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Storia dell’arte moderna – UNIPD 2022/23

Introduzione

  • 1) L’arte delle corti
  • Il gotico internazionale
  • L’arte delle corti e l’arte delle città in Europa fra il Trecento e il Quattrocento: Avignone, Trento, Parma, Milano, Monza, Venezia, Firenze
  • Pierre Poisson di Mirepoix e Jean de Louvres, Avignone, Palazzo dei papi
  • Matteo Giovannetti, Storie di San Marziale, cappella di San Marziale, 1345, Avignone, Palazzo dei papi
  • Matteo Giovannetti, La pesca, Avignone, Palazzo dei papi, Camera del Cervo, 1345 c.
  • 2) Gentile da Fabriano e Pisanello
  • 3) Il primo Rinascimento
  • 4) Il primo Rinascimento - Masaccio parte I
  • 5) Masaccio parte II
  • 6) L’umanesimo, pittura di luce
  • 7) Rinascimento fiammingo e Rinascimento italiano
  • 8) Piero della Francesca
  • 9) Il primo Rinascimento a Padova
  • 10) Andrea Mantegna
  • L’umanesimo in pittura –
  • 11-12) Giovanni Bellini
  • 13) L’umanesimo in pittura – Antonello da Messina
  • 14) L’Italia delle corti - Ferrara
  • 15) L’arte delle corti - Mantova –
  • 16) Firenze Verrocchio e la fortuna della sua bottega
  • 17) L’arte delle corti Milano –
  • 18) Verso la maniera moderna (1490-1500) Leonardo a Milano, Mantova, Venezia Giorgione
  • 19) Firenze, la maniera moderna –
  • 20) Roma. Il pieno Rinascimento parte I –
  • 21) Roma. Il pieno Rinascimento parte II
  • 22) Michelangelo e la Cappella Sistina
  • 23) Venezia. Il pieno Rinascimento
  • 24) Anticlassicismo, Manierismo
  • 25) Michelangelo, il Giudizio Universale e la maniera michelangiolesca. Il tardo Rinascimento.
  • 26) L’arte nell’età della Controriforma – I Carracci
  • 27) L’arte nell’età della Controriforma - Caravaggio
  • 28) Il barocco in scultura
  • 29) Il barocco in pittura
  • 30) Il barocco in architettura –

1/03/2023 Lezione 1

Preliminari metodologici

Preliminari metodologici: la periodizzazione, la categoria storica, la denominazione degli anni e dei secoli.

Che cosa vuole dire «periodizzare» nella Storia dell’arte?

  • 1)
  • 2) Ha senso usare le «categorie storiche»: Gotico, Rinascimento, Manierismo, Barocco, ecc.?
  • 3) Perché Cristoforo Colombo non ha scoperto l’America nel «1400»?

Periodizzazione e luoghi comuni

1. Periodizzazione e luoghi comuni. Perché chiamare <moderna= una fase storica che va dal secolo XV al XVIII/inizi XIX? L’aggettivo appare desueto a molti, anzi stupirsi del suo uso per epoche così lontane è un fatto molto comune. La periodizzazione utilizzata per definire i limiti di questo corso si adegua ad una scansione tradizionale, la stessa utilizzata per la Storia. L’idea di dividere la Storia in periodi è a volte ritenuta inutile, e, se si accetta, le divisioni tengono conto di aspetti diversi, a seconda che si voglia porre l'attenzione sulle trasformazioni di carattere culturale, economico-politico o infine religioso intercorse tra le epoche. Per il passaggio dal Medioevo all’età moderna è consuetudine utilizzare date alternative a quella della scoperta dell’America, come il 1453, anno della caduta di Costantinopoli e della fine della Guerra dei cent’anni, o il 1455, anno della pubblicazione del primo libro a stampa, o il 1517, anno in cui Lutero affisse le sue tesi.

