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Riassunti urbanistica

Pre-appello 19 dicembre 2025

Prima parte

De nizione di paesaggio urbano di Gordon Cullen, Lynch, Jacobs?

1. Il progetto urbano: de nizione (CABE), dimensioni, tempi, attori coinvolti, rapporto progetto

2. urbano/piano. ?

Quali sono i "luoghi" della città contemporanea e i loro e etti sul territorio?

3. In cosa consiste il rilievo percettivo e nominale e a cosa serve?

4. Quali sono i "materiali urbani" utilizzati in questo caso studio?

5. Quali sono i materiali urbani e quali sono le loro caratteristiche principali?

6. Descrizione di un tipo di impianto urbano

7. Descrizione di un tipo di tessuto urbano

8.

Domanda 1:

De nizione di paesaggio urbano di Gordon Cullen, Lynch, Jacobs

Risposta 1:

Prima degli anni 60’ con “paesaggio urbano” si faceva riferimento ad un ambiente naturale. Cullen

lynch e jacobs formulano un nuovo concetto facendo riferimento a questa terminologia.

Gordon cullen:

Lui fa caso che i paesaggi più belli all’epoca erano stati realizzati seguendo il punto di vista delle

persone.

L’ambiente va infatti analizzato secondo VISIONI SERIALI, ovvero catturare punti di vista diversi,

ogni passo è uno scorcio diverso verso il paesaggio. La città è l’insieme di tutti questi punti di

vista di una persona che cammina, attraversa la città.

L’arte del rapporto è proprio la connessione tra gli elementi urbani e, questo rapporto deve essere

un esperienza che trasmette emozioni e se non lo fa è come un opera d’arte fallita.

Lynch

Ognuno percepisce la città in modo diverso in funzione soprattutto delle proprie abitudini.

Per lui il paesaggio urbano è un concetto soggettivo generato dalle percezioni che ha una

persona all’interno della città.

In uiscono fattori sociali e personali, infatti ognuno di noi frequenta più o meno dei luoghi per il

proprio lavoro, le proprie abitudini personali.

The image of the city è uno dei suoi libri dove organizza la città in 5 elementi:

Percorsi: dove si muove abitualmente l’osservatore

1. Margini: luoghi percepiti come con ni

2. Quartieri: zone ben distinte nella città

3. Nodi :punti strategici, spesso incroci

4. Riferimenti : elementi puntuali riconoscibili che rimangono esterni al percorso dell’osservatore.

5.

Jacobs

Per lui il “paesaggio urbano” deve essere un luogo sicuro.

Tre principi chiave:

Separazione tra spazi pubblici e privati

1. Vitalità dei marciapiedi

2. Presenza di attività seriali

3.

Domanda 2

Il progetto urbano: de nizione (CABE), dimensioni, tempi, attori coinvolti, rapporto progetto

urbano/piano.

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Risposta 2:

Il progetto urbano è un piano in ambia scala per riquali care una porzione di città, questo

progetto include tutto, non solo edi ci ma collegamenti, strade, servizi, parcheggi. Deve essere un

“complesso”

È necessario che questo progetto sia studiato perfettamente per garantire comfort, sicurezza e

benessere agli utenti oltre che un ambiente visivamente apprezzabile con particolare attenzione

alla sostenibilità.

Per essere un “progetto urbano” non deve necessariamente essere un progetto molto grande, ma

è necessario che inneschi dei PROCESSI TRASFORMATIVI coinvolgendo servizi e strade e la

necessità di collegarsi al contesto.

CABE: dovrebbe essere Urban Desing in associazione che si occupa di riquali cazione urbana

che ha come obiettivo la valorizzazione del luogo:

- creare luoghi non solo belli ma anche

vitali, sicuri, accessibili e sostenibili

I tempi di attuazione sono solitamente molto lunghi e possono arrivare anche a 20-30’anni

I soggetti coinvolti sono:

Enti comunali che rilasciano permessi

Operatori pubblici e privati

Professionisti del settore edilizio

Coordinatori e responsabili

Finanziatori, spesso privati con convenzioni urbanistiche.

Il progetto urbano de nisce progettualmente le previsioni del prg

Domanda 3

Quali sono i "luoghi" della città contemporanea e i loro e etti sul territorio?

Risposta 3:

Negli anni c’è stato un cambiamento della famiglia tradizionale, ci sono sempre più giovani

singole che vivono da soli, coppie senza gli ecc..

questo ha comportato che le abitudini e le necessità non sono più le stesse di qualche

generazione precedente alla nostra, la città deve quindi adattarsi a questo cambiamento.

La conseguenza è stata che molte attività si sono spostate all’esterno delle abitazioni dando vita

ai NON-LUOGHI.

