4° Esonero – Esame ¾ Esonero Anatomia – 19 settembre
Apparato digerente
Il suo compito è quello di rinnovare la parte nutrizionale. Si occupa dell'introduzione e della digestione del cibo, trasformandolo in macromolecole che vengono poi assorbite.
Divisione dell'apparato digerente
- Canale alimentare → Bocca, istmo delle fauci, faringe, esofago, stomaco e intestino. L'intestino a sua volta si divide in tenue e crasso: il tenue, a sua volta, divide il duodeno dal tenue mesenteriale (che riguarda digiuno e ileo) mentre il crasso si divide a sua volta in cieco, appendice vermiforme, colon (ascendente, trasverso, discendente, ileopelvico) e retto. Si occupa della digestione meccanica (tritura il cibo) e di quella chimica (attraverso l'enzima amirasi salivari).
- Ghiandole annesse: si dividono in ghiandole salivari maggiori (parotide, sottomandibolare, sottolinguale), fegato e pancreas.
Principali strati di rivestimento
- La tonaca mucosa è quello più interno, può essere semplice o stratificato, per esempio la cavità orale e l'esofago sono ricoperti di epitelio pavimentoso composto mentre lo stomaco, il tenue e il crasso da un epitelio cilindrico semplice specializzato per la secrezione e per l'assorbimento. Spesso questa mucosa forma delle pieghe trasversali, chiamate pliche, che aumentano la superficie assorbente. Al di sotto c'è una lamina propria che contiene vasi sanguigni e linfatici e al di sotto c'è un muscolaris mucosae, uno strato di fibrocellule muscolari lisce e fibre elastiche organizzati in due strati circolare e longitudinale.
- La tonaca sottomucosa consiste in uno strato di tessuto connettivo che circonda la muscolaris mucosae. Contiene un reticolo di fibre nervose che formano il plesso sottomucoso, che prevede all'innervazione della mucosa.
- La tonaca muscolare circonda la sottomucosa, svolge un ruolo importante nelle trasformazioni meccaniche coordinate dal plesso mioenterico.
- La tonaca sierosa va a rivestire la tonaca muscolare. Sono privi di tonaca sierosa la cavità orale, faringe, esofago e intestino retto, nei quali la muscolare è avvolta da un reticolo denso di fibre collagene definito tonaca avventizia, che mantiene il canale digerente saldamente unito alle strutture circostanti.
Caratteristiche del canale digerente
Il canale digerente contiene tessuto muscolare liscio viscerale. Le cellule muscolari sono circondate da tessuto connettivo e le loro proteine contrattili non sono organizzate in sarcomeri; si parla dunque di muscolatura involontaria e non striata. Le cellule sono collegate elettricamente da giunzioni comunicanti, cosicché la contrazione si propaga attraverso un'onda che viaggia lungo il tessuto. La muscolatura liscia del canale digerente mostra cicli ritmici di attività per la presenza di cellule segnapassi (pacesetter), che si trovano sia nella muscularis mucosae e la loro contrazione ha come risultato 2 tipi di movimento: peristalsi e segmentazione.
Tipi di movimenti
- Peristalsi: Consiste in onde di contrazioni muscolari che provvedono a spingere il bolo lungo i tratti del canale; un'onda di contrazione nella muscolatura circolare forza quindi i materiali nella direzione richiesta.
- Segmentazione: Questi movimenti mescolano e frammentano il contenuto luminale mettendolo a contatto con le secrezioni intestinali.
L'avvio a segmentazione e peristalsi può essere dato da cellule segnapassi, ormoni, sostanze chimiche e agenti fisici. Fibre afferenti ed efferenti possono provocare l'inizio di onde peristaltiche. Le fibre afferenti si mettono in sinapsi con il plesso mioenterico, determinando così i riflessi mioenterici.
