Estratto del documento

Struttura di un progetto

Premessa

Definizione e analisi del problema. In questa parte vengono indicati:

  • Su quale problema si deve intervenire; qual è la definizione del problema e se c’è o meno condivisione rispetto alla sua definizione.
  • Caratteristiche del problema preso in esame, incidenza nella popolazione, aumento dell’incidenza o della gravità del problema (come rilevato da ricerche e/o indagini sul territorio).
  • Rilevare gli atteggigiamenti verso il problema da parte della società stessa, degli utenti destinatari dell’intervento e degli operatori.
  • In che modo si manifesta il problema.
  • Quali sono le cause del problema, di che natura sono, se c’è condivisione o meno su tali cause.
  • Per chi e perché è rilevante quel problema.
  • Qual è la sua entità e se il problema è in espansione o meno.
  • Perché si ritiene importante intervenire su quel problema.
  • Quali altri problemi genera a sua volta.
  • Chi (servizi, gruppi, operatori) nella comunità si sta già occupando di quel problema.

Formule introduttive

  • Lo scenario attuale relativo al fenomeno del/della ... è caratterizzato da ... Alla luce di tali aspetti, sarebbe importante lavorare su ... al fine di promuovere il benessere psicofisico, favorendo ... (es.: l’informazione corretta sul fenomeno, momenti di aggregazione, confronto interpersonale, dialogo intergenerazionale,...).
  • I dati ottenuti da recenti ricerche effettuate sul territorio italiano hanno messo in evidenza (dai dati ottenuti emerge che...) un progressivo aumento del fenomeno del/della .... Tale fenomeno appare caratterizzato da .... Queste osservazioni rendono/tale complessità del fenomeno preso in esame rende necessaria una maggiore attenzione alla progettazione e alla realizzazione di progetti (o servizi) destinati a .... /motiva ad un lavoro più approfondito su tale problematica. Al fine di gestire questa delicata problematica. Con il presente progetto si vuole proporre ... (un servizio, un corso, uno spazio,...) con lo scopo di intervenire per ....
  • Il seguente progetto nasce dalla rilevazione, effettuata ... (sul territorio di Palermo, nel quartiere di,...), di un progressivo aumento del fenomeno del/della .... Tale fenomeno appare, inoltre, caratterizzato da .... Partendo da queste considerazioni si rende necessario questo progetto, allo scopo di intervenire ....
  • Su richiesta del dirigente scolastico dell’istituto .... È stato redatto il seguente progetto, finalizzato a ....
  • Negli ultimi anni il fenomeno di/della .... ha purtroppo conosciuto un incremento rilevante. Partendo da tale dato nasce la necessità di ....
  • Il progetto prende spunto da una ricerca effettuata su alcuni comuni della Sicilia. Tale ricerca ha messo in evidenza come sia alta/bassa l’incidenza di ....
  • La Cooperativa sociale ...., impegnata da anni nel campo di ...., nel territorio di ...., con lo scopo di ...., ha promosso la creazione di un centro diurno nel comune di ...., carente di servizi ed opportunità per le persone ....
  • Il progetto nasce dalla sollecitazione di .... Viene chiesta pertanto la realizzazione di un progetto che prenda in causa tali argomenti ....

Destinatari (beneficiari dell’intervento)

Indicare a chi è rivolto l’intervento e, se compatibile con la struttura del progetto, specificare quali sono i criteri di selezione. Indicare anche il numero massimo di persone che possono accedere al progetto. La popolazione bersaglio (o target) è la popolazione sulla quale sono attesi i cambiamenti desiderati. In base al tipo di progetto indicare: età, sesso, grado d’istruzione, stato civile, professione.

  • Il progetto è rivolto a n° .... I criteri di selezione sono costituiti dalla motivazione, dall’interesse per le tematiche trattate, dall’impegno e dalla partecipazione all’interno del corso.
  • (Centro aggregativo) i destinatari del progetto saranno n° ragazzi, di età compresa tra ...., residenti nel quartiere, con situazioni familiari problematiche, segnalati dai Servizi Sociali e dal Tribunale dei Minori. Oltre all’accesso per segnalazione, qualora ci fosse ulteriore disponibilità, si prevede l’ammissione di coloro che volontariamente ne fanno richiesta.
  • L’intervento è rivolto a studenti del .... anno di scuola elementare/media inferiore/media superiore (per un massimo di .... alunni); agli insegnanti referenti (1 per classe) e ai genitori che desiderano aderire alle iniziative previste nel progetto (previa adesione comunicata alla scuola entro ...).

