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13 I finanziamenti con capitali di terzi

Appunti di ragioneria generale e applicata sui finanziamenti con capitali di terzi basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Montanini dell’università degli Studi del Politecnico delle Marche - Univpm. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Ragioneria generale e applicata docente Prof. L. Montanini

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Il factoring

È un contratto tramite il quale si cedono i crediti derivanti da operazioni aziendali ad una società specializzata nella

loro gestione e riscossione, denominata factor, che provvederà ad incassarli dietro compenso

Debitore

1. Vendita

Creditore merci

cessione Eventuale Accredito

credito anticipo 4. Pagamento

debito

saldo

2. 3. 5. Factor

Le tipologie di factoring vengono classificate secondo due criteri:

1. Rispetto il momento dell’accreditamento del credito:

a. Factoring con accredito alla scadenza (maturity factoring). In questo caso non si tratta di uno smobilizzo

dei crediti, ma di un servizio riguardante la loro gestione e il loro incasso. L’accredito all’azienda cedente,

al netto del compenso (spese) a favore del factor e al netto di eventuali sconti e abbuoni, ha luogo solo e

interamente alla scadenza del credito.

b. Factoring con accredito anticipato (conventional o standard factoring). In questa seconda ipotesi il factor

anticipa una parte consistente dei crediti (massimo 80% del valore nominale), al netto del compenso a suo

favore, all’azienda cedente in una data anteriore alla sua scadenza, e ne cura la gestione e l’incasso. Il

saldo, al netto di eventuali resi e abbuoni viene riconosciuto solo alla scadenza del credito.

La società di factoring offre un finanziamento a

breve termine

2. Rispetto al rischio assunto dal factor:

a. Factoring pro-solvendo in cui il factor esercita il diritto di rivalsa, cioè non risponde nei confronti

dell’azienda cedente dell’eventuale insolvenza del debitore

b. Factoring pro-soluto in cui il factor non esercita il diritto di rivalsa, ma garantisce all’azienda cedente il

buon fine del proprio credito, in cambio di un compenso più elevato, accollandosi l’onere di eventuali

insoluti.

Il compenso a favore del factor è composto da:

 Commissioni di riscossioni (proporzionali al valore nominale del credito)

 Rimborso spese fisse per ogni fattura ceduta Imponibili

 Commissioni per la cessione e la gestione dei crediti IVA

 Commissioni per il pro-soluto

 Esenti

Interessi maturati nel caso dell’accredito anticipato IVA

Clausola pro-solvendo – accredito anticipato

 Annotazione conti d’ordine per segnalare il credito ceduto al factor

SOGG Società di factoring c/crediti dati a factoring

OGG Crediti dati a factoring

 Liquidazione fattura compenso

VE- Commissioni d’incasso

VE- Interessi passivi per factoring

VF+ Iva a credito 6

VF- Debiti v/fornitori

 Ricevimento anticipo

VF+ Banca c/c

VF+ Debiti v/fornitori

VF- Debiti v/società di factoring

Il credito non viene rimosso dalla contabilità a causa della persistenza del rischio di

regresso collegato alla clausola pro-solvendo.

 Storno interessi passivi di competenza 31.12

400∗¿ | | |

- Calcolo interessi factoring: 52 x 31

¿ 10.12.n 31.12 31.01.n+1

*400 interessi complessivi Il saldo del mastrino “Interessi passivi factoring” riporterà

VE- Risconti attivi gli interessi di competenza dal 10.12 al 31.12

VE+ Interessi passivi per factoring

 Incasso dei crediti dati al factoring

VF+ Banca c/c

VF+ Debiti v/società di factoring

VF- Crediti v/clienti

 Annotazione conti d’ordine

OGG Crediti dati a factoring

SOGG Società di factoring c/crediti dati a factoring

N.B. Nell’ipotesi di mancata riscossione l’azienda risulterebbe a debito nei confronti della società di factoring per

l’importo dell’anticipo ricevuto, al lordo delle competenza.

 Incasso parziale dei crediti dati a factoring

VF+ Debiti v/società di factoring

VF- Banca c/c

Clausola pro-soluto – accredito anticipato

 NO CONTI D’ORDINE

 Liquidazione fattura

VE- Commissioni d’incasso

VE- Interessi passivi per factoring

VF+ Iva a credito

VF- Debiti v/fornitori

 Ricevimento anticipo

VF+ Banca c/c

VF+ Debiti v/fornitori

VF+ Crediti v/società di factoring*

VF- Crediti v/clienti

*parte di crediti che saranno incassati dalla società di factoring.

 Storno d’interessi passivi per factoring 31.12

VE- Risconti attivi

VE+ Interessi passivi per factoring 7

 Ricevimento del saldo alla scadenza del credito

VF+ Banca c/c

VF- Crediti v/società di factoring

N.B. È irrilevante nella clausola pro-soluto per l’azienda cedente l’eventuale mancata riscossione del credito

alla scadenza da parte del factor

Nel caso in cui si verificasse una rettifica per resi su vendite o abbuoni passivi al credito ceduto al factor

VE- Abbuoni su vendite

VF+ Iva a credito

VF- Crediti v/società di factoring

LE OPERAZIONI A MEDIO-LUNGO TERMINE

La contrazione di mutui passivi

Fra le forme di finanziamento a medio-lungo Denar

termine con le aziende bancarie, la più o

ricorrente consiste nel mutuo. Per le imprese la Aziend

Istituto di

contrazione di mutui passivi costituisce Interessi a

un’operazione di finanziamento con capitale di credito passivi

credito a titolo oneroso, di durata pluriennale. Rimborso

somma

Il mutuo può essere legato a garanzie reali ricevuta

ossia all’iscrizione d’ipoteca o di altro diritto

reale su beni di proprietà della società, oppure senza garanzie e in questo caso si parla di mutuo chirografo.

