Milano: capitale imperiale tra il 379-402 d.C.
Basilica di San Lorenzo a Milano
La Basilica di San Lorenzo a Milano presenta diverse tesi sulla datazione e una sequenza compositiva con una struttura centralizzata in forma monumentale, simile ai modelli imperiali. Tipologie antiche come l'arco trionfale sono state integrate nella sua architettura.
La basilica nasce con una sorta di corredo di appendici, due delle quali sono originarie. Come documentato dalle pietre di fondazione, tranne la cappella di San Sisto, le altre due (San Aquilino e San Ippolito) sono state costruite in origine. Le pietre di fondazione sono pietre di spoglio di un anfiteatro lì vicino.
L'edificio ha subito delle ingiurie nel tempo, incluso un incendio, e radicali trasformazioni in età romanica, tra cui la cupola. Si tratta di un edificio cattedralico di culto ariano oppure un edificio legato al palazzo dell'imperatore.
Analisi dell'impianto
Dopo un tetraportico antistante con un esonartece (tipologie antiche riadattate all'edificio ecclesiastico), l'edificio presenta un impianto quadrato con ai vertici quattro corpi turriti che hanno una funzione estetica e statica come contrafforti del vano cupolato. Le pareti sono colonnate su due livelli su archi, con un'alzata articolata lessicalmente della parete a esedra e colonne su archi.
L'edificio ha un doppio involucro con corona quadrata che circonda un corpo centrale cupolato. In origine, c'era una struttura parallelepipeda che racchiudeva la cupola non visibile, l'estradosso, con copertura a pennacchi. L'estradosso era incluso in un tiburio, una tipologia diffusa nell'area settentrionale. Le quattro torri fungevano da strutture di contrafforto per compensare le spinte laterali della volta.
Le chiese laterali
- Sant'Aquilino: Pianta ottagonale con nicchie laterali, a cui è stato aggiunto un vestibolo. A livello di composizione riprende l'edificio del mausoleo ed è concepito come tomba per la dinastia imperiale d'Occidente.
- Sant'Ippolito: Ottagono con una croce inscritta, con campate coperte a botte. Ospita le sepolture dei vescovi milanesi.
Questa seriazione tipologica lo accomuna a edifici come San Vitale a Ravenna e la Cappella Palatina di Aquisgrana.
Ravenna: quarta grande capitale cristiana
Dal 404 al 476 d.C., Ravenna è stata capitale dell'impero romano d'Occidente. Dopo la morte di Teodosio e la scissione dell'impero, fino a Romolo Augustolo è stata capitale, anche se non ha mantenuto una continuità monumentale. Dopo questa fase, la capitale è cambiata, passando a titolari della dignità regale come i Visigoti, con il re Teodorico che ne fa la capitale fino al 506. In questo periodo nasce il regno barbarico, con l'inserzione di inediti temi e connotazioni architettoniche all'interno della vita dell'architettura.
Tra il 535 e il 553 si svolge la guerra greco-gotica.
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Esercizi Geotecnica 32-35
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35 Dimostrazioni Analisi 1
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Laudianus greco 35
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Traduzione Metamorfosi, Apuleio (IV, 28 – 35)