Le operazioni di finanziamento con capitale di terzi
Il ricorso al finanziamento esterno trova la sua ragione fondamentale nella necessità di garantire l’equilibrio della gestione di tutte le aree dell’impresa. Le operazioni di finanziamento possono essere attivate con varie categorie di soggetti finanziatori, ma un interlocutore privilegiato è rappresentato dalle banche che, per attività tipica, mobilitano risorse finanziarie verso le imprese che ne fanno richiesta.
Componenti del finanziamento bancario
In tutte le forme di finanziamento bancario si possono distinguere la parte prevalentemente:
- Finanziaria che si riferisce al valore nominale del prestito in entrata ed in uscita alla scadenza del rimborso.
- Economica che riguarda l’interesse che l’impresa corrisponde alla banca a remunerazione del finanziamento.
Durata del finanziamento con l'azienda di credito
Una distinzione rilevante nell’ambito del finanziamento attivabile con l’azienda di credito è basata sulla durata dell’operazione. Si parla di finanziamento a:
- Breve termine quando la durata è fino a 12 mesi.
- Medio-lungo termine quando eccedono i 12 mesi.
Fasi tipiche del finanziamento
Le fasi tipiche che riguardano il finanziamento includono:
- La contrazione ossia il momento in cui si ottiene la disponibilità delle risorse finanziarie.
- Il rimborso che può essere fatto in un’unica soluzione alla scadenza o frazionato periodicamente.
- Il pagamento del costo che può essere fatto all’inizio, alla fine o frazionato nel tempo.
Le operazioni a breve termine
- Apertura di un credito in c/c
- Smobilizzo crediti commerciali
L'apertura di credito in c/c
Alla base di questa forma di affidamento c’è un contratto, mediante il quale l’impresa ha a disposizione dalla banca una determinata somma di denaro da utilizzarsi entro il limite di fido ottenuto. Questa è la forma più tradizionale, più tipica e, allo stesso tempo, più particolare di finanziamento a breve termine. L’estrema facilità nell’utilizzo rende l’apertura di credito idonea per far fronte a quei fabbisogni dell’impresa non facilmente prevedibili e s’intreccia con il servizio d’incassi e pagamenti che la banca può svolgere per conto dell’impresa. Tutto ciò fa sì che il credito usufruito attraverso lo “scoperto” di conto può durare per periodi molto prolungati, rinnovandosi continuamente nel movimento costante di accreditamenti e addebitamenti.
Tuttavia è proprio la frequenza dei movimenti, unita alla possibilità di revoca dell’affidamento da parte della banca con un breve preavviso, a caratterizzarne il breve termine. La particolarità del finanziamento investe anche l’aspetto della rilevazione contabile poiché l’ottenimento dell’apertura da utilizzare non si procede ad alcuna rilevazione, in quanto non si ha alcuna variazione di valore. La movimentazione contabile avverrà solo in occasione del primo prelievo che coincide con l’utilizzo del fido accordato.
- Prelevamento dal c/c bancario per esigenze di cassa
- VF+ Cassa
- VF- Banca c/c
- La variazione finanziaria negativa “Banca c/c” corrisponde a un “+ debiti di finanziamento” che troverà movimentazione opposta all’atto del rimborso o di una qualsiasi casuale di reintegro del fido utilizzato.
Il costo del finanziamento comprende:
- Gli interessi passivi liquidati, di regola, trimestralmente in via posticipata.
- Le commissioni di massimo scoperto.
- Liquidazione interessi passivi e commissioni di massimo scoperto.
- VE- Interessi passivi (sul saldo)
- VE- Oneri bancari
- VF- Banca c/c 1
Nel susseguirsi delle operazioni di prelevamento e di versamento è possibile che, per certi periodi, il c/c presenti un saldo positivo per l’impresa. In tal caso la registrazione degli interessi attivi deve tener conto delle disposizioni tributarie. Ai sensi dell’art 26 del D.P.R. 600, le banche e l’amministrazione postale sono obbligati ad operare una ritenuta alla fonte in occasione di ogni liquidazione d’interessi ad un soggetto depositante. Per gli interessi la ritenuta è attualmente pari al 20% e riveste natura di ritenuta a titolo d’acconto (prelievo anticipato d’imposta).
Se la ritenuta è definitiva, gli interessi sono totalmente assoggettati ad essa e non verrà inserita nella dichiarazione dei redditi dei contribuenti. Se, invece, è a titolo d’acconto, i redditi che hanno subito la ritenuta saranno inseriti nella dichiarazione dei redditi per calcolare l’imposta complessiva diminuita dell’acconto.
- Liquidazione interessi attivi
- VF+ Erario c/ritenute
- VF+ Banche c/c
- VE+ Interessi attivi in c/c
- Rimborso della disponibilità in c/c che avviene ad ogni occasione di reintegro, totale o parziale, dell’affidamento iniziale.
- VF+ Banca c/c
- VF- Cassa
Altre occasioni di reintegro si collegano ad esempio all’incasso di crediti commerciali
- VF+ Banca c/c
- VF- Crediti v/clienti
Lo smobilizzo dei crediti commerciali
Lo smobilizzo dei crediti commerciali è un insieme di operazioni di natura finanziaria che consente di ottenere dei finanziamenti nel periodo della dilazione concessa e di delegare a terzi, di solito banche, la gestione degli incassi dei crediti. I documenti legati ai crediti commerciali possono essere:
- Cambiali attive
- Ricevute bancarie Ri.b
- Finanziamenti in portafoglio
- Fatture di vendita a s.b.f.
- Anticipi su fatture
- Factoring
In questi ultimi anni i crediti garantiti da effetti cambiari sono fortemente diminuiti, lasciando spazio alle ricevute bancarie e, più in generale, a crediti non rappresentati da effetti. Tale tendenza, insieme con l’esigenza delle imprese di smobilizzare i crediti commerciali, ha originato nuove forme di finanziamento alternative a quelle tipiche. In queste forme il trasferimento del credito si perfeziona con l’accordo tra il creditore originario (cedente) e il terzo (cessionario), normalmente una banca o un ente finanziario, senza che sia necessario il consenso del debitore, anche se è un bene che venga informato onde evitare che si liberi del proprio debito pagando il creditore originario.
La Ri.Ba
La ri.ba è una dichiarazione di quietanza che viene emessa dall’azienda fornitrice e consegnata alla banca per la riscossione. L’iter da seguire, che prevede la necessaria presenza dell’azienda di credito, è:
- La compilazione della ricevuta da parte dell’impresa-fornitrice che deve contenere gli estremi della fattura a cui si riferisce.