LO SVILUPPO MOTORIO
TEORIE DELLO SVILUPPO MOTORIO
Per lo studio dello sviluppo motorio si attua un approccio
olistico = L’insieme dei cambiamenti nei comportamenti
motori e nei sottostanti processi, che si realizzano dalla vita
intrauterina fino alla senescenza.
↓
I 2 punti cardine che hanno dato un nuovo spunto allo studio di questa competenza sono:
Analisi della relazione tra sviluppo motorio e sviluppo cognitivo.
1. Approccio multidisciplinare che vede la sinergia tra psicologia e neuroscienze,
2. scienze dell’educazione e scienze sociali.
↓
Vediamo 3 macro-approcci teorici + 1 allo sviluppo motorio:
Lo sviluppo motorio è un
APPROCCIO MATURATIVO→ processo innato e diviso in
1. stadi biologicamente determinati che possono essere accelerati o ritardati dalle
caratteristiche dell’ambiente di vita del bambino.
L’esecuzione di un atto motorio è un processo di
APPROCCIO COGNITIVO→
2. risoluzione di un problema caratterizzato da una sequenza coordinata di movimenti
finalizzati a raggiungere un obiettivo. ↓
Gibson ci parla di affordance = Capacità del bambino di estrapolare le informazioni
dell’ambiente ed utilizzarle successivamente per organizzare la propria azione motoria.
APPROCCIO ECOLOGICO→ + Contemporaneo! In questo approccio si fa riferimento alla
3. Teoria dei sistemi dinamici = Lo sviluppo motorio sta all’interno di un processo complesso
che coinvolge fattori neurali ( ), fattori fisici (
controllo dei muscoli cambiamenti delle proporzioni
) e condizioni ambientali ( ).
del corpo sostegno degli adulti
↓
E’ presente già alla nascita e
Riflesso di marcia→ scompare quando la forza
Questa
muscolare delle gambe non è in grado di sostenere il peso del corpo→
inibizione del comportamento è dovuta alla relazione tra fattori centrati
sull’individuo e fattori centrati sull’ambiente.
L’attività motoria
APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE→ influisce positivamente
4. sull’attività cognitiva:
Componente fisiologica ↔ Componente
psicologica
➜ Favoriscono l’aumento ➜ Azione positiva sulla
del volume e della dimensione
velocità del flusso sanguigno cerebrale con emotivo-motivazionale.
di conseguenza una > ossigenazione delle ➜ Opportunità di confrontarsi
con i aree cerebrali prefrontali. coetanei.
➜ Aumentano il di norepinefrina e ➜ Percezione della propria
rilascio
competenza
noradrenalina ( ) che fisica che aiuta ad accrescere l’auto-
neurotrasmettitori
agiscono a livello della corteccia prefrontale stima.
➜
e sono rilevanti per le funzioni esecutive. Scambi sociali e cooperazione (
sport
di ).
squadra
COMPONENTI DEL MOVIMENTO
Le componenti del movimento si articolano prevalentemente in:
Schemi motori→ Dinamici. Si sviluppano nelle 3 dimensioni dello spazio (
1. lunghezza,
) e nella dimensione del corpo.
larghezza e altezza
Esempio: camminare, correre, strisciare, rotolare, saltare, dondolare, arrampicarsi, lanciare, afferrare…
Schemi posturali→ Statici o dinamici. Si sviluppano nelle 3 dimensioni dello spazio
2. ( ).
lunghezza, larghezza e altezza
Esempio: flettere, circondurre, estendere, spingere, piegare, slanciare, inclinare, ruotare.
Permettono all’individuo l’apprendimento
Capacità motorie→ e l’esecuzione delle
3. azioni motorie. Queste capacità motorie si dividono in 4:
Riguardano il
Capacità senso-percettive→ rapporto corpo-mondo esterno.
- ↓
Questo rapporto lo possiamo percepire grazie alle
informazioni che provengono dall’ambiente esterno
fornite dagli analizzatori cinestesici ( ), vestibolari
tattili
( ), visivi ( ) e uditivi ( ).
forza di gravità vediamo sentiamo
Riguardano i processi di
Capacità condizionali→ produzione, trasporto e
- utilizzo dell’energia necessaria per il movimento.