Per il passaggio tra l’età moderna e l’età contemporanea, oltre alla data cardine della Rivoluzione francese (1789) e all'inizio della Rivoluzione francese, a volte si pone come evento discriminante il Congresso di Vienna (1815). La periodizzazione della Storia dell’arte, invece, può tenere conto di fattori diversi e, seppure nel quadro di una cronologia che considera gli eventi generali di svolta appena citati, utilizza come strumento di conoscenza, più di altre discipline, la «categoria» che è atemporale perché non considera il tempo, ma i caratteri formali, gli elementi esteriori assimilabili, che le opere hanno in comune, in una parola il loro stile.

Categoria storica

2. Una categoria (κατηγ¿Ãία=concetto, criterio, derivato dal verbo κατηγ¿Ãεῖν=affermare), con riferimento alla filosofia di Kant, ha ottenuto il significato di concetto ordinatore della conoscenza, e può costituire uno strumento fondamentale per la comprensione degli eventi storico-artistici che si sono sedimentati nel tempo.

Una categoria nasce da giudizi o da pre-giudizi. L’utilizzo sbagliato o acritico di categorie come «Rinascimento», «Manierismo», «Barocco», ecc. comporta il rischio che queste categorie diventino inutili, svuotandosi di significato e perdendo il valore di strumenti utili per raggruppare e ordinare opere con caratteri formali, spaziali e compositivi comuni, ma attenzione! - non necessariamente con la stessa cronologia! La categoria è un nome di comodo per accomunare opere che hanno gli stessi caratteri formali, di concezione spaziale, di stile.

Preliminare sarà indagare l’origine di ogni termine eletto a categoria, tenere presente quando e da chi esso sia stato coniato e le ragioni che hanno determinato il suo affermarsi, verificarne cioè il valore storico, riabilitandolo e utilizzandolo come strumento di selezione e di accorpamento di oggetti tra loro realmente omologabili per i loro caratteri comuni.

Si farà uso delle categorie storiche, e del significato univoco per queste «recuperato», per ordinare fenomeni figurativi che presentino un elevato numero di caratteristiche in comune.

Dobbiamo apprezzare l’importanza di questa operazione perché abbiamo bisogno di catalogare per capire. Sarà per questa via che potremo individuare le consonanze interne di un sistema figurativo, rilevarne la coerenza, il suo perdurare tra periodi di ristagno e di innovazione ed eventualmente coglierne aspetti alternativi, devianti o antitetici, per giungere alla proposta di una periodizzazione metodologicamente motivata. 3 fondamentale nella storia dell’arte.

Categorie utili per ordinare, dove riconosco caratteri comuni.

I nomi sono scelti per alcune ragioni, capire quando e perché sono nate le categorie.

A volte potrebbero essere non corrispondenti ad un certo secolo.

Ci sono diversi aspetti in uno stesso secolo.

Categorie degli stili, non cronologiche.

Denominazione degli anni e dei secoli

3. Per indicare il secolo in cui si è svolto un determinato avvenimento bisogna attenersi a regole precise. Un errore comune è quello di dire o scrivere, ad esempio, «il 1600» o «il 1200», per alludere all'intero secolo. In realtà «1600» è un numero cardinale e indica esclusivamente il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’«anno 1600». Se ci si vuole riferire all'intero secolo, bisogna sopprimere la cifra delle migliaia, sostituendola con un apostrofo, in questo modo: «il 8600», oppure, in alternativa, si possono usare i numeri ordinali, ad es. «Il diciassettesimo secolo» oppure «il XVII secolo».

Per i secoli dal XII in poi si possono usare anche i numeri cardinali sostantivati scritti con la lettera maiuscola: ad es. «il Seicento». Oppure, in alternativa, si possono usare i numeri ordinali, ad es. «Il diciassettesimo secolo». Cercate di non usare mai espressioni come, ad esempio, «alla fine o all’inizio del 1400», che fanno intendere i mesi tra ottobre e dicembre dell’anno 1400, e, se non conoscete la data esatta, utilizzate espressioni come: «ultimi decenni del Quattrocento o del secolo XV».

