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11/05/20

Lezione 26

Parte 1

L’adesione italiana al piano Pleven

1949/50 Progressiva militarizzazione della guerra fredda

 Scoppio della Guerra di Corea.

 Si temeva che l’URSS attuasse un intervento armato e non si limitasse più alla propaganda

 Elemento centrale di questo ipotetico conflitto tra USA e URSS = Europa.

1949 URSS acquisisce l’arma atomica. fine supremazia atomica degli USA.

Lo scoppio della guerra di Corea:

 

Venne interpretato come una minaccia verso l’Europa una sorta di preludio ad un attacco

all’Europa ed in particolare alla Germania Ovest

 Venne visto come un pretesto affinché gli USA si concentrassero sull’estremo oriente distogliendo

l’attenzione dall’Europa.

 In base a quale parallelismo venne collegata la guerra di Corea con l’Europa?

 In Corea il governo comunista del nord aveva certo al riunificazione del Paese.

 Allo stesso modo, il governo comunista della Germania ovest avrebbe potuto compiere una

rivoluzione per conquistare il resto del Paese. 

1950 Si pose il pose il problema di rafforzare militarmente l’alleanza atlantica 1950/1 nasce la NATO +

costruzione del Supreme Allied Commander Europe (con a capo il gen. Eisenhower) [sede: Parigi].

Cosa mancava? Riarmo della Germania così da spostare il confine di difesa dal Reno (che confina con la

Francia) al fiume Elba (che divideva le due Germanie).

Estate/1950 Incontri in USA tra USA, UK e Francai su riarmo della Germania:

 Francia:

 Rifiutò il progetto di riarmo tedesco.

 Un conto era il piano Schuman (di collaborazione economica) un conto era un esercito su

base nazionale.

 L’opinione pubblica non lo avrebbe accettato: erano passati pochi anni dalla fine del

conflitto e dall’occupazione militare che la Francia aveva subito.

 Il governo moderato, che guidava la Francia, riteneva che riarmare la Germania avrebbe

vanificato gli sforzi di tenerla sotto controllo (a mezzo del piano Schuman), se la Germania

avesse nuovamente avuto un esercito sarebbe nuovamente stata in grado di avere una

politica estera autonoma, e quindi si sarebbero aperte due possibilità:

 

La Germania sarebbe divenuta il più grande alleato degli USA a discapito del

progetto francese di leadership sul continente europeo.

 La Germania ovest si sarebbe potuta schiarare con l’URSS

La Francia capì comunque che non avrebbe potuto mantenere questa posizione ostile a lungo: gli USA e

l’UK avrebbero potuto trovare tranquillamente una strada alternativa per riarmare la Germania. Quindi la

Francia cercò di proporre un nuovo piano per la costruzione di un organo di carattere sovranazionale.

Ottobre/1950 Piano Pleven

 Portava alla nascita di un esercito integrato europeo.

 La Germania avrebbe riarmato ma non per avere un esercito nazionale ma per avere truppe solo

all’interno di questo esercito europeo. 1

 Aperto ad altri Paesi.

Da questo progetto nacque l’idea di una Comunità Europe di Difesa, così organizzata:

 vertice.

Commissariato

 Assemblea generale

 Segretariato

 Corte di Giustizia

Gli alleati alla Francia si mostrarono contrari al piano francese

Germania ritenne l’idea francese un modo per privarle ancor più sovranità.

Benelux lo interpretò come il desiderio della Francai di rimandare sine die la questione del riarmo

tedesco.

USA puntavano all’inserimento della Germania ovest nelle strutture della NATO. 

In questo periodo il piano Marshall si caratterizzò per la grande quantità di aiuti militari specie dopo lo

scoppio della guerra di Corea.

L’atteggiamento italiano verso il piano Pleven:

 Compresero che era una scusa per ritardare il riarmo tedesco occidentale.

 Accettarono un negoziato sul piano Pleven poiché contemporaneamente stavano negoziando il piano

Schumann (sulla CECA).

Febbraio/1951 Incontro tra MAE+ presidenti del Consiglio dei ministri italiani e francesi:

 

Italiani accettarono di sostenere la Francia nel negoziato per il Piano Pleven così avrebbero avuto

un maggior margine nel negoziare il Piano Schuman.

Febbraio/1951 Negoziati per il Piano Pleven:

 Gli italiani:

 Erano molto passivi (alla guida del negoziato vi era Tagliani): sapevano che se gli USA

volevano il riarmo diretto della Germania lo avrebbero ottenuto.

 Cercarono di avere una posizione mediana tra gli interessi USA e Francia.

