Morfogenesi di un nuovo tipo architettonico
Roma: capitale di un impero cosmopolita
I fase: inizialmente i cristiani vivevano in modo clandestino, nascosto, pregavano nelle case. Dal IV secolo, un terzo di Roma è cristiana. Domus ecclesiae: nuclei più articolati per l’attività religiosa.
312 d.C.: clima di tolleranza, ma non esiste un’identificazione tipologica. Nel contado le sepolture venivano poste all’esterno. Intorno alle tombe di santi e martiri si va articolando la costruzione di luoghi di culto, di solito di tipo sepolcrale. Struttura a polipo, radiata collegata alla collocazione dei luoghi di culto.
San Pietro in Vaticano
- Struttura molto semplice, ad edicola
- Viene realizzato un recinto
- 160-180 d.C.
- Nicchia timpanata, assomiglia a un arario
- Definita come “Trofeum di S. Pietro”
L’architettura mai è stata legata alla politica come in questo caso: avviene dopo la concessione di Costantino. 313 d.C. Editto di Milano: conferisce ai cristiani il libero culto. Volano diretto per le prime grandi opere cristiane erano commissionate da committenza imperiale, spesso erano per usi privati in periferia (architettura costantiniana).
324 d.C. Costantino imperatore unico. 325 d.C. Editto di Nicea: cristianesimo religione ufficiale. Fine del tempio. 370 d.C. Editto di Tessalonica: cristianesimo unica religione dell’impero. 388 d.C. Editto di Teodosio, paganesimo vietato.
Costantino abbraccia una religione monoteista per fare di quest’ultima uno strumento di legittimazione. Roma deve diventare la capitale di un impero cristiano.
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