Diritto civile
Analisi e visioni giuridiche
Abbiamo diverse analisi, compiute da differenti giuristi. Fino a riconoscere l'art. 2043 come lo strumento principe dell'ingegneria sociale. Guido Calabresi, con il suo libro Costo degli incidenti, sposa in pieno l'analisi della responsabilità civile. L'idea di Guido Calabresi è di considerare il campo dei torts, in quanto le regole giuridiche possono incidere sul comportamento delle società per azioni. Stabilisce i principi basilari della moderna dottrina del tort.
Il diritto può sempre cambiare a seconda dei punti di vista che noi ci proponiamo e che le regole dipendono strettamente dal punto di vista da cui siamo partiti. Se abbiamo a che fare con il diritto privato, il punto d'appoggio più ragionevole è l'economia. La funzione principe della responsabilità civile (RC) dovrebbe essere quella di minimizzare il costo degli incidenti. Non può abolirli. Può solo far sì che il loro costo sia contenuto. (Gli incidenti automobilistici hanno un costo annuale di dieci mila vittime). Lo scopo dei torts è ridurre il numero di incidenti.
Regole del diritto
Il diritto può avere la regola proprietaria (non si può entrare nella proprietà privata) oppure c'è la regola della responsabilità in cui io posso entrare sul campo ma non posso danneggiare la proprietà altrui. Il diritto di voto (politico) non è una property ma costituisce una regola di inalienabilità. A seconda di come la visualizziamo scatenano nei soggetti dei comportamenti diversi. L'ontologia giuridica del diritto romano è profondamente diversa dalla nostra. Per quel che concerne gli incidenti stradali noi potremmo fare a meno della RC e della colpa perché è troppo oneroso trattare gli incidenti in questo modo. Sarebbe più economico stipulare una garanzia assicurativa.
Normalmente la colpa è il deterrente maggiore. La colpa è la seconda migliore alternativa: induce degli auto-investimenti in sicurezza. Cambia la sua prospettiva: la colpa diventa un concetto economico. Chi investe in sicurezza in caso di danni paga poco. Investire in sicurezza diminuisce gli incidenti e diminuisce il costo degli incidenti.
Fu proprio Rodotà che tradusse Calabresi facendo entrare prepotentemente questa concezione nel nostro ordinamento. Il connubio si è creato attorno all'idea della responsabilità civile come ingegneria sociale.
Anni '60 e '70: rivoluzione e conferma
Gli anni '60 sono stati rivoluzionari per quanto riguarda il concetto dell'istituto della RC.
- Ingiustizia = lesione diritto soggettivo assoluto, danno recato contra jus e non iure
- Norma protettiva della vittima (possesso)
- Dolo immorale (Sacco)
Se gli anni sessanta sono stati rivoluzionari, gli anni settanta hanno confermato le dottrine elaborate nel sessanta. (Vedi Calabresi).
La formula di Learned Hand
Learned Hand è stato un giudice della Corte Suprema di New York. C = P·L. L'investimento in sicurezza deve essere eguale alla probabilità della occorrenza del danno. Esempio: Danno = 100 · P = 0,5 ergo C = 50. Per la società è indifferente se io pago oppure investo in sicurezza. Per me conviene essere diligente perché pago 50 invece di 100. Torna a vantaggio delle vittime che i giudici non sottostimino il danno. Bisogna investire nella misura della giusta occorrenza dei danni.
Le nostre società tendono ad essere inefficienti: tendono a investire eccessivamente in sicurezza. La formula della colpa diventa una formula economica (C = PL). L'impresa di assicurazione può calcolare il costo degli incidenti e la loro occorrenza. Il concetto è quello di investimento ex ante in sicurezza.
Esempi pratici
Se investo una persona con l'automobile e questo viene caricato in ambulanza, l'ambulanza ha un incidente e l'investito muore. Non devo risarcire io il danno, manca il nesso di causalità. Ma non è tanto per questo quanto per il fatto che io non ho più responsabilità. La RC non si incentra più tanto sul nesso causale ma sull'investimento ex ante in sicurezza. Come incentivo in investimenti in sicurezza dal momento in cui il soggetto viene caricato sull'ambulanza io non ho più diritto di controllo sugli errori del conducente dell'autoambulanza. Finché non ho una signoria sul fatto è inutile che io paghi.