Obiettivi/finalità

Riguardano la riduzione di una discrepanza tra una situazione desiderata e ciò che esiste attualmente. Essi possono fare riferimento a ciò che si desidera cambiare. Da questo punto di vista, possono riguardare:

  • Cambiamenti dei singoli individui (conoscenze, competenze, atteggiamenti, comportamenti, percezioni e sensazioni soggettive, variabili biofisiologiche,...).
  • Cambiamenti nei rapporti tra due o più persone (relazioni familiari, amicali, docente/discente,...).
  • Cambiamenti delle caratteristiche di servizi, gruppi, organizzazioni o dell’intera comunità territoriale.

A volte un intervento viene svolto non perché si desidera un cambiamento, ma per evitarlo, pertanto si prevede che senza un intervento vi sarebbe un peggioramento. Prediligere verbi forti come: “incrementare”, “aumentare”, “diminuire” in maniera significativa / significativamente, “trovare”, invece di verbi deboli come promuovere, facilitare, incoraggiare (ES.: “promuovere l’autostima” sarà vago e meno specifico di “aumentare il livello di autostima”). Specificare separatamente i tipi di cambiamenti desiderati, in modo tale da rendere ogni obiettivo valutabile attraverso un apposito indicatore.

Obiettivi generali: dichiarazione di intenti e desideri formulati in modo abbastanza vago.

Obiettivi specifici: indicano con chiarezza i cambiamenti e i risultati attesi. Da ogni sottobiettivo derivano più obiettivi specifici. Sono obiettivi immediatamente verificabili (variabili misurabili che danno indicazioni sull’efficacia di un intervento).

  • Prevenire la tossicodipendenza
    • Prevenire l’abuso di droga
    • Diminuire il numero di ragazzi che assume droga
    • Diminuire la quantità di droga assunta
    • Capacità di comprendere l’influenza dei media e dei pari e di resistere alle pressioni del gruppo
    • Diminuire gli episodi di overdose

Vincoli

Rappresentano le scadenze, i budget, i presupposti e le risorse limitate nonché i requisiti tecnologici e i fattori imprevisti.

Metodologia (o modello di intervento)

Come si intende procedere.

  • La metodologia prevede la partecipazione attiva dei destinatari dell’intervento/la metodologia usata sarà di tipo attivo, in quanto si baserà sull’attivazione di modalità di tipo partecipativo.
  • La metodologia utilizzata sarà quella del lavoro individuale ed in sottogruppi a partire dalla presentazione di materiale stimolo. Successivamente verrà effettuato un confronto in plenaria. Questo permetterà di far emergere delle riflessioni critiche e personali sugli argomenti trattati, di favorire il confronto e stimolare la rettifica delle strutture cognitive ed affettive di ogni soggetto.
  • La metodologia utilizzata si servirà di attività da svolgersi in assetto gruppale, che consentiranno di conoscere e gestire le dinamiche relazionali all’interno del gruppo. La metodologia sarà centrata sulla relazione e sulla dinamica gruppale.
  • La metodologia utilizzata coniugherà relazioni frontali a lavori di gruppo; in particolare sarà dato grande spazio al lavoro in sottogruppi, in seguito alla presentazione di materiale stimolo, e al confronto dei lavori in plenaria.; ciò consentirà di produrre delle riflessioni critiche e personali sul materiale presentato, facilitando il confronto tra le strutture cognitive e affettive di ogni individuo.
  • L’approccio metodologico è di tipo “concertativi-partecipativo” e si propone di coinvolgere attivamente i destinatari in tutte le tappe del progetto.
  • La metodologia utilizzata sarà quella della ricerca-azione. Nella prima fase di ricerca si procederà alla somministrazione di questionari e test (es x DCA: questionario di valutazione della percezione corporea, TAS-20, ...). I dati così raccolti costituiranno la base per l’articolazione della seconda parte del progetto che prevederà l’utilizzo di tecniche esperienziali attive.

