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Louis Kahn

1901-1974

Uno degli architetti più importante dell'architettura recente, un grande teorico e possiamo considerarlo come un

messia dell'architettura contemporanea. Estone trasferito in America, Philadelphia. Si può considerare un filosofo

dell'architettura perché uno dei pochi a cercare una ragione forte nella pratica dell'architettura che andasse oltre

a una visione unicamente concreta.

Nell'opera di Kahn si sente l'eco della cultura europea e quella americane, con riferimenti neoclassici e la spinta

industriale. Molteplici legami con contesti estetici e geografici.

Alunno di Paul P. Cret, opere non troppo moderne ma con chiara ispirazione classica guardando al passato ma

re-intrepretato in carichi ottocenteschi. Kahn si laurea nel 1924, assorbendo le influenza delle avanguardie

europee del Bauhaus. Anche in America arriva la modernità e che con grande interesse e curiosità Kahn le studia.

Da li a poco sarebbe caduta la borsa di Wall Street. Kahn diventerà apprezzato e famoso negli anni 50. Durante

la guerra farà dei progetti interessanti ma piccoli e che non lo portano al momento alla fama.

Kahn fece due viaggi per l'Europa per poter vedere le opere del passato, un viaggio nel 28-29 e un altro nel 50-

51; questi viaggi gli daranno verso una direzione architettonica che prendono in considerazione caratteri

dell'architettura che solitamente, anche tra i suoi coetanei, vengono ignorati. Uno di questi è la storia, il dover

guardare al passato per ritrovare dei concetti basilari dell'architettura, i fondamenti del vivere il nostro rapporto

con il mondo e del vivere insieme come società di uomini rappresentata degli edifici. Nei suoi disegni cerca di

cogliere quelli che sono gli elementi fondamentali del paesaggio architettonico, il rapporto con il paesaggio

naturale.

• La monumentalità in architettura è una qualità spirituale, cerca un carattere eterno nell'architettura, al

contrario dell'architettura moderna che cercava l'effimero, la leggerezza. Come architetti dobbiamo

dare significato alle nostre opere e rappresentare le istituzioni. Cercare un valore più alto alle

costruzioni. L'architettura è eternità ma è anche l'origine di ogni elemento. Ogni casa per essere buona

deve essere buona non solo per il committente ma anche per chi verrà dopo.

• La struttura crea la luce. Architettura della luce, è un ingrediente fondamentale, ogni spazio deve essere

definito dalla sua struttura e dal carattere della sua luce naturale. Dialogo con la luce, con la natura.

• Ordine ci deve essere una logica, una composizione dello spazio con rapporti armonici tra di loro,

secondo principi geometrici e compositivi che riprende dal passato ma con una logica moderna.

• La forma è una caratteristica ideale del progetto. La forma deve relazionarsi con la funzione.

La pianta è una società di stanze, c'è un rapporto armonico tra gli spazi. L'architettura agisce su come noi ci

comportiamo e su come interagiamo con noi stessi. Una stanza non è una stanza senza luce naturale.

Gli architetti suoi contemporanei sostenevano che attribuire un carattere eterno e monumentale era considerato

impossibile e sbagliato. Kahn sostiene che l'architetto è chiamato a dare importanza alle sue opere rendendole

istituzioni, soprattutto se tali, senza trascurare gli edifici residenziali. Kahn reclama per la sua epoca il bisogno di

cerca di dare un valore più alto alle nostre costruzioni, cercando di puntare all'eternità, rendendo l'architettura

un elemento diverso da ciò che poi si può buttare, ma che deve rappresentare gli uomini e la società.

L'Italia per Kahn rimane un punto fondamentale e di riferimento, considerandola come continua fonte di

ispirazione.

Louis Kahn, Yale Art Gallery, New Haven, Connecticut, 1951-1953

Nella composizione architettonica deve esserci una composizione armonica, dei principi geometrici e compositivi

presi dal passato ma con logica moderna. Segue comunque delle gerarchie compositive passate rivisitandole per

la sua epoca, seguendo fortemente le simmetrie, considerata una delle cose peggiori per i suoi contemporanei.