↓
Queste capacità sono influenzate da età, genere, peso, statura, massa
muscolare…
Capacità coordinative→ Regolano i movimenti grossolani e fini.
- ↓ ↓
Richiedono un’ampia Richiedono gruppi
muscolatura. muscolari circoscritti
quali dita e mano.
Esempio: equilibrio,
spostamento del corpo Esempio: prendere e
nello spazio, lancio… spostare oggetti, scrivere,
disegnare, ritagliare…
Consentono
Capacità di mobilità articolare→ l’esecuzione di movimento con
- fluidità e ampiezza, sia con le proprie forze che con forze esterne.
FASI DELLO SVILUPPO MOTORIO
Sono state individuate 6 fasi cumulative dello sviluppo motorio:
)→ Movimenti semplici
Riflessi ( innati ed
1. 3°mese di gestazione-2°settimana dalla nascita
involontari che consentono al bambino di rispondere a specifici stimoli esterni.
↓
I riflessi di dividono in 2 categorie:
Di sopravvivenza Primitivi
➜ ➜
Riflesso di respirazione. Riflesso di Babinski = Se si
accarezza
➜ Riflesso di suzione. la punta del piede il neonato stende e poi
➜ Riflesso di ammiccamento = Sbattere ritira le dita.
le palpebre. ➜ Riflesso di Moro = Se vi è un
rumore
➜ Riflesso di orientamento = Orientarsi molto forte, si appoggia bruscamente il
verso un rumore. neonato o si toglie la mano dalla testa il
➜ Riflesso pupillare = Restringersi della neonato fa un sobbalzo con abduzione delle
pupilla alla luce. braccia e apertura delle mani e riavvicina-
➜ Riflesso di deglutizione. mento delle braccia, come un abbraccio.
➜ Riflesso di rooting = Se si sfora
la guancia del neonato, esso ruota la testa verso
il lato stimolato.
➜ Riflesso di grasping = Se si tocca il
palmo della mano, il neonato stringe le dita.
➜ Riflesso di marcia = Se tenuto in
posizio-
ne eretta il neonato sembra camminare.
)→
Movimenti preadattati ( Movimenti volontari per raggiungere l’indipendenza
2. 1-12 mesi
per nutrirsi e per muoversi ( ).
conquista della posizione eretta e di locomozione
)→
Schemi di base ( Adattamento ai vari contesti dei movimenti, i quali diventano
3. 1-7anni
più diversificati. )→
Movimenti contesto-specifici ( Individualizzazione nelle prestazioni
4. fino alla pubertà
motorie dovute a fattori genetici ma anche fattori familiari, culturali e sociali.
)→ Uso delle
Movimenti abili ( strategie per ridurre lo sforzo al minimo e
5. 11-13 anni
raggiungere i massimi risultati.
Compensazione→ Compensare abilità che non sono più fluide a causa
6. dell’invecchiamento o a causa di disabilità.
LO SVILUPPO MOTORIO NELLE VARIE FASI DELLA VITA
In questa fascia d’età il bambino
0-2 ANNI→ apprende attraverso il movimento a:
Conoscere il proprio corpo.
1. Interagire con l’ambiente che lo circonda.
2. Strutturare gli schemi motori di base.
3. Realizzare le proprie capacità espressivo-comunicative.
4. ↓
Inizialmente sono presenti dei riflessi innati ed involontari (
alcuni anche in continuità ad azioni compiute
). Successivamente il bambino acquisisce:
nella vita intrauterina
Competenze di motricità grossolana = Controllo della postura, capacità di passare dalla
- posizione seduta a quella eretta, locomozione…
Competenze di motricità fine = Prensione e manipolazione di oggetti.
-
Sottogruppi di questa 1°fase:
Durante il 1°mese il bambino è in grado di:
1 mese→
Stare in posizione supina.