Per indicare il secolo non si deve scrivere <1400= perché indica l’anno preciso, non il periodo. 3 si dice Quattrocento (meglio se fine, primo..), 8400, 15esimo secolo.

Questo corso

Questo corso: periodo dal Rinascimento a circa la Rivoluzione francese: scansione tradizionale, dal 400 a fine 800.

Per 400 si intende a volte scoperta dell’America o fine Guerra 100 anni 1453 o caduta Costantinopoli.

Si arriva poi al Congresso di Vienna --: periodizzazione storica.

Quella della storia dell’arte è diversa: da biografie di artisti e importanti fatti artistici, a volte coerenti altre meno.

Fatti cardine come avvio della prospettiva, avvio maniera moderna: innovativa struttura fisica e corporea come in Leonardo, stravolge il modo 400esco della figura, forma + simile al naturale e studi anatomici.

Riconoscere cambiamenti.

Venezia, Palazzo Ducale, 1422 - Firenze, Filippo Brunelleschi, Ospedale degli Innocenti, 1419.

Gotico Rinascimento.

La categoria “Rinascimento” non ha significato cronologico.

Categoria es. Rinascimento, non può corrispondere al 1400, poiché Palazzo Ducale a Venezia è del 1422, ma è Gotico. Comparandolo con l’Ospedale degli Innocenti.

Prima scultura gotica, bidimensionale.

Presunto Filippo Calendario, Venezia come Iustitia - Andrea della Robbia, Putto in fasce.

Programma

Programma:

Il gotico internazionale. L'arte delle corti e l'arte delle città in Europa fra il Trecento e il Quattrocento: Avignone, Trento, Parma, Milano, Monza, Venezia, Firenze Gentile da Fabriano e Pisanello.

Rinascimento. Il primo Rinascimento, ossia la visione unificata: la Firenze di Brunelleschi, Donatello, Masaccio.

Il soggiorno padovano di Donatello (1443-1453) e la diffusione dei principi prospettici e della cultura rinascimentale nell’Italia settentrionale. Da Padova a Venezia a Milano.

L'umanesimo in pittura: Leon Battista Alberti, i <pittori della luce= e la formazione di Piero della Francesca Piero della Francesca: Urbino, Rimini, Arezzo, ancora Urbino.

L'umanesimo in pittura: Giovanni Bellini, Antonello da Messina. Giovanni Bellini, dal 1450 al 1490 circa: il rapporto con la cultura padovana; la scoperta della luce di Piero; il rapporto con Antonello da Messina.

Firenze medicea e repubblicana 1478-1500 ca. (Verrocchio, Leonardo giovane, Botticelli, Perugino).

Ancora sulle corti: verso la “maniera moderna” 1490-1500: Mantova, Milano (Leonardo e Bramante), Venezia (Giorgione).

A Firenze, Michelangelo, Leonardo, Raffaello e la “maniera moderna”.

Il pieno Rinascimento.

Il pieno Rinascimento a Roma: il mecenatismo dei papi nell'età di Lutero e di Erasmo, Raffaello e Michelangelo.

Il pieno Rinascimento e la sua diffusione al nord. Giorgione, Tiziano, Sebastiano del Piombo.

Anticlassicismo.

Manierismo, cioè la crisi della visione unificata: il post-classicismo, il Sacco di Roma e l’esodo degli artisti.

1541: Michelangelo, il Giudizio, la Maniera michelangiolesca e i suoi protagonisti: Roma, Firenze, Venezia.

Il tardo-Rinascimento. L'arte nell'età della Controriforma e la nuova visione della realtà.

I Carracci e il classicismo. L'arte nell'età della Controriforma e la nuova visione della realtà.

Il naturalismo e Caravaggio.

Il barocco in scultura: Bernini.

Il barocco in pittura: Pietro da Cortona.