La colpa coincide con l'esistenza di un livello esonerante. (Se sei diligente non paghi nulla). Se la responsabilità fosse oggettiva pura io pagherò solo e sempre per il nesso causale (se guido di più, sono un camionista io pago di più). Se si paga solo per mera responsabilità causale io pago in base a quanto tempo guido nel caso cagionassi un incidente. Tutto lo scopo della RC è creare investimenti ex ante in sicurezza.
Il caso della chiatta ancorata trascinata dalla corrente contro le altre imbarcazioni, nella baia di NY.
- Chiatta ancorata
- Corrente trascina la chiatta contro le altre imbarcazioni
- Danno
- Non responsabilità: avrebbe dovuto pagare qualcuno per dormire sulla barca o intervenire.
Per Learned Hand la responsabilità per essere validamente messa deve essere ristretta: io non posso essere responsabile di tutto quello che capita. La colpa come fattore di esonero.
Anni '80 e '90: focus sul danno
Grazie a questo tipo di analisi economica non siamo più interessati alla forma verbale dell'ingiustizia. Siamo più interessati a vedere come un determinato danno può essere internalizzato. Una volta che il problema della RC non sia più la formula giuridica allora ha molta più evidenza il danno.
La vittimologia (elaborata da Centon) cerca proprio di vedere il lato della fattispecie dannosa. Se uno fosse condannato non a risarcire diecimila ma ad andare in ginocchio a chiedere scusa sarebbe una forma di riparazione del danno che probabilmente costruisce più incentivi ad evitarli.
Funzioni e giustizia
Che cosa possiamo dire oggi. Tutto quello che abbiamo in mano - la teoria dell'ingiustizia del 2043 c.c. è una teoria fortemente complessa. La RC ha più funzioni (è un diritto come la cattedrale di Reims: cambia a seconda dal punto di vista da cui la guardo). Funzioni: nessuna da sola esaurisce gli ambiti. È opportuno piegare la nostra esegesi da tutti gli elementi che compaiono in esame. Il dibattito sulle RC ci restituisce un istituto polimorfo. Ma sulla base del diritto civile vanno elaborate delle conclusioni sul diritto delle RC. Noi dobbiamo tornare all'esegesi puntuale di tutti gli elementi della fattispecie. A partire dalla consapevolezza del dibattito che c'è stato: tornare a chiederci che cosa s'intende per «qualunque fatto doloso o colposo». La regola generale di deferenza è la regola della colpa. Questo intero settore del diritto non può reggersi sulla banalità sulla definizione di colpa.
RC: La colpa e il metodo
Metodo: Si individua uno scaffale di riferimento per ogni problema. Il diritto per quanto possa essere articolato non è in grado di prevedere qualsiasi fatto sociale. Le norme sono limitate rispetto alla varietà dei fatti sociali. Il compito del giurista è di avere degli 'scaffali' in mente. Es. Un trust è un accordo fra vivi. Ha per oggetto un rapporto giuridico a contenuto patrimoniale, classificabile nell'art. 3121 e ss. Lo classifichiamo come contratto anche se in Inghilterra non è un contratto. Costruiremo man mano l'archivio dei discorsi usuali sui vari blocchi della responsabilità civile.
La costruzione della soluzione è il punto finale non il punto iniziale. Era usuale - quando il codice venne fatto - riferirsi al codice penale (art. 43 comma 3 c.p.) "Si ha delitto colposo o contro l'intenzione quando l'evento, anche se preceduto, non è voluto dall'agente e si verifica a causa di negligenza, imprudenza o imperizia ovvero inosservanza di leggi, regolamenti e ordini".
La lettura dell'art. 43 ci lascia senza una risposta su cosa è la colpa. Es. La vicenda della Tyssen sarebbe qui da integrarsi a titolo di colpa. Il codice per la definizione di colpa ci rimanda alla negligenza la quale ci riporta al concetto contrario di diligenza. Il diligere viene riferito al Pater (si ricordi la diligenza del buon padre di famiglia).