Peritoneo
La tonaca sierosa, o peritoneo viscerale, è in continuità con il peritoneo parietale che delimita la superficie interna della parete corporea. Spesso ci si riferisce agli organi della cavità addominale come se si trovassero all'interno delle cavità addominale e peritoneale. In realtà, gli organi addominali possono mostrare uno o più dei seguenti rapporti con la sierosa peritoneale:
- Gli organi intraperitoneali, ricoperti dal peritoneo viscerale, si trovano all'interno della cavità peritoneale. Esempi: stomaco, fegato, ileo;
- Gli organi retroperitoneali, rivestiti dal peritoneo viscerale solo sulla superficie anteriore, dunque stanno fuori la cavità peritoneale. Esempi: reni, ureteri e aorta addominale;
- Gli organi retroperitoneali secondari, si formano all'interno ma poi diventano retroperitoneali e la transizione avviene durante lo sviluppo embrionale. Esempi: pancreas, parte del duodeno.
Il rivestimento peritoneale produce in maniera continua un liquido acquoso, liquor peritoneale, che lubrifica i due foglietti peritoneali.
Mesi
All'interno della cavità, la maggior parte delle regioni del canale digerente è tenuta in sospensione da foglietti sierosi che connettono il peritoneo parietale al peritoneo viscerale. Questi mesi sono formati da un doppio strato di sierosa peritoneale. I mesi, inoltre, stabilizzano la posizione degli organi sottesi e prevengono l'aggrovigliamento del tratto intestinale durante i movimenti digestivi o improvvise variazioni della posizione corporea. Nello sviluppo, il canale digerente e gli organi sono sospesi dai mesi dorsale e ventrale; poi, il meso ventrale rimane solo sulla superficie ventrale dello stomaco, tra stomaco e fegato (piccolo omento).
Mentre si allunga, il canale digerente ruota nella cavità peritoneale. Il meso dorsale dello stomaco si ingrandisce e forma una tasca che si estende inferiormente, tra la parete corporea e la superficie anteriore dell’intestino tenue. Questa tasca è il grande omento, cui tessuto connettivo contiene uno spesso strato di tessuto adiposo; inoltre contiene linfonoidi che aiutano a proteggere l’organismo da proteine estranee, tossine o patogeni che eludono le difese del tratto digerente.
Tutto l’intestino tenue è sotteso da uno spesso foglietto sieroso, detto mesentere, che dà stabilità pur consentendo una discreta mobilità. Il mesocolon è un meso che racchiude la porzione intermedia dell’intestino crasso (colon trasverso). Il colon sigmoideo, che conduce al retto all’ano, è racchiuso dal mesocolon sigmoideo. Durante lo sviluppo, il meso dorsale del colon ascendente, del colon discendente e del retto solitamente si fondono con la parete corporea, e tale fascia di fusione fissa tali strutture nelle loro posizioni. Questi organi sono quindi retro peritoneali secondari, rivestiti da peritoneo viscerale soltanto sulle superfici anteriore e laterali.
Cavità orale
La bocca si apre nella cavità orale, le cui funzioni sono:
- Analisi del contenuto prima della deglutizione;
- Elaborazione meccanica tramite denti, lingua e palato;
- Lubrificazione tramite le secrezioni mucose e salivari;
- Iniziale digestione dei carboidrati.
La cavità orale o buccale è rivestita dalla mucosa orale, costituita da un epitelio pavimentoso stratificato che protegge la bocca da abrasioni durante l’ingestione del cibo. La mucosa delle guance è supportata e formata da cuscinetti adiposi e dai muscoli buccinatori e anteriormente si continua con le labbra. Il vestibolo è lo spazio tra guance, labbra e denti; la gengiva, una cresta di mucosa orale, circonda la base di ogni dente. Il tetto della cavità orale è formato dal palato (duro e molle), mentre il pavimento è occupato dalla lingua. Il palato duro (formato dal processo palatino dell’osso mascellare e palatino) separa cavità orale da quella nasale, il palato molle (si trova posteriormente al palato duro, il suo margine posteriore supporta l’ugola e due paia di archi faringei: quelli palatoglossi e palatofaringei) separa la cavità orale dalla rinofaringe. Al centro del palato molle pende l’ugola, che previene l’entrata prematura di cibo nella faringe.