1. Piegare la testa su un lato.
2. Fare movimenti ampi e repentini di braccia e gambe.
3. Tenere le mani chiuse con i pollici all’interno.
4. Durante il 3°mese il bambino è in grado di:
3 mesi→
Stare in posizione prona e sollevare la testa ed il torace appoggiandosi sugli avambracci.
1. Stare in posizione ventrale tenendo la testa sollevata.
2. In posizione supina osserva il movimento delle sue mani.
3. Durante il 6°mese il bambino è in grado di:
6 mesi→
In posizione supina solleva la testa ed estende le braccia per essere sollevato e mettersi in
1. posizione seduta.
Girarsi dalla posizione prona a quella supina e viceversa.
2. Se messo in posizione eretta e su una superficie saltellare reggendo il proprio peso con le
3. gambe.
Allungare le braccia per afferrare un oggetto e trasferirlo da una mano all’altra.
4. Durante il 9°mese il bambino è in grado di:
9 mesi→
Stare seduto da solo.
1. Rotolare, strisciare e muoversi a gattoni.
2. Rimanere in posizione eretta e fare piccoli passi se sostenuto.
3. )→
Usare il dito indice per indicare ( + importante!
4. pointing
Durante il 12°mese il bambino è in grado di:
12 mesi→
Spostarsi muovendosi a carponi o strisciando da seduto ( ).
1. shuffling
Stare in piedi da solo per qualche minuto.
2. Cominciare a camminare da solo.
3. Tenere 2 oggetti contemporaneamente con 2 mani con prensione tripode (
4. pollice, indice e
).
medio
Durante il 15°mese il bambini è in grado di:
15 mesi→
Camminare con le braccia larghe per mantenere l’equilibrio.
1. Salire qualche gradino inginocchiandosi.
2. Fare scarabocchi con una matita.
3. Durante il 18°mese il bambino è in grado di:
18 mesi→
Camminare senza difficoltà e senza aiuti.
1. Correre.
2. Salire e scendere le scale con aiuto.
3. Arrampicarsi sugli oggetti ( ).
4. sedia, divano…
Gioco simbolico.
5. Durante il 24°mese il bambino è in grado di:
24 mesi→
Salire e scendere le scale da solo.
1. Correre evitando ostacoli.
2. Lanciare oggetti.
3. Questa età coincide con l’inizio della
3-5 ANNI→ scuola materna dove il bambino si confronta
con altri caregivers e altri pari. Si affinano le competenze di motricità grossolana e fine.
Miglioramento delle capacità aerobiche influenzato da livelli più elevati di attenzione.
- Maggiore velocità influenzata da migliori abilità di attenzione e memoria di lavoro.
- Maggiore equilibrio dinamico influenzato da maggiori capacità di memoria di lavoro.
- Prestazioni in compiti di costruzioni, copia di disegni predittori del rendimento scolastico.
- ↓
Questo significa che bambini con miglior sviluppo motorio avranno anche migliore sviluppo
cognitivo, per questo di devono istituire pratiche educative per migliorare l’alfabetizzazione
motoria ( ):
= sviluppo motorio
Strutturare giochi di movimento, percorsi e circuiti per allenare la capacità di adattamento
1. motorio modificando con rapidità l’esecuzione di movimenti.
Eseguire esercizi motori in spazi piccoli e poi più grandi, seguendo traiettorie rettilinee,
2. curve o diagonali a velocità diverse.
Proporre compiti che richiedono la combinazione di + abilità motorie.
3. Esempio: Correre mentre si palleggia.
Variare la fonte dell’informazione.
4. Esempio: Far cominciare l’esecuzione del movimento in seguito ad un segnale visivo, uditivo, tattile.
Questa età coincide con l’inizio della
5-11 ANNI→ scuola primaria ed è da questa età che la
competenza motoria contribuisce al processo di costruzione dell’autostima.
↓
Avere buone competenze motorie ha impatto positivo sulle abilità scolastiche di lettura, calcolo,
scrittura e su abilità cognitive quali l’attenzione, la concentrazione, la pianificazione, la memoria
di lavoro e l’autoregolazione.