Attività e fasi

In questa parte viene descritto cosa verrà effettuato. Tutte le attività devono essere coerenti con il progetto, considerandone i vincoli e i tempi necessari per produrre gli effetti desiderati. Rispondere, in linea di massima, alle seguenti domande:

  • Quali attività dovranno esser svolte per raggiungere gli obiettivi prefissati?
  • Le attività sono raggruppate in FASI, macrofasi? Se sì, quali?

ES.

  • I fase: presa di contatti con i destinatari e predisposizione del materiale
  • II fase: realizzazione delle attività direttamente rivolte ai destinatari
  • III fase: attività di valutazione finale e restituzione
  • Che coerenza c’è tra le diverse fasi del progetto?
  • Si sono scelte attività che possono essere accettate dai destinatari?
  • Quali sono stati i vincoli e le risorse?
  • Quali sono le criticità prevedibili?

È possibile predisporre, a seconda del progetto, diverse attività:

  • Ascolto attivo: consiste nell’integrazione di tre funzioni:
    • Ascoltare in maniera accogliente e partecipativa la persona che ha il problema affinché riesca a dare sfogo alla sua ansia e alla sua preoccupazione.
    • Rispecchiare i suoi sentimenti ed emozioni affinché possa riconoscerli e definirli.
    • Riformulare le sue idee per riordinare e sistematizzare quanto viene detto in modo confuso e disorganico.
  • Brainstorming: tecnica di creatività di gruppo; consiste nel produrre liberamente molte idee; è un’attività che stimola la capacità di concentrarsi sulle problematiche oggetto di intervento e che contribuisce al libero flusso delle idee. Lo psicologo farà attenzione affinché le idee altrui non siano criticate.
  • Attività creative: realizzazione di cartelloni che consentono la visibilità delle proprie risposte. Il cartellone costituisce la memoria collettiva dei processi in atto, utile sia ai partecipanti che agli operatori.
  • Circle time: centrato sulla discussione e sulla condivisione. Consente di acquisire conoscenze ed abilità che portano i soggetti ad essere buoni partecipanti ai gruppi di lavoro, imparando a rispettare gli altri e ad attenersi, con i propri interventi, all’argomento trattato. Consente di discutere le rispettive proposte/idee e di confrontare i diversi punti di vista su un argomento. Offre al gruppo l’opportunità di discutere insieme, seduti in cerchio, e favorisce l’instaurarsi di un clima di fiducia all’interno del quale sia più facile comunicare emozioni, paure e dubbi.
  • Giochi psicopedagogici: hanno l’obiettivo di stimolare i ragazzi, a partire da uno stimolo dato dalla situazione di gioco, ad apprendere nuove modalità cognitive e relazionali, contribuendo anche alla creazione di un clima positivo all’interno del gruppo.
  • Laboratori: attraverso i laboratori è possibile sviluppare un approccio personale attivo, favorire l’espressività, sollecitare e rafforzare le capacità di lavoro in situazione individuale e di piccolo gruppo. Es.: laboratorio di informatica, di giornalismo, di fotografia, di pittura, di musica, di teatro e di drammatizzazione, ...
  • Lezione frontale: nel corso di una lezione frontale è possibile suggerire strategie di ricerca, selezione e gestione delle informazioni. È possibile distribuire materiale informativo sull’argomento in esame.
  • Role-playing: assume una funzione di apprendimento dei ruoli nella vita reale. Tramite il role-playing il soggetto può assumere un ruolo ed impersonarlo con un certo grado di libertà.
  • Problem solving: il fine è di produrre soluzioni alternative e di trovare modalità di attuazione secondo il criterio della “fattibilità”. Realizzate con la finalità di promuovere l’apprendimento della capacità di riconoscere le soluzioni più efficaci per la risoluzione di un problema.
  • Incontri seminariali: rivolti ad alunni, insegnanti, genitori, ..., al fine di aumentare conoscenze e consapevolezza su temi relativi a... (es.: concetti di abuso e dipendenza e fattori di rischio in fase adolescenziale; descrizione dei meccanismi biochimici e delle caratteristiche farmacologiche delle droghe a cura di un esperto; stili di vita e “contesti di sballo”. Sono momenti di formazione di gruppo.
  • Pet-therapy: particolarmente usata nei progetti di integrazione/di riabilitazione di soggetti disabili. Favorisce la socializzazione.
  • Drammatizzazione
  • Simulate: finalizzate a verificare come i soggetti reagirebbero nel caso di episodi di ... e quali sono le emozioni ad essi connesse.
  • Focus group: volti ad aumentare la consapevolezza delle emozioni messe in gioco in situazioni di ....
  • Videoproiezioni: attraverso la visione di film su temi inerenti ..., facendo leva sui processi di identificazione con i personaggi, la visione del film permette ai partecipanti di parlare di sé. In tal modo si vuole promuovere la discussione sulle implicazioni individuali e sociali di ....