Nell’estate/1951 gli USA ebbero dei ripensamenti sul piano Pleven tutto ciò grazie all’abilità di Monnet e

Schuman di influenzare i vertici americani, in particolare Eisenhower, convincendoli che il piano Pleven non

era un tentativo di rimandare il riarmo tedesco ma un piano per procedere all’integrazione europea.

Luglio/1951 la Conferenza di Parigi aveva elaborato un progetto provvisorio. => era realizzabile => gli

italiani si trovarono d’innanzi ad un cambiamento di prospettiva. Francia, UK, Usa e Germania ovest erano

favorevoli. 

Germania ovest favorevole perché allo stesso tempo stava negoziando con USA, UK e Francia per

riottenere la piena sovranità.

Ragioni per cui l’Italia era contraria alla CEED (comunità europea di difesa):

 Economiche:

 Riteneva che una parte importante del bilancio dei Paesi che avessero fato parte della CEED

sarebbe passato in mano al commissariato => ad un organo sovranazionale.

 Temeva che parte delle sue già scarse risorse per la ricostruzione andassero a favore del

riarmo.

 Strategico-militare:

2  Stava costruendo dei rapporti bilaterali con gli USA nel quadro dell’alleanza atlantica.

 Se fosse stata creata la CEED, sarebbe stata quest’ultima ad essere inserita nell’alleanza

atlantica e non più i singoli Paesi Europei => il ruolo di rilievo lo avrebbero avuto la Francia

e la Germania ovest e non l’Italia. L’attenzione alla difesa europea sarebbe stata

indirizzata al centro dell’Europa e non al fronte Sud di cui faceva parte l’Italia.

 Crescete opposizione da parte di socialisti e comunisti:

 Faceva parte di un movimento pacifista più ampio a livello europeo: partigiani della pace.

 Le sinistre facevano passare l’idea di:

 Usa = guerrafondai.

 Rinascita Germania ovest= rinascita Paese guerrafondaio e quasi nazista.

De Gaspari assunse l’interim degli esteri dopo le dimissioni di Sforza.

--

Parte 2

Estate/1951 L’Italia s trovò difronte ad un bivio rispetto la CEED:

 Gli ambienti politici, militari e diplomatici erano contrari.

 MA

 Non si poteva assumere una posizione negativa poiché avrebbe incrinato i rapporti con Francia e

USA. 

Soluzione individuata da De Gaspari puntò sul rafforzamento dell’integrazione politica:

 Il lancio dei piani Pleven e Schuman erano andati di pari passo con l’affermarsi di movimenti

europeisti. si ricordi il ruolo di Altiero Spinelli.

Il movimento europeo trovava appoggio all’interno dei partiti di governo e all’interno delle

università italiane.

 Estate/1951 Spinelli fece giungere a De Gaspari un progetto sulla costruzione europea basato

sull’integrazione politica europea vista come la base per la cooperazione economica, politica etc.

 De Gaspari assunse una posizione federalista:

 La CEED è uno strumento per arrivare al federalismo.

De Gaspari riteneva che l’assemblea plenaria della CEED, una volta creata la comunità di difesa, avrebbe

dovuto avere i poteri per elaborare il progetto di una comunità politica europea. una sorta di governo

federale.

Quali sarebbero stati i vantaggi per l’Italia?

 Sarebbe stata sullo stesso piano negoziale degli altri Paesi europei.

 Una forte assemblea plenaria avrebbe compensato i forti poteri del commissariato dando garanzie

all’Italia circa la difesa dei propri interessi economici (temendo che il commissariato togliesse soldi

alla ricostruzione). 

{l’Italia voleva che fossero gli USA a finanziare il suo riarmo in particolare nel 1950/1 con gli offshore

procurance: gli USA facevano commesse di prodotti italiani e con i soldi ricavati lo stato finanziava il

riarmo}.

De Gaspari riteneva che agganciare l’Italia al progetto europeo ed atlantico sarebbe stato un modo per

accrescere la democrazia interna al paese, ritenendo che fosse una struttura di governo ancora debole e

troppo minacciata dalle sinistre e dalle destre nazionaliste che stavano riemergendo.

Maggio/1952 Fine negoziati CEED 3

 Art. 38 Prevedeva che una volta attuata la CEED, la sua assemblea plenaria, opportunamente

rafforzata, avrebbe assunto il compito/obiettivo di elaborare il progetto di una comunità europea =>

una comunità con caratteristiche federali.

De Gaspari convinse Schumann e Adenauer che non era necessario aspettare l’attuazione della CEED ma che

l’assemblea comune della CECA avrebbe dato avvio al progetto di comunità politica europea.