Questi non luoghi sono contenitori urbani, ovvero spazi che rispondono esclusivamente alla loro

funzione (centri commerciali ad esempio)

Quindi luogo impersonali, di transito e che non producono socialità e partecipazione con la

conseguente perdita del valore identitario.

Tipologie di edi ci contemporanei:

⁃ edi cio mondo (centro commerciale)

⁃ Edi cio schermo architettonico: costruzione per attirare persone

⁃ Media building : architettura mediatica, edi ci utilizzati per comunicare attraverso luci e media

digitali

Domanda 4:

In cosa consiste il rilievo percettivo e nominale e a cosa serve ?

Risposta 4:

Per progettare a livello urbano è necessaria una prima fase preliminare di analisi per poi arrivare

alla fase di progetto

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fi fi fi fi fi fi fi ff fi

La fase di analisi è composta da:

Rilievo nominale:

1.

Serve a conoscere il luogo compilando una scheda conoscitiva e de nire la presenza LIEVE,

MEDIA E NOTEVOLE di

Elementi costitutivi

Elementi naturali

Mezzi di trasporto

Persone

Rilievo percettivo

1.

Compilare una scheda per capire quali sono le percezioni, captate tramite i 5 sensi, in quel

determinato luogo, le voci sono:

Localizzazione: dove mi trovo

Tipologia: sto parlando di udito, olfatto, vista, tatto, gusti ecc…

Quantità: quanto è forte la percezione

Qualità : è una percezione bella o brutta

Permanente o transitoria : es lavori in corso

Altri rilievi possono essere gra co, fotogra co o video

Tramite una carta di unione si può ricapitolare tutta la fase di analisi e trarne delle conclusioni.

Capire quali sono i punti a favore, i punti negativi per poi progettare .

Domanda 5:

Quali sono i materiali urbani utilizzati in questo caso studio:

Risposta 5:

Domanda 6

Quali sono i materiali urbani e le loro caratteristiche principali?

Risposta 6 :

Con “materiali urbani” si fa riferimento agli elementi che compongono l’ambiente urbano.

Possono essere raggruppati nel seguente modo :

Suddivisione del territorio urbano:

Lotto fondiario o pubblico

Edi cio

Isolato

Sito

Rete degli spazi pubblici:

Rete rossa

Rete verde

Piazze

Sistema di strade: (rete rossa)

Strade primarie

Strade principali

Strade secondarie

Strade locali

Percorsi pedonali (spesso rientrano nella rete verde)

Geometria dello spazio: gli alberi de niscono la geometria dello spazio, i suoi con ni, gli ambienti

utilizzabili.

Elementi puntiformi : tipologia di chioma e dimensioni

Elementi lineari: lari di alberi

Elementi areali : che consentono l’utilizzo dell’ampio spazio verde

fi fi fi fi fi fi fi

Dimensioni Interscalari degli spazi verdi:

Scala domestica e di vicinato : gli spazi verdi prossimi alle abitazioni

Scala di quartiere:giardini raggiungibili in 10-15 min protetti dal tra co e integrati nella rete verde

Scala urbana: aree verdi che reintegrano il verde nel sistema edi cato (polmoni delle città)

Scala territoriale: giardini pubblici a volte attrezzati

Domanda 7:

Descrivi una tipologia di impianto urbano?

Risposta 7:

L’impianto urbano è il sistema di edi ci, percorsi , strade… insomma l’insieme dei materiali urbani

che de niscono la forma della città.

Sono state identi cate 4 tipologie principali :

Città compatta: città dove predominano gli spazi edi cati dove è più agevole spostarsi a piedi o

in bici

Sprawl: crescita urbana senza una forma, in genere si sviluppa in periferia e ne consegue un forte

utilizzo dell’auto

Città giardino: nasce dalla necessità di condurre uno stile di vita più sano. Si sviluppa in anelli

concentrici dove al centro si trova il giardino della città es: new towns inglesi

Città funzionale: città divisa in zone che rispondono a delle funzioni: aree dove abitare, aree

industriali e per il lavoro, aree per il tempo libero.

Domanda 8:

Descrizione di un tipo di tessuto urbano:

Risposta 8:

Il tessuto urbano è caratterizzato da

⁃ impianto: è la forma complessiva della rete stradale .

⁃ Grana: indica il grado di frammentazione della parte costruita, dipende unicamente dalle

dimensioni IN PIANTA degli edi ci ed è l’informazione che de nisce la presenza di edi ci nella

città.

Tipo di impianti :

Lineare : una strada principale da cui si diramano strade secondarie che raggiungono tutte le

zone della città

Griglia : es Barcellona, uno schema a griglia o scacchi con strade di stessa rilevanza disposte

perpendicolari tra loro

Radiale : es Roma dove la città si sviluppa dal centro seguendo i raggi di questo cerchio che

creano la rete stradale.