Qui il romano per negligenza intendeva la noncuranza del ruolo paterno: Prendersi cura degli affari che sono nostri ma, al tempo stesso anche dell'altro. Il Pater, curando gli interessi della famiglia, dimostra la sua diligenza. Diligere è sì inteso come amore, ma è un amore particolare. Diligere nel senso di prendersi cura dei beni del prossimo (Duty to take care Neighbour Principle). Questo amore nel prossimo deve portarci a considerare il nec ligere nei termini moderni del disregard. Il venir meno a un duty to take care è un fatto oggettivo. La nostra giurisprudenza ha delegato queste nozioni.
Negligenza, imprudenza, imperizia
Per i giudici la negligenza consiste nella violazione delle regole sociali che descrivono la condotta di un soggetto attento ed oculato nel raggiungimento dei suoi fini. Si tratta di regole sociali. Regole che non stanno scritte da nessuna parte. L'imprudenza è definita dai giudici come la violazione delle modalità sociali per l'espletamento di una determinata attività. L'imperizia è la violazione delle regole tecniche generalmente seguite. Es. Quella del medico è un problema di imperizia perché trattasi di regole tecniche.
La colpa consiste nel comportarsi in un modo anormale avendo come riferimento una persona attenta e oculata. La colpa in senso tecnico è lo scarto dalla normalità. Gli americani introducendo la giuria nel giudizio ricollegano la colpa a uno stato di fatto.
Riassunto delle nozioni di colpa
Chi entra in un negozio e urta il vaso cinese è negligenza. Perché sono in un negozio in cui si vendono tali articoli delicati e sono io che devo prestare attenzione. Chi pedala in bici senza mani negligente, imperizia. La guida alpina che pianta male i chiodi.
Due nozioni:
- Colpa in senso soggettivo stato mentale
- Colpa in senso oggettivo deviazione dello standard
Questa nozione è diversa da quella di responsabilità oggettiva = senza colpa. Responsabilità soggettiva in base a teoria oggettiva della colpa. Danno cagionato da incapace artt. 2046-2047. Il codice si occupa degli incapaci: chi ha commesso il fatto in stato di incapacità non risponde, sempre che lo stato di incapacità derivi da sua colpa. Così come i portatori di inferiorità i portatori di superiorità rispondono lo standard oggettivo.
Lo standard da immaginare dovrà essere uno standard oggettivo, non soggettivo. Lo standard è ciò che è usuale. È uno standard che si addice a una giuria. Allowance is not made for either stupidity or high intelligence; test is objective, rather than subjective, with actor. What is customary may be evidence of due care.
Lo standard
Il modello classico è tutto basato sul concetto soggettivo della colpa. È quello esemplificato dell'art 2047, del danno dell'incapace (l'incapace ha la mancanza intellettuale della possibilità di prevedere gli avvenimenti). Il codice italiano è concepito in questi termini. Anche se la tendenza moderna è quella di interpretarla secondo il criterio oggettivo. In fondo oggi nessuno può essere considerato un patrizio Bonus Pater Familias. È una figura che è veramente lontana da noi.
In Inghilterra si utilizza il criterio del Reasonable Person. Reasonable è diverso da Rational. C'è una certa differenza tra ciò che è ragionevole e ciò che è razionale. L'uomo razionale è un individuo onnisciente, con un ordine assolutamente razionale di preferenza. Un agente razionale è una specie di angelo. Il Reasonable Person è qualcosa di diverso. Si può usare la giuria quando vi possa essere un Reasonable Disagreement. C'è incertezza. È ragionevole l'argomento su cui le persone possano essere legittimamente in disaccordo. Una Reasonable Person è una persona che fa le cose anche se vi potrebbe essere un disaccordo su come vengono fatte. Reasonable Person è tendenzialmente l'uomo medio, il quale non è sicuramente il Bonus Pater Familias.
C'è l'uomo medio in astratto e in una situazione specifica. E un terzo concetto di uomo medio che sfugge a questa parametrazione. L'uomo medio aristotelico per cui la virtù è una qualche medietà (stare in mezzo). Aristotele non intende assolutamente riferirsi alla medietà statistica. La virtù è lo stare in mezzo fra il difetto e l'eccesso. Il pignolo è difettoso: è troppo attento. Il generoso è un eccessivo, quindi non è virtuoso.
Nel diritto, in quanto ci rifacciamo all'uomo medio, richiamiamo un concetto aristotelico: l'uomo che sa tenersi in equilibrio fra il difetto e l'eccesso. Quando applichiamo questo concetto di medietà della colpa non la riduciamo solo ad una questione di fatti ma una situazione di giudizio. (Es. Non il buon albergatore ma il modello ideale del buon albergatore.)
