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1 - diritto pubblico: monarchia, Repubblica e impero Appunti scolastici Premium

Appunti di diritto romano su monarchia, Repubblica e impero basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Cuneo dell’università degli Studi di Milano - Unimi, facoltà di Giurisprudenza, Corso di laurea in scienze dei servizi giuridici. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto romano docente Prof. P. Cuneo

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Poteri del Re:

1) Capo Militare: i suoi collaboratori erano detti MAGISTER POPULI

che a loro volta avevano altri collaboratori detti MAGISTER EQUITUM

e PRAETORI.

2) Potere Politico: il Re rappresentava il popolo romano e in caso di

sua assenza era sostituito dal Prefetto della Città.

3) Potere Religioso: non si distinguono il diritto e il sacro. Viene visto

come Sommo sacerdote in quanto garantiva la pace facendo da

intermediario tra il popolo e gli dèi. Aveva anche qui dei sacerdoti

collaboratori, nello specifico 5:

-FLAMINI; ogni flamino aveva un compito specifico e il loro capo era

detto FLAMEN DIALIS (di Giove, padre delle divinità).

-VESTALI; erano 6, preservavano il fuoco e dipendevano dal

pontefice massimo

-AUGURI; erano 3, prendevano gli auspici ovvero interrogavano gli

dèi

-PONTEFICE MASSIMO; presiedeva il collegio dei pontefici. Il nome fa

riferimento ai PONTEM FACERE: artigiani.

-FEZIALI; collegio di 20 sacerdoti che si occupavano dei trattati

internazionali e della dichiarazione di guerra.

4) Potere di reprimere crimini: i più importanti erano:

-Parricidio, del padre o del senatore (latino: patres). Il re si faceva

aiutare dai QUAESTORES PARRICIDII.

-Alto tradimento (o Perduello) dove il re si faceva aiutare da due

magistrati detti DUOVIRI.

Il colpevole era detto SACER (sacro) poiché gli dèi erano d’accordo

sulla punizione e chiunque poteva eliminarlo senza essere

un’omicida.

Leggi Rege:

Il re poteva emanare precetti religiosi o coinvolgere l’assemblea

popolare. Aveva però un potere illimitato con due limiti: poteva

essere fermato da un sacerdote che aveva ricevuto gli auspici dagli

dèi e non poteva andare contro usi e costumi della città detti

MORES.

Altri Organi:

-Senato: o consiglio dei padri; rappresentava gli aggregati

“famiglie” e per tale motivo i rappresentanti erano anziani.

-Assemblea popolare (o Curia): essa due volte all’anno permetteva

al cittadino di fare testamento (CALATIS COMITII: convocati i comizi)

e permetteva a un PATER FAMILIAS di adottare un altro pater

familias attraverso l’ADROGATIO (sorta di adozione).

DALLA MONARCHIA ALLA REPUBBLICA:

Il passaggio avviene dal momento in cui c’è un’apertura della

società cittadina ovvero tutti erano accolti in modo paritario e

avevano rassicurati dei diritti.

La res publica si fonda nel momento in cui il Re non ha più potere

assoluto ma c’è una sorta di libertà; il potere economico e politico è

infatti nelle mani dell’aristocrazia che controlla il Re ed ha un potere

definito dai Patrizi.

Il passaggio da monarchia a repubblica porta un periodo di crisi che

a sua volta porta ad un assestamento dell’ordine costituzionale a

causa delle lotte fra patrizi (nobili) e plebei (coloro senza ruolo

politico e costretti a lavori poco redditizi).

Secondo Niebuhr i plebei erano immigrati (fuori dalla civitas),

secondo Mommsen erano ex sudditi del patriziato.

Con la caduta della monarchia i plebei si ritrovano indebitati con i

patrizi così si ritirano sul monte Aventino e si creano una loro

organizzazione, caratterizzata da:

-presenza di assemblee dette CONCILIA PLEBIS TRIBUTA per

nominare i rappresentanti politici detti tribuni della plebe; essi non

sono ancora magistrati ma possono controllare i magistrati di Roma

ed eventualmente multarli. E’ chiamata “tributa” in quanto era

divisa per tribù (il 1° re di Roma l’aveva divisa in 3 tribù).

-EDILI PLEBEI, da eides=tempio in quanto nel tempio della dea

Cecere i plebei custodivano la documentazione e i tesori più

importanti (ruolo amministrativo).

La plebe voleva rivendicazioni economiche (cancellare i debiti) e

politiche, chiedeva la ridistribuzione delle terre dell’AGER PUBLICUS

(terra di tutti), voleva un pareggiamento di classi ovvero

un’unificazione dei diritti e infine voleva che venisse concesso il

matrimonio misto.