Il barocco in architettura: Bernini, Borromini.

Il rococò e l’età dei lumi. La Venezia di Piazzetta, Tiepolo e Longhi. Il vedutismo.

2/03 Lezione 2

Il gotico internazionale

Il gotico internazionale.

L'arte delle corti e l'arte delle città in Europa fra il Trecento e il Quattrocento: Avignone, Trento, Parma, Milano, Monza, Venezia, Firenze.

Fase tarda dell’arte del 8200, che poi si espande nel 8300 e fino al 8400, secolo denso di interazioni e fatti in cambiamento, anche fino a 1450 in certe regioni d’Italia anche se in contemporanea con il Rinascimento a Firenze.

L’Europa all’inizio e alla fine del Quattrocento.

Gotico internazionale o tardo gotico.

Detto internazionale perché si ritrova un po’ in tutta Europa.

L’Europa 8400 a inizio e fine è un accorpamento di regioni + piccole ed esplodono una serie di monarchie: Spagna, Inghilterra, Francia e anche Ungheria importante, molti artisti si spingono qui per lavorare. Grandi scambi e viaggi di artisti tra le corti.

Ciò incide molto sulla trasmissione di un linguaggio comune.

Sede importante è Avignone: Castello dei papi c’è un.

Il Papato si trasferisce ad Avignone tra il 1515 e il 1517, trasferimento in massa della corte papale.

Importante per la propagazione dello stile gotico in Europa.

Figure come Simone Martini che si trasferisce lì, ma anche altri meno importanti come Matteo Giovannetti che decora sale nella corte e nel castello.

Egli ricalca e prosegue lo stile di Simone Martini nel secolo. Stile molto sintetico e decorativo, personale, predilige fondale dorato.

Pierre Poisson di Mirepoix e Jean de Louvres, Avignone, Palazzo dei papi.

Matteo Giovannetti

Matteo Giovannetti.

Caratteristiche: bidimensionalità, spirito decorativo, assenza di prospettiva, natura ricercata ed esibita ma non collocata in uno spazio adeguato.

Trasferimento di altri artisti dopo di lui nell’arco cronologico.

Storie di San Marziale, cappella di San Marziale, 1345, Avignone, Palazzo dei papi.

Volta dipinta a crociera, sale con queste volte.

Storie di un San Marziale, particolarmente venerato in quell’aree, vicende narrate negli spicchi.

Il cielo stellato viene anche interrotto da edifici, che mostrano interesse per lo spazio, ma poi si riducono ad una bidimensionalità. Non c'è prospettiva e un’unità di fuga e di visione.

Le scenette sono inserite in modo piatto con assenza di volontà tridimensionale, con il situarsi delle storie senza una naturalezza, idea di rendere fiabesca la vicenda, invenzione totalmente irreale. C’è naturalismo ma completamente negato quando notiamo il disinteresse per un’ambientazione realistica.

In queste sale in altre zone vediamo altri aspetti rappresentativi dello stile di Giovanetti, scene dove vediamo dispiegarsi un mondo naturalistico con paesaggio pieno di piante, rappresentate anche con volontà di precisione botanica, ma con collocazione di ogni specie che aiuta poco un’ambientazione realistica.

Matteo Giovannetti, la pesca, Avignone, Palazzo dei papi, Camera del Cervo, 1345 c.

Es. sottile alberello davanti alla vasca per dare l’idea di collocazione in un bosco.

Caratteri di sottigliezza, anche per le figure umane, danzanti ma bloccate, non tridimensionali ma quasi decorative. Bosco come se fosse tutto sullo stesso piano.

Stile decorativo: quando non c’è idea di realismo, è bidimensionale, ornamento non implica tridimensionalità.

Libro d’ore e miniatura

D’ore 3 libro miniatura.

Fratelli de Limbourg, da <Les très riches heures=, Agosto, Febbraio, 1413-1416, Chantilly, Musée Condé, ms. 65 3.