Lingua
Rimescola il contenuto orale. Funzioni:
- Trattamento meccanico del cibo tramite compressione, abrasione e rimescolamento;
- Assistenza alla masticazione e alla preparazione del materiale che verrà deglutito;
- Percezione sensitiva e secrezione di enzimi che aiutano digestione grassi.
Può essere divisa in un corpo anteriore (porzione orale) e una radice posteriore (porzione faringea). La superficie superiore del corpo, il dorso, contiene le papille dove sono presenti dei calici gustativi. Lungo la linea mediana c’è una sottile piega di membrana mucosa, il frenulo linguale, che connette corpo della lingua alla mucosa del pavimento orale: questo evita movimenti eccessivi della lingua. La lingua contiene 2 gruppi di muscoli, intrinseci ed estrinseci: i primi possono servire all’articolazione del linguaggio, i secondi responsabili dei movimenti più grossolani.
Ghiandole salivari
Tre paia di ghiandole salivari rivestono il prodotto della loro secrezione all’interno della cavità orale:
- Le parotidi sono le più grandi, la secrezione è drenata da un dotto parotideo o dotto di Stenone;
- Le ghiandole sottolinguali, dove i dotti sottolinguali o dotti di Rivinus si aprono ai due lati del frenulo linguale;
- Le ghiandole sottomandibolari, si trovano nel pavimento della bocca e i loro dotti sottomandibolari o di Wharton, si aprono ai due lati del frenulo linguale, subito dietro ai denti.
La saliva risulta per il 70% dalla secrezione delle ghiandole sottomandibolari, per il 25% dalle parotidi e per il 5% dalle sottolinguali. Le ghiandole salivari producono 1-1,5 litri di saliva al giorno.
Denti
La maggior parte del dente (adulto) è costituita da una matrice mineralizzata simile all’osso, detta dentina. Questa differisce dall’osso perché non ha cellule viventi, ma espansioni citoplasmatiche presenti nella cavità della polpa, riccamente vascolarizzata che riceve arteria e vena destinata ai denti attraverso il canale radicolare. La radice del dente si trova in una cavità ossea, detto alveolo. Le fibre collagene del legamento periodentale vanno dalla dentina all’osso alveolare, creando un’articolazione resistente detta gonfosi. Il legamento è protetto da uno strato di cemento. Il collo del dente segna confine tra radice e corona, la porzione visibile del dente; la sua dentina è rivestita da uno smalto che contiene cristalli di fosfato di calcio, il materiale biologico più resistente.
Esistono 4 tipi di denti: incisivi, utili per tagliare, canini o cuspidi, utili per lacerare, premolari o bicuspidi, utili per schiacciamento e triturazione e molari, con medesime funzioni dei precedenti.
Faringe
Rappresenta una via di passaggio comune per cibi solidi, liquidi e aria. I muscoli della faringe sono: costrittori della faringe (spingono il bolo verso l’esofago); palatofaringeo e stilofaringeo che la innalzano; palatali, innalzano il palato molle. (Vedi divisione faringe su 3° esonero) Cooperano con quelli della cavità orale e dell’esofago nel dare avvio al processo della deglutizione.
Deglutizione
Inizia in maniera volontaria e poi procede spontaneamente. Può essere suddivisa in 3 fasi:
- Fase buccale inizia con spinta del bolo verso il palato duro. La successiva retrazione della lingua forza il bolo verso la faringe e contribuisce all’innalzamento del palato molle ad opera dei muscoli palatali. Una volta che il bolo entra nell’orofaringe, parte un riflesso involontario che ne determina il movimento verso lo stomaco.
- Fase faringea inizia quando il bolo entra a contatto con gli archi palatali. L’innalzamento della laringe e il ripiegamento dell’epiglottide dirigono il bolo oltre la glottide e i muscoli costrittori della faringe lo spingono nell’esofago.
