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Paestum

Paestum fu una colonia greca conosciuta in origine come Posidonia, successivamente ribattezzata dai Romani. Fu un importante punto commerciale e subì l'influenza romana, evidente nelle strutture come il teatro e l'anfiteatro, che ricordano Roma. Paestum fu dimenticata per millenni, finché non vennero riscoperti i classici e le immagini riportate vennero utilizzate come modelli. Di questa antica città, tre templi rimasero integri.

Tempio di Hera

Il Tempio di Hera, conosciuto anche come Tempio di Hera Giva, risale al 530 a.C. Inizialmente si pensava fosse una basilica destinata ad ospitare l'assemblea, ma in realtà è dedicato a Era. Il tempio misura 54x24 metri, con una proporzione di 2:1. Attualmente manca della cella, del fregio e della trabeazione. È un periptero enneastilo, con 9x18 colonne, e presenta una ricerca di coordinamento e allineamento. Il pronao ha 3 colonne e 2 porte che conducono alla cella.

La composizione degli spazi è caratterizzata da quattro bande di uguale larghezza. C'è una scansione longitudinale con una spina di colonne identiche a quelle esterne, ma di diversa ritmica. È presente un doppio ordine di colonne, con quelle superiori più sottili e più corte per mantenere i canoni di proporzione. L'entasi è marcata (4.68 metri di altezza della colonna per 1.45 di diametro): inizialmente potrebbe non essere stata una correzione ottica ma una caratteristica estetica per sottolineare il peso delle strutture sovrastanti. Il capitello è molto grosso e l'echino è molto schiacciato, mostrando un dato significativo: su influsso ionico, vengono inserite decorazioni di tipo floreale sull'abaco. Anche la trabeazione subisce un influsso ionico: nella parte superiore, la parte piatta è sostituita dal cimatio. L'adyton era accessibile solo ai sacerdoti.

Tempio di Cerere

Il Tempio di Cerere, che in realtà non è dedicato a Cerere ma ad Atena, è l'edificio più a nord del complesso paestano. È noto quindi più correttamente come Tempio di Cerere Atena. Le sue dimensioni sono molto minori rispetto alla basilica, misurando 31x13 metri. È un periptero esastilo (6x13 colonne, cioè due più una colonna). Anticipa il modello partenonico con uno sviluppo equilibrato della pianta. Il pronao ha colonne ioniche, rappresentando la compresenza di più ordini. È un mix di tendenze ionizzanti.

L'ordine ionico compare anche nella trabeazione: cimazi modanati, e le gutte sono scomparse. Ora, la pietra è molto abrasa e ci sono solo tracce di questi elementi (materiale friabile). Sono presenti fregi di ovuli e dardi e a fogliette (sotto), così come un fregio con tre triglifi. Nel sotto echino ci sono elementi ionici.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

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