1953 Assemblea ad hoc all’interno della CECA, elaborò questo progetto di comunità europea chiamato

CPE. problemi:

Problemi di ratifica della CEED:

 

Benelux interni al Paese.

 

Francia derivanti dalla crisi della IV Repubblica.

Italia

 Problemi interni:

 Nonostante il successo della Dc nel 1948,

 Si formarono nel breve periodo addirittura 3 governi.

 Forti contrasti tra i partiti alleati nel governo.

 Le elezioni locali del 1950/1 mostravano risultati non particolarmente positivi per la DC,

abbastanza incoraggianti per il PCI e rinascita delle destre nazionaliste (partito nazionale

monarchico e movimento sociale italiano).

 De Gaspari ritenne che l’unico modo per la DC di vincere le elezioni del 1952 fosse quello di far

passare un progetto di legge elettorale a carattere maggioritario:

 La coalizione (i partiti apparentati) che avessero raggiunto il quorum del 50%+1 dei voti

validi avrebbero avuto un premio di maggioranza molto consistente.

 Forte opposizione:

 Da parte della sinistra

 

Da parte di alcuni ambienti dei Repubblicani e dei socialdemocratici nonostante

fossero al governo.

Per loro questa legge avrebbe modificato i rapporti tra parlamento ed esecutivo,

privando il parlamento di quella sua centralità.

 Alla fine, la cosiddetta legge truffa venne fatta passare.

 1953 Si andò a votare con la legge elettorale detta “legge truffa”

 1

La situazione nel Paese era particolarmente tesa => De Gaspari faceva fatica a presentare il progetto

CED.

 Problemi di politica estera:

 De Gaspari faceva fatica a presentare il progetto di ratifica della CEED in parlamento

considerati tutti i problemi di natura interna.

 Città di Trieste:

 1948 Tito si allontanò dall’URSS avvicinandosi all’Europa,

 1950/1 Inglesi e USA spinsero l’Italia a negoziare con Tito bilateralmente

 1950/2 fallimento Negoziati Italia-Jugoslavia:

 

L’Italia puntava troppo sull’idea di avere il sostegno americano e inglese

essendo tutti e 3 membri dell’alleanza atlantica.

 L’Italia puntava sulla dichiarazione tripartita di USA, UK e Francia del

1948 pensando di avere il forte sostegno di quei Paesi.

 USA e Londra ritennero che la questione di Trieste fosse un problema che poneva in

difficoltà sia i rapporti con l’Italia sia i rapporti con la Jugoslavia e dopo il 1952, con

1 Le sinistre avevano attuato una forte propaganda, molto efficace contro il riarmo tedesco, contro la rinascita della

Vermach, contro il nuovo esercito tedesco.

4 l’ingresso di Turchia e Grecia nell’alleanza atlantica iniziò a prospettarsi l’ipotesi

che la Jugoslavia potesse legarsi alla Grecia e Turchia (cosa che avvenne con il patto

balcanico del 1953) che però significava inserire indirettamente la Jugoslavia nel

sistema atlantico. A questo punto gli angloamericani ritennero che la Jugoslavia

fosse un elemento importante.

 De Gaspari quindi tra il 1952/3 si trovò difronte ad una forte opposizione da parte sia

dei socialisti e comunisti sia da parte delle destre sul problema di Trieste, qual era la

critica che gli muovevano?

 Che aveva ceduto sovranità sulla CECA, che stava cedendo sovranità sulla

CEED

 Accettava la fine di un esercito italiano nazionale

 Non era riuscito ad ottenere nulla sulla questione di Trieste

 Definirono la politica estera italiana come fallimentare e che andava contro gli

2

interessi nazionali dell’Italia .

Giungo/1953 Elezioni italiane

De Gaspari si trovava in una posizione non facile sia sul paino interno sia sul piano delle quesito

internazionali.

--

Parte 3

Elezioni 1953

 Furono una sconfitta per De Gaspari.

 Gli alleati della DC per poche migliaia di voti non riuscirono ad ottenere il vantaggio di voti previsto

dalla legge elettorale (si sarebbe poi tornati ad un sistema proporzionale con il cambiamento della

legge elettorale).

 

DC comunque partito di maggioranza relativa 40 delle referenze.

 Le maggioranze centriste erano in crisi come sistema.

 La DC iniziava a vivere una serie di lotte intestine derivanti anche dalla comprensione che la

leadership di De Gaspari si stava per concludere => problemi legati alla successione.

 PCI + PSI (partito socialista italiano) andavano oltre il 30% assieme.

