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Tecnologia dei cicli produttivi

Cominciamo dalla parte sul 4 capitolo per poi agganciare gli altri argomenti.

Ci troviamo in un contesto globale in cui in realtà l’evoluzione è estremamente rapida.

Il tema della produzione molto spesso non è locale: le produzioni, ovvero le fabbriche che permettono di realizzare i semi-componenti e poi di assemblare il prodotto finito, non sono localizzate in un unico posto ma sono realizzate in modo diffuso a livello globale.

L’interpretazione anche di cui ha bisogno il consumatore è un qualche cosa che non riguarda necessariamente un unico contesto, ma guarda al consumatore come soggetto che è all’interno di un contesto molto ampio: se noi andiamo in Europa, in Asia… troviamo praticamente le stesse proposte, stessi brand con proposte diverse che servono a rispondere ad esigenze specifiche, ma non ci sta più quella caratterizzazione per cui vado a Singapore e trovo cose totalmente diverse rispetto ad altri paesi.

Il tema della produzione, della distribuzione e il modo in cui le aziende entrano in contatto con i propri clienti finali e i propri delivery sono complesse, riguardano un network di soggetti e non un’unica organizzazione.

Su questi temi, l’innovazione tecnologica entra in contatto con quello che è il mondo della produzione stessa attraverso l’innovazione tecnologica, perché è possibile integrare diverse risorse, contesti e sistemi e alla fine riuscire ad offrire sul mercato prodotti e farli trovare al posto giusto, nel momento giusto per il cliente giusto.

Globalizzazione, mercati e produzione

Possiamo dire che da un lato la globalizzazione permette e richiede una continua integrazione fra sistemi diversi, ma nello stesso tempo è una conseguenza di un progressivo processo di liberalizzazione dei mercati e una continua movimentazione dei fattori della produzione e dei luoghi in cui la produzione viene realizzata.

Questa movimentazione dipende prevalentemente di costi e quindi anche dal fattore umano, come elemento di costo, che in qualche modo determina lo spostamento delle fabbriche in luoghi dove la manodopera costa di meno: questo processo ha creato non poche difficoltà e grandi crisi finanziarie, perché paesi più sviluppati si sono erosi e hanno rinunciato a quella parte di produzione, cuore economico.

Il progresso tecnologico e la tecnologia rappresentano in qualche maniera un motore che generano nuove opportunità che permettono nuove soluzioni di integrazione, l’introduzione e la definizione di nuovi modelli di business, di nuovi prodotti e nuovi servizi.

Se da un lato possiamo parlare di un processo vantaggioso che ha permesso e può permettere forme di sviluppo, ne abbiamo visto anche riflessi negativi: uno degli effetti che abbiamo notato è che i posti di lavoro veri e propri, per esempio nei paesi industrializzati, si sono ridotti a vantaggio di quelli che prima erano paesi in sviluppo e che adesso stanno diventando paesi emergenti, possono mettere in campo un fattore lavoro a bassissimo costo e hanno spostato in quelle parti del mondo le principali aree di produzione.

Però si è creato un ulteriore elemento di complessità: se da una parte lo spostamento sembrava, a breve termine, portare dei vantaggi significativi, dall’altra ha generato nuove forme di sfruttamento e di disuguaglianza… nuove forme di impatto in termini di sostenibilità, e non soltanto ambientale.

Es. pensiamo all’impatto che ha generato un enorme innovazione tecnologica, come quella delle piattaforme digitali, che ha creato nuovi modelli di turismo… pensiamo l’impatto sulle città, attraverso le piattaforme come Airbnb si sono creati nuovi modelli di business.

In ogni contesto, e soprattutto in un mondo veloce nel quale ci troviamo, possiamo guardare al tema della globalizzazione in modo ambivalente riscontrando sia aspetti critici sia aspetti di opportunità di business, crescita e sviluppo.

Dobbiamo contestualizzare il concetto di dove ci troviamo, dove si inserisce la produzione rispetto ad un contesto molto rapido e globale.

Che cos’è che ci dobbiamo immaginare come sfide per il futuro, anche in termini di realtà produttive?

Certamente un tema è quello della sostenibilità, che in questo momento è preso in carico a livello internazionale in maniera molto più seria rispetto ad anni fa.

