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Responsabilità extracontrattuale

Riassunto schematico sulla responsabilità extracontrattuale, utile per la preparazione dell'esame di diritto privato (in riferimento al manuale Torrente).
molto utile per il ripasso pre-esame e per fissare i concetti fondamentali dell'argomento. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto privato docente Prof. V. Pescatore

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ESTRATTO DOCUMENTO

RESPONSABILITA' EXTRACONTRATTUALE:

(o resp.aquiliana o resp.civile)

a prescindere dall'esistenza di un rapporto obbligatorio, un soggetto subisce un danno in

conseguenza della condotta tenuta da un altro consociato

→ art.2043 cc. “qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga

colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”

PRESUPPOSTI DELLA RESP.EXTRACONTRATTUALE:

– fatto;

– illiceità del fatto;

– imputabilità del fatto al danneggiante;

– dolo o colpa del danneggiante;

– nesso causale fatto → evento dannoso ( danno evento)

– danno (danno conseguenza) IL FATTO:

= ciò che cagiona il danno

– condotta dell'uomo: (atto) può essere commissiva (facere del danneggiante) oppure

omissiva (non facere), se omissiva per avere rilevanza deve essere posta in essere in

violazione di un obbligo giuridico di intervenire posto dall'ord. (es.omissione di soccorso

stradale) / violazione di obbligo posto da art.2 Cost. Principio solidaristico, correttezza,

diligenza ecc.

– oppure mero fatto materiale: ad es. un fatto naturale, resp. Imputata a un soggetto perchè

avrebbe dovuto evitarlo / ha un legame con il fatto

ILLICEITA' DEL FATTO:

talora la legge indica espressamente che un determinato fatto è illecito, quindi obbliga chi lo pone in

essere a risarcire il danno che dovesse derivarne a terzi;

illecito penale → è anche illecito civile

atipicità dell'illecito civile: art.2043 → clausola generale, ogni danno ingiusto è risarcibile,

“qualunque” fatto doloso o colposo ecc.

ma come stabilire se un danno è ingiusto ?

Giurisprudenza: inizialmente risarcibile solo danno contra ius, cioè il danno arrecato a un diritto

soggettivo del danneggiato, successivamente la nozione di danno ingiusto si è ampliata

comprendendo anche la lesione di diritti inerenti allo status di persona (es. risarcibilità della perdita

del diritto al mantenimento spettante ai figli dopo l'uccisione del padre).

Primi anni '70 → si comincia ad affermare la risarcibilità del danno derivante dalla lesione dei

diritti di credito (es. diritto del creditore di essere risarcito dal terzo che abbia cagionato

l'impossibilità della prestazione del debitore )

→ quella del creditore è pur sempre una situazione g. sogg. Protetta dall'ordinamento:

risarcibilità del danno da:

– induzione all'inadempimento;

– complicità nell'altrui inadempimento;

– trascrizione consapevolmente effettuata ai danni del primo acquirente;

si riconosce la risarcibilità anche della lesione di SITUAZIONI DI FATTO e non solo di diritti a

condizione che risultino PROTETTE DALL'ORD.G. (es. risarcibilità del danno da spoglio violento

o clandestino del possesso)

risarcibilità del danno da LESIONE DI UN INTERESSE LEGITTIMO = danno derivante dalla

violazione, da parte della P.A., di una regola di comportamento che indirettamente tutela l'interesse

del privato.

LE CORTI RITENGONO QUINDI INGIUSTO IL DANNO CHE DERIVA DALLA LESIONE DI

UN INTERESSE, seppure non protetto come diritto sogg., COMUNQUE TUTELATO

DALL'ORD.G.

DANNO – EVENTO = illecita lesione di interessi tutelati dall'ordinamento giuridico

CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE:

Perchè un danno possa qualificarsi come ingiusto è necessario che sia cagionato NON IURE, cioè

non nell'esercizio di un proprio diritto (del danneggiante) (il danno causato iure non è risarcibile)

Non può ritenersi ingiusto il danno arrecato nell'adempimento di un dovere imposto da una norma

giuridica / ordine legittimo dell'autorità.

Legittima difesa :

art.2044 cc.: “non è responsabile chi cagiona il danno per legittima difesa di sé o di altri”

→ il danno arrecato per legittima difesa non è considerato ingiusto.