 

Partito nazionale monarchico e movimento sociale italiano (movimento neofascista) ottennero

circa il 6% delle preferenze.

 Tutto questo cosa mostrava? Che circa il 48 degli elettori si erano mostrati favorevoli a partiti ostili

al sistema democratico.

De Gaspari uscì dalla vita politica.

Estate/1953 nuovo governo guidato da Pella (già ministro del tesoro, esponente conservatore della DC):

 Era monocolore DC

 Appoggio esterno da parte delle altre formazioni

 

Doveva essere un governo di transizione per dare il tempo ai partiti di centro di trovare un

accordo. 

Pella voleva restare comunque al governo => punto sulla politica estera per rafforzare la sua posizione

puntò sulla questione di Trieste.

2 Si tenga presente che il PCI in questo periodo giocava la carta del patriottismo e della difesa degli interessi nazionali. 5

Rispetto gli angloamericani, Pella si pose su posizioni più conflittuali (a contrario di quanto aveva fatto De

Gaspari fino ad allora) facendo capire che l’Italia avrebbe ratificato il trattato sulla CEED solo se vi fosse

stato un atteggiamento diverso sulla questione di Trieste.

Ottobre/1953 angloamericani dichiararono che nel breve periodo avrebbero restituito gran parte

dell’amministrazione della zona A di Trieste all’Italia.

Reazione di Tito molto dura => gli angloamericani non diedero esecuzione alla loro dichiarazione.

Scontro tra Italia e Jugoslavia l’Italia mobilitò alcune sue truppe in prossimità del confine temendo che

Tito desse seguito alle sue dichiarazioni secondo cui avrebbe risolto la questione di Trieste con la forza.

Novembre/1953 manifestazioni a Trieste dimostranti l’italianità della città. violenti scontri con la polizia

inglese.

In Italia vi furono una serie di manifestazioni a favore dei movimenti sviluppatesi a Trieste e a favore

dell’Italianità della vicenda.

La situazione di Trieste:

 Forti contrasti tra:

 Croati e italiani.

 Esponenti del PCI v/s Comunisti filotitini.

 Sostenitori italianità v/s chi voleva annessione alla Jugoslavia.

 Chi sosteneva l’internazionalizzazione della città.

 

Gli italiani patteggiavano per i nazionalisti cosicché facessero pressione per l’allentamento degli

angloamericani.

1953/4 Pella si dimette a favore di Scelba

Il governo Scelba:

 Recuperò il rapporto con gli angloamericani facendo in modo che fossero loro a trattare sulla

questione di Trieste con Tito.

 Sostenne il favore italiano alla ratifica della CEED.

Cambiamenti sul piano internazionale:

 1952 vincono i Repubblicani in USA: presidente Eisenhower e John Foster Dullas come segretario

di stato USA.

 Rifiutarono la politica del containment di Truman a favore di una politica estera più rigida

(new look).

 Politica estera più dura verso il comunismo: rollback, possibilità di uso dell’arma atomica

contro l’URSS.

 Riteneva che gli alleati europei dovessero esser costretti a ratificare la CED (Truman, prima,

invece, spingeva per la ratifica ma senza costrizioni).

 Inviarono a Roma l’Ambasciatrice Aiuss:

 Pensava che il suo compito fosse quello di sconfiggere il comunismo esportando

quindi gli esponenti della politica italiana a far di più in questo senso.

 Era favorevole alle tesi italiane su Trieste.

Il governo Scelba fece iniziare l’iter per la ratifica della CED tuttavia ritardando di molto che si arrivasse al

voto si sa che se si vuole far ritardare il voto di una legge ci sono tutti i sistemi.

Scelba voleva vedere cos’avrebbero fatto i francesi:

 Se i francesi ratificavano, lo avrebbe fatto prue l’Italia.

6  Se i francesi non ratificavano, l’Italia avrebbe assunto un atteggiamento attendista.

La Francia risolse il problema della CEED:

 Dopo la crisi in Indocina, cadde il governo e venne nominato primo ministro Pierre Mendès France

che era un progressista di sinistra che era sempre stato critico verso i progetti di Monet di

integrazione sovranazionale.

 Pierre Mendès France era un nazionalista francese fondamentalmente.

 Pierre Mendès France risolse la situazione dell’Indocina con gli accordi di Parigi del 1954

assumendo posizioni troppo vicine ai comunisti secondo gli americani.

 Pierre Mendès France non credeva molto nella CEED e non credeva che ci fosse una maggioranza in

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Scienze politiche e sociali SPS/02 Storia delle dottrine politiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher r.deluchi96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della politica estera italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Varsori Antonio.
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