Pianta di Roma durante il regno di Costantino
Basilica Lateranense
La Basilica Lateranense fu costruita da Costantino come cattedrale per il vescovo di Roma, seguendo il modello degli imperatori che costruivano templi dopo le vittorie. Questo edificio era un'eccezione in quanto veniva costruito su un terreno privato, non pubblico, appartenente a Costantino stesso: è la prima attestazione di questa tipologia.
Costantino fece erigere questa chiesa come ex voto contro Massenzio. Si trovava sul perimetro della città, in una zona dove c'erano le caserme delle guardie di Massenzio. Costantino riuscì a impadronirsi di questo terreno. I lavori iniziarono nel 312, la basilica fu dedicata nel 313 e consacrata nel 317.
L'edificio nella sua facies attuale è molto particolare: nel 1650, fu sottoposto a lavori di rifacimento e restauro per sopperire alla fatiscenza. Fu Borromini che eseguì i lavori, incamiciando le colonne in strutture di sostegno e creando un reliquiario barocco.
La basilica ha più navate su più colonne, con copertura a capriate lignee. È possibile restituire in pianta la ricostruzione dell'edificio. La basilica cristiana ha preso le forme dalla basilica civile. La struttura è gerarchizzata con cinque navate, con una moltiplicazione delle navate che viene consacrata come cifra di eccellenza per manifestare la propria monumentalià. Viene attuato un attento proporzionamento: le navate laterali sono larghe la metà della navata centrale, conferendo a quest'ultima una dignitas. Le navate sono gerarchizzate con altezze diverse.
Le finestre permettono una diffusa luminosità, riprendendo le basiliche civili. In origine, c'erano due filari di 19 colonne trabeate nella navata centrale, mentre le navate laterali avevano un sistema arcato. La basilica potenzia ed eredita le cifrature architettoniche del classico tribunal.
Si inserisce un elemento fondamentale nelle future chiese: le transenne, che creano una linea di separazione tra il presbiterio e la navata, per aumentare la visibilità diretta.
Battistero Lateranense
Il battistero lateranense ha un corpo a ottagono, richiamando le tipologie termali. Al suo interno era presente la vasca di immersione. In seguito, è stato modificato con una ghiera di colonne e una copertura a botte.
Un aspetto importante è la centralità per la liturgia battesimale: la pianta centrale, anche poligonale o a croce, sarà consueta per i battisteri, con una geometria perfetta. Questa struttura è attribuita non solo alla funzionalità liturgica, ma è stata usata anche nei martiri e nelle cappelle sepolcrali o battesimali, precedentemente impiegata per le terme.
Nel Rinascimento, la centralità sarà usata per rappresentare alcuni simboli, come il tema dell'armonia.
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