<Le très riches heures= ciclo dedicato alle ore della preghiera, commissione altissima, fatto dai Fratelli De Limbourg per il duca di Verri.

Importanti miniatori e pittori, ciclo di mesi dà anche informazioni astrologiche, quadretti riempiti con passaggi e costellazioni.

Agosto con cavalcata all’aperto, dietro bosco e castello, un po’ maggior interesse spaziale, sempre clima e cultura che dà particolare attenzione all’ornamento e a vistosità e accuratezza.

Senso distanze solo un po’ + accurato, c’è eccessiva descrittività nei dettagli fino a lontano. Alto livello esecutivo e inventivo, come corvi sulla neve, stalla con le pecore, casa con dama.

Desiderio di campionare gli oggetti.

Grande ordine e allineamento dei corpi come in Giugno e Aprile con donne al lavoro, covoni allineati. Ad Aprile scena del fidanzamento, momento di vita di corte. Repertorio di abiti alla moda.

Monarchie che si stanno sostituendo: il gotico è lo stile in cui esse si identificano, diventa stile nazionale.

Cattedrale di Saint-Gatien, costruita dal 1440, ma va a proliferare e crescere anche fino dentro il 8500, va avanti poiché la monarchia lo considera suo personale (anche in UK con Tudor).

Stessi caratteri a Meaux Rose con vetrate arrangiate con sostegni in pietra decorata, che prendono forme che partono da idee esistenti in natura, come fogliami e rosoni che però mantengono un ritmo uguale ondeggiante e sono percepiti con funzione decorativa, motivi anche fiammeggianti, lanceolati, obliti4, questi caratteri prendono il nome di stile flambeoyant (=fiammeggiante).

Lo stile gotico è presente in affresco, architettura ma anche altri aspetti come arredi e mobilio.

In U.K. il gotico assume il nome di Perpendicular stile.

Cappella di Enrico VII nella cattedrale di Westminster. Sul soffitto le decorazioni del 1502-1509. Lo strato storico è del periodo di Enrico VII.

Polittico di Santa Barbara

Polittico di Santa Barbara.

Meister Francke, Polittico di Santa Barbara, dettaglio: il tradimento dei pastori, 1410-1415, Helsinki, Kansallis Museet.

Altra zona è la Boemia dove si riconosce un pittore che si esprime in pochi dipinti e tra questi il Polittico di Santa Barbara, il cosiddetto Maestro Francke.

I polittici sono pale d’altare a più scomparti che raccontano storie, ad es. della Vergine.

Tipologia d’arredo ecclesiastica che si diffonde e si ritrova ampiamente.

Qui storie di Santa Barbara, qui anche se conta l’esteriorità, eleganza e ornamento, vediamo storie che riguardano principi reali per committenza elevatissima.

Quindi si mostrano principalmente santi nobili, Santa Barbara o Santa Caterina d’Alessandria che erano principesse, San Luigi.

Momento della vicenda narrato nella Legenda Aurea delle vitae dei santi, che conteneva 150 vite.

Sorprendente ritrovare anche in lui caratteri comuni: assenza di corretta prospettiva, interesse per la natura, ma confinata ad un ruolo di fondale o documentazione esasperata nei minimi dettagli di alberi e animali.

Pannello con il momento in cui Barbara deve fuggire perché suo padre pagano la condanna alla fuga perché non voleva sposare l’uomo prescrittole.

Nella fuga nei boschi viene tradita da due pastori, che dicono al padre dove era scappata, ma vengono puniti 3 scena delle loro pecore che vengono trasformate in cavallette. 3

Proporzioni stravolte 3 pecore piccole che si muovono in primo piano, già in parte cavallette, in secondo piano i pastori, mentre dietro il padre rappresentato molto più grande sproporzionalmente, nega spazialità e prospettiva e disposizione dei pian.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher erinsorin03 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Pattanaro Alessandra.
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