Benassi Francesca

Si deve pensare alle tipologie di produzioni, ai processi produttivi, anche tenendo conto di quello che dovrà essere l’impegno delle aziende, delle comunità, rivolto al concetto di sostenibilità: concetto economico, sociale ed ambientale. Bisogna tenere conto anche delle differenti condizioni di vita nelle diverse parti del mondo.

Esperienza, cliente e co-creazione

Un altro aspetto importante è l’atteggiamento di chi compra prodotti e servizi, che in qualche modo ha bisogno di vedere in qualsiasi forma di proposta che gli venga offerta il tema dell’esperienza.

L’esperienza è parte della capacità di coinvolgere il cliente finale stesso, che viene reso partecipe e co-creatore della produzione di prodotti e servizi.

Es. caso Ikea inventa un modello di business in cui il cliente entra effettivamente come operatore di alcune fasi del processo aziendale, che prima erano nella sfera dell’organizzazione dell’azienda. Modo per ridurre i costi e offrire un prodotto/servizio che fosse a prezzi più bassi rispetto a quello che poteva essere offerto da altre aziende nello stesso settore.

La Customer experience non è un tema così lontano dalle produzione, perché non la ritroviamo soltanto nel momento della vendita, ma può essere parte di un processo di alcune fasi di lavorazione.

Inoltre le tecnologie e l’innovazione tecnologica permettono di immaginare relazioni con il cliente in forme di volta in volta diversa, anche generando nuovi bisogni e nuove interazioni: piattaforme digitali, tema chiave.

Co-creazione = mezzi, strutture, risorse e persone possono essere riorganizzate in modo tale da favorire la creazione di un nuovo valore.

Il tema della co-creazione si compone di tanti attori diversi, ognuno con le proprie capacità e risorse da mettere a disposizione.

Il processo produttivo è stato integrato all’interno del servizio erogato.

Sharing Economy: condividere beni propri per avere un vantaggio anche economico.

Modello tecnologico che mette insieme la domanda e l’offerta dei diversi soggetti. Es. Airbnb

Come fa una persona che non ha mai fatto l’albergatore a garantire la qualità del servizio, organizzare la produzione del servizio… esiste un sistema di regole che ha agganciato un’altra forma di innovazione che si chiama Gamification e attraverso una forma di gara mette in concorrenza gli Host, nuovi albergatori, valorizzando quelli che ottengono maggiori risultati di indicatori di performance.

C’è anche il tema legato ai Social media e Social network che in qualche maniera diventano da un lato un vantaggio, ma dall’altra è aperta a chiunque la possibilità di dichiarare anche il proprio reclamo rispetto a qualsiasi prodotto e servizio.

Nell’ambito della relazione di questi network, il tema di come gestire le relazioni con l’esterno diventa un tema estremamente importante.

Commercio elettronico ha cambiato le forme di relazione.

Quando noi parliamo di innovazione dobbiamo immaginare che ogni prodotto è il risultato di tante tecnologie combinate tra di loro.

Nella progettazione (product design) è necessario immaginare a diversi settori che si intersecano tra loro e possono creare opportunità innovative di prodotto e di servizio.

Le tecnologie modificano il mondo dei servizi: sharing mobility = vede una multi-modalità di mezzi e di soggetti che combinati tra loro permettono una diversa fruizione della mobilità.

Altri elementi possono essere collegati all’Internet of things: prodotti che sono in grado di comunicare con l’azienda e di affrontare il servizio di manutenzione, per esempio, perché è direttamente il prodotto che comunica l’esigenza di una revisione pianificata o magari legata a qualche malfunzionamento.

La parte di innovazione tecnologica, oltre che al prodotto, impatta su tutte le fasi del processo produttivo.

Studieremo un’evoluzione dell’introduzione della tecnologia all’interno dell’azienda, partendo dalla meccanizzazione per arrivare all’industria 4.0 dove l’interazione fra la parte umana e la parte meccanica ha modificato il modo di affrontare le diverse fasi e il modo in cui le persone dovranno essere preparate per essere inserite in contesti di lavoro: progressivamente l’interazione con la parte tecnologica richiede competenze più avanzate per poter essere integrati ed essere risorse di fasi di produzione di processi produttivi.