Tessuto intricato compatto: molto edi cato

Tessuto reticolare:

Tessuto radiocentrico:

Tessuto organico: strade curve spesso utilizzate per superare dislivello

Forma aperta: edi ci molto distanti e sconnessi

Seconda parte

Quali sono gli approcci contemporanei alla lettura del paesaggio urbano?

1. In cosa di di erenziano gli approcci contemporanei alla lettura del paesaggio urbano?

2. Può descrivere un approccio contemporaneo alla lettura del paesaggio urbano?

3. Come si e ettua il questionario secondo il metodo del rilievo sensibile?

4.

fi ff ff fi fi fi fi fi fi fi fi ffi fi

A chi viene e ettuato il questionario?

5. Le domande sono sempre le stesse o possono variare?

6. Quali sono le tipologie di carte per la rappresentazione di un territorio?

7. Quali sono le scale più comuni di rappresentazione cartogra ca e per quali usi?

8. Come va realizzata una cartogra a?

9. Quali sono le caratteristiche principali di una legenda

10.

Domanda 1:

Quali sono gli approcci contemporanei alla lettura del paesaggio urbano?

Risposta 1:

Gli approcci contemporanei sono dei metodi utilizzati oggi per comprendere un paesaggio, un

luogo, per studiarlo e capire come migliorarlo.

Gli approcci sono:

- APPROCCIO LATERALE:

Prende un po’ spunto da lynch, si studia un luogo guardandolo da punti di vista diversi, dall’alto

tramite foto e mappe, dal basso camminando nella città e osservano rumori, odori ecc, quindi

basandosi sulle percezioni, da dentro ovvero capendo cosa e prova sente chi vive

quotidianamente quel posto,

- APPROCCIO NOMADE:

Si basa sull’esperienza diretta, cammino nella città ed esploro soprattutto aree dismesse senza

limiti e senza con ni. Questo ci permette di avere una nuova idea della città e di comprendere

d’avvero la realtà dopo averla vissuta.

Es: a Roma la deriva di stalker è diciamo un gruppo che ha attraversato 60km di Roma in 5 giorni

andando in sottopassaggi dismessi, case abbandonate ecc..

- APPROCCIO PEOPLE-ORIENTED

Studia la città attraverso i comportamenti delle persone e le loro attività più frequenti

Attività obbligate: percorsi e abitudini che devono fare/avere necessariamente per andare a

lavoro, portare i gli a scuola, fare la spesa ecc..(movimento)

Attività opzionali: sono le attività che si fanno durante le attività obbligate ma quando si ha a

disposizione più tempo, ad esempio guardare una vetrina, riposarsi su una panchina, passeggiare

e guardarsi intorno

Attività sociali: partecipare ad eventi in piazza, iniziare conversazioni ecc

Jan Gehl

Secondo

le persone reagiscono allo spazio:

se lo spazio è ben progettato, rimangono, sostano, parlano, giocano;

se è mal progettato, scappano via, attraversano e basta.

Quindi osservare il comportamento delle persone è un modo diretto per capire se uno spazio

urbano funziona o no.

- APPROCCIO VIRTUALE

Tramite social media, tecnologia, siti chiamate ecc è come se si costruisse una città parallela ma

virtuale. Tramite i social, siti ecc si è in grado di capire gli spostamenti, le tendenze e i luoghi di

benessere magari consigliati su questi siti, punti di incontro.

Allo stesso tempo come ci dice Carlo Ratti con il sensable city lab le connessioni ai satelliti, i gps

mostrano una mappa che indica l’a uenza delle persone in determinati punti della città.

Mentre William Mitchell parla di piazze virtuali ovvero luoghi nti dove le persone si “incontrano

online”

- APPROCCIO MULTISCALA

Consiste nella sovrapposizione di dati provenienti da fonti di erenti, quindi è un approccio

complesso che richiede banche dati molto grandi e serve per capire come in ampia scala

possono esserci delle variazioni se si lavora in piccola scala. Cioè se io apporto una modi ca in

una piccola città, come si collega con il resto? La nuova strada per esempio può diminuire il

tra co magari localizzato un in altra zona limitrofa ? Come cambierà il comportamento delle

persone?

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È quindi una premonizione del rapporto tra le città e i luoghi.

Aiuta a prevedere comportamenti, movimenti, e etti a lungo termine delle decisioni di

• piani cazione.

- APPROCCIO CONFIGURAZIONALE:

- APPROCCIO COMPLESSO-SENSIBILE

Si tratta di un approccio complesso perché tiene in considerazione della complessità del luogo

ma sensibile perché vuole andare oltre alle cartogra e e alla mappe analizzando le sensazioni

delle persone e le loro percezioni questo viene fatto tramite il rilievo percettivo e nominale

(domanda 4 della prima parte).

L’approccio complesso-sensibile è quindi la sovrapposizione di qu

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/21 Urbanistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bekisavioli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica urbanistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Porzio Michela.
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