Presupposti:

– illegittima aggressione alla persona / al patrimonio;

– attualità del pericolo;

– inevitabilità del pericolo (per esempio se si potrebbe evitare fuggendo/senza causare danni

all'aggressore ecc);

– non imputabilità all'aggredito della situazione di pericolo in cui è venuto a trovarsi;

– strumentalità dell'offesa → deve essere volta a neutralizzare l'aggressione;

– proporzionalità tra difesa e offesa

Non è ingiusto il danno arrecato con il consenso dell'avente diritto ( ad es. operazione

chirurgica), sempre che si tratti di diritti disponibili (sono risarcibili i danni derivanti da uccisione

del consenziente);

partecipazione ad attività pericolosa lecita→ se partecipazione è volontaria il danno non è

ingiusto se deriva dall'attività pericolosa, sempre che non sia arrecato con dolo e colpa grave

attraverso condotte che superano il rischio tipico di quell'attività ( ad es. incontro di pugilato)

stato di necessità:

art.2045 cc. “chi ha compiuto il fatto dannoso vi è stato costretto dal pericolo attuale di un danno

grave alla persona” (non basta quindi il patrimonio)

presupposti:

– pericolo alla vita, salute, integrità fisica ecc del danneggiante o di un terzo;

– serietà del pericolo (elevata probabilità del danno);

– attualità del pericolo;

– inevitabilità del pericolo (non si può evitare in altro modo che causando danni a terzi),

– involontarietà del pericolo (non causato dal danneggiante stesso);

– proporzionalità del fatto dannoso al pericolo.

Il danno viene arrecato ad un terzo innocente

→ il danneggiante deve al danneggiato un'indennità (equo apprezzamento del giudice);

situazione di pericolo causata dolosamente/colposamente da un terzo:

– danneggiato può proporre azione risarcitoria verso il terzo e indennitaria verso il

danneggiante ;

– il danneggiante può rivalersi sul terzo che ha causato la situazione di pericolo.

IMPUTABILITA' DEL FATTO:

art.2046 cc. → rilevanza della capacità di intendere o di volere;

non rileva la capacità di agire, anche un minore può ritenersi tenuto a corrispondere un risarcimento

del danno.

Rileva solo la capacità di intendere e di volere nel momento in cui è stato compiuto il fatto.

L'accertamento della capacità va effettuato dal giudice in concreto, tenendo conto delle condizioni

caso per caso.

MA, SE STATO DI INCAPACITA' DERIVA DA FATTO DOLOSO /COLPOSO DEL

DANNEGGIANTE, ALLORA NON E' ESONERATO DA RESPONSABILITA' (esempio ubriaco

alla guida che causa incidente stradale, è incapace si ma per sua colpa)

art.2047 cc. → il danneggiato può pretendere il risarcimento dalla persona tenuta alla sorveglianza

dell'incapace, se non c'è alcun sorvegliante, ovvero questo da la prova di non aver potuto impedire il

fatto, ovvero questo non è in grado di risarcire il danno, allora il danneggiato può chiedere al

giudice la condanna dell'incapace al pagamento di un'equa indennità (stabilità in base alle

condizioni economiche delle parti). DOLO E COLPA:

DOLO: INTENZIONALITA' DELLA CONDOTTA, nella consapevolezza che la stessa PUO'

determinare l'evento dannoso. (è sufficiente il dolo eventuale)

– dolo diretto: condotta posta in essere proprio al fine di produrre l'evento dannoso;

– dolo eventuale: l'autore si è rappresentato l'evento dannoso come possibile conseguenza

della propria condotta e ne ha accettato il rischio;

Normalmente per determinare resp. Extracontrattuale è sufficiente la colpa.

COLPA: DIFETTO DELLA DILIGENZA, PRUDENZA, PERIZIA RICHIESTE, OVVERO

INOSSERVANZA DI LEGGI, REGOLAMENTI, ORDINI O DISCIPLINE.

Negligenza = mancanza dell'attenzione richiesta;

imprudenza = mancanza delle necessarie misure di cautela;

imperizia = inosservanza delle regole tecniche di una determinata attività.

Questi criteri si valutano basandosi su un parametro oggettivo

→ quanto è legittimo attendersi, in quelle circostanze, dal buon padre di famiglia, cioè dall'uomo

attento, coscienzioso ecc.

grado della colpa → di regola è irrilevante (tranne per regresso verso altri coobbligati)

IN SEDE DI RESP.EXTRA. IL DANNO VA SEMPRE INTEGRALMENTE RISARCITO,

SIA IN CASO DI COLPA CHE DI DOLO.

Prova del dolo/colpa danneggiante → di norma deve essere fornita dal danneggiato ex art 2697 cc

RESPONSABILITA' OGGETTIVA:

Ipotesi in cui l'autore risponde dell'evento dannoso ANCHE IN ASSENZA DI DOLO/COLPA.

A) art.2049 cc :RESPONSABILITA' DI PADRONI/COMMITTENTI:

Il preponente è responsabile per i danni cagionati a terzi dai suoi preposti, nell'esercizio delle

incombenze cui gli stessi sono adibiti.