Nel 454 a.C furono inviati uomini ad Atene per studiare la

 legislazione greca. In un anno vennero scritte 10 tavole di leggi

al quale poi ne furono aggiunte altre 2 (Leggi delle 12 Tavole),

dove però si ribadiva il divieto di canubio tra patrizi e plebei.

La loro importanza è data in quanto hanno prodotto il primo

sistema organico di leggi scritte valide per tutti.

Nel 445 a.C con la minaccia di non rispondere alla leva

 approvarono la LEX CANULEIA DE CONUBIO che legitimizzava il

matrimonio; di conseguenza anche il figlio era legittimo.

Nel 367 a.C non si potè che approvare la LEX LICINIA SEXTIA

 che ribadiva la legittimità dei plebei e che permetteva loro di

diventare consoli e magistrati; a questo punto la magistratura

diventa collegiale ovvero formata da due consoli uno patrizio,

uno plebeo.

Il nome della legge si deve ai due proponenti Stolone e

Laterano.

Nel 287 a.C vengono definitivamente parificate le leggi e

 quindi anche le PLEBISCITA hanno valore per tutta la

popolazione.

CARICHE MAGISTRALI:

-CONSOLI: durano in carica 1 anno e sono i magistrati più

importanti in quanto gli spetta l’indennizzo politico della

Repubblica, possono convocare le assemblee popolari e il Senato.

Hanno quindi potere sia civile (ordine pubblico) che militare (a

capo degli eserciti) ereditati dal re; hanno quindi l’imperium.

I due consoli potevano prendere gli auspici ed essendo appunto

due introdussero il sorteggio e i turni per le decisioni.

-PRETORE: Dura in carica 1 anno e svolge l’attività giudiziaria.

Nasce in quanto ai nobili non piace avere un console plebeo;

infatti il pretore è solo patrizio. Nel 242 nasce un altro pretore con

funzioni diverse.

- PRETORE PEREGRINO: si occupa delle cause cittadino-

straniero o tra due stranieri. I pretori hanno l’imperium.

-CENSORE: Eletto ogni 5 anni per 18 mesi e svolge il censimento

della popolazione su due registri: sul primo scrive i dati per le

votazioni, sul secondo i tributari e i pater familias con tutte le loro

proprietà.

Inoltre doveva controllare che i costumi venissero rispettati;

essendo egli stesso senatore sceglieva i senatori (il più anziano

parlava per primo); non aveva l’imperium ma i consoli non

potevano paralizzare le sue scelte\attività.

-MAGISTRATI MINORI:

Edili Plebei

Edili Curuli (patrizi): in ricordo delle curule ovvero il trono sul

quale il re veniva trasportato. Essi dovevano curare la città (cura

urbis), occuparsi dei mercati (cura annonae) e organizzare i

giochi (cura ludorum).

-QUAESTORI: ce ne sono 20, hanno origine militare ma in epoca

repubblicana si occupano della finanza.

-PICCOLE MAGISTRATURE: hanno compiti specifici come:

Presbiti (scortare il condannato)

Capitales (polizia notturna)

Dittori (portavano le armi nel comenium=città senza superare il

pomerium=zona non arata né abitata, e scortavano il dittatore)

TIPI DI MAGISTRATURA:

Maggiori: consoli, censori, pretori e dittatore. Consultano gli

 dèi e prendono gli auspici maggiori. Nominati dai COMITIA

CENTURIATA.

Minori: edili e quaestori. Prendevano gli auspici minori.

Nominati dai COMITIA TRIBUTA.

Ordinarie: previste dal regolamento ovvero si rinnovano in

 quanto parti della civitas

Straordinarie: come quella del dittatore, nominato per solo 6

mesi in casi di gravi problemi interni o aggressioni esterne. Le

magistrature vengono sospese e il dittatore è aiutato dai

Magister Equitum.

Permanenti: quando allo scadere della carica del console non

 ci sono periodi “vuoti” ma se ne nomina un altro subito.

CURSUS HONORUM:

Tappe della carriera stabilite nel 180 a.C dalla LEX VILLIA.

1-Console, 2-Pretore, 3-Magistrato(edile), 4-Quaestore.

LE ASSEMBLEE POPOLARI:

1) COMITIA CENTURIATA: hanno origine monarchica, non vengono

cancellate ma continuano ad occuparsi solo del diritto privato

ovvero a chi assegnare l’imperium. Tali comizi sono formati da

30 dittori che rappresentano le curie.

2) COMITIA CENTURIATA: diventano assemblea solo in epoca

repubblicana, e sono divisi in centurie:

-18 centurie di cavalieri

-170 centurie di fanti divisi in classi: 1°(80), 2°-3°-4°(20),

5°(30) e divisi fra iuniories (fino 45 anni) e seniores (fino 60

anni)

-5 centurie, 4 di artigiani e 1 di proletari.

