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La città: ipotesi fondazione Roma

8° secolo a.C.

  • Timeo 814 a.C
  • Varrone 753 a.C
  • Fabio Pittore 747 a.C
  • Cincio Alimento 728 a.C

Periodi storici

  • Monarchia: dal 8 al 6 secolo a.C
  • Repubblica: dal 6 al 1 secolo a.C
  • Impero:
    • Principato: dal 1 a.C al 3 d.C
    • Tardo Impero: dal 4 d.C
  • Era di Giustiniano: dal 4 d.C al 6 d.C (fino alla sua morte 565 d.C)

La monarchia

Essa fa parte dell'epoca arcaica che si divide in:

  • 1 fase, dal 8 al 7 a.C, monarchia latino-sabina (presiede villaggi consorziati)
  • 2 fase, dal 6 a.C, monarchia etrusca (più militarizzata)

Dal greco: potere di una persona ovvero il Re (7 re di Roma) che può avere diverse origini geografiche ma anche sociali (Servio Tullio era uno schiavo).

Come si diventa Re

Il Re era visto come un'investitura del divino (per questo veniva "creato" e non eletto) in quanto venivano interpellati gli dèi che offrivano gli auspici; il Re era sottoposto all'assemblea curiata composta appunto da curie (uomini armati) che battevano le armi per approvarlo. A questo punto si aveva la Lex Curiata de Imperio grazie alla quale il Re otteneva l'imperium, il comando supremo, di tipo militare; poteva quindi comandare le guerre, imporre tributi o spartire i bottini. Il Senato poi ratificherà quanto è avvenuto in assemblea. Tra un re e l'altro ci sarà l'inter-regnum per garantire una continuità del potere e non permettere "vuoti" di potere.

Poteri del Re

  • Capo Militare: i suoi collaboratori erano detti magister populi che a loro volta avevano altri collaboratori detti magister equitum e praetori.
  • Potere Politico: il Re rappresentava il popolo romano e in caso di sua assenza era sostituito dal Prefetto della Città.
  • Potere Religioso: non si distinguono il diritto e il sacro. Viene visto come Sommo sacerdote in quanto garantiva la pace facendo da intermediario tra il popolo e gli dèi. Aveva anche qui dei sacerdoti collaboratori, nello specifico 5:
    • Flamini: ogni flamino aveva un compito specifico e il loro capo era detto Flamen Dialis (di Giove, padre delle divinità).
    • Vestali: erano 6, preservavano il fuoco e dipendevano dal pontefice massimo.
    • Auguri: erano 3, prendevano gli auspici ovvero interrogavano gli dèi.
    • Pontefice Massimo: presiedeva il collegio dei pontefici. Il nome fa riferimento ai pontem facere: artigiani.
    • Feziali: collegio di 20 sacerdoti che si occupavano dei trattati internazionali e della dichiarazione di guerra.
  • Potere di reprimere crimini: i più importanti erano:
    • Parricidio: del padre o del senatore (latino: patres). Il re si faceva aiutare dai quaestores parricidii.
    • Alto tradimento (o Perduello): dove il re si faceva aiutare da due magistrati detti duoviri. Il colpevole era detto sacer (sacro) poiché gli dèi erano d'accordo sulla punizione e chiunque poteva eliminarlo senza essere un omicida.

Leggi Rege

Il re poteva emanare precetti religiosi o coinvolgere l'assemblea popolare. Aveva però un potere illimitato con due limiti: poteva essere fermato da un sacerdote che aveva ricevuto gli auspici dagli dèi e non poteva andare contro usi e costumi della città detti mores.

Altri organi

  • Senato: o consiglio dei padri; rappresentava gli aggregati "famiglie" e per tale motivo i rappresentanti erano anziani.
  • Assemblea popolare (o Curia): essa due volte all'anno permetteva al cittadino di fare testamento (calatis comitii: convocati i comizi) e permetteva a un pater familias di adottare un altro pater familias attraverso l'adrogatio (sorta di adozione).

Dalla monarchia alla repubblica

Il passaggio avviene dal momento in cui c'è un'apertura della società cittadina ovvero tutti erano accolti in modo paritario e avevano rassicurati dei diritti. La res publica si fonda nel momento in cui il Re non ha più potere assoluto ma c'è una sorta di libertà; il potere economico e politico è infatti nelle mani dell'aristocrazia che controlla il Re ed ha un potere definito dai Patrizi.

Il passaggio da monarchia a repubblica porta un periodo di crisi che a sua volta porta ad un assestamento dell'ordine costituzionale a causa delle lotte fra patrizi (nobili) e plebei (coloro senza ruolo politico e costretti a lavori poco redditizi).

Secondo Niebuhr i plebei erano immigrati (fuori dalla civitas), secondo Mommsen erano ex sudditi del patriziato. Con la caduta della monarchia i plebei si ritrovano indebitati con i patrizi così si ritirano sul monte Aventino e si creano una loro organizzazione, caratterizzata da:

  • Presenza di assemblee dette Concilia Plebis Tributa per nominare i rappresentanti politici detti tribuni della plebe; essi non sono ancora magistrati ma possono controllare i magistrati di Roma ed eventualmente multarli. È chiamata "tributa" in quanto era divisa per tribù (il 1° re di Roma l'aveva divisa in 3 tribù).
  • Edili plebei: da eides=tempio in quanto nel tempio della dea Cecere i plebei custodivano la documentazione e i tesori più importanti (ruolo amministrativo).

La plebe voleva rivendicazioni economiche (cancellare i debiti) e politiche, chiedeva la ridistribuzione delle terre dell'ager publicus (terra di tutti), voleva un pareggiamento di classi ovvero un'unificazione dei diritti e infine voleva che venisse concesso il matrimonio misto.

Nel 454 a.C furono inviati uomini ad Atene per studiare la legislazione greca. In un anno vennero scritte 10 tavole di leggi al quale poi ne furono aggiunte altre 2 (Leggi delle 12 Tavole), dove però si ribadiva il divieto di canubio tra patrizi e plebei. La loro importanza è data in quanto hanno prodotto il primo sistema organico di leggi scritte valide per tutti.

Nel 445 a.C con la minaccia di non rispondere alla leva, approvarono la Lex Canuleia de Conubio che legittimava il matrimonio; di conseguenza anche il figlio era legittimo.

Nel 367 a.C non si potè che approvare la Lex Licinia Sextia che ribadiva la legittimità dei plebei e che permetteva loro di diventare consoli e magistrati; a questo punto la magistratura diventa collegiale ovvero formata da due consoli uno patrizio, uno plebeo. Il nome della legge si deve ai due proponenti Stolone e Laterano.

Nel 287 a.C vengono definitivamente parificate le leggi e quindi anche le plebiscita hanno valore per tutta la popolazione.

Cariche magistrali

  • Consoli: durano in carica 1 anno e sono i magistrati più importanti in quanto gli spetta l'indennizzo politico della Repubblica, possono convocare le assemblee popolari e il Senato. Hanno quindi potere sia civile (ordine pubblico) che militare (a capo degli eserciti) ereditati dal re; hanno quindi l'imperium. I due consoli potevano prendere gli auspici ed essendo appunto due introdussero il sorteggio e i turni per le decisioni.
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Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

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