Teorie dello sviluppo motorio
Per lo studio dello sviluppo motorio si attua un approccio olistico: l'insieme dei cambiamenti nei comportamenti motori e nei sottostanti processi, che si realizzano dalla vita intrauterina fino alla senescenza.
Punti cardine nello studio dello sviluppo motorio
I due punti cardine che hanno dato un nuovo spunto allo studio di questa competenza sono:
- Analisi della relazione tra sviluppo motorio e sviluppo cognitivo.
- Approccio multidisciplinare che vede la sinergia tra psicologia e neuroscienze, scienze dell'educazione e scienze sociali.
Macro-approcci teorici allo sviluppo motorio
Vediamo tre macro-approcci teorici più uno allo sviluppo motorio:
Approccio maturativo
Lo sviluppo motorio è un approccio maturativo: processo innato e diviso in stadi biologicamente determinati che possono essere accelerati o ritardati dalle caratteristiche dell'ambiente di vita del bambino.
Approccio cognitivo
L'esecuzione di un atto motorio è un processo di approccio cognitivo; risoluzione di un problema caratterizzato da una sequenza coordinata di movimenti finalizzati a raggiungere un obiettivo.
Gibson ci parla di affordance: capacità del bambino di estrapolare le informazioni dell'ambiente ed utilizzarle successivamente per organizzare la propria azione motoria.
Approccio ecologico
L'approccio più contemporaneo è l'approccio ecologico. In questo approccio si fa riferimento alla teoria dei sistemi dinamici: lo sviluppo motorio sta all'interno di un processo complesso che coinvolge fattori neurali, fattori fisici (controllo dei muscoli, cambiamenti delle proporzioni del corpo) e condizioni ambientali (sostegno degli adulti).
È presente già alla nascita e il riflesso di marcia scompare quando la forza muscolare delle gambe non è in grado di sostenere il peso del corpo; l'inibizione del comportamento è dovuta alla relazione tra fattori centrati sull'individuo e fattori centrati sull'ambiente.
Approccio multidisciplinare
L'attività motoria influisce positivamente sull'attività cognitiva:
- Componente fisiologica ↔ componente psicologica: favoriscono l'aumento del volume e della dimensione del flusso sanguigno cerebrale con conseguente maggiore ossigenazione delle aree cerebrali prefrontali.
- Azione positiva sull'emotivo-motivazionale: opportunità di confrontarsi con i coetanei, aumentando il rilascio di norepinefrina e noradrenalina (neurotrasmettitori) che agiscono a livello della corteccia prefrontale e sono rilevanti per le funzioni esecutive.
- Percezione della propria competenza fisica che aiuta ad accrescere l'autostima.
- Scambi sociali e cooperazione (sport di squadra).
Componenti del movimento
Le componenti del movimento si articolano prevalentemente in:
- Schemi motori: dinamici. Si sviluppano nelle tre dimensioni dello spazio (lunghezza, larghezza e altezza) e nella dimensione del corpo. Esempio: camminare, correre, strisciare, rotolare, saltare, dondolare, arrampicarsi, lanciare, afferrare…
- Schemi posturali: statici o dinamici. Si sviluppano nelle tre dimensioni dello spazio (lunghezza, larghezza e altezza). Esempio: flettere, circondurre, estendere, spingere, piegare, slanciare, inclinare, ruotare.
- Capacità motorie: permettono all'individuo l'apprendimento e l'esecuzione delle azioni motorie. Queste capacità motorie si dividono in...
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Sviluppo neuropsichico
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