La teoria classica (Humiana) dei flussi di oro
La prima formulazione compiuta della teoria classica del meccanismo di aggiustamento della bilancia dei
pagamenti basato sui flussi di moneta (oro) è comunemente associata al nome di Hume.
Tale teoria può essere così descritta: un saldo positivo della bilancia dei pagamenti provoca un
ingresso di oro nel paese, cioè un aumento dei prezzi.
Tale aumento:
- da un lato tende a ridurre le esportazioni, dato che i beni del paese in questione divengono relativamente
più cari sul mercato internazionale;
- dall'altro tende a stimolare le importazioni, dato che i beni esteri divengono relativamente più a buon
mercato.
Quindi, si verifica una graduale riduzione del saldo positivo della bilancia dei pagamenti.
Un ragionamento analogo spiega l'aggiustamento nel caso di disavanzo: si ha un'uscita di oro che causa
una diminuzione della quantità di moneta e una riduzione dei prezzi interni, con conseguente stimolo sulle
esportazioni e riduzione delle importazioni, portando quindi a una graduale eliminazione del disavanzo
stesso.
Considerando valida la conclusione circa l'automatico aggiustamento della bilancia, dobbiamo considerare
alcune ipotesi:
1. La 1° è che la teoria in esame con BDP si fa riferimento alla bilancia commerciale;
2. La 2° consiste nel problema della distribuzione internazionale ottima dell’oro.
Si suppone valida la teoria quantitativa della moneta.
Vigente il sistema aureo puro (gold standard), è un sistema monetario nel quale la base monetaria è
data da una quantità fissa d’oro.
Dati questi due presupposti abbiamo una distribuzione ottima quando si ha l'equilibrio della BDP: questo è
dato quando i livelli dei prezzi interni ed esteri sono tali da assicurare l’equilibrio.
Ne consegue che l'equilibrio è dato da una ben precisa distribuzione tra i vari paesi dell'oro esistente nel
mondo.
Se questa distribuzione di equilibrio cambia, ne conseguono degli squilibri della BDP e quindi dei flussi
d'oro che, tramite il meccanismo di prima ristabiliscono automaticamente l’equilibrio.
La descrizione di questi meccanismi si vede chiaramente nell'opera di Hume, il quale si serve di un
esempio per comprendere meglio l’opera.
Contesto: Hume nei suoi saggi confuta le teorie mercantilistiche che vedevano la bilancia passiva come un
enorme pericolo per la conseguente uscita d’oro.
Gee: Hume dopo alcune considerazioni storiche prende spunto da alcuni scritti del mercantilista Gee, i
quali pretendevano di dimostrare la disfatta dell'Inghilterra nel giro di 5/6 anni dato il disavanzo.
Ciò non avvenne, e dopo 20 anni si aveva abbondante quantità di oro disponibile che in qualsiasi periodo
passato.
Dopo queste considerazioni, Hume dichiara di voler formulare un'argomentazione generale che andava a
dimostrare l'impossibilità del verificarsi dell'evento temuto da Gee.
A questo punto che Hume presenta l'esempio di cui si diceva.
Si supponga che all'improvviso vengano distribuiti i 4/5 della moneta esistente in Inghilterra:
- I prezzi delle merci ed i salari diminuiscono, nessun altro paese sopporterebbe la concorrenza inglese
sul mercato internazionale ed in breve l'Inghilterra recupererebbe la moneta che era stata distrutta.
La ripresa eliminerebbe la superiorità inglese, perché i prezzi tornerebbero a salire e l'ulteriore entrata di
oro si arresta.
Analogamente si supponga che all'improvviso la moneta esistente in Inghilterra venga quintuplicata:
- I salari e i prezzi dei beni salirebbero a livelli così alti che nessun paese estero si potrebbe più
pe
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