Tali comizi servivano per processi criminali e per eleggere i

magistrati Maggiori.

Come si votava: il magistrato proponeva il disegno di legge

attraverso il Praescriptio, con indicato il sunto di questo iter

legislativo. Infine c’era il testo di legge e poi la Santio ovvero

la formula che vincolava la legge. Gli elettori passavano

attraverso gabbie e percorsi per arrivare dallo scrutatore che

prendeva nota del voto su tavolette cerate. Il voto era U.R (uti

rogas= approvo), A (antico= non approvo), N.L (non liquet=mi

astengo).

-COMITIA TRIBUTA: si differenziavano in base al domicilio:

31 tribù rustiche, tante ma poco affollate di propr. terrieri.

4 tribù urbane, poche e affollate di artigiani e proletari.

Tali comizi eleggevano i magistrati Minori.

-CONCILIAS PLEBIS E TRIBUTA: che ora valevano per tutto il

popolo.

DIFFERENZA RE E MAGISTRATO:

Imperium, solo alcuni (mentre altri Potestas)

Carica vitalizia, carica temporanea

Mai responsabile, non responsabile durante la carica ma può

esserlo dopo.

DALLA REPUBBLICA ALL’IMPERO.

Polibio parla di un duraturo equilibrio per quanto riguarda la pace

romana e lo sviluppo della Repubblica. Ciò porta ad estensioni

territoriali e commerciali ma anche a seri problemi come:

LA QUESTIONE AGRAGRIA: I militari impegnati al fronte

 abbandonavano gli appezzamenti di terreno e una volta tornati

non erano più utilizzabili. Così li vendevano all’aristocrazia, ai

latifondisti e loro abbandonavano le campagne per andare in

città.

Nel 133 a.C fu eletto tribuno della plebe Tibero Sempronio

Gracco. Egli propose la “Lex Sempronia Agraria” che a

immagine e somiglianza della Lex Licinia Sestia voleva

beneficiare i contadini con la distribuzione delle terre, per

creato un ceto medio (La distribuzione era fatta da tre uomini

eletti dai concilia plebis: 500 iugeri per famiglia, +250 iugeri al

primo figlio maschio, +250 per gli altri figli). Il resto delle terre

veniva distribuito ai più poveri in lotti di 30 iugeri in quanto

Tiberio pensava che i lotti erano inalienabili (non potevano

essere venduti). La distribuzione fu inoltre favorita dalla morta

del Re di Pergamo che lasciò a Roma l’eredità delle sue terre.

Tiberio per attuare tutto ciò si ricandida ma l’aristocrazia non è

d’accordo; manda quindi un Pontefice Massimo della famiglia

degli Scipioni a bloccare l’assemblea elettorale. Egli accusa

inoltre Tiberio di voler modificare la democrazia che infatti

poco dopo viene ucciso. Dopo la sua morte i concilia plebis

emanano un Plebiscito dove dichiarano lecita la possibilità di

ricandidatura.

Nel 123 verrà eletto il fratello Caio Sempronio Gracco che

attua una Lex Frumentaria fissando la vendita del grano ad un

prezzo politico (in favore della popolazione).

LA QUESTIONE DELLA CITTADINANZA: Caio si preoccupò della

 situazione degli Alleati Italici, grazie al quale Roma aveva vinto

battaglie e conquistato territori. A Roma infatti

c’erano cittadini latini che chiedevano privilegi come il diritto

 al commercio, all’emigrazione, politico (per votare), e di

matrimonio misto. Così Caio volle premiare questi alleati e ciò

non piacque alla plebe che perse dunque i privilegi; Caio alla

sua terza candidatura fu ucciso.

Gli Italici così chiesero solo la cittadinanza ma non la

ottennero; formarono quindi la Confederazione Italica con una

loro Capitale, un loro Senato, un’assemblea popolare e una

moneta. Vinsero poi lo scontro armato e ottennero la

cittadinanza solo i fedeli (LEX IULIA 90 a.C) e coloro che ne

avessero fatto richiesta entro i due mesi (LEX PLAUTIA PAPIRIA

89 a.C). Inoltre nell’89 con la LEX POMPEIA viene conferito ai

Latini lo IUS LATII ovvero la cittadinanza agli abitanti della

TransPadania.

Con la morte di Caio arriva Mario che riforma l’esercito in

quanto la guerra Romana-Italica l’aveva distrutto; ora non era

più basato su un ordine timocratico ma sull’arruolamento di

persone senza censo ovvero nullafacenti che vedono nella

carriera militare un guadagno e un mezzo di avanzamento

sociale. Mario premierà tali volontari concedendogli alcuni

privilegi come spartirsi il bottino e ricevere la cittadinanza.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei servizi giuridici
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jessica.paradiso di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Cuneo Paola Ombretta.

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