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2 parte Zoologia 5

descrizione della monta naturale per bovini ed equini, descrizione della raccolta degli embrioni (embryo transfer), sincronizzazione degli estri per la fecondazione. appunti completi sull'argomento. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Pasquini dell’università degli Studi del Politecnico delle Marche - Univpm. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Zootecnica docente Prof. M. Pasquini

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STAZIONE DI MONTA NATURALE DEFINIZIONE: struttura che utilizza un riproduttore di

proprietà dell’allevatore, o comunque gestito ad altro titolo, per la fecondazione

naturale di fattrici di terzi o di fattrici di proprietà del medesimo.

Requisiti

La stazione di monta deve:

● disporre di strutture e ricoveri adeguati per gli animali e di un conveniente luogo per

l’accoppiamento con presenza di idonea attrezzatura per la monta;

● essere costruita in modo da garantire le necessarie misure di igiene e sanità contro

la diffusione delle malattie infettive e parassitarie;

● essere gestita da una persona in possesso del diploma di istruzione secondaria di

primo grado;

● disporre di locali e attrezzature adeguate al prelievo e alla preparazione del

materiale seminale fresco (solo in caso di inseminazione artificiale con seme fresco);

● garantire la presenza di un veterinario relativamente al prelievo di materiale

seminale fresco;

● rispondere alle vigenti disposizioni in materia di benessere animale

STAZIONE DI INSEMINAZIONE ARTIFICIALE EQUINA

DEFINIZIONE: struttura ove si provvede alla fecondazione strumentale di fattrici

equine di proprietà di terzi con materiale seminale refrigerato o congelato prodotto dai

centri autorizzati.

Requisiti

La stazione deve disporre:

a) di locali e attrezzature adeguate alla conservazione di materiale seminale

refrigerato e congelato;

b) di un locale situato in prossimità degli altri ambienti, ma non comunicante con essi,

destinato agli accertamenti sanitari;

c) di assistenza veterinaria continuativa;

d) dei requisiti in materia di benessere animale

CENTRI DI PRODUZIONE DI MATERIALE SEMINALE

DEFINIZIONE: struttura adibita all’allevamento dei riproduttori in cui si opera il prelievo

del seme strumentale, la preparazione, il controllo, il confezionamento, la

conservazione e distribuzione del materiale seminale ai recapiti e ai centri di

magazzinaggio.

CENTRI DI MAGAZZINAGGIO MATERIALE SEMINALE BOVINO

DEFINIZIONE: stabilimento riconosciuto e sorvegliato presso il quale è immagazzinato

sperma bovino congelato destinato ad essere impiegato nella fecondazione

artificiale,ai sensi del D.Lgs. 27 maggio 2005 n.° 132 (Attuazione della Direttiva

2003/43/CE).

RECAPITI DI MATERIALE SEMINALE

DEFINIZIONE: struttura che provvede al controllo, alla conservazione ed alla

distribuzione del materiale seminale fornito dai centri di produzione, con i quali è

tecnicamente collegato, anche ai fini della responsabilità circa l’impiego del seme.

Le Regioni riconoscono i centri di raccolta e magazzinaggio e il Ministero della Salute

predispone una lista nazionale di detti centri, provvedendo alla trasmissione ed

all’aggiornamento degli elenchi agli altri Stati membri ed alla Commissione europea.

L’iMPORTAZIONE di sperma bovino è consentita SOLO quando il centro è inserito negli

elenchi comunitari sopra citati

CENTRI DI PRODUZIONE EMBRIONI E OOCITI DEFINIZIONE: organizzazione costituita da

strutture di laboratorio e da personale qualificato che, sotto la direzione di un

veterinario responsabile, provvede al prelievo di oociti di animali di interesse

zootecnico, alla loro fecondazione in vitro, alla coltura degli embrioni ottenuti, agli

eventuali trattamenti, nonché al congelamento, alla conservazione e alla distribuzione

degli embrioni prodotti, tramite i Recapiti.

GRUPPI DI RACCOLTA EMBRIONI DEFINIZIONE: organizzazione costituita da uno o più

tecnici che, sotto la direzione di un veterinario responsabile, provvede, anche per

conto terzi, alla raccolta, al trattamento ed alla conservazione degli embrioni di

animali di interesse zootecnico, con esclusione degli embrioni concepiti tramite

fecondazione in vitro e che provvede, anche al trasferimento di detti embrioni su

fattrici riceventi.

