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Anatomia i - prof.ssa Soldani

Apparato genitale femminile

Al centro della piccola pelvi troviamo gli organi dell'apparato genitale femminile e in particolare, tra la vescica e l'ampolla rettale, troviamo l'utero, che ha forma di pera rovesciata, con parte slargata in alto. Ai lati dell'utero troviamo gli ovidutti che collegano l'utero alle ovaie. Le ovaie hanno una posizione più posteriore rispetto all'utero. Appartiene all'apparato genitale femminile anche la vagina. Questo apparato, come quello maschile, è formato dalle gonadi (ovaie), dalle vie genitali (vagina, utero, tube), genitali esterni e residui embrionali.

Ovaie: situazione, morfologia e rapporti

Sono organi pari. Sono localizzate nello scavo pelvico, al davanti dell'ampolla rettale, posteriormente alle tube e al loro dispositivo peritoneale, mesosalpinge. Anteriormente entrano in rapporto con le anse intestinali, e soprattutto l'ovaia sinistra, con il colon pelvico. Rispetto allo scheletro, sono appoggiate alla parete posterolaterale della piccola pelvi, all'incirca 2-2,5 cm al davanti dell'articolazione sacroiliaca e 1-2 cm al di sotto dello stretto superiore del bacino.

Se vogliamo far riferimento al muscolo piriforme, che si origina al davanti dell'osso sacro e si fa extrapelvico attraverso il grande forame ischiatico, le ovaie si trovano anterosuperiormente rispetto al margine superiore del muscolo piriforme (nella sua porzione intrapelvica). Le ovaie possono essere apprezzate dalla parete addominale anteriore, a metà di una linea immaginaria che congiunge la sinfisi pubica alla spina iliaca anterosuperiore.

Le ovaie hanno forma di ovoide appiattito in senso mediolaterale o forma di mandorla, con asse maggiore prossimo all'asse verticale (in realtà l'asse maggiore è lievemente obliquo dall'alto in basso, dall'indietro all'avanti, e in senso lateromediale). L'orientamento di questo organo è sviluppato su un piano sagittale. Distinguiamo: faccia mediale e laterale, polo superiore e inferiore, margine anteriore e posteriore.

Nella maturità sessuale le dimensioni sono: altezza di 3,5 cm, larghezza di 2 cm, spessore di 1 cm. Morfologia esterna e colore variano con l'età: nell'infanzia sono molto lisce, di colore bianco-rosato e consistenza elastica; nel periodo fertile presentano superficie irregolare per la presenza di follicoli e corpi lutei e colorito rossastro per il maggiore apporto ematico; nella senescenza diventano molto piccole perché si atrofizzano, di consistenza lignea e lisce perché non vi sono più follicoli e corpi lutei e di colorito grigio-giallastro.

Il legamento largo collega i margini laterali dell'utero alla parete laterale della piccola pelvi; posteriormente ad esso vi è l'ovaia, collegata alla pagina posteriore del legamento largo tramite il mesovario (legamento largo e mesovario sono dispositivi peritoneali).

La faccia laterale prende rapporto con la parete posterolaterale della piccola pelvi, in particolare nella fossetta ovarica o di Krause, delimitata posteriormente dall'uretere e dai vasi iliaci interni o ipogastrici, in alto dai vasi iliaci esterni, in basso dall'origine dell'arteria ombelicale e uterina (spesso unite in un unico tronco arterioso), anteriormente dall'inserzione sulla parete laterale del legamento largo dell'utero. Nel fondo della fossetta c'è il peritoneo parietale e, inferiormente ad esso, tessuto adiposo con vasi e nervo otturatori e il muscolo otturatore interno.

Questi sono i rapporti della faccia laterale dell'ovaia; la faccia mediale prospetta nella piccola pelvi, quindi entra in rapporto con le anse intestinali, ma in alto è coperta dalle fimbrie, che nell'insieme costituiscono la parte infundibolare o padiglione della tuba (prima parte della tuba), e inoltre la faccia mediale è coperta dalla parte ampollare della tuba uterina (seconda parte della tuba; terza e quarta parte della tuba sono la parte istmica e la parte intramurale; 3 di questi 4 tratti contornano l'ovaia) compresa nella mesosalpinge.

L'ovaia è quindi compresa in una tasca peritoneale, incompleta posteriormente, costituita lateralmente dal peritoneo parietale che riveste la fossetta ovarica, medialmente è rappresentata dalla mesosalpinge. Questa tasca prende il nome di borsa ovarica ed è aperta posteriormente verso lo scavo pelvico. L'attacco del mesovario al legamento largo determina la suddivisione della borsa ovarica in due compartimenti: laterale e mediale; ambedue comunicano posteriormente con lo scavo pelvico.

Continuando con i rapporti, il polo superiore è coperto dall'infundibolo o padiglione della tuba che con le sue fimbrie si spinge sulla parte più alta della faccia mediale, formando un'ansa, l'ansa tubarica, per continuarsi nella parte ampollare, mentre il polo inferiore si avvicina al pavimento pelvico. Il margine posteriore è più smusso, è un margine libero che entra in rapporto con l'uretere; infine, il margine anteriore è aderente al mesovario, per cui viene anche indicato come margine mesovarico, ma prende anche il nome di ilo dell'ovaia.

I vasi che vi entrano sono: arteria ovarica (o spermatica interna, ramo viscerale pari dell'aorta addominale) e ramo ovarico dell'arteria uterina, che si stacca all'angolo tubarico dell'utero. Il margine anteriore è in parte coperto dalla parte ampollare della tuba. L'ovaia è collegata all'utero tramite la tuba e ne risente degli spostamenti, in particolare dello spostamento e ingrossamento dell'utero durante la gravidanza, quando le ovaie risalgono fino alla regione lombare e subito dopo il parto discendono velocemente alla fossa iliaca fino al raggiungimento della loro situazione.

Le ovaie sono mantenute in posizione dai mezzi di fissità e dai mezzi di connessione. In senso medio-laterale, si descrivono in successione:

  • Legamento utero-ovarico o legamento proprio o inferiore dell'ovaio, che è un cordoncino fibroso di fibre connettivali e cellule muscolari che unisce il polo inferiore dell'ovaia con l'angolo superolaterale dell'utero. Si trova subito al di sotto e al di dietro della tuba ed è accompagnato dal ramo ovarico dell'arteria uterina (viene staccato proprio a livello di quest'angolo, per raggiungere il mesovario). Non è un vero e proprio legamento ma rende solidale l'ovaio con l'utero; per questo l'ovaio risale in gravidanza. Questo legamento è rivestito dalla pagina posteriore del legamento largo e costituirà parte di questa piega del peritoneo detta ala posteriore. È un mezzo di connessione.
  • Mesovario, che è una breve piega peritoneale postatrasversalmente che collega il margine anteriore dell'ovaia al foglietto posteriore del legamento largo. All'interno decorrono vasi e nervi destinati all'ilo dell'ovaia e quindi a tutta l'ovaia. È un mezzo di connessione.
  • Legamento tubo-ovarico, anch'esso è un mezzo di connessione e unisce ovaio e tuba. Connette il polo superiore dell'ovaia con la fimbria ov.
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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale.amb.juve di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Soldani Paola.
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