periodo riferibile al faraone egiziano Tsumosis III, con l'elenco delle conquiste fatte da Tsumosis III nell'area mediorientale e Ebla viene ancora citata come città conquistata, ma chiaramente si tratta di un falso perché come dicevo prima Ebla era certo già in rovine, e questa è la prova di come bisogni spostarsi con prudenza tra questi testi.

Giovanni Pettinato e le interpretazioni

Approdi di questo, prima di passare questi testi questa cultura di Pettinato, vi volevo citare alcune delle affermazioni di Pettinato perché voi vi rendiate conto delle implicazioni che ciò comporta. Intanto Pettinato aveva letto il presunto nome di Dio: "Java," che era naturalmente secondo lui interpretata come la forma originaria di Javé, cioè il dio degli ebrei è già al tempo di Ibadin, per cui aveva proposto una sorta di monoteismo al tempo della dinastia di Ebla, quello che gli altri filologi leggevano attribuendo a quella particella un alto valore, Pettinato diceva Ja, e si riferiva al dio, un'altra affermazione diceva che la lingua di Ebla nel suo complesso potesse essere ritenuta un antenato della lingua ebraica, come vedete ancora molto tutto quello che riguarda il ebrei viene proiettato indietro nel tempo, voi sapete che nella Bibbia gli ebrei si fanno risalire ad Abramo il quale viene da Ur, e da quel po' che sappiamo questa venuta di Abramo da Ur dovrebbe cadere intorno 1850,1800 avanti Cristo.

Anteprima
Vedrai una selezione di 19 pagine su 86
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 1 1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 2
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 6
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 11
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 16
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 21
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 26
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 31
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 36
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 41
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 46
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 51
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 56
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 61
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 66
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 71
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 76
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 81
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
1 Lez Prof La Rosa Ebla Pag. 86
1 su 86
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/01 Preistoria e protostoria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher joeshiro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Preistoria e protostoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof La rosa Vincenzo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community