Tempi di realizzazione e articolazione

Indicare articolazione e durata degli incontri.

  • Il progetto sarà articolato in n° ... incontri della durata di ... ore ciascuno, a frequenza settimanale/bisettimanale/trisettimanale/giornaliera, durante l’orario scolastico / extrascolastico / nelle ore pomeridiane.
  • Il progetto coprirà un periodo di tempo compreso tra ... e ..., per la durata complessiva di ... mesi/anni. Il centro sarà aperto dal lunedì al venerdì, in orario pomeridiano, dalle 16 alle 10, per un totale di ... ore settimanali.
  • Le date degli interventi saranno concordate con gli insegnanti referenti del progetto dipendentemente dalle esigenze e condizioni della programmazione scolastica.

Risorse

  • Umane: figure professionali coinvolte.
  • Sede, materiali, attrezzature: Gli interventi saranno effettuati presso i locali dell’istituto, adeguatamente attrezzate in rapporto alle esigenze del progetto. Alcuni degli incontri previsti necessitano di aule adibite alla proiezione di materiale audiovisivo. Si fa riferimento alle risorse materiali: materiale di cancelleria, lavagna luminosa, computer, videoproiettore, lucidi, televisione e videoregistratore, materiale per la realizzazione di opuscoli, .... Verranno utilizzati materiali audiovisivi e multimediali volti ad illustrare al meglio i contenuti degli incontri. A questo scopo verranno utilizzate le attrezzature già in possesso dell’istituto scolastico.
  • Costi: Onorario degli psicologi (calcolato sulla base del tariffario dell’Ordine Nazionale degli Psicologi), costo relativo all’acquisto del materiale di cancelleria e degli altri strumenti necessari, non già in possesso dell’Istituto.

Rischi

Di origine naturale o causale (eventi atmosferici, incidenti non prevedibili), legati alle risorse umane (scelta, formazione, organizzazione, competenze, motivazione), rischi tecnici (relativi all’incertezza della tecnica, all’impiego di nuove tecnologie) legati alla struttura (perdere l’appoggio del management a causa di mutamenti organizzativi o di interesse, modifiche normative, cambiamenti nella politica e nella strategia generale).

Valutazione (modalità di osservazione, verifica e valutazione)

Si effettua all’inizio (ex-ante); alla fine (ex-post) del progetto al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati (valutazione di esito) e in itinere (valutazione di processo), finalizzata a valutare se le attività realizzate sono conformi a quelle progettate, se tengono conto della normativa in vigore, se le risorse materiali e finanziarie sono sufficienti, .... Quest’ultima prevede incontri mensili con il coordinatore ed il responsabile al fine di raccordare i diversi interventi attivati.

  • Osservazione partecipante: utile per rilevare le modalità di partecipazione dei soggetti alle attività, le modalità di interazione dei partecipanti durante le attività, le modalità di conduzione delle attività da parte degli operatori.
  • Questionari/test: appositamente strutturati o standardizzati.
  • Discussione di gruppo: (con operatori) per rilevare il tipo di ostacoli incontrati nelle diverse attività proposte.
  • Rilevazione dati da parte dello staff: es.: numero di utenti presenti alle attività, ....
  • È, inoltre, prevista la somministrazione, alla fine del progetto, di un questionario di gradimento, per evidenziare se e quanto il progetto viene considerato utile, interessante e congruente con le esigenze della classe.

Scheda sintetica del progetto

  • Premessa/Introduzione: Analisi e definizione del problema
    • Analisi del contesto (geografia, indicatori sociali, indagini pilota, stime attuali).
    • Normativa di riferimento, assi di finanziamento, attività ed esperienze pregresse nel settore d’interesse, possibilità di auto e co-finanziamento.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher swarovskyna di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Di Nuovo Santo.
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