La diffusione della I.A. ha portato ad affrontare con maggiore rigore la pratica della

sincronizzazione dei calori. Ha lo scopo di avere un gruppo di bovine

contemporaneamente in estro.

Vantaggi: gestionali (sfruttamento ottimale dei settori dell’allevamento, miglior

precisione della razione;

efficienza riproduttiva (non dover rilevare i calori, aumento delle parti gemellari

quando possibile)

Metodi:

impianti di progesterone ed uso della prostaglandina2alfa.

LA SINCRONIZZAZIONE DEI CALORI:

PROSTAGLANDINE servono ad indurre luteolisi di un corpo luteo maturo

Giorni efficaci: dal 7° al 16° del ciclo estrale

80% degli animali torna in estro tra il 3° ed il 5° giorno seguente l'iniezione

La Prostaglandina F2α (PGF2α) è l’ormone naturalmente prodotto dall’utero che porta

la regressione del corpo luteo (CL). Somministrando questo ormone due volte a

distanza di 11 giorni, è possibile indurre artificialmente l’involuzione del corpo luteo in

tutte le femmine trattate, determinandone pertanto la successiva sincrona entrata in

calore. I 2 trattamenti sono necessari poiché le femmine che al primo trattamento non

avevano un corpo luteo (la PGF2α in questi casi non ha effetti) lo avranno

necessariamente dopo 11 giorni, insieme alle femmine che invece lo presentavano già

al primo trattamento.

SINCRONIZZAZIONE ED INDUZIONE DEI CALORI

Il trattamento di sincronizzazione ed induzione dei calori che ha ultimamente riscosso i

maggiori favori, per gli ottimi risultati ottenuti, prevede l’utilizzo associato di: PRID,

spirale con Progesterone ed Estradiolo benzoato che, durante la sua permanenza in

vagina, simula l’attività di un corpo luteo e PMSG (pregnant mare's serum

gonadotropin) ormone ad azione follicolo stimolante).

Tale trattamento prevede: - inserimento in vagina del PRID (simula la presenza del

corpo luteo); - estrazione dello stesso dopo 12 giorni (simula la degenerazione del

corpo luteo); - iniezione di 1000 UI di PMSG (stimola l’ovulazione); - doppia IA dopo 48

e 72 ore dall’estrazione del PRID usando ogni volta una paillette (media o mini) del

maschio d’interesse.

L’inserimento e l’estrazione del PRID, la somministrazione di PMSG, come ogni altro

trattamento farmacologico, sono attività di specifica competenza veterinaria.

EMBRYO TRANSFER – ET: Obiettivi dell’embryo transfer: aumentare il numero di

discendenti di una bovina/femmina di elevato valore genetico. Le tecnologie applicate

alla riproduzione animale che hanno permesso di incrementare le produzioni animali

utilizzando tecniche e metodiche molto innovative hanno preso il nome di

BIOTECNOLOGIE.

L’Inseminazione Artificiale (IA) – biotecnologia di I generazione - ha rappresentato la

prima grande innovazione dell’allevamento e ha permesso di migliorare rapidamente

le produzioni animali agendo sulla selezione applicata su larga scala (selezione su

LINEA MASCHILE).

Il trasferimento di embrioni – biotecnologie di II generazione - ha rappresentato la

prima possibilità di moltiplicare i nati in modo consistente (selezione sulla LINEA

FEMMINILE). Il trasferimento di embrioni nella specie bovina è stato abbinato alla

superovulazione (MOET) e alla induzione dei cicli (che ha reso l’ET molto versatile nei

tempi di applicazione).

Il presupposto è che esistano femmine con potenzialità produttive al di sopra della

media che possano essere sfruttate come donatrici di embrioni (o ovuli) e che bovine

geneticamente inferiori possano essere usate come riceventi di embrioni e quindi

come incubatrici naturali.

Trapianto embrionale o trasferimento degli embrioni (bovini da latte) costo elevato

euro 300 embrione/trapiantato Soggetti coinvolti: Vacca donatrice: soggetto che

mette a disposizione gli embrioni. Caratteristiche: elevato VG, sane stato ginecologico

perfetto.

Vacche riceventi: soggetti sui quali sono impiantati gli embrioni. Caratteristiche: sane,

ben sviluppate, ginecologicamente in ordine.

Fasi:

Prelievo embrioni da donatrice 6-8 gg dopo inseminazioneCatetere inserito in vagina

e sonda in utero, soluzione fisiologica per lavaggio e recupero embrioni (30 min.)

Valutazione embrioniControllo al microscopio grandezza, colore, stadio di sviluppo

valutazione: 1. Eccellente, 2.buono, 3.scarso, 4.morto

Preparazione riceventi

Sincronizzazione con PGF2a In sincronia con donatrice con ET dopo il prelievo In tempi

diversi con embrioni congelati

Trasferimento embrioniDeposizione in utero con siringa, stessa fase del ciclo (7-8 gg

post estro)

Congelamento

Produzione di embrioni in vitro: DONATRICE: induzione ormonale alla superovulazione

OVUM PICK-UP con flushing

Fecondazione in vitro degli ovuli e formazione di embrioni Coltivazione degli embrioni

in vitro x 5-6gg RICEVENTE: sincronizzazione impianto dell’embrione

Produzione di embrioni nella donatrice: DONATRICE : induzione ormonale alla

superovulazione doppia IA EMBRYO PICK-UP con flushing 6-7 gg dopo IA

Coltivazione degli embrioni in vitro x 5-6gg

RICEVENTE: sincronizzazione e manifestazione del calore 6-7 gg prima dell’impianto

dell’embrione

SUPEROVULAZIONE

La superovulazione si ottiene con farmaci in grado di stimolare le ovaie della

donatrice ad una maturazione di più follicoli. I farmaci usati sono - FSH estratto dalle

ipofisi di maiale o pecora o ricombinante - HMG (Human Menopausal Gonadotropins)

estratto dalle urine di donna in menopausa FSH e HMG hanno azione mirata ma

occorrono somministrazioni 2 volte al giorno per 4/5 gg - eCG (equine Chorionic

Gonadotropin) estratto dal siero di cavalla gravida tra 40 -120°gg eCG ha una azione

più grossolana ma è sufficiente 1 sola somministrazione. Il trattamento più utilizzato è

quello con l’ FSH (elevato numero di follicoli ovarici che arrivano contemporaneamente

alla deiescenza/scoppio)

Trattamenti su animali giovani oppure ripetuti a lungo nel tempo possono avere degli

effetti collaterali negativi riducendo la fertilità delle donatrici o creando problemi a

carico della mammella (riduzione temporanea della produzione di latte, lassità del

legamento sospensore, ecc.) o delle ovaie (cisti ovariche). Donatrici con elevate

produzioni e/o in bilancio energetico negativo possono dare risultati scadenti, mentre

gli animali in asciutta danno in genere dei risultati più consistenti.

SINCRONIZZAZIONE TRA DONATRICE E RICEVENTE

La sincronizzazione dei cicli tra donatrice e ricevente può essere ottenuta imponendo

alle riceventi la lisi del CL iniettando PgF2α o applicando il PRID con Progesterone.

-La PgF2α lisa il CL recettivo e fa ripartire la funzionalità ovarica e in 24/48 ore

vedremo comparire i primi segni di calore nelle riceventi.

-Il progesterone a lento rilascio (impianto con Progesterone collocato sottocute alla

base dell’orecchio oppure in una spirale plastica (PRID) inserita nella vagina “inganna”

il sistema endocrino della bovina ricevente e mima l’esistenza di un CL funzionante.

Sono necessari 8 giorni di permanenza dell’Impianto o della spirale. La rimozione

dell’impianto o della spirale fa abbassare i tassi ematici di Progesterone e la lisi del CL

fa ripartire la maturazione follicolare.

INSEMINAZIONE ARTIFICIALE DELLA DONATRICE (per EMBRYO PICK-UP)

Per avere embrioni dalla donatrice occorre eseguire la IA con le consuete modalità e

nel rispetto delle misure igieniche. Viene però consigliata una DOPPIA IA (alcuni

protocolli indicano addirittura 3 IA) a distanza di 6/8 ore una dall’altra poiché con la

superovulazione molti follicoli maturano in rapida successione quindi il numero di

spermatozoi disponibili va aumentato e distribuito in un arco di tempo più lungo.

LAVAGGIO DELL’UTERO O FLUSHING per EMBRYO PICK-UP

Il recupero degli embrioni presenti all’interno dell’utero viene effettuato lavando la

cavità uterina al giorno 6/7 dopo la IA con una speciale soluzione fisiologica (PBS

Dulbecco - tampone fosfato).

Nella bovina gli embrioni impiegano circa 5 gg per raggiungere uno sviluppo adeguato

al trasferimento e discendere in utero. Per il lavaggio dell’utero si usa la via trans-


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met94

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5 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Zootecnica
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie agrarie
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher met94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zootecnica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico delle Marche - Univpm o del prof Pasquini Marina.

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