introduzione:
PERIODIZZAZIONE:
Protostoria (prima forme di vita-XII sec a.C)
Storia antica (fino al 476 a.C)
Periodizzazione della storia antica:
Storia del vicino oriente e dell’asia anteriore antica, dalle prime forme di vita
organizzata dell’uomo fino all’VIII sec a.C
Storia Greca, fino alla conquista della Grecia da parte dei Romani (146 a.C)
Storia Romana, dall’VIII-VII sec a.C fino alla morte di Giustiniano (565 d.C)
Sub Periodizzazione della storia romana
Età regia, a Roma governava il Re, dalla fondazione di Roma (753 a.C) fino alla
cacciata di Tarquinio il Superbo, probabilmente etrusco (509 a.C)
Età repubblicana, dalla cacciata di Tarquinio fino alla battaglia di Azio (31 a.C),
con la morte del generale Antonio, nel 30 morirà Cleopatra e l’Egitto diventerà
uno dei possedimenti privati del principe.
l’età imperiale, dalla battaglia di Azio fino alla morte di Giustiniano (565 d. C)
Quadro dettagliato della periodizzazione della storia romana
Periodo delle origini: Lazio protostorico e origini di Roma (IX-VIII sec)
Periodo regio (753-509 a.C) Marco Terenzio Varrone compleanno di roma il 21
Aprile
Periodo repubblicano
a. Espansione di Roma in Italia (509-275 a.C) (275 data della battaglia di Pirro,
Roma dopo aver sconfitto Taranto ha egemonia su tutta la Penisola)
b. Espansione nel Mediterraneo (264-146 a.C, estremi cronologici delle 3 guerre
puniche)
c. Grandi lotte sociali e decadenza della repubblica (133-31 a.C) eccessiva
espansione del territorio porta alla necessità di un cambiamento della forma di
governo
Periodo imperiale
d. Alto impero: da Augusto a Diocleziano
La dinastia Giulio Claudia (31a.c-68 d.c.) Nerone ultimo imperatore
Dinastia dei Flavi (69-96) (vespasiano)
Dinastia degli Antonini (96-192)
Dinastia dei Severi (193-235)
Anarchia Militare (235-285)
e. Basso Impero: da Diocleziano alla fine del Mondo Antico
Diocleziano e la Tetrarchia (285-312)
Costantino e i suoi discendenti (312-378)
Divisione in Oriente ed Occidente (379-476)
I regni romano barbarici e Giustiniano (476- 565)
Il quadro introduttivo: le fonti conoscitive
È prima necessario familiarizzare con la nuova terminologia:
- Sinecismo: Possibilità di avere un luogo di incontro e fondare un
paese/un luogo/ un qualcosa nel quale più popolazioni vivono assieme
- Etnologia: Lo studio comparativo delle diverse culture umane,
fondato sui dati raccolti dall'etnografia.
-
Come evidenziato nella periodizzazione, Varrone aveva teorizzato l’idea della
data di compleanno di Roma, situata attorno al 20-21 Aprile, anche se è
necessario sottolineare che la città non è nata in un giorno, è stato un
processo lento e duraturo nel tempo. Viene per l’appunto utilizzato il termine
sinecismo per indicare questo lento processo di conglomerazione tra popoli
A scopo didattico possiamo porre le fonti antiche a confronto con quelle
moderne: le fonti per noi hanno diversi supporti (libri, cd, pellicole, dischi
digitali) che sono però soggetti all’obsolescenza.
Per la storia romana possiamo utilizzare come fonte tutto ciò che la romanità
ci ha lasciato, e che ci permette di disporre di elementi utili alla ricostruzione
degli avvenimenti che hanno caratterizzato questa società e il suo ambiente
Probabilmente ci rimangono porzioni infime del patrimonio documentario
romano, con molte fonti giunte a noi perché realizzate con materiali
estremamente durevoli. (concetto di durata e volatilità delle fonti)
Fonti Conoscitive per la storia romana:
Possiamo dividerle in 3 macro-gruppi:
- Resti
- Documenti
- Tradizione letteraria e storiografica
Sezione Resti
Definizione di Resti: “Con resti o avanzi si intendono tutti i materiali
archeologici che sono stati e continuano ad essere portati alla luce e tutte le
tracce e le sopravvivenze materiali del passato, di diversa specie”
Col termine resti si indicano quindi soprattutto elementi MATERIALI. diversi
aspetti possono essere utilizzati per indagare questi elementi materiali, e ad
ogni aspetto indagato corrisponde una disciplina.
a) Resti Geologici e Geostorici
L’analisi della composizione del suolo e delle rocce è in grado di fornirci
diverse informazioni su quella che è parte della cultura e delle tradizioni del
popolo romano.
