Caratteri sessuali e i generi nelle varie specie
Nelle specie a sessi separati il maschio e la femmina costituiscono la coppia. Quando un soggetto porta un solo tipo di gonadi si dice gonocorista. Quando un soggetto porta contemporaneamente due tipi di gonadi si dice ermafrodita.
Caratteri sessuali
I caratteri sessuali che differenziano il maschio e la femmina si classificano in:
- Primari - gonadi (testicoli e ovaie) destinate alla produzione delle cellule germinali (spermatozoi e ovocellule).
- Secondari - organi accessori per la riproduzione (pene e vulva + vagina).
- Terziari - mole, colori, timbro vocale.
Nell’insieme, i caratteri sessuali consentono la distinzione morfologica tra maschio e femmina, definendo il dimorfismo sessuale.
Dimorfismo sessuale
Il dimorfismo sessuale, nelle sue espressioni che diversificano il maschio dalla femmina, varia con la specie: è marcato in bovini e polli, assente o quasi in oche, piccioni, conigli, cavalli.
Il dimorfismo sessuale si osserva valutando i seguenti caratteri:
- Caratteri morfologici: taglia, peso, conformazione, struttura scheletrica, testa, arti anteriori, arti posteriori, pelle, mantello. Ad esempio, il maschio ha: testa più massiccia, collo corto e tozzo, treno anteriore più imponente, presenza di corna (quasi sempre), peso vivo maggiore.
- Caratteri fisiologici: capacità digestiva (maggiore nel maschio), ricambio respiratorio (maggiore nel maschio), attività sessuale (continua nel maschio, ciclica nella femmina), frequenza respiratoria (maggiore nella femmina), frequenza circolatoria (maggiore nella femmina).
- Caratteri biologici: diversa attività per certe strutture ghiandolari.
- Caratteri psichici: temperamento (maggiore aggressività nel maschio).
Aspetti e concetti legati alla sfera riproduttiva
Inseminazione: immissione di sperma nelle vie genitali femminili: inseminazione naturale con accoppiamento fisico di maschio e femmina; inseminazione artificiale previo prelievo del seme dal maschio e sua immissione strumentale da parte di operatori nelle vie genitali femminili.
Fecondazione: fusione di spermatozoo (n) con cellula uovo (n) e formazione dello zigote.
Singamia: fusione del pronucleo maschile con quello femminile.
Fecondità: per il maschio è la capacità di fecondare, per la femmina è la capacità di essere fecondata.
Fertilità: per specie unipare è la tendenza ad avere parti gemellari; per specie pluripare è la tendenza a partorire un numero di nati maggiore rispetto alla media di specie.
Pubertà: epoca in cui l’animale è sessualmente maturo; coincide con lo sviluppo completo delle gonadi; coincide con la capacità di fecondare del maschio e di essere fecondata della femmina. È legata all’età dell’animale, al suo peso vivo e proporzionale alla durata media della vita della specie (ad esempio, elefante: vita media 80 anni → pubertà a circa 20 anni; bovino: vita media naturale 10-12 anni → pubertà 10-12-14 mesi). Influenzata dall’alimentazione e tecniche di allevamento. Si manifesta con: comparsa dei calori nella femmina; comparsa dell’istinto genesico nel maschio.
Aspetti e concetti legati alla sfera riproduttiva del maschio
Istinto genesico: si manifesta con la ricerca di femmine in calore, erezione, emissione di liquido seminale. Istinto genesico poco intenso è considerato frigidità nel maschio - poco frequente, individuale. Istinto genesico molto intenso è chiamato satiriasi.
Attività sessuale: continua negli ovicaprini, che possono presentare stagionalità, con maggiore o minore attività sessuale.
Sterilità maschile: impotentia generandi è l'incapacità di fecondare per scarso numero di spermatozoi o per malformazioni e/o alterazione nella loro struttura morfologica. Impotentia coeundi (fisica) è l'incapacità di fecondare per scarso stimolo/istinto sessuale, per anomalie del pene, del prepuzio o per patologie agli arti che limitano il “salto”.
Aspetti e concetti legati alla sfera riproduttiva della femmina
Calore: coincide più o meno con l’ovulazione (scoppio del/dei follicolo/i) e presenta segni esteriori più o meno evidenti e comuni alle varie specie (arrossamento vulva, rilassamento collo dell’utero, fuoriuscita di muco filante) e certi segni specie-specifici.
Calori poco intensi: sono considerati frigidità nella femmina - poco frequente, individuale, con cause alimentari.
Calori molto intensi: sono considerati ninfomania - femmina sempre in calore ma mai gravida, presenza di cisti ovariche, più frequente nella cagna e cavalla.
Attività sessuale: ciclica, solitamente stagionale, influenzata dal fotoperiodo (ore di luce/latitudine). Ad esempio, ovini nell’Emisfero Nord latitudine 60 → calori in autunno; Europa latitudine 40-20 → calori autunno + primavera; Equatore calori tutto l’anno. Nei bovini: risentono del sistema di allevamento – brado vs intensivo e del regime alimentare – carenze di oligoelementi; razze rustiche possono presentare calori stagionali, razze selezionate hanno calori continui (Frisona: calori continui; razze da carne in Italia: calori più fecondi in primavera-estate).
Sterilità femminile: mancanza temporanea o permanente di fecondità in seguito a patologie dell'apparato riproduttore; disfunzioni del sistema endocrino; gravi errori alimentari.
Sex Ratio Teorico: numero di maschi ogni 100 soggetti nati. Se accettiamo uguale vitalità dei gameti maschili e femminili ed escludiamo cause di alterazione, alla fecondazione il rapporto maschio:femmina è teorico.