Speciazione: meccanismo evolutivo
Speciazione: meccanismo evolutivo che in natura porta al formarsi di due o più specie distinte, partendo da una specie unica. L’origine di una nuova specie risulta dall’azione combinata dell’isolamento (geografico, etologico) e di mutazioni che si accumulano in popolazioni rimaste isolate per lunghi periodi. Quando le variazioni sono tante e tali da impedire la formazione di individui ibridi fertili, si dice che si sono originate 2 specie distinte.
Speciazione allopatrica
Speciazione allopatrica: dovuta all’insorgenza di una barriera geografica tra gli individui di una popolazione. Si originano quindi 2 specie distinte in 2 territori separati da barriere naturali (monti, mari, etc). Le 2 nuove specie avranno caratteri diversi che ne impediscono l’accoppiamento anche qualora la barriera geografica venga rimossa. La maggior parte delle specie attuali ha avuto questa formazione.
Speciazione simpatrica
Speciazione simpatrica: dovuta all’insorgenza di una mutazione che fa sì che gli individui che la portano siano “riproduttivamente isolati” rispetto ad altri della stessa popolazione, pur non esistendo barriere e separazioni geografiche. La maggior parte delle specie vegetali e insetti ha avuto questa formazione.
Definizioni di specie
Limneo (1707-1778): ...”tot sunt species quot formas diversas ab initio creavit infinitus Ens”. Classificazione secondo Limneo si avvale di 2 nomi latini: 1° identifica il genere, 2° identifica la specie. Esempi: Bos taurus (bue domestico), Suus scrofa (maiale domestico), Bubalus bubalis (bufalo europeo).
Lamark (1744-1829): ...collezione di individui simili che si perpetuano fino a che condizioni ambientali non inducono modificazioni nelle loro forme e caratteri.
Cuvier (1769-1832): ...individui discendenti gli uni dagli altri e tra loro rassomiglianti.
Classificazioni delle specie
Diffusione geografica
- Specie monotipiche: poco diffuse, di recente formazione, non distinte in razze.
- Specie politipiche: di ampia diffusione, di antica formazione, distinte in razze o sottospecie.
- Specie allopatriche: che vivono in zone diverse.
- Specie simpatriche: che vivono nelle stesse aree geografiche.
Possibilità/impossibilità di accoppiamento (amissia)
- Specie eugenesiche: tra cui l’accoppiamento è possibile e originano discendenza feconda, ad esempio Bos taurus x Bos indicus (bovino domestico x zebù).
- Specie eterogenesiche: tra cui l’accoppiamento è possibile ma originano discendenza infeconda (soggetti sterili). Esempi: asino (62 cromosomi) x cavalla (64 cromosomi) = mulo 63 cromosomi (simile al cavallo, talvolta fertile la femmina); cavallo (64 cromosomi) x asina (62 cromosomi) = bardotto 63 cromosomi (simile all’asino, sterili sia maschi che femmine).
Condizione di amissia
La condizione di amissia è l’impossibilità e/o incapacità di individui di specie diversa di riprodursi e dare discendenti fecondi, dovuta a:
- Fattori fisici: mole diversa o anatomia degli apparati riproduttivi diversi.
- Fattori fisiologici: cicli estrali incompatibili.
- Fattori biochimici: incapacità per gli spermatozoi di penetrare l’ovulo.
- Fattori psichici: repulsione tra soggetti, chimica ferormoni incompatibile.
Concetto generale evolutivo delle specie
Le specie non sono entità statiche, immobili o definite in senso assoluto, ma sono entità in continua e lenta evoluzione. Sono eventi possibili:
- Estinzione di specie.
- Differenziazione di nuove specie da altre preesistenti.
Specie secondo Giuliani
Giuliani: individui simili tra loro per caratteri specifici (di specie) e capaci di dare discendenza illimitatamente feconda.
Caratteri specifici
- Anatomo-morfologici.
- Fisiologici.
- Biologici.
Caratteri specifici di specie
Anatomo-fisiologici
- Numero di vertebre dorsali (es. bovino 13, cavallo 18), coccigee (es. bovino 18-20, suino 20-23).
- Sviluppo diverso dell’anatomia di certe ossa (tibia-fibula, metacarpo-metatarso).
- Organizzazione diversa dell’apparato digerente (monogastrici vs poligastrici).
- Diversità delle orecchie.
Fisiologici
- Temperatura corporea.
- Pulsazioni.
- Età pubertà.
- Durata gravidanza.
Biologici
- Corredo cromosomico.
- Immunologia specie-specifica.
Cromosomi
Uomo 46, scimpanzè 48, gorilla 48, bovino 60, cavallo 64, asino 62, suino 36. Specificità di: organi e tessuti, proteine, gruppi sanguigni, antigeni, etc.
All’attualità si può parlare di specie altamente polimorfe e variabili quando si è persa la somiglianza tra le forme più estreme. Esempi: cani, piccioni.
Specie monomorfe: specie poco variabili, non suddivisibili in 2 razze o ecotipi.
Razza
Una razza è data da individui della stessa specie che si distinguono per caratteristiche somatiche e funzionali proprie e trasmissibili ereditariamente. Il Giuliani completa questa definizione distinguendo:
- Concetto genotipico di razza: un gruppo di individui di stessa specie ed omozigoti rispetto ad uno o più caratteri.
- Concetto zootecnico di razza: una popolazione risultante da una mescolanza di genotipi diversi ma fenotipicamente affini; individui di stessa razza presentano caratteri anatomo-morfologici, fisiologici e funzionali simili e ereditariamente trasmissibili.
Anche la razza non è un’entità statica ma in continua evoluzione. La frequenza di uno o più geni può variare in una parte della popolazione rispetto ad un’altra. Se questa parte della popolazione subisce un isolamento, si può arrivare alla perdita di certi geni o alla fissazione per omozigosi di altri e in questo modo si può differenziare o formare una nuova razza!
Classificazioni delle razze secondo
L'epoca di formazione (teoria del De Quatrefages)
- Razze primarie: epoca paleozoica (570-230 milioni di anni fa), es. Bos Frontosus, Bos Brachyceros, Bos Primigenis.
- Razze secondarie: epoca mesozoica (230-65 milioni di anni fa), es. Shorthorn, Podolica.
- Razze terziarie: epoca cenozoica (65-2 milioni di anni fa), es. Frisona, Simmenthal, Bruna Alpina.
- Razze Italiane da Carne: es. Chianina, Romagnola, Podolica.