Benassi Francesca

Comunque tutte le fasi del processo di produzione possono essere meccanizzate, automatizzate o rese tecnologiche.

Ruolo di automazione industriale e robotica in varie fasi del processo produttivo quali ad esempio:

  • Pallettizzazione
  • Packaging
  • Saldatura
  • Verniciatura
  • Operazioni di misura o controllo dimensionale

Processi produttivi e prodotto

Entriamo più nel dettaglio nella parte dei processi produttivi.

Se siamo in un contesto che è così dinamico, che richiede nuove interpretazioni, da un lato ci saranno tante cose che verranno dismesse, molti modelli di business si perderanno; dall’altro ci saranno tante altre opportunità.

Com’è fatta all’interno una fabbrica, come si può guardare ai processi produttivi… cominciamo a comprendere che cosa significa prodotto = qualsiasi oggetto materiale o immateriale che può essere oggetto di una vendita e deve essere progettato e realizzato cercando di rimanere collegati ai principali bisogni dei clienti.

Rispondere al bisogno di un cliente non significa rispondere soltanto attraverso le caratteristiche di un prodotto o di un servizio, es. tra i bisogni del cliente c’è anche l’affidabilità, c’è la tempistica: aspetti che devono essere gestiti e riguardano la capacità di quel processo di realizzare la stessa cosa, uguale nel tempo, e rispondente a certe caratteristiche.

Possiamo distinguere i prodotti in diverse tipologie, in base al contenuto tecnologico:

  • Prodotti/servizi sulla frontiera tecnologicamente avanzati. Prodotti che sono dal punto di vista tecnologico più avanzati e non soltanto rispondono ad un bisogno, ma certe volte lo creano: generano nuove opportunità di mercato perché generano nelle comunità bisogni che fino ad un certo momento non erano neanche immaginati dal cliente.
  • Prodotti intermedi. Prodotti che rispondono a bisogni consolidati. Migliorano le proprie prestazioni e caratteristiche introducendo elementi di miglioramento sia tecnologici che di caratteristica di prodotto per poter essere più competitivi a fasce di prodotto tra di loro simili.
  • Prodotti tradizionali o maturi. Non sono molto collegati all’innovazione tecnologica.

Per ogni prodotto/servizio possiamo immaginare il ciclo di vita e da un punto di vista di sviluppo tecnologico ci soffermiamo sulla parte finale del ciclo: possibilità di rilanciare il prodotto nella fase in cui esso subisce una fase di declino.

Il ciclo di vita è sempre più breve, quindi la nuova chiave competitiva sarà time to market = la velocità di lanciare un nuovo prodotto sul mercato.

Benassi Francesca

Prodotto dal punto di vista aziendale = risultato del processo di produzione.

Nella funzione di produzione di impresa si distinguono 3 nozioni di prodotto:

  • Prodotto totale: quantità di bene o servizio complessivamente prodotta.
  • Prodotto medio à.
  • Prodotto marginale: incremento del prodotto tot ottenuto mediante un incremento della quantità del fattore impiegato.

Un altro modo di guardare al prodotto può essere rispetto al modo in cui lo può percepire il cliente, da una parte consideriamo il Prodotto totale: ingloba tutto quello che viene offerto in aggiunta, anche elementi di co-creazione, che fanno parte del progetto del prodotto/servizio stesso e che possono determinare anche l’evoluzione del prodotto/servizio nel tempo.

Prodotto totale è un sistema che tiene conto di tutte le aspettative del cliente e comprende:

  • Prodotto generico: prodotto di base che rappresenta il “cuore” del prodotto stesso. Es. l’automobile.
  • Prodotto atteso: il punto di vista del cliente = cos’è che mi aspetto; la motivazione di acquisto del cliente. Entra in gioco quella che è la gestione della qualità. Es. termine di consegna, assistenza tecnica.
  • Prodotto integrato: offre vantaggi non attesi. Es. quando acquistiamo l’auto, essa è associata ad una serie di servizi come la manutenzione, la garanzia, “all inclusive”: sono soluzioni di proposta che integrano attori diversi e quindi è un prodotto che è integrato ad altri elementi.
  • Prodotto potenziale: quello che potrebbe essere nell’idea dell’imprenditore e che in qualche modo può catturare dei desideri ancora non espressi e che però sono il potenziale di mercato su cui le aziende tendono a lavorare in continuazione.