Il preponente non può sottrarsi in nessun caso a responsabilità, risponde a prescindere da una sua

colpa.(sopporta il rischio in quanto si beneficia dell'attività dei preposti)

B)art.2053 cc: RESPONSABILITA' DEL PROPRIETARIO DI EDIFICIO PER I DANNI

CAGIONATI DA ROVINA DELLO STESSO DOVUTA A VIZIO DI COSTRUZIONE:

Il proprietario non può esonerarsi in alcun modo da responsabilità, è responsabile per il fatto in sé di

essere proprietario.

C)art 2054 c.4 cc: RESPONSABILITA' DEL CONDUCENTE E DEL PROPRIETARIO PER I

DANNI CAUSATI DALLA CIRCOLAZIONE DEL VEICOLO, DERIVANTI DA VIZI DI

COSTRUZIONE. (solo per veicoli senza guida di rotaie)

ipotesi di resp.ogg. Fuori dal cod.civ.:

D)RESPONSABILITA' PER DANNI NUCLEARI: L'esercente di un impianto nucleare è

responsabile di ogni danno alle persone o alle cose causato da un incidente nucleare avvenuto

nell'impianto nucleare o connesso con lo stesso.

E) codice del consumo → RESPONSABILITA' PER DANNO CAGIONATO DA DIFETTI DEL

PRODOTTO:

Il produttore è responsabile dei danni cagionati da difetto del suo prodotto, per liberarsi da

responsabilità può fornire la dimostrazione di circostanze relative alla mancanza di nesso causale tra

fatto del produttore ed evento dannoso.

RESPONSABILITA' AGGRAVATA:

Ipotesi in cui la posizione del danneggiato è più tutelata e quella del danneggiante è aggravata:

– il danneggiato non deve fornire la prova della colpa del danneggiante, ma è quest'ultimo che

deve fornire la prova liberatoria;

– la prova liberatoria non si riduce alla mera dimostrazione della mancanza di colpa;

A) art 2047 c.1 cc e 2048 c.3 cc:RESPONSABILITA' DEL SORVEGLIANTE DELL'INCAPACE,

DI GENITORI, PRECETTORI E MAESTRI D'ARTE

Chi è tenuto alla sorveglianza dell'incapace, i genitori, il tutore, i precettori e i maestri d'arte

possono liberarsi da responsabilità solo provando di non aver potuto impedire il fatto (anche

riguardo all'educazione impartita e all'aver adottato tutte le misure organizzative e disciplinati

idonee ad evitare la situazione di pericolo).

B)art 2050cc: RESPONSABILITA' PER ESERCIZIO DI ATTIVITA' PERICOLOSA:

Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa, per sua natura o per la

natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento del danno.

Può liberarsi da responsabilità solo provando di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il

danno;

La giurisprudenza richiede la prova positiva della causa esterna (fatto naturale/del terzo/dello

stesso danneggiato ) che per IMPREVEDIBILITA', ECCEZIONALITA', INEVITABILITA '

sfugge completamente alla sfera di controllo dell'esercente l'attività pericolosa.

C)art.2051 cc: DANNO CAGIONATO DA COSA IN CUSTODIA:

“ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il

CASO FORTUITO”

La giurisprudenza richiede la prova positiva della causa esterna, per liberarsi da responsabilità

custode → colui che ha un effettivo potere, di diritto o di fatto, sulla cosa che gli consente di

vigilarla e mantenerne il controllo.

D)art.2052 cc.:RESPONSABILITA' PER DANNO CAGIONATO DA ANIMALI:

anche se l'animale è smarrito/fuggito.

Salvo il CASO FORTUITO.

Responsabile è chi sta utilizzando l'animale, ma se continua a far uso dell'animale, sia pure tramite

un terzo, la responsabilità è comunque del proprietario (es. dei danni causati dal cavallo usato per la

lezione di equitazione risponde il proprietario e non già l'allievo che in quel momento sta

utilizzando il cavallo)

E)art.2053 cc.:DANNI DA ROVINA DI EDIFICIO:

Il proprietario può liberarsi da responsabilità se dimostra che la rovina non è dovuta a vizio di

costruzione (se no resp.oggettiva).

La giurisprudenza richiede la dimostrazione positiva della causa di forza maggiore/fatto del

terzo/fatto del danneggiato, che sfuggono a qualsiasi potere di controllo da parte del proprietario,

per imprevedibilità, eccezionalità, inevitabilità.

F) art.2054 c.1 cc.: RESPONSABILITA' DEL CONDUCENTE PER DANNO DA

CIRCOLAZIONE DI VEICOLI:

Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone

o cose dalla circolazione del veicolo, può liberarsi da responsabilità fornendo la prova di AVER

FATTO TUTTO IL POSSIBILE PER EVITARE IL DANNO.(dimostrazione positiva della causa

esterna)

(in ogni caso risponde dei danni da vizi di costruzione del veicolo)


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6 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
Università: Brescia - Unibs
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher paolo.sorsoli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Brescia - Unibs o del prof Pescatore Valerio.

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