L'edificio adiacente è in stile neogotico, il rivestimento in materiale laterizio cerca un dialogo con l'edificio ma

l'assenza di decorazioni dimostra un approccio più semplificato, moderno. L'ordine concettuale, geometrico si

nota nella pianta, costruita sulla sezione aurea. Tripartizione dello spazio principale. Dinamismo e movimento

Profeta dell’architettura del 19 esimo secolo, nasce nel 1901 in quella

che oggi è l’Estonia, che era sotto l’impero Russo. Da giovanissimo (5

anni) si trasferisce a Philadelphia con la sua famiglia, ebraica. Da piccolo

studia musica, pianoforte e arriva al mondo dell’architettura. Grande

architetto e losofo dell’architettura, è stato uno dei pochi a cercare una

ragione forte nella pratica dell’architettura, una ragione che andasse oltre

a una visione relativa o particolare. Parole fondamentali SILENCE and

LIGHT. l’Architettura di Kahn è andata alla ricerca di alcuni concetti

fondamentali, non della architettura a lui presente ma concetti

fondamentali per l’architettura di ogni tempo, concetti che stanno al di

sopra della speci cita, del contesto o del tempo, ma concetti eterni.

A philadelphia molteplice esperienza di contesto, dai palazzi in stile

classico a uno skyline industriale, molteplici legami culturali e

architettonici. Inizia a studiare architettura a Philadelphia sotto

l’insegnamento di Paul Philippe Cret, maestro formato alla accademia di

Lione di Beaux- Arts, poi insegna in America e realizza numerose opere

che si rifanno all’accademismo francesce, opere non moderne in cui

l’insegnamento della storia viene ripreso ed interpretato, mandare avanti

tradizione.

Louis si laurea nel 1924 e in quel periodo iniziano ad arrivare a

Philadelphia i palazzi moderni che si stavano costruendo in Europa (con

leCorb, le avanguardie, Bauhaus..).

Nel 1932 William Lescaze e George Lowe (collaboratori di kahn)

costruiscono il PSFS BUILDING a Philadelphia, grattacielo moderno.

“I STARTED FROM ZERO”, il vento che arrivava dall’Europa nelle riviste

lo studia, si ispira negli anni 30 per il suo biglietto da visita alla MAISON

PLANEIX di Le Corb.

Oltre a questi incontri va in Europa, fa 2 grand tour nel 1928-29, (ITALIA)

poco prima del crollo di Wall Street e l’altro nel 1950-51, in modo diverso

i viaggi gli daranno una spinta molto forte, prendendo in considerazione

caratteri dell’architettura che molti colleghi moderni avevano messo in

secondo piano, come il ruolo della storia, invece di guadare solo avanti

era l’idea di dover guardare al passato per ritrovare concetti fondamentali

non solo

di architettura ma anche sui fondamenti del vivere, del nostro rapporto

con il mondo e come società di uomini.

Cerca di cogliere gli elementi del paesaggio urbano di San Gimignano,

oppure rapporto fra natura, paesaggio, cielo e una costruzione umana, la

città di Assisi

fi fi

All’inizio degli anni 50 inizia ad insegnare in Pennsylvania, a Philadelphia,

apprezzato e riconosciuto in America per i suoi progetti ma anche come

docente, capace di ri ettere sull’architettura. Dal 50-51 fa un secondo

viaggio in Italia, (vedi foto) approccio diverso stilistico per tecniche, colori

e si so erma ancora sull’aspetto volumetrico, sul rapporto fra i volumi,

rapporto fra spazio bellico ed edi cio, fra alesaggio costruzione. Va ad

Atene sempre nello stesso viaggio, e negli schizzi a pastello veloci

(acropoli) non cerca realismo ma comprendere il rapporto fra silenzio e

luce, architettura e paesaggio, in questo caso al ritmo del colonnato.

MONUMENTALITA, concetto fon

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/08 Scienza delle costruzioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher leticia2001 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza delle costruzioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università della Svizzera italiana - Usi o del prof Balbi Gabriele.
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