Benassi Francesca

Servizio, servitization e produzione

Servizio è una prestazione immateriale che consente di soddisfare uno o più bisogni dei clienti.

Anche l'erogazione del servizio può prevedere una transazione.

Servitization è la parte di integrazione del servizio in qualsiasi prodotto.

Il prodotto integrato rientra nella concetto di Servitization. Ormai è difficile concepire il prodotto come fine a sé stesso.

La Servitization rappresenta l'individuazione di soluzioni integrate prodotto/servizio che permettono di risolvere un problema o un bisogno del cliente.

Produzione è una trasformazione di componenti iniziali (semilavorati), che combinati con le tecnologie disponibili, con il project design… si trasformano in qualcosa che è utile per il cliente e genera valore economico.

È un complesso di mezzi, di strutture e di risorse che devono essere messe in campo per far sì che la trasformazione possa essere realizzata.

“Complesso di mezzi che assicurano il flusso delle materie prime, dei semilavorati e dei componenti del processo produttivo fino al completamento del prodotto finito”.

Se noi immaginiamo qual è l’elemento base che permette di avere un prodotto/servizio, questo è il processo = la realizzazione di tutte quelle attività necessarie che nella loro realizzazione generano input/output intermedi e che permettono la creazione del valore.

La combinazione del modo in cui organizzo un’attività rispetto all’altra mi permettere di rendere più efficace (verso il cliente) e più efficiente (avere più margine di profitto) il sistema di produzione che sto realizzando.

Il cuore del sistema nasce dalla capacità di mettere in relazione attività diverse che:

  • Generano delle trasformazioni.
  • Sono organizzate in una maniera ottimale in modo tale che costino il meno possibile all’azienda e realizzino il prodotto con le caratteristiche che abbiamo stabilito in fase di progettazione e di pianificazione.
  • Catturano i bisogni del cliente rispetto al target che abbiamo definito.
  • Siano in grado di essere immessi sul mercato secondo le modalità più opportune.

L’idea della progettazione deve essere calata in una serie di momenti di produzione in cui io devo far scorrere i materiali giusti, nei macchinari giusti con le risorse/energie/competenze giuste in modo tale che l’idea che ho in testa di realizzazione di prodotto/servizio esca come lo voglio.

E inoltre far sì che l’attività 1 che sia ben integrata con l’attività 2… attività 3 e con il mercato che è capace di fare la stessa cosa con lo stesso risultato di volta in volta nel momento in cui una delle attività, un momento di trasformazione, genera un errore si generano problemi.

Benassi Francesca

A livello di input nel processo produttivo abbiamo tutta la parte di materiali, strutture, infrastrutture, informazioni e talvolta clienti: soggetti che possono avere un ruolo molto importante in alcune fasi e sono parte del processo di trasformazione.

Nell’ambito dei fattori di input abbiamo la parte delle risorse umane, che sono integrate nel processo.

Abbiamo le operations: nelle operations ci sta la parte di pianificazione, di realizzazione e di delivery.

Sono tutte quelle attività che vanno dalla pianificazione della produzione alla realizzazione del prodotto, alla consegna del prodotto sul mercato.

Ci si riferisce a tutte quelle funzioni di una impresa coinvolte, in senso lato, nella messa a disposizione per il cliente di un determinato prodotto o servizio.

Però le Operations sono un ambito più vasto della Produzione, pur comprendendola.

Significa che stiamo dentro un mondo che nasce con l’obiettivo di voler far sì che ci sia il prodotto giusto, al momento giusto, al posto giusto: un tema di pianificazione che ricade nel processo produttivo in termini di cosa devo produrre oggi in quella fase, in quell’attività perché entro tot giorni il prodotto sia sugli scaffali.

Quindi da un lato organizza tutte le risorse e dall’altro ha una visione di lungo periodo, deve pianificare rispetto all’evoluzione del mercato se è necessario immaginare ad una nuo

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher franci99. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologia dei cicli produttivi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Lucchetti Maria Claudia.
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