I diritti fondamentali
I diritti fondamentali hanno subito tre fasi:
Fase della positivizzazione
In questa fase, i primi diritti fondamentali furono inseriti nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e nella Bill of Rights, nella quale il più importante era poter professare la propria religione.
Fase della costituzionalizzazione
Con la Repubblica di Weimar (passaggio da stato liberale a costituzione moderna) furono inseriti i diritti sociali come la salute, l’istruzione e l’assistenza; vennero poi estesi nella Costituzione italiana del 1948 e tedesca del 1949.
Fase dell’internazionalizzazione
In questa fase, si iniziarono ad estendere i diritti in tutto il mondo per approvare documenti “universali” come la Dichiarazione Ufficiale dei diritti dell’uomo e del cittadino, e il CEDU costituito da un tribunale internazionale che controlla che gli stati membri rispettino i diritti.
Classificazione dei diritti
I diritti sono classificati in diverse categorie:
- Civili: riconosciuti nello Stato liberale. Sono libertà personale, di pensiero, di religione e di proprietà.
- Politici: riconosciuti nella metà dell’800. Sono il diritto di voto e di associazione.
- Sociali: riconosciuti nel 900. Sono il diritto al lavoro, salute, assistenza e istruzione. Con tali diritti il cittadino ha libertà solo grazie all’attività dello Stato.
- Nuovi diritti: riconosciuti dopo il 1948. Sono il diritto alla privacy, al procreare, all’identità sessuale e ad una morte dignitosa.
La cittadinanza
Essa nasce durante la Rivoluzione Francese ed è un legame tra il suddito che diventa cittadino e lo Stato; quindi la sovranità appartiene al popolo. La cittadinanza europea garantisce diritti sociali e politici, ovvero si può partecipare alle elezioni comunali.
In Italia si acquisisce con:
- La discendenza di almeno un genitore italiano (ius sanguinis)
- Il matrimonio
- L’adozione da parte di due coniugi italiani
- La concessione (dopo 10 anni di residenza)
In America invece si acquisisce con la nascita (ius soli).
Condizione dello straniero
La condizione dello straniero è regolata dall’art.10: gli sono riconosciuti sempre i diritti fondamentali tra cui assistenza sanitaria e libertà personale, e anche i diritti civili se è regolarmente soggiornante, altrimenti viene espulso dal territorio. Se è inoltre un lavoratore regolarmente soggiornante, ha diritto alla stessa tutela e trattamento di un cittadino italiano.
I diritti nella Costituzione Italiana del '48
I principi fondamentali vanno dall’art. 1 al 12, e i diritti vengono subito dopo dall’art. 13 al 54, prima dell’organizzazione dei poteri dello Stato; questo perché lo stato fascista li aveva calpestati e quindi era necessaria una tutela.
Le differenze tra Statuto Albertino e Costituzione moderna
Lo Statuto tutela solo le libertà civili come la stampa, mentre la Costituzione moderna tutela anche i diritti sociali e politici verso tutti.
Strumenti di tutela
- Riserva di legge: la si ritrova scritta così: “Nei casi previsti dalla legge…”. Nello stato liberale era usata per limitare i diritti, nella costituzione moderna ha funzione garantista perché la riserva afferma che i diritti sono gestiti e limitati da rappresentanti che il cittadino sa essere eletti democraticamente.
- Riserva di giurisdizione: la si ritrova scritta così: “Per atto motivato dall’autorità giudiziaria…”. È indicata dagli articoli 13, 14 e 15; il giudice emana un provvedimento che limita la libertà. L’art.13 (3 comma) afferma che in casi eccezionali l’autorità giudiziaria deve però convalidare quel provvedimento.