Differenze individuali:
Durante questa età iniziano a vedersi le prime differenze nelle prestazioni tra bambini attraverso il
confronto tra compagni. ↓
Infatti è in questa età che si riconosce il Disturbo della Coordinazione Motoria = Insieme di disturbi
caratterizzati da goffaccine, lentezza e imprecisione nello svolgimento delle attività motorie che
infieriscono anche nella vita quotidiana e scolastica.
↓
Il bambino ha difficoltà nelle abilità di igiene
personale (capacità di lavarsi), di vestirsi,
di usare le posate… ↓
Bambini con questo disturbo sono a rischio di ansia e depressione, bassi livelli di autostima ed
isolamento sociale.
In questa età si verificano
ETA’ ADOLESCENZIALE→ cambiamenti del corpo importanti ed è
cruciale l’immagine corporea = Percezioni e convinzioni che l’adolescente ha del proprio corpo.
↓
Si possono verificare delle distorsioni dell’immagine corporea che comportano disturbi del
Il
comportamento alimentare→ corpo è fonte di preoccupazione che genera disagio.
Disturbi del comportamento alimentare
Rappresentano un gruppo di condizioni complesse che hanno come comune denominatore un
anomalo rapporto con il cibo ed una distorsione della propria immagine corporea.
Si possono dividere in 4 categorie principali:
Anoressia nervosa.
1. Bulimia nervosa.
2. Disturbo dell’alimentazione incontrollata ( ).
3. Binge eating disorder
Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione non altrimenti specificati.
4. Questo periodo è caratterizzato da:
ETA’ ADULTA E SENESCENZA→
Decremento motorio che può portare a non essere più autonomi.
1. ↓
Questo decremento motorio riguarda la prestazione motoria ma non l’apprendimento
Le capacità di apprendimento motorio tra giovani ed adulti non sono
motorio→
così lontane, dipende dall’abilità da imparare:
↓ ↓
Movimenti grossolani Movimenti fini
+ facili da imparare per un adulto. + difficili da imparare per un adulto.
Cambiamenti nel funzionamento sensoriale ( ).
2. sistema uditivo e visivo
Cambiamenti nel funzionamento cognitivo (
3. memoria, velocità di elaborazione degli stimoli,
).
memoria di lavoro…
LO SVILUPPO COGNITIVO
SVILUPPO COGNITIVO
Studiare lo sviluppo cognitivo significa indagare come cambiano i nostri processi cognitivi, le nostre
conoscenze e le abilità di comprensione e ragionamento.
APPROCCI ALLO STUDIO DELLO SVILUPPO COGNITIVO
Ci sono vari filoni di studio del ‘900 che hanno cercato di spiegare come cambiamo
cognitivamente:
COMPORTAMENTISMO - Watson 1913 = Pone l’attenzione sul comportamento dimostrando che
esso è influenzato da stimoli esterni→ Paradigma stimolo-risposta.
COGNITIVISMO = L’attenzione passa dal comportamento allo studio dei processi cognitivi.
COSTRUTTIVISMO= (Piaget 1926 e Vygotskij 1934 + App. dell’elaborazione delle informazioni)
Il costruttivismo afferma che talvolta nel bambino si genera un conflitto cognitivo = Quando ciò che
io conosco non si adatta alla realtà, quindi il bambino deve introdurre un nuovo schema che riduca
Per questo il bambino è
il conflitto raggiungendo un equilibrio→ costruttore del suo sviluppo.
↓
Il padre del costruttivismo è Piaget che ritiene lo sviluppo come un processo di adattamento
all’ambiente. ↓
Fece alcune osservazioni con dei bambini ( ) e vide che i bambini della stessa
in primis con i suoi 3 figli
età rispondevano in modo simile alle domande da lui poste.
Elaborò così la teoria deg
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Sviluppi nel XIX secolo
-
Sviluppi di Taylor
-
Sviluppi di Taylor (con esempi)
-
8 Sviluppi di Taylor e applicazioni