L’operazione, dal punto di vista economico-aziendale prevede:

1. La contrazione del finanziamento

2. Il pagamento degli interessi

3. Il rimborso della somma maturata che può avvenire in un’unica soluzione, ad una data prestabilita o, in modo

graduale, attraverso un piano di ammortamento del prestito. Una particolare caratteristica delle

A seguito dell’emanazione del decreto legislativo 139/2015, operazioni di mutuo è che l’effettiva

dal 01.01.2016, la rilevazione contabile è distinta per le disponibilità dei valori monetari per la

società è preceduta dalla stipulazione del

Le imprese che Le imprese che redigono il contratto e da un iter d’istruttoria. Per

redigono il bilancio in bilancio in forma abbreviata e tutta la fase preliminare, inclusa la stessa

forma ordinaria. le micro-imprese stipulazione del contratto, non occorre

alcuna rilevazione contabile, in quanto tali operazioni non interessano i valori finanziari. La prima scrittura si ha

in corrispondenza dell’ottenimento della somma e bisogna tenere presente che nel prestito viene riconosciuto un

certo importo (in percentuale) per le commissioni, le spese d’istruttoria ecc.

Se l’azienda, nel corso dell’istruttoria, sostiene già dei costi specificamente imputabili all’operazione di mutuo, è corretto

contabilizzarne l’importo nel conto “Oneri per contrazione mutuo”. Questi possono essere eventuali oneri per richiesta di

documentazione, certificati, trascrizioni, tasse ecc. ai fini dell’analisi di fido bancario e/o rilascio di diritti reali a garanzia.

Tali costi in quanto oneri accessori ad un finanziamento a medio-lungo termine dovrebbero essere rilevati in un conto acceso

ai costi pluriennali.

Secondo i principi contabili, i costi in oggetto, liquidati anticipatamente al momento dell’accensione del mutuo,

concorrono a determinare, insieme all’interesse nominale, il costo effettivo complessivo del prestito fruito. Tali

costi, se di ammontare rilevante, vanno differiti e ripartiti, per competenza, per tutta la durata del prestito.

Contabilmente gli oneri pluriennali per contrazione mutui sono rilevabili come risconti attivi, assimilabili a

risconti pluriennali in quanto relativi a più esercizi successivi. Ai fini della rappresentazione in bilancio, si ritiene

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che il conto “Oneri per costruzioni mutui” vada allocato nella classe dei ratei e risconti alla voce D, in quanto il

saldo che da esso emerge costituisce il costo sospeso da rinviare ai futuri esercizi.

 Contrazione del mutuo (1.08) Per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata

VF+ Banca c/c e per le micro-imprese.

VF- Mutui passivi VF+ Banca c/c*

VE- Oneri per contrazione mutui

 Liquidazione degli oneri accessori VF- Mutui passivi

VE- Oneri per contrazione mutui

VF- Banca c/c *al netto degli oneri

 Imputazione d’interessi passivi (31.12)

- Calcolo interesse: mutuo x mesi x tasso | | |

1200 1.08 31.12

1.02.n+1

VE- Interessi passivi su mutui

VF- Rateo passivo

 Imputazione di quota di oneri (31.12)

VE- Ammortamento oneri per contrazione mutui

VE+ Oneri per contrazione mutui

 Rimborso rata

Nella generalità dei casi la restituzione del finanziamento avviene mediante un piano di rimborso graduale che

prevede una corresponsione periodica all’ente finanziatore di somme comprensive di una quota del capitale e

una quota di interessi. La combinazione di queste quote e gli importi delle rate complessive derivano dalla

specifica tecnica di ammortamento del prestito che può essere:

a. A quote capitale costanti o “italiano”

b. A quote interessi costanti o “americano”

c. A rate costanti o “francesi” che è la più ricorrente e prevede la corresponsione periodica di somme uguale

ammontare con quote di capitale crescenti e quote di interessi decrescenti, lungo la durata del

finanziamento. | | |

- Calcolo interessi di competenza: mutuo x mesi rimasti x tasso 1.08 31.12

1200 1.02.n+1

Già imputati Di

VE- Interessi passivi su mutui competenza

VF+ Rateo passivo (storno) RIMBORSO A CAVALLO TRA 2

VF+ Mutui passivi (rata) ESERCIZI

VF- Banca c/c

VE- Interessi passivi su mutui RIMBORSO DURANTE

VF+ Mutui passivi L’ANNO

VF- Banca c/c

 Rimborso rata N+1

Alla scadenza delle successive rate gli interessi andranno calcolati sul valore nominale residuo cioè ridotto dalle

quote capitale rimborsate.

- Calcolo interessi: debito residuo x mesi totali x tasso

1200

VE- Interessi passivi su mutui

VF+ Mutui passivi

VF- Banca c/c 9


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AUTORE

Cogni12

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9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Cogni12 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria generale e applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico delle Marche - Univpm o del prof Montanini Lucia.

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