- Fase esofagea inizia con l’apertura dello sfintere esofageo superiore; una volta aperto, il bolo viene spinto lungo l’esofago e ciò provoca l’apertura dello sfintere inferiore; dopodiché prosegue verso lo stomaco.
Esofago
Tratto del canale alimentare che fa seguito alla faringe e prosegue nello stomaco. È un condotto muscolare che conduce cibi solidi e liquidi allo stomaco, e parte della faringe. Parte dalla 6° vertebra cervicale e scende verticalmente raggiungendo la cavità addominale, a livello della T10; ha una lunghezza di circa 25 cm e un diametro di 2 cm. Viste le regioni che l’esofago attraversa, vi si distinguono:
- Parte cervicale, in rapporto anteriormente con la trachea, posteriormente con la fascia cervicale profonda, lateralmente con i lobi della tiroide.
- Parte mediastinica, decorre nel mediastino e si suddivide in 2 tratti: tratto epibronchiale, che corrisponde alla parte membranosa della trachea; tratto ipobronchiale, corrisponde alla biforcazione della trachea ed alla faccia posteriore del pericardio.
- Parte diaframmatica, corrisponde al breve tratto che s’impegna nell’orifizio esofageo del diaframma.
- Parte addominale, in rapporto anteriormente con la faccia inferiore del fegato, posteriormente con l’aorta addominale.
Presenta 4 restringimenti, dall’alto verso il basso:
- Il restringimento cricoideo, a livello del margine inferiore della cartilagine cricoide, corrisponde all'inizio dell’esofago.
- Il restringimento aortico e quello bronchiale sono dati dal rapporto con l’arco dell’aorta e, rispettivamente, con il bronco sinistro.
- Il restringimento diaframmatico si trova a livello dell’orifizio esofageo del diaframma.
Cardias
Il cardias è l’orifizio attraverso il quale l’esofago sbocca e s’immette nello stomaco, evitando il reflusso del materiale. Il legamento freno-esofageo mantiene l’esofago in posizione ferma. La parete esofagea mostra alcune caratteristiche peculiari:
- La mucosa contiene un epitelio pavimentoso stratificato.
- Mucosa e sottomucosa consentono l’ampliamento del lume durante il passaggio di un voluminoso bolo.
- Lo strato di muscolatura liscia della muscolatura mucosae può essere molto sottile.
- La sottomucosa contiene ghiandole tubulari semplici (esofagee) che producono un secreto mucoso che lubrifica il bolo e protegge la superficie epiteliale.
- La tonaca muscolare presenta due strati: circolare interno e longitudinale esterno.
- Esternamente alla tonaca muscolare è presente una tonaca avventizia, uno strato connettivo che àncora l’esofago alla parete posteriore.
Stomaco
Svolge le funzioni di accumulo di cibo ingerito, trasformazione meccanica del cibo ingerito e digestione chimica. È un organo intraperitoneale, ha la forma di una grossa J e occupa l’ipocondrio sinistro, l’epigastrio e parte della regione ombelicale e lombare sx. Tipicamente va da T7 a L3. Si individuano due curvature: una breve e piccola, che forma la superficie mediale dell’organo e una più lunga che forma la superficie laterale; 2 facce, una anteriore e una posteriore che sono convesse e due orifizi, uno cardiale e uno pilorico.
Lo stomaco può essere suddiviso in 4 regioni:
- Cardias, che collega esofago e stomaco, chiamata così perché corrispondente al cuore.
- Il fondo dello stomaco, con una porzione più superiore di forma cupoliforme convessa e una più inferiore ma più espansa che va a formare il corpo dello stomaco.
- Il corpo dello stomaco, rappresenta il serbatoio all’interno del quale avviene il rimescolamento del cibo.
- Il piloro, rappresenta la curva...
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4° esonero anatomia
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4 Esonero (Apparato Digerente,Urinario, Sistema Nervoso)
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Riassunti 3 4 Esonero (Cardiocircolatorio Respiratorio Digerente Urinario Nervoso)
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Appunti primo esonero (4)