Esempio di ciò è dato dal fatto che Roma, già nel VI secolo a.C. esercitava
un’influenza sulle città vicine. Abbiamo supposto ciò poiché in assenza di
fonti scritte si sono usate quelle archeologiche, in particolar modo i resti
tufacei delle mura serviane, con le cave di tufo che non erano nelle
prossimità di Roma, motivo per cui si pensa che la città si fosse estesa già a
quell’epoca.
L’analisi della storia antica comprende poi anche la capacità di saper
contestualizzare i dati ritrovati con quello che doveva essere l’ambiente
dell’epoca, sicuramente diverso da quello moderno. Ad esempio, sappiamo
che nella valle del Velabro era avvenuta una bonifica che l’aveva resa
abitabile, e che quindi, in precedenza doveva essere una palude
Dai resti geologici siamo pure riusciti a risalire ai ceppi di popolazioni che
hanno contribuito alla formazione del nucleo di Latini da cui poi sarebbe nata
Roma, in seguito al sinecismo tra una b ase Latino-Falisco e un ceppo Osco-Umbro
b) Resti archeologici
“L’archeologia è la disciplina storica che ricostruisce il passato dell’uomo
attraverso lo studio delle tracce materiali della sua attività in relazione
all’ambiente circostante.”
Anche questa disciplina richiede una grande abilità di contestualizzare i
ritrovamenti. Necessaria quindi un’equipe, un gruppo, per giungere ad un
risultato effettivo.
Importante la stratigrafia, l’analisi dei vari strati degli scavi per permettere di
giungere ad una narrazione.
L’evoluzione di questa scienza in direzione della ricerca storica è stata
fondamentale per la ricostruzione della storia romana, prima era quasi dedita
al mercato del collezionismo, coi resti rinvenuti che venivano venduti o messi
nei musei, per mancanza di fondi per ulteriori analisi e studi adeguati.
(Vedi resti rinvenuti tramite scavi archeologici, anfiteatro di Pollentia o parco
sommerso di Baia, ricostruzione capanne palatine, monumenti ufficiali, ormai
adattati ad elementi urbani comuni ecc… slide)
L’archeologia permette di far tornare in auge alcuni fatti che altrimenti
sarebbero andati perduti, come l’assedio di Numantia (II sec. a.C), la cui
storia è stata ritrovata su una ceramica.
Roma ha assediato in modo atroce i numantini, che hanno preferito darsi la
morte che arrendersi agli oppressori
È inoltre importante sottolineare che le uniche testimonianze riguardanti la
loro cultura materiale (e in generale gli unici reperti che ci rimangono dei
numantini) sono per l’appunto testimonianze archeologiche.
Importante lo studio degli accampamenti (castro), che caratterizza la cultura
romana e la loro capacità ingegneristica, siccome spesso venivano fondate
delle città sulle basi di un accampamento, in cui si mischiavano la
compagine romana e la popolazione conquistata. (es. Vallo di Antonino Pio, in
Scozia, fortificazione che evita il passaggio di coloro che si oppongono alla
conquista romana, preceduto dal vallo di Adriano).
Altro elemento degno di studio sono poi le fortificazioni del limes, ovvero il
confine estremo dell’impero, tracciato usando i fiumi e le catene montuose
(per i Romani limes attraversava il Reno e il Danubio a nordest, l’oceano a
Ovest) .
c) Dati topografici
Riguarda elementi che sono propri della disciplina della topografia antica.
Indaga sullo sviluppo urbanistico e sugli interventi di centuriazione. Indaga
inoltre sulle strade, santuari e necropoli. Curiosità riguardo le necropoli è che
sono sulle arterie urbane, siccome il romano deceduto voleva essere
ricordato, motivo per cui si facevano seppellire vicino alle città
I Santuari poi erano luoghi di diplomazia, che potevano essere urbani o
extraurbani, che rappresentano la p