Etico Giudizio della corte sul buon albergatore.
- Pignolo (difetto) - attento - generoso (eccesso)
Il duty of care sappiamo quando inizia ma non quando finisce. Noi rimaniamo ancorati a una duplice concezione di colpa come statistica e come imposizione della virtù. Il concetto etico è quello di questa mesothes aristotelica in chiave moderna: non richiediamo cose eccessive.
Persona di intelligenza e giudizio medi in grado di calcolare in modo normale le conseguenze delle proprie azioni. L'uomo normale nel diritto è colui che è privo di patologie. (Non è afflitto da disturbi mentali, non è affetto da stupefacenti, non è in stato di ebrezza. La anormalità è dovuta a una serie di categorie di deviazioni mentali).
(Si è anche discusso se la musica possa influire sullo stato mentale di una persona provocandone un'alterazione).
Reasonable Person: il modello astratto
In an emergency he's held to test of ordinary reasonable person acting an emergency. Dobbiamo aver a che fare con una persona ragionevole che sa di essere in uno stato di eccezione. Per il diritto dobbiamo giudicare quella persona ragionevole come se sapesse di essere in uno stato di eccezione. Es. Persona ragionevole che sa di avere un handicap: sul tram. Una Reasonable Person che sa di avere un handicap risponde del danno anche se cagionato in uno stato di eccezione.
Colui che sa di avere un'epilessia dovrà sempre sapere che potrà capitargli una crisi epilettica. Se trascura questo, ha una crisi epilettica e danneggia gli altri (mettiamo che abbia bevuto, sia notte e si metta al volante con altre persone a bordo) risponde di questo in quanto considerato in colpa.
Previsione: verso il modello astratto
Caso Santa Rita c. Rettagliata 1656/81. In astratto il legislatore aveva pensato che se un aereo mitraglia l'autobus l'unica cosa migliore da fare è scendere. Mentre in tal caso l'autista ritiene sia meglio raggiungere il casolare. La Cassazione ha, da un lato, ribadito il principio generale. La colpa consiste in un comportamento cosciente dell'agente che, senza la volontà di recare danno ad altri, sia causa di un evento lesivo per negligenza, imprudenza o imperizia.
Imprudenza: ogni volta che manchi la rappresentazione secondo il criterio della media diligenza. Se il conducente avesse prefigurato che l'arerei mitragliasse non sarebbe stato in colpa. Ci sono dei doveri di rappresentazione che non si trovano scritti nel codice penale. Ci sono obblighi di previsione. Dovevo prevedere. Se non me lo sono raffigurato sono il colpa lo stesso.
Obbligo di previsione. L'assenza di previsione di cui parla l'art 43 comma 3 può essere inteso come assenza di previsione del danno prevedibile in base alle norme di comune esperienza. Il 70-80% delle cause di responsabilità civile si basa su questo. Se un albero viene colpito da un fulmine e cade su un turista la responsabilità del comune dipende dal periodo in cui si è verificato, dalla sua o meno prevedibilità. In poche parole se esulava dalle possibilità di previsione oppure no.
In realtà il codice civile in quanto rimanda al codice penale ci restituisce due ipotesi di colpa:
- La colpa in previsione: una persona è in colpa se ha previsto la verificazione del danno.
- La colpa senza previsione di ciò che era prevedibile.
La colpa viene esonerata solo se le circostanze sono tali che l'agente non poteva prevederle.
Esempio. Io devo prevedere che dietro la curva ci sia un pedone? Non ci sono strisce. Devo ragionare in base alle norme di comune esperienza. Secondo il test in astratto tutte dovrebbero rispettare le regole: io posso non prefigurarmi che, in assenza di attraversamento pedonale, possa esservi una persona che attraversa le strisce. Bisogna supporre che gli altri rispettino le regole. Secondo un test in concreto devo rifarmi a ciò che è la comune esperienza.
Per la Cassazione io devo prevedere anche il fatto che gli altri non si comportino secondo le regole: devo fare di tutto per evitare l'insorgere del danno. La colpa italiana si spinge fino a prevedere l'imprudenza. Si è esonerati solo in caso di situazioni imprevedibili.
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