Strategia
d’impresa
Capitolo 1
“strategia” “strategos”
La parola deriva dal greco
—> l’arte del generale. La strategia d’impresa
è definita come un piano volto a conseguire un
vantaggio competitivo (capacità di distinguersi
sul mercato favorevolmente rispetto alla
concorrenza e per questa via ottenere una
profittabilità maggiore) e a ottenere il
raggiungimento degli obiettivi di medio-lungo
termine.
La strategia dunque:
• definisce gli scopi dell’organizzazione, i suoi
obiettivi di lungo termine, i programmi…
• fornisce risposta alle opportunità e alle minacce
dell’ambiente da un lato e ai punti di forza e
debolezza dall’altro
• qualifica i business dove competere e i
concorrenti con cui competere
CAPITOLO 1 1
core
• è il mezzo per sviluppare le
competencies —> competenze chiave
detenute dall’impresa aventi un valore
strategico.
Il top management dell’impresa definisce la
strategia a partire dalla valutazione relativa al
grado di attrattività del mercato (settore e area
geografica nella quale l’impresa compete) e al
grado di competitività dell’impresa nel mercato.
Su questa base, l’impresa individua le modalità
attraverso le quali proporre al mercato un valore
unico ( value proposition originale che
costituisce un motivo di distinzione dalla
concorrenza) e distintivo, difficilmente imitabile
dai concorrenti.
IL VANTAGGIO COMPETITIVO
Un’impresa detiene vantaggio competitivo
quando supera costantemente i propri
concorrenti generando un livello di profitti sopra
la media del settore. Quando i profitti si collocano
sopra la media, gli investitori vedono superate le
loro aspettative, considerato anche il livello di
rischio di quel tipo di investimento. Dunque, il
cuore della strategia dell’impresa consiste nello
sviluppare e nel mantenere il vantaggio
competitivo, cioè una posizione di superiorità
rispetto ai concorrenti riconosciuta come tale
CAPITOLO 1 2
dagli acquirenti e sostenibile nel tempo. Tale
superiorità deriva dall’insieme di caratteristiche
del sistema di offerta e ha origine in particolare
in alcune capacità dell’impresa, definite le fonti
del vantaggio competitivo, che segnano in
maniera più significativa la differenza rispetto ai
concorrenti.
Secondo Porter, il vantaggio competitivo può
essere fondato su tre fattori fondamentali: costi,
differenziazione e focalizzazione.
1. il vantaggio competitivo di costo (anche
detto vantaggio competitivo interno) è
fondato sulla superiorità dell’impresa nella
gestione dei costi e nell’efficienza operativa.
Grazie alle sue capacità organizzative e
tecnologiche e alla sua cultura “low cost”,
l’impresa che persegue un vantaggio
competitivo di costo si concentra
sull’eccellenza operativa. Il vantaggio
competitivo di costo è tale solo se consente di
consumer surplus
generare un ( differenza
tra il beneficio percepito dal consumatore e il
prezzo pagato) (Lidl, Walmart, Ryanair)
2. Il vantaggio competitivo di differenziazione
(vantaggio competitivo esterno o di qualità), è
basato sulla superiorità dell’impresa nel
definire sistemi d’offerta aventi caratteristiche
CAPITOLO 1 3
uniche e distintive rispetto alla concorrenza e
nell’innovarle costantemente. Tali elementi
distintivi possono essere di natura funzionale
e anche simbolica. In funzione del valore
distintivo dell’offerta, i clienti attribuiscono un
elevato beneficio percepito e sono disposti a
pagare un premium price, garantendosi
comunque un elevato consumer surplus.
(Audi, Illy, Prada)
3. Il vantaggio competitivo di focalizzazione è
fondato sulla detenzione in via esclusiva di
competenze chiave specifiche di un
determinato prodotto-mercato. Nell’ambito
della strategia di focalizzazione, l’impresa
concentra i suoi sforzi in un determinato
prodotto-mercato, potendo superare, proprio
grazie a questa strategia di nicchia, le
performance dei concorrenti operanti su
molteplici mercati. Il vantaggio competitivo di
focalizzazione può risiedere nei fattori inerenti
sia a costi che alla differenziazione, potendo
incidere su tutti gli elementi dell’equazione del
valore.
Nell’interpretazione di Porter, le strategie
presentate sono tra loro alternative, dal
momento che, per l’autore, le capacità e la
cultura necessaria per competere in un campo
CAPITOLO 1 4
sono sostanzialmente opposte a quelle richieste
nell’altro. Alle strategie competitive generiche
tradizionali si accosta una strategia che
definiamo cost-effective-differentiation
(vantaggio competitivo costruito su una
combinazione originale di elementi di costo e di
differenziazione). La chiave di questa strategia
risiede nel dare una risposta efficace alle precise
attese dei consumatori, attraverso un sistema di
offerta value for money: orientato al cliente,
personalizzato, tempestivo, innovativo, al minor
prezzo.
IL PROCESSO DI GESTIONE STRATEGICA
Il processo attraverso il quale le imprese
definiscono la loro strategia può variare anche in
modo significativo. Il processo di gestione
strategica deve essere ancorato ai principi
generali definiti nel baricentro strategico e
prevede la realizzazione di un’approfondita
analisi esterna (riguarda l’analisi delle
opportunità e delle minacce provenienti
dall’ambiente esterno all’impresa, con particolare
riferimento alle forze che influenzano l’attrattività
del business) ed interna (concerne l’analisi delle
risorse e delle competenze dell’impresa, volta a
valutare la capacità dell’impresa a creare una
value proposition unica e proporla al mercato).
CAPITOLO 1 5
Solo dopo aver condotto l’analisi dell’ambiente
esterno e aver valutato le risorse e le
competenze dell’impresa, il top management è
in grado di identificare le più attrattive
opportunità di business e può formulare una
strategia che consenta di ottenere vantaggio
competitivo. Le principali decisioni (principali
perché sono quattro aree da stabilire subito
affinché si possa implementare un processo di
gestione strategica) da assumere nell’ambito del
processo di gestione strategica riguardano:
1. MERCATO DOVE OPERARE: quali settori,
categorie di prodotto e mercati geografici
sono più attrattivi in termini di business?
4. VALORE UNICO DA OFFRIRE: quale sistema
d’offerta potrà offrire un valore unico e
distintivo rispetto ai concorrenti?
5. RISORSE E COMPETENZE RICHIESTE: di
quali risorse e competenze occorre disporre
per poter offrire tale valor in maniera unica e
distintiva rispetto ai concorrenti?
4. MANTENIMENTO DEL VANTAGGIO
COMPETITIVO: come creare delle barriere
all’imitazione per evitare che altre imprese
propongano sistemi di offerta analghi?Il valore è
l’obiettivo dei singoli livelli delle strategie
CAPITOLO 1 6
(corporate, business e funzionali).
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