Razionalità e ipotesi fondamentali in microeconomia
Le ipotesi fondamentali in microeconomia riguardano la razionalità degli individui. Valgono le seguenti ipotesi:
- Gli individui hanno sempre un’idea ben definita di ciò che gli piace e ciò che non gli piace.
- Tanto maggiore è la quantità posseduta di un bene, tanto più elevata la felicità di un individuo (ipotesi di non sazietà).
- Le scelte ed il comportamento degli individui sono guidati esclusivamente dal self-interest.
Funzione di utilità
La funzione di utilità formalizza la connessione tra consumo e “felicità”. L’utilità marginale (MU) è l’aumento di utilità causata dall’aumento marginale nel consumo di un certo bene.
Beni normali: la quantità domandata aumenta all’aumentare del reddito (sentiero d’espansione del reddito).
Beni inferiori: all’aumentare del reddito, il consumo diminuisce.
Lezione 2: Costo opportunità e efficienza
Costo opportunità
Il costo opportunità di un input è il valore di quell’input nel suo migliore (in termini economici) uso alternativo.
Saggio marginale di sostituzione tecnica
La pendenza dell’isoquanto è chiamata saggio marginale di sostituzione tecnica ed indica la misura in cui possiamo sostituire un fattore produttivo con un altro tenendo costante la quantità prodotta.
Economia del benessere
L’economia del benessere è una branca dell’economia che si occupa sistematicamente di valutare le implicazioni economiche di allocazioni alternative delle risorse tra più individui.
Un’allocazione economica è definita Pareto-efficiente quando non esiste un’altra allocazione realizzabile in cui entrambi gli individui stiano meglio (o anche uno solo di essi stia meglio, a parità di condizioni dell’altro). In altre parole, un’allocazione è Pareto-efficiente se non esiste nessun modo di riallocare le risorse dell’economia in maniera tale da consumare l’utilità di qualcuno senza ridurre quella di qualcun altro.
Il luogo di tutte le allocazioni Pareto-efficienti è chiamato curva dei contratti.
Teoremi del benessere
Il primo teorema del benessere afferma che tutti gli equilibri di mercato (equilibri competitivi) sono Pareto-efficienti.
Il secondo teorema del benessere afferma che, attraverso l’intervento del Pianificatore Sociale, qualsiasi allocazione Pareto-efficiente può diventare un equilibrio competitivo. In altre parole, il Pianificatore sociale “ricolloca” l’economia al corretto punto di partenza e lascia che, attraverso lo scambio, essa raggiunga un nuovo equilibrio.
Il pianificatore sociale opera attraverso trasferimenti lump-sum, ovvero trasferimenti che non possono essere influenzati dal comportamento dei consumatori.
Lezione 3: Efficienza ed equità
Gli argomenti che giustificano l’intervento pubblico nell’economia sono due: efficienza ed equità.
Efficienza
L’efficienza riguarda il livello aggregato di attività economica. Alla base ci sono:
- Diritti di proprietà: le regole che definiscono il legittimo possesso.
- Regolazione dei contratti: l’insieme delle regole che governano lo scambio.
Equità
L’equità riguarda la distribuzione dei benefici generati dall’attività economica.
Fallimenti di mercato
L’intervento pubblico è giustificato anche come reazione a fallimenti di mercato sulla base del concetto di efficienza. Abbiamo un fallimento di mercato ogni qual volta una qualsiasi delle assunzioni alla base del nostro modello di competitive economy non è verificato e, come conseguenza, l’economia non raggiunge un’allocazione efficiente.
Legge di Wagner
La legge di Wagner spiega perché il PIL aumenta percentualmente ogni anno in tutte le nazioni con tre ipotesi:
- La crescita dell’economia genera un aumento della “complessità” del sistema (maggior numero di leggi e normative più complesse).
- Il processo di urbanizzazione genera nuovi costi.
- La crescita dell’economia produce un aumento della domanda di particolari beni, tipicamente prodotti e distribuiti dal settore pubblico (istruzione e salute).
Bene pubblico e privato
Un bene pubblico soddisfa due condizioni:
- Non escludibilità: se il bene pubblico è prodotto, nessun individuo può essere escluso dal suo consumo.
- Non rivalità: il consumo di un bene pubblico da parte di un individuo non esclude gli altri soggetti dal consumo dello stesso.
Un bene privato è escludibile e rivale nel consumo.
Free riding
Problema del free riding: alcuni soggetti si rifiuteranno di contribuire.
Esternalità
Un’esternalità è un’interazione tra agenti economici che avviene al di fuori del sistema dei prezzi dell’economia. Un’esternalità è presente ogni qual volta il benessere di alcuni agenti economici è direttamente influenzato dal comportamento di un altro agente nell’economia. Con “direttamente” escludiamo qualsiasi effetto che sia mediato dal sistema di prezzi.
Per poter far fronte alle esternalità ci sono diversi metodi come:
- Tassazione: il governo potrebbe imporre una tassa alle imprese.
- Licenze: le esternalità possono essere generate in misura limitata e sulla base del possesso di una licenza.
- Internalizzazione: il controllo è condotto riunendo in singole unità le parti colpite da esternalità reciproche.
- Differenziazione verticale: i prodotti possono essere classificati in maniera non ambigua in termini di qualità.
In termini di differenziazione orizzontale, la competizione riguarda il prezzo, e esistono diverse tipologie di uno stesso prodotto, ogni consumatore preferisce una certa varietà, la competizione non avviene sul prezzo.
Competizione imperfetta
Perché esistono casi di competizione imperfetta? Le barriere all’entrata sono costituite da qualsiasi cosa permetta ad un monopolista di mantenere la sua posizione impedendo a nuove imprese di competere efficacemente sul mercato.
Monopolio naturale: la struttura del mercato ed i costi di produzione sono tali per cui una sola impresa è in grado di operare generando profitti.
Collusione, politiche di fusione ed acquisizione rappresentano altri casi in cui l’intervento del governo può aumentare l’efficienza.
Asimmetrie informative
Esistono poi due tipologie di asimmetrie informative:
- Hidden knowledge riguarda situazioni in cui una parte possiede più informazioni dell’altra sulla qualità di un bene o servizio commercializzato (selezione avversa).
- Hidden action riguarda casi in cui una parte può influenzare la qualità di un bene o servizio commercializzato attraverso delle azioni e comportamenti che non possono essere osservati dall’altra parte (azzardo morale).
Soluzioni al problema di selezione avversa
- Segnalazione (dall’agente più informato a quello meno informato): l’agente meglio informato manda un messaggio all’altro in modo da dimostrargli le sue oneste intenzioni.
- Screening (dall’agente meno informato a quello più informato): l’agente meno informato prova a trovare qualche meccanismo che gli permetta di ottenere informazioni.
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