I secolo a.C.: linguaggio degli elementi greci e romani
Nel I secolo a.C. esiste un linguaggio degli elementi greci e romani che raggiunge una sintesi normalizzata. Con l’età imperiale, va sgretolandosi l'istituzione repubblicana, iniziando così la stagione dei triumvirati e, successivamente, quella imperiale.
L'età imperiale e le sue necessità
L'età imperiale ha necessità di legittimarsi attraverso l'investimento nelle edificazioni. In relazione al tempio, si acquisirà la divinizzazione dell’imperatore, una progressiva acquisizione di valenza sacra attribuita alla figura imperante, seguendo il modello orientale.
Strutture di monumentalità e nuovi sviluppi architettonici
Le strutture di monumentalità si avvalgono di strutture linguistiche già esistenti, ma introducono anche nuove strutture semantiche, come l'assialità centrale, strumento elettivo del potere centralizzato. Esempio di questo è l'abside, che funge da fuoco di tutta la composizione, mentre la statua assume una posizione centrale. Inoltre, si introduce una nuova ritmica degli ordini, come il picnostilo, con una precisa istanza ideologica.
Cambiamenti architettonici a fini ideologici
Inizia una stagione nella quale figure emergenti impongono all’architettura cambiamenti sostanziali con fini ideologici. Durante i decenni successivi, c'è un'escalation di strutture da parte degli imperatori, realizzate mediante la costruzione di fori.
Fori e monumenti sotto Traiano
Tra i fori imperiali, il foro di Traiano si distingue per la sua funzione sia celebrativa che funeraria, contenendo anche le ceneri di Traiano. Sotto il suo regno, non sarà il tempio a rappresentarlo, ma la colonna traiana, monumento funerario e storico insieme.
Basilica Emilia e architettura augustea
La basilica Emilia è un grande spazio pubblico riutilizzato in età augustea. Gli spazi ricorrono a strumenti di ascendenza ellenistica che chiudono gli spazi, organizzati in assialità e disposti sempre nello stesso ordine. Gli elementi compositivi sono lo strumento principale.
Tempio della Venus Genitrix
Nei fori imperiali a Roma, il tempio della Venus Genitrix fu distrutto da un incendio nel 46 a.C. ma venne ricostruito uguale da Traiano. Si ricorse a strumenti della progettazione ellenistica come le stoai. Venere Genitrice è la genitrice dei Cesari, una stirpe divina che governa Roma, promessa in voto da Cesare a Venere durante la battaglia di Farsalo.
- Octastilo sine postico 8x8
- Corinzio
- Rivestito di marmo bianco di Carrara
- Costruito su uno sperone roccioso, sfondava la parte tergale con l’abside
Simbolismo del potere e architettura
Manca la scala significativa: il potere è uno, inaccessibile ed è in alto. Le scale esistono ma sono di lato, riflettendo la retorica dell’impero. La ritmica del tempio utilizza il picnostilo nel tempio e nelle stoai aerostilo, che convergono lo sguardo sul tempio. Questo risponde all’istanza di accelerazione verticale centralizzata, con un podio alto 5 m. Le colonne corinzie sono alte e sottili, 10:1 in proporzione.