Teorema di unicità delle radici n-esime di un numero complesso
Sia z ∈ C , z ≠ (0,0), z = r (cos φ + i sen φ)
Sia n ∈ N , n ≥ 2
Allora esistono n radici n-esime complesse distinte di z che indichiamo con w0, w1, wn, ..., wn-1
In particolare wk = n√z (cos φ+2kπ/n + i sen φ+2kπ/n) k=0,1,...,n-1
Dimostrazione
Sia w una radice n-esima complessa di z, w = ρ(cos θ + i sen θ)
wn = z Per la formula di De Moivre
wn = e[cos(n.θ) + i sen(n.θ)]
Da z = r (cos φ + i sen φ) per l’uguaglianza dei numeri complessi in forma trigonometrica,
così trovo infinite radici
ma
Quindi, se w è radice n-esima di z, allora:
w = n√r (cos φ + 2kπ/n + i sen φ + 2kπ/n), k ∈ ℤ
Attenzione! Se facciamo variare k nell'insieme dei numeri interi otteniamo sì le radici complesse, ma ripetute infinite volte: questa situazione è dovuta al fatto che seno e coseno sono funzioni periodiche, di periodo T = 2π.
Per verificare che ne esistono esattamente n distinte, riscriviamo wk come segue
wk = √H ( cos (ψ/n + 2kπ/n) + i sin (ψ/n + 2kπ/n) )
Per k = 0, 1, ..., n−1 i vari wk
w0 = √H ( cos (ψ/n) + i sin (ψ/n) )
w1 = n√ (cos (ℓ/n + 2π/n) + i sin (ℓ/n + 2π/n))
:
wn-1 = n√ (cos (ℓ/n + 2(n-1)π/n) + i sin (ℓ/n + 2(n-1)π/n))
sono numeri complessi distinti. Nel momento in cui k è un numero intero maggiore di n-1, o minore di 0, la periodicità delle funzioni goniometriche farà sì che wk coincida con uno tra w0, w1, ..., wn-1.
Alla luce di ciò, possiamo concludere che le radici distinte di un numero complesso